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Turismo lento e Cammini: i bandi per accoglienza e ricettività nel 2026

11 min di letturaPubblicato 16 maggio 2026Aggiornato 16 maggio 2026diShine

Il turismo lento ha smesso di essere una nicchia. Nel 2025 oltre 300.000 persone hanno percorso un cammino italiano, con una crescita del 56% rispetto all'anno precedente e una spesa diretta di circa 336 milioni di euro. Sono soldi che restano sul territorio, nei borghi e nelle aree interne, dove anche piccoli importi fanno la differenza. Nel 2026 questo settore ha avuto un riconoscimento istituzionale storico: la Legge 13 febbraio 2026 n. 24 ha definito per la prima volta un quadro normativo organico per i cammini d'Italia. E intanto le Regioni hanno aperto bandi concreti per chi vuole investire in accoglienza e ricettività lungo gli itinerari. Questa guida spiega perché il turismo lento è un'opportunità di business reale, cosa cambia con la nuova legge e quali bandi finanziano oggi le imprese del settore. È pensata per imprese ricettive, attività di borgo, associazioni e Pro Loco che operano lungo cammini, sentieri e itinerari.

Perché il turismo lento è un'opportunità di business

I numeri raccontano una trasformazione strutturale, non una moda passeggera.
  • 300.046 camminatori nel 2025 (stima minima), +56% sul 2024
  • 2,4 milioni di pernottamenti generati
  • 336,4 milioni di euro di spesa diretta
  • Durata media dell'esperienza: 7,4 giorni
  • Crescita costante e ininterrotta dal 2017
  • Oltre 160 itinerari attivi lungo tutta la penisola
  • Il 27% dei camminatori ha meno di 45 anni: il pubblico ringiovanisce
Tre elementi rendono questo mercato interessante per chi gestisce un'attività ricettiva o di borgo:
  1. Destagionalizzazione: i camminatori, soprattutto stranieri, preferiscono primavera e autunno. Riempiono i mesi che altrove sono morti
  2. Distribuzione territoriale: il cammino porta presenze in zone fuori dai grandi flussi, dove un'impresa ha meno concorrenza
  3. Spesa diffusa: vitto, alloggio, servizi. Il camminatore spende lungo tutto il percorso, non in un solo punto
Per il quadro generale degli incentivi al settore, vedi anche: Bandi turismo 2026: voucher e contributi.

Cosa cambia con la Legge 24/2026 sui Cammini

La Legge 13 febbraio 2026 n. 24 (in vigore dal 26 febbraio 2026) riconosce i cammini come infrastrutture culturali e turistiche di valore strategico. Approvata all'unanimità, introduce:
  • Registro Nazionale dei Cammini: banca dati ufficiale che certifica gli itinerari secondo criteri di qualità, sicurezza e accessibilità
  • Cabina di regia presso il Ministero del Turismo per coordinare Stato e Regioni
  • Tavolo permanente sul turismo lento, con associazioni, operatori, enti del Terzo settore
  • Stanziamento di 5 milioni di euro per il triennio 2026-2028 per valorizzazione e promozione (poi 1 milione annuo stabile dal 2029)
  • Inclusione anche dei cammini d'acqua (fluviali, marini, lagunari)
Perché conta per un'impresa: un cammino certificato e promosso a livello nazionale attira più camminatori. Essere un'attività di accoglienza lungo un itinerario riconosciuto significa intercettare un flusso destinato a crescere. La nuova legge dà struttura e visibilità al settore, e questo si traduce in domanda per chi offre servizi.

I bandi per le imprese del turismo lento nel 2026

Le opportunità più concrete oggi arrivano dai bandi regionali. Le Marche, in particolare, hanno aperto due avvisi dedicati al turismo lungo i Cammini nell'area del cratere sismico 2016, in un'ottica di rilancio territoriale.

