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Incentivi FILSE per progetti di economia circolare in Liguria (2026)

FILSE

Importo max
350.000 €
Importo min
25.000 €
% contributo
fino al 100%
Dotazione totale
5.000.000 €
Apertura
15 giugno 2026
Apre tra 2 giorni
Scadenza prevista: 31 luglio 2026
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresaPmi
Vai al sito Scarica PDF ufficiale ✓ Verifica idoneità a questo bando

Cos'è

Il bando FILSE Economia Circolare 2026 è un'opportunità per le imprese liguri che desiderano convertire la propria attività da un modello produttivo lineare a uno circolare. L'obiettivo è sostenere progetti che promuovano un uso più razionale delle risorse, la riduzione degli sprechi e la valorizzazione dei sottoprodotti, contribuendo a uno sviluppo più sostenibile.

A chi si rivolge

Il bando si rivolge a:
  • Micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Liguria, regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio entro la data di presentazione della domanda.
  • Le imprese devono esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2025, riferito all'unità operativa in cui si realizza l’intervento.
  • Non devono presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE) 2014/651, come modificato in seguito al Regolamento UE n. 2021/1237.
  • Sono escluse le imprese attive nei settori esclusi di cui all’art.1 del Regolamento (UE) n. 2023/2831 e quelle attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

Cosa finanzia

Il bando finanzia progetti volti alla conversione dell'attività d'impresa verso un approccio circolare, da realizzarsi in ambito industriale, manifatturiero e della bioeconomia, ovvero il recupero e la valorizzazione degli scarti organici dei processi di produzione e/o dei rifiuti. Le spese ammissibili includono:

I progetti possono prevedere solo interventi sul ciclo produttivo, solo interventi immateriali (con obbligo di LCA o bilancio degli impatti ambientali se non già realizzati), o una combinazione di entrambi. Le spese sono ammissibili anche se avviate a partire dal 1° luglio 2025, purché non ancora concluse.

Quanto vale

VoceValore
Dotazione totale5.000.000 €
Importo per progettoMinimo 25.000 € / Massimo 350.000 €
Intensità contributoFino al 100% degli investimenti
FormaContributo a fondo perduto

Come funziona

La procedura di presentazione delle domande avviene a sportello, il che significa che le proposte saranno valutate in base all'ordine cronologico di arrivo e fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il sistema "Bandi online" di FILSE. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda, sia in qualità di impresa singola che associata. I progetti devono concludersi entro 15 mesi dalla data di concessione del finanziamento, termine entro cui deve essere prodotta la rendicontazione delle attività svolte e delle spese sostenute. Non sono ammesse proroghe. L'avvio del progetto, se successivo alla presentazione della domanda, dovrà avvenire entro 30 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione dell’agevolazione.

Scadenze e finestra

  • Procedura offline per la preparazione delle domande: disponibile dal 15 giugno 2026
  • Apertura presentazione domande: 1° luglio 2026
  • Chiusura presentazione domande: 31 luglio 2026

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Interventi immateriali (preparatori e/o complementari):
  • Life Cycle Analysis (LCA) focalizzata su un prodotto o servizio.

  • Bilancio degli impatti ambientali dell’intervento comprensivo di mitigazioni e compensazioni.

  • Valutazione di circolarità dell’azienda

    Diagnosi + azioni di miglioramento, diversificazione aziendale e miglioramento dei processi produttivi aziendali.

  • Life Cycle Costing (LCC)

    Ovvero il calcolo del costo economico dell’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio.

  • Informazioni ai consumatori

    Volte a migliorare la conoscenza dei risultati di circolarità.

  • Acquisizione di servizi finalizzati alla certificazione di processo e di prodotto: Es. Remade in Italy, Plastica Seconda Vita, Ecolabel.

  • Acquisizione di servizi finalizzati alla gestione dei materiali in regime dei sottoprodotti.

  • Definizione di un sistema di gestione atto a dimostrare la conformità ai criteri normativi “end of waste”.

  • Interventi sul ciclo produttivo dei prodotti:
  • Razionalizzazione nell’uso delle materie prime

    Sostituzione di materie prime con materiali rinnovabili, riciclati, permanenti, biodegradabili e - o compostabili, e riduzione dell’utilizzo di materie prime critiche.

