Aperto

Nidi Gratis Toscana 2026-2027: servizi educativi rivolto alle famiglie

Regione Toscana

Importo max
5800 €
% contributo
Sconto massimo di 527,27 euro per ciascuna mensilità, per un massimo di 11 mensilità (settembre 2026 - luglio 2027).
Scadenza
26 giugno 2026
37 giorni · 26 giu 2026
Beneficiari
Persone-fisiche
Vai al sito Scarica PDF ufficiale ✓ Verifica idoneità a questo bando

Cos'è

Il bando "Nidi Gratis 2026-2027" della Regione Toscana offre un contributo diretto alle famiglie per coprire i costi delle rette dei servizi educativi per la prima infanzia. L'obiettivo è agevolare l'accesso ai nidi d'infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare, promuovendo l'inclusione sociale e l'occupazione.

A chi si rivolge

Il bando è rivolto alle famiglie che rispettano i seguenti requisiti:
  • Residenza in un Comune della Toscana.
  • Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) fino a 40.000 euro.
  • Bambini beneficiari con età compresa tra 0 e 3 anni.
  • Disponibilità e assegnazione effettiva del posto presso uno dei servizi educativi accreditati e convenzionati (comunali, pubblici non comunali o privati).

Cosa finanzia

Il bando finanzia i costi delle tariffe/rette dovute dai genitori o tutori per la frequenza di servizi educativi per la prima infanzia, quali:
  • Nidi d’infanzia.
  • Spazi gioco.
  • Servizi educativi in contesto domiciliare.

Questi servizi devono essere a titolarità comunale, pubblica non comunale o privata accreditata e convenzionata.

Quanto vale

Il contributo regionale si configura come uno sconto diretto sulla retta.
VoceValore
Dotazione totaleNon specificata
Importo per progettoMassimo 5.800 euro
Intensità contributoMassimo 527,27 euro per mensilità
FormaSconto diretto sulla retta
Il contributo massimo di 527,27 euro è erogato per ciascuna mensilità, per un massimo di 11 mensilità complessive (da settembre 2026 a luglio 2027). Il contributo regionale è a sconto, diversamente dall'eventuale Bonus INPS che è a rimborso. È possibile cumulare il contributo regionale con il Bonus INPS.

Come funziona

La procedura prevede la presentazione delle domande online. L'elenco dei servizi educativi per la prima infanzia per i quali sarà possibile presentare domanda sarà approvato e reso disponibile nel mese di maggio 2026. Per le domande ammesse, il contributo è assegnato a decorrere dal mese di settembre 2026 o comunque dalla prima mensilità di frequenza effettiva. