Turismo lento e Cammini: i bandi per accoglienza e ricettività nel 2026
Il turismo lento ha smesso di essere una nicchia. Nel 2025 oltre 300.000 persone hanno percorso un cammino italiano, con una crescita del 56% rispetto all'anno precedente e una spesa diretta di circa 336 milioni di euro. Sono soldi che restano sul territorio, nei borghi e nelle aree interne, dove anche piccoli importi fanno la differenza. Nel 2026 questo settore ha avuto un riconoscimento istituzionale storico: la Legge 13 febbraio 2026 n. 24 ha definito per la prima volta un quadro normativo organico per i cammini d'Italia. E intanto le Regioni hanno aperto bandi concreti per chi vuole investire in accoglienza e ricettività lungo gli itinerari. Questa guida spiega perché il turismo lento è un'opportunità di business reale, cosa cambia con la nuova legge e quali bandi finanziano oggi le imprese del settore. È pensata per imprese ricettive, attività di borgo, associazioni e Pro Loco che operano lungo cammini, sentieri e itinerari.
Perché il turismo lento è un'opportunità di business
I numeri raccontano una trasformazione strutturale, non una moda passeggera.- 300.046 camminatori nel 2025 (stima minima), +56% sul 2024
- 2,4 milioni di pernottamenti generati
- 336,4 milioni di euro di spesa diretta
- Durata media dell'esperienza: 7,4 giorni
- Crescita costante e ininterrotta dal 2017
- Oltre 160 itinerari attivi lungo tutta la penisola
- Il 27% dei camminatori ha meno di 45 anni: il pubblico ringiovanisce
- Destagionalizzazione: i camminatori, soprattutto stranieri, preferiscono primavera e autunno. Riempiono i mesi che altrove sono morti
- Distribuzione territoriale: il cammino porta presenze in zone fuori dai grandi flussi, dove un'impresa ha meno concorrenza
- Spesa diffusa: vitto, alloggio, servizi. Il camminatore spende lungo tutto il percorso, non in un solo punto
Cosa cambia con la Legge 24/2026 sui Cammini
La Legge 13 febbraio 2026 n. 24 (in vigore dal 26 febbraio 2026) riconosce i cammini come infrastrutture culturali e turistiche di valore strategico. Approvata all'unanimità, introduce:- Registro Nazionale dei Cammini: banca dati ufficiale che certifica gli itinerari secondo criteri di qualità, sicurezza e accessibilità
- Cabina di regia presso il Ministero del Turismo per coordinare Stato e Regioni
- Tavolo permanente sul turismo lento, con associazioni, operatori, enti del Terzo settore
- Stanziamento di 5 milioni di euro per il triennio 2026-2028 per valorizzazione e promozione (poi 1 milione annuo stabile dal 2029)
- Inclusione anche dei cammini d'acqua (fluviali, marini, lagunari)
I bandi per le imprese del turismo lento nel 2026
Le opportunità più concrete oggi arrivano dai bandi regionali. Le Marche, in particolare, hanno aperto due avvisi dedicati al turismo lungo i Cammini nell'area del cratere sismico 2016, in un'ottica di rilancio territoriale.Marche: i due Avvisi del Piano Cammini
I tre Cammini delle Marche al centro del Piano sono la Via Lauretana, il Cammino Francescano della Marca e il Cammino dei Cappuccini. Il Piano si rivolge alle imprese e alle realtà del cratere sismico 2016, con due strumenti complementari. Avviso A Piano Cammini Marche - Investimenti di accoglienza e sviluppo servizi- Cosa: investimenti per creare nuove unità locali o ammodernare le esistenti
- Dotazione: 4 milioni di euro
- Importi: investimento da 30.000 a 120.000 €
- Contributo: 70% a fondo perduto
- Per chi: MPMI esistenti (ditte individuali, S.n.c., S.a.s., cooperative, S.r.l.), associazioni riconosciute e Pro Loco, nei settori turistico, agrituristico, commercio, socio-culturale, produttivo e artigianale
- Nota: sono obbligatorie le spese per marketing turistico (min 5.000 €, max 10.000 €). Lo strumento più strutturato, per progetti di investimento ampi
- Stato: domande chiuse il 25 maggio 2026 - utile come riferimento per le prossime edizioni
- Cosa: voucher per migliorare l'accoglienza e l'esperienza del visitatore
- Dotazione: 1 milione di euro
- Importi: investimento da 10.000 a 20.000 €
- Contributo: 90% a fondo perduto, fino a un massimo di 18.000 €
- Per chi: micro e piccole imprese, associazioni riconosciute e Pro Loco nei settori ricettività, commercio, artigianato, manifatturiero, servizi
- Spese: arredi e attrezzature, opere edili per spazi comuni, targhe e insegne, onorari tecnici (max 10%), e una spesa obbligatoria di inserimento su un portale web o adesione al network Cammini
- Stato: scadenza 25 maggio 2026
