Aperto

Bando partecipazione culturale 2026

Fondazione Caritro

Importo max
15.000 €
Importo min
3000 €
% contributo
Fino all'80% del costo complessivo del progetto, con un massimo di 15.000 euro per progetto.
Dotazione totale
550.000 €
Scadenza
10 giugno 2026
21 giorni · 10 giu 2026
Beneficiari
AssociazioniCooperativeEnti-privatiEnti-pubblici
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Cosa finanzia

Il Bando Partecipazione Culturale 2026, promosso da Fondazione Caritro, finanzia progetti culturali partecipativi che rafforzano il tessuto sociale attraverso la cultura, valorizzando il volontariato e creando nuove occasioni di dialogo e cittadinanza attiva. L'obiettivo è ampliare l'accessibilità culturale, specialmente in territori meno serviti della Provincia di Trento. I progetti devono rientrare in uno dei due ambiti:
  • Partecipare attraverso la cultura: progetti in cui la pratica culturale è anche pratica di relazione, dialogo e cittadinanza attiva, creando occasioni di incontro e collaborazione tra organizzazioni, volontari e comunità. Rientrano iniziative che utilizzano linguaggi come teatro, musica, danza, arti visive, letteratura, cinema, fotografia, media digitali, incontri pubblici.
  • Coltivare la memoria collettiva: progetti che recuperano e valorizzano memorie, identità e patrimoni locali attraverso processi partecipativi, creando connessioni tra memoria e contemporaneità. Rientrano iniziative che prevedono una fase di ricerca sul campo, raccolta di testimonianze e documentazione, seguita da una fase di restituzione alla comunità.

Non sono ammissibili progetti che si configurino prevalentemente come attività formative, corsi di aggiornamento, attività laboratoriali rivolte a un numero ristretto di partecipanti, manifestazioni o saggi conclusivi di attività formative, o attività di intrattenimento e animazione turistica.

A chi è rivolto

Il bando è destinato a reti progettuali composte da almeno 3 realtà che collaborano per ideare e realizzare un progetto. La rete deve essere così strutturata:
  • Capofila: una realtà culturale senza scopo di lucro con sede legale o operativa in Provincia autonoma di Trento, costituita in forma di associazione, fondazione, comitato o cooperativa sociale.
  • Partner: almeno due realtà partner, pubbliche o private, purché senza scopo di lucro.
  • Gruppi informali: è possibile includere nella rete anche gruppi informali, ma solo in aggiunta al partenariato minimo di 3 realtà sopra descritto.

Requisito specifico per l'ambito "Coltivare la memoria collettiva": Per i progetti presentati in questo ambito, è obbligatorio che la rete includa (come capofila o come partner) una realtà, pubblica o privata, con comprovata esperienza nel recupero e nella valorizzazione della memoria.

Ogni realtà capofila può presentare un solo progetto per ciascuna scadenza, ma può partecipare come partner in più proposte progettuali. I progetti devono essere realizzati in Provincia autonoma di Trento.

Importi e contributo

Il bando mette a disposizione una dotazione totale di 550.000 euro.
  • Importo massimo per progetto: 15.000 euro.
  • Intensità del contributo: fino all'80% del costo complessivo del progetto.
  • Forma: Contributo a fondo perduto.

Spese ammissibili

Sono ammissibili i costi direttamente collegati alla realizzazione del progetto. Vengono dettagliate dopo questa scheda informativa.

Spese non ammissibili: Non sono finanziabili i costi relativi alla gestione ordinaria della sede (affitto, utenze) e le spese per pubblicazioni editoriali.

È possibile valorizzare come cofinanziamento attività professionali o servizi offerti gratuitamente dai partner, ma non è ammessa la valorizzazione economica del tempo dedicato dai volontari.

Come e quando presentare domanda

La presentazione delle domande avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria, articolata in due finestre temporali. La domanda di contributo deve essere compilata e inviata esclusivamente online attraverso la piattaforma ROL (Richieste On Line) della Fondazione Caritro. Per ogni partner del progetto è obbligatorio allegare una lettera d'intenti, compilata secondo il modello fornito dalla Fondazione.

I progetti devono essere avviati dopo la data di presentazione della domanda ed entro l'anno 2026, con una durata massima di 12 mesi.

Criteri di valutazione: I progetti vengono valutati da una commissione, con il supporto di esperti esterni, sulla base di criteri di merito specifici (punteggio massimo di 100 punti):

  • Partecipazione della comunità (fino a 15 punti)
  • Protagonismo del volontariato (fino a 15 punti)
  • Rilevanza artistica, culturale o memoriale (fino a 15 punti)
  • Chiarezza e solidità del progetto (fino a 15 punti)
  • Interesse delle tematiche affrontate (fino a 10 punti)
  • Territorio e fruizione culturale (fino a 10 punti)
  • Coerenza ed efficacia della rete (fino a 10 punti)
  • Coerenza delle spese (fino a 10 punti)

L'esito della valutazione viene comunicato entro un mese dalla conclusione della procedura.