Marche: i due Avvisi del Piano Cammini

I tre Cammini delle Marche al centro del Piano sono la Via Lauretana, il Cammino Francescano della Marca e il Cammino dei Cappuccini. Il Piano si rivolge alle imprese e alle realtà del cratere sismico 2016, con due strumenti complementari. Avviso A Piano Cammini Marche - Investimenti di accoglienza e sviluppo servizi
  • Cosa: investimenti per creare nuove unità locali o ammodernare le esistenti
  • Dotazione: 4 milioni di euro
  • Importi: investimento da 30.000 a 120.000 €
  • Contributo: 70% a fondo perduto
  • Per chi: MPMI esistenti (ditte individuali, S.n.c., S.a.s., cooperative, S.r.l.), associazioni riconosciute e Pro Loco, nei settori turistico, agrituristico, commercio, socio-culturale, produttivo e artigianale
  • Nota: sono obbligatorie le spese per marketing turistico (min 5.000 €, max 10.000 €). Lo strumento più strutturato, per progetti di investimento ampi
  • Stato: domande chiuse il 25 maggio 2026 - utile come riferimento per le prossime edizioni
Avviso B Piano Cammini Marche - Voucher accoglienza
  • Cosa: voucher per migliorare l'accoglienza e l'esperienza del visitatore
  • Dotazione: 1 milione di euro
  • Importi: investimento da 10.000 a 20.000 €
  • Contributo: 90% a fondo perduto, fino a un massimo di 18.000 €
  • Per chi: micro e piccole imprese, associazioni riconosciute e Pro Loco nei settori ricettività, commercio, artigianato, manifatturiero, servizi
  • Spese: arredi e attrezzature, opere edili per spazi comuni, targhe e insegne, onorari tecnici (max 10%), e una spesa obbligatoria di inserimento su un portale web o adesione al network Cammini
  • Stato: scadenza 25 maggio 2026
La logica dei due avvisi è chiara: l'Avviso A per chi fa un investimento importante (fino a 120.000 €), l'Avviso B per interventi più leggeri e mirati all'accoglienza (intensità altissima, 90%). Un'impresa sceglie in base alla dimensione del progetto.

Altri bandi utili per il settore turistico

Il turismo lento non vive solo di bandi dedicati ai cammini. Diversi strumenti del settore turistico-ricettivo sono utilizzabili: Per tutte le opportunità del settore filtra la directory per settore turismo.

Come scegliere lo strumento giusto

La scelta dipende da tre variabili. 1. La dimensione del progetto
  • Investimento ampio (creazione o ammodernamento di una struttura, 30.000-120.000 €): bandi tipo Avviso A, contributo intorno al 70%
  • Intervento mirato sull'accoglienza (arredi, insegne, spazi comuni, 10.000-20.000 €): voucher tipo Avviso B, intensità fino al 90%
2. La forma giuridica I bandi del turismo lento sono tra i pochi che includono spesso, oltre alle imprese, anche associazioni riconosciute e Pro Loco. Verifica sempre se la tua forma giuridica rientra: è un vantaggio per le realtà associative che gestiscono ospitalità lungo i cammini.

3. La localizzazione Molti bandi sono territoriali (es. cratere sismico 2016 nelle Marche). La sede o unità locale deve essere nell'area indicata. Verifica sempre il perimetro geografico prima di progettare.

Cosa finanziano questi bandi: spese tipiche

Gli interventi finanziabili nel turismo lento ricorrono. Conoscere le voci aiuta a progettare:
  • Riqualificazione delle strutture ricettive: arredi, mobili, attrezzature
  • Opere edili su servizi e spazi comuni (spesso con limiti percentuali)
  • Targhe, insegne, segnaletica: identità visiva dell'attività
  • Presenza digitale: inserimento su portali turistici, adesione a network di cammini, e-commerce, siti web (in alcuni bandi è obbligatoria)
  • Marketing turistico: in alcuni avvisi è una spesa obbligatoria con minimi e massimi
  • Mezzi per gli ospiti: biciclette, e-bike, mezzi funzionali all'esperienza
  • Certificazioni di qualità e accessibilità
Un punto su cui la nuova legge insiste molto: l'accessibilità. I cammini devono essere fruibili anche da persone con disabilità o mobilità ridotta. Un'impresa che investe in accessibilità si posiziona bene rispetto ai criteri di selezione dei bandi futuri.

La presenza digitale: un requisito, non un optional

Un dettaglio che emerge dai bandi: la presenza online è spesso una spesa obbligatoria. L'Avviso B Marche, per esempio, impone l'inserimento su un portale internet o l'adesione al network Cammini. Non è burocrazia: è il riconoscimento che il camminatore di oggi pianifica online. Cerca strutture, legge recensioni, prenota da mobile. Un'attività ricettiva lungo un cammino, senza presenza digitale, è invisibile a una quota crescente di pubblico. Per le imprese del settore, questo significa che un bando di accoglienza è anche un'occasione per fare un salto digitale. E i due piani (fisico e digitale) si possono finanziare insieme: oltre ai bandi turistici, esistono strumenti di digitalizzazione e voucher digitali camerali che coprono siti web, e-commerce, sistemi di prenotazione. Per capire da dove partire sul fronte digitale, un assessment di maturità aiuta a fissare le priorità: la scorecard gratuita di digital-map.dishine.it restituisce una baseline utile prima di costruire il progetto.