Altri bandi utili per il settore turistico
Il turismo lento non vive solo di bandi dedicati ai cammini. Diversi strumenti del settore turistico-ricettivo sono utilizzabili:- Agevolazioni, garanzia e contributi interessi per il turismo in Emilia-Romagna: sostegno alle imprese turistiche emiliano-romagnole
- AGOR Calabria - Sostegno a progetti di valorizzazione turistica: per la valorizzazione turistica del territorio calabrese
- Contributi per l'incentivazione del turismo incoming 2026: per attrarre flussi turistici
- Bonus assunzionali turismo Liguria 2026: per le assunzioni nel settore turistico ligure
- Aree alluvionali Emilia-Romagna, Toscana, Marche: sostegno alle imprese dei territori colpiti
Come scegliere lo strumento giusto
La scelta dipende da tre variabili. 1. La dimensione del progetto- Investimento ampio (creazione o ammodernamento di una struttura, 30.000-120.000 €): bandi tipo Avviso A, contributo intorno al 70%
- Intervento mirato sull'accoglienza (arredi, insegne, spazi comuni, 10.000-20.000 €): voucher tipo Avviso B, intensità fino al 90%
3. La localizzazione Molti bandi sono territoriali (es. cratere sismico 2016 nelle Marche). La sede o unità locale deve essere nell'area indicata. Verifica sempre il perimetro geografico prima di progettare.
Cosa finanziano questi bandi: spese tipiche
Gli interventi finanziabili nel turismo lento ricorrono. Conoscere le voci aiuta a progettare:- Riqualificazione delle strutture ricettive: arredi, mobili, attrezzature
- Opere edili su servizi e spazi comuni (spesso con limiti percentuali)
- Targhe, insegne, segnaletica: identità visiva dell'attività
- Presenza digitale: inserimento su portali turistici, adesione a network di cammini, e-commerce, siti web (in alcuni bandi è obbligatoria)
- Marketing turistico: in alcuni avvisi è una spesa obbligatoria con minimi e massimi
- Mezzi per gli ospiti: biciclette, e-bike, mezzi funzionali all'esperienza
- Certificazioni di qualità e accessibilità
La presenza digitale: un requisito, non un optional
Un dettaglio che emerge dai bandi: la presenza online è spesso una spesa obbligatoria. L'Avviso B Marche, per esempio, impone l'inserimento su un portale internet o l'adesione al network Cammini. Non è burocrazia: è il riconoscimento che il camminatore di oggi pianifica online. Cerca strutture, legge recensioni, prenota da mobile. Un'attività ricettiva lungo un cammino, senza presenza digitale, è invisibile a una quota crescente di pubblico. Per le imprese del settore, questo significa che un bando di accoglienza è anche un'occasione per fare un salto digitale. E i due piani (fisico e digitale) si possono finanziare insieme: oltre ai bandi turistici, esistono strumenti di digitalizzazione e voucher digitali camerali che coprono siti web, e-commerce, sistemi di prenotazione. Per capire da dove partire sul fronte digitale, un assessment di maturità aiuta a fissare le priorità: la scorecard gratuita di digital-map.dishine.it restituisce una baseline utile prima di costruire il progetto.Tre casi pratici
Caso 1: Piccola struttura ricettiva lungo un cammino marchigiano- Esigenza: rinnovare arredi, spazi comuni, insegne; entrare nel network Cammini
- Strumento: Avviso B Piano Cammini Marche, voucher
- Investimento: 18.000 € → contributo 90% = 16.200 € a fondo perduto
- Esborso effettivo dell'impresa: 1.800 €
- Esigenza: creare una nuova unità locale, investimento strutturato
- Strumento: Avviso A Piano Cammini Marche
- Investimento: 100.000 € → contributo 70% = 70.000 € a fondo perduto
- Include la spesa obbligatoria di marketing turistico (5.000-10.000 €)
- Vantaggio: i bandi del turismo lento includono spesso le Pro Loco tra i beneficiari
- Strumento: Avviso B (le Pro Loco costituite sono ammesse)
- Uso: riqualificare uno spazio di accoglienza, dotarsi di presenza digitale
Gli errori da evitare
- Non verificare il perimetro geografico: molti bandi sono limitati a territori specifici (cratere sismico, aree interne)
- Sottovalutare le spese obbligatorie: marketing turistico e presenza digitale sono spesso vincolanti, con minimi da rispettare
- Iniziare le spese prima della domanda: in molti bandi le spese ammissibili partono solo dopo la presentazione dell'istanza
- Ignorare l'accessibilità: è un criterio premiante crescente, in linea con la Legge 24/2026
- Trascurare il digitale: un'attività senza presenza online perde una quota crescente di camminatori
FAQ
Cosa è il turismo lento e perché è in crescita?