Scadenze

Il bando prevede due scadenze per la presentazione dei progetti:
  • Apertura bando: 15 dicembre 2025
  • Prima scadenza: 26 gennaio 2026, ore 17:00
  • Seconda scadenza (chiusura bando): 10 giugno 2026, ore 17:00

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Spese dirette di progetto
  • Logistica e materiali

    noleggio sale, noleggio o acquisto di attrezzature, spese di trasporto, acquisto di beni di consumo necessari alle attività progettuali

  • Risorse umane interne

    compensi e rimborsi spese per il personale interno alla rete (capofila e partner) coinvolto nel progetto

  • Collaborazioni esterne

    compensi e rimborsi spese per professionisti, artisti o esperti esterni alla rete, ingaggiati per specifiche attività progettuali

  • Rimborsi spese volontari

    rimborsi per spese di trasferta e vitto sostenute dai volontari del capofila e dei partner, fino a un massimo di 700 euro per progetto

  • Comunicazione e promozione

    spese per la divulgazione del progetto, inclusa pubblicità su media (quotidiani, periodici, radio, mailing, sito, social network) e tasse per manifestazioni pubbliche/affissioni

  • Spese di progettazione
  • Costi di progettazione

    spese per la stesura e la preparazione del progetto, ammissibili fino a un massimo del 10% del costo totale del progetto

Prima di candidarti

Domande frequenti

È obbligatorio scegliere un solo ambito progettuale?+

Sì. In fase di candidatura è necessario selezionare un solo ambito progettuale, tra 'Partecipare attraverso la cultura' oppure 'Coltivare la memoria collettiva'. Per ciascuna scadenza, ogni realtà capofila può presentare una sola richiesta, riferita a un unico ambito.

È possibile coinvolgere gruppi informali?+

Sì. Il bando consente il coinvolgimento di gruppi informali all’interno della rete progettuale, in aggiunta al partenariato minimo richiesto.

È obbligatorio coinvolgere un partner esperto per l’ambito “Coltivare la memoria collettiva”?+

Sì. Per i progetti presentati nell’ambito 'Coltivare la memoria collettiva' è obbligatorio coinvolgere una realtà esperta nel recupero e nella valorizzazione della memoria, pubblica o privata, con comprovata esperienza. Questa realtà può assumere il ruolo di capofila o di partner ed è parte integrante della coerenza progettuale.

A chi posso rivolgermi per un supporto alla progettazione?+

Per questo bando è possibile accedere al supporto dell’Ufficio SVOLTA, spazio di progettazione sociale promosso da Fondazione Caritro, CSV Trentino e Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale. L’Ufficio SVOLTA offre accompagnamento e confronto sulle idee progettuali, con particolare attenzione ai processi partecipativi, al comportamento delle comunità e al protagonismo del volontariato. Puoi prendere un appuntamento scrivendo alla mail progetti@ufficiosvolta.it.

Quali sono le scadenze per la presentazione dei progetti nel 2026?+

Il bando prevede due finestre temporali distinte per l'invio delle domande tramite la piattaforma online (ROL): la prima scadenza è fissata per il 26 gennaio 2026 alle ore 17.00, mentre la seconda scadenza è stabilita per il 10 giugno 2026 alle ore 17.00.

Come deve essere composto il partenariato minimo per ritenere ammissibile la domanda?+

Il progetto deve essere tassativamente presentato da una rete di almeno 3 realtà senza scopo di lucro. L'ente capofila deve essere una realtà culturale (associazione, fondazione, comitato o cooperativa sociale) con sede legale o operativa nella Provincia autonoma di Trento. Ad essa si devono unire almeno 2 realtà partner, pubbliche o private, sempre no-profit.

Quali sono i limiti di finanziamento e la percentuale massima di contributo richiedibile?+

Il contributo massimo erogabile da Fondazione Caritro è di 15.000 euro per ciascun progetto. Tale importo non può in ogni caso superare l'80% del costo complessivo previsto per l'iniziativa; il restante 20% (o più) deve essere garantito da risorse proprie della rete o da altri co-finanziamenti.

Come vengono gestiti i volontari e le ore di volontariato all'interno del budget?+

Non è consentita la valorizzazione economica del volontariato nel piano finanziario (non si possono quantificare a budget le ore dei volontari). Sono però ammissibili i rimborsi delle spese vive di trasferta e vitto sostenute dai volontari del capofila e dei partner, fino a un limite massimo di 700 euro totali per progetto. È inoltre possibile valorizzare come co-finanziamento le attività professionali o i servizi specialistici offerti a titolo gratuito dai partner.

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