Tre casi pratici

Caso 1: Piccola struttura ricettiva lungo un cammino marchigiano
  • Esigenza: rinnovare arredi, spazi comuni, insegne; entrare nel network Cammini
  • Strumento: Avviso B Piano Cammini Marche, voucher
  • Investimento: 18.000 € → contributo 90% = 16.200 € a fondo perduto
  • Esborso effettivo dell'impresa: 1.800 €
Caso 2: Impresa che vuole aprire una nuova attività di accoglienza
  • Esigenza: creare una nuova unità locale, investimento strutturato
  • Strumento: Avviso A Piano Cammini Marche
  • Investimento: 100.000 € → contributo 70% = 70.000 € a fondo perduto
  • Include la spesa obbligatoria di marketing turistico (5.000-10.000 €)
Caso 3: Pro Loco che gestisce ospitalità lungo un itinerario
  • Vantaggio: i bandi del turismo lento includono spesso le Pro Loco tra i beneficiari
  • Strumento: Avviso B (le Pro Loco costituite sono ammesse)
  • Uso: riqualificare uno spazio di accoglienza, dotarsi di presenza digitale

Gli errori da evitare

  1. Non verificare il perimetro geografico: molti bandi sono limitati a territori specifici (cratere sismico, aree interne)
  2. Sottovalutare le spese obbligatorie: marketing turistico e presenza digitale sono spesso vincolanti, con minimi da rispettare
  3. Iniziare le spese prima della domanda: in molti bandi le spese ammissibili partono solo dopo la presentazione dell'istanza
  4. Ignorare l'accessibilità: è un criterio premiante crescente, in linea con la Legge 24/2026
  5. Trascurare il digitale: un'attività senza presenza online perde una quota crescente di camminatori
Per altri errori comuni: I 7 errori da evitare in una domanda di bando.

FAQ

Cosa è il turismo lento e perché è in crescita?

È una forma di turismo basata su cammini, percorsi ciclabili e mobilità dolce. Nel 2025 oltre 300.000 persone hanno percorso un cammino italiano (+56% sul 2024), con 2,4 milioni di pernottamenti e 336 milioni di spesa diretta. La crescita è costante dal 2017.

Cosa prevede la Legge 24/2026 sui Cammini?

La Legge 13 febbraio 2026 n. 24 riconosce i cammini come infrastrutture strategiche, istituisce il Registro Nazionale dei Cammini, una cabina di regia presso il Ministero del Turismo e stanzia 5 milioni per il triennio 2026-2028 per valorizzazione e promozione.

Quali bandi finanziano le imprese del turismo lento?

A livello regionale, i due Avvisi del Piano Cammini delle Marche: l'Avviso A (investimenti 30.000-120.000 €, contributo 70%) e l'Avviso B (voucher 10.000-20.000 €, contributo 90%, max 18.000 €). Si aggiungono i bandi del settore turistico di altre Regioni.

Anche le associazioni e le Pro Loco possono accedere?

Sì, ed è una specificità importante: i bandi del turismo lento includono spesso, oltre alle imprese, anche associazioni riconosciute e Pro Loco costituite. Verifica sempre la tua forma giuridica nel bando.

Qual è la differenza tra l'Avviso A e l'Avviso B delle Marche?

L'Avviso A finanzia investimenti strutturati (creazione/ammodernamento di unità locali, 30.000-120.000 €, contributo 70%). L'Avviso B è un voucher per interventi più leggeri sull'accoglienza (10.000-20.000 €, contributo 90%, max 18.000 €).

La presenza digitale è obbligatoria?

In diversi bandi sì. L'Avviso B Marche, per esempio, impone come spesa obbligatoria l'inserimento su un portale internet o l'adesione al network Cammini. È il riconoscimento che il camminatore prenota online.

I bandi del turismo lento sono limitati a territori specifici?

Spesso sì. Il Piano Cammini Marche, per esempio, riguarda l'area del cratere sismico 2016. Verifica sempre il perimetro geografico: la sede o unità locale deve essere nell'area ammessa.

Quali spese posso finanziare?

Tipicamente: riqualificazione delle strutture, arredi e attrezzature, opere edili su spazi comuni, insegne e segnaletica, presenza digitale, marketing turistico, mezzi per gli ospiti (bici, e-bike), certificazioni di qualità e accessibilità.

Posso finanziare insieme accoglienza fisica e digitale?

Sì. Oltre ai bandi turistici, che già includono voci digitali, esistono strumenti specifici di digitalizzazione e voucher camerali per siti web, e-commerce e sistemi di prenotazione, da combinare rispettando le regole di cumulo.

Perché l'accessibilità è importante per i bandi?

La Legge 24/2026 insiste sulla fruibilità dei cammini anche per persone con disabilità o mobilità ridotta. Investire in accessibilità migliora il posizionamento rispetto ai criteri di selezione dei bandi e amplia il pubblico potenziale.

Fonti istituzionali di riferimento

  • Legge 13 febbraio 2026, n. 24 - Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d'Italia
  • Ministero del Turismo - Atlante dei Cammini e Catalogo dei cammini religiosi
  • Dossier "Italia, Paese di Cammini" - dati di settore
  • Portali regionali dei singoli bandi (Regione Marche e altri)

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