È una forma di turismo basata su cammini, percorsi ciclabili e mobilità dolce. Nel 2025 oltre 300.000 persone hanno percorso un cammino italiano (+56% sul 2024), con 2,4 milioni di pernottamenti e 336 milioni di spesa diretta. La crescita è costante dal 2017.Cosa prevede la Legge 24/2026 sui Cammini?
La Legge 13 febbraio 2026 n. 24 riconosce i cammini come infrastrutture strategiche, istituisce il Registro Nazionale dei Cammini, una cabina di regia presso il Ministero del Turismo e stanzia 5 milioni per il triennio 2026-2028 per valorizzazione e promozione.Quali bandi finanziano le imprese del turismo lento?
A livello regionale, i due Avvisi del Piano Cammini delle Marche: l'Avviso A (investimenti 30.000-120.000 €, contributo 70%) e l'Avviso B (voucher 10.000-20.000 €, contributo 90%, max 18.000 €). Si aggiungono i bandi del settore turistico di altre Regioni.Anche le associazioni e le Pro Loco possono accedere?
Sì, ed è una specificità importante: i bandi del turismo lento includono spesso, oltre alle imprese, anche associazioni riconosciute e Pro Loco costituite. Verifica sempre la tua forma giuridica nel bando.Qual è la differenza tra l'Avviso A e l'Avviso B delle Marche?
L'Avviso A finanzia investimenti strutturati (creazione/ammodernamento di unità locali, 30.000-120.000 €, contributo 70%). L'Avviso B è un voucher per interventi più leggeri sull'accoglienza (10.000-20.000 €, contributo 90%, max 18.000 €).La presenza digitale è obbligatoria?
In diversi bandi sì. L'Avviso B Marche, per esempio, impone come spesa obbligatoria l'inserimento su un portale internet o l'adesione al network Cammini. È il riconoscimento che il camminatore prenota online.I bandi del turismo lento sono limitati a territori specifici?
Spesso sì. Il Piano Cammini Marche, per esempio, riguarda l'area del cratere sismico 2016. Verifica sempre il perimetro geografico: la sede o unità locale deve essere nell'area ammessa.Quali spese posso finanziare?
Tipicamente: riqualificazione delle strutture, arredi e attrezzature, opere edili su spazi comuni, insegne e segnaletica, presenza digitale, marketing turistico, mezzi per gli ospiti (bici, e-bike), certificazioni di qualità e accessibilità.Posso finanziare insieme accoglienza fisica e digitale?
Sì. Oltre ai bandi turistici, che già includono voci digitali, esistono strumenti specifici di digitalizzazione e voucher camerali per siti web, e-commerce e sistemi di prenotazione, da combinare rispettando le regole di cumulo.Perché l'accessibilità è importante per i bandi?
La Legge 24/2026 insiste sulla fruibilità dei cammini anche per persone con disabilità o mobilità ridotta. Investire in accessibilità migliora il posizionamento rispetto ai criteri di selezione dei bandi e amplia il pubblico potenziale.Fonti istituzionali di riferimento
- Legge 13 febbraio 2026, n. 24 - Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d'Italia
- Ministero del Turismo - Atlante dei Cammini e Catalogo dei cammini religiosi
- Dossier "Italia, Paese di Cammini" - dati di settore
- Portali regionali dei singoli bandi (Regione Marche e altri)
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Voucher per il miglioramento dell’accoglienza e dell’esperienza del visitatore - Avviso B Piano Cammini
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Voucher della Regione Marche per micro e piccole imprese, associazioni e Pro Loco del cratere sismico 2016. Finanzia fino al 90% (max 18.000€) per investimenti da 10.000€ a 20.000€ volti a migliorare l'accoglienza turistica, riqualificare spazi comuni e promuovere il territorio.
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