  • Valorizzazione dei rifiuti e dei sottoprodotti industriali e la loro re immissione nella catena del valore: Riduzione del packaging, tramite l’utilizzo di imballaggi più leggeri, realizzati con materiali riciclati o riciclabili, il prolungamento della vita utile degli imballaggi ed il miglioramento della loro riciclabilità o l’acquisizione di sistemi di stoccaggio e distribuzione di prodotti sfusi, progetti di aggregazione tra imprese o di filiera per il recupero e lo scambio di sottoprodotti e operazioni di recupero, incluso il riciclaggio e la preparazione per il riutilizzo, finalizzate a far sì che i rifiuti cessino di essere tali o end of waste.

  • Miglioramento nell’efficienza della produzione tramite la riduzione del consumo di risorse e degli scarti di lavorazione: Riduzione del consumo di materie prime o di energia necessarie alle lavorazioni tramite, ad esempio, l’acquisizione di macchinari tecnologicamente più avanzati ed efficienti, introduzione di sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua, dematerializzazione dei processi produttivi, riciclo e recupero di materie prime secondarie anche in ottica di aumento della produttività, dell’efficacia e del livello di competenza tecnologica dell’attività, creazione di nuove linee di prodotto da rifiuti e o da scarti produttivi e processi di innovazione nelle soluzioni, nei materiali e nei modelli commerciali circolari.

  • Disassemblamento delle diverse componenti di un prodotto favorendone il recupero, il trattamento e la riciclabilità: Progetti di disassemblamento delle materie prime e dei prodotti e attività di demanifattura, rimanifattura o riuso per recupero funzionale dei beni.

  • Allungamento della vita del prodotto

    Recupero dei prodotti dopo l’uso ai fini della rigenerazione e riparazione utili alla loro reimmissione sul mercato anche attraverso lo sviluppo di servizi di manutenzione e riparazione ed eventuale creazione di network e centri di riparazione e fornitura di manuali di riparazione per i consumatori, soluzioni organizzative, tecnologiche, di progettazione e di ecodesign che contrastino l’obsolescenza programmata e allunghino la vita dei prodotti e raccolta, cernita, riutilizzo e preparazione ai fini del riutilizzo e riciclaggio di prodotti usati e componenti disassemblate.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Quali sono i settori ATECO esclusi dalla partecipazione al bando?+

Sono escluse le imprese attive nei settori esclusi di cui all’art.1 del Regolamento (UE) n. 2023/2831 e quelle attive nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

È possibile presentare più di una domanda di finanziamento?+

No, ogni impresa potrà presentare una sola domanda, sia in qualità di impresa singola che associata.

Qual è la durata massima per la realizzazione e rendicontazione del progetto?+

I progetti devono concludersi entro 15 mesi dalla data di concessione del finanziamento, termine entro cui deve essere prodotta la rendicontazione delle attività svolte e delle spese sostenute. Non sono ammesse proroghe.

L'IVA è considerata una spesa ammissibile?+

Le spese sono ammissibili al netto di IVA e di qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario. L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario.

Da quando possono essere considerate ammissibili le spese sostenute per il progetto?+

Sono ammissibili gli interventi avviati a far data dal 1° luglio 2025, purché non ancora conclusi alla data del provvedimento di concessione.

È obbligatorio realizzare una Life Cycle Analysis (LCA) o un bilancio degli impatti ambientali per accedere al bando?+

Se il progetto prevede solo interventi immateriali o una combinazione di interventi sul ciclo produttivo e immateriali, è obbligatorio realizzare una LCA o un bilancio degli impatti ambientali (punti b)1 o b)2). Questo non è richiesto se l'impresa ha già realizzato tali analisi o ha ottenuto un contributo per esse in un bando precedente.

Qual è l'importo minimo e massimo del contributo richiedibile per progetto?+

L'importo del contributo per progetto deve essere compreso tra un minimo di 25.000 € e un massimo di 350.000 €.

Come avviene la presentazione delle domande e la valutazione?+

La procedura di presentazione delle domande avviene a sportello, il che significa che le proposte saranno valutate in base all'ordine cronologico di arrivo e fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il sistema 'Bandi online' di FILSE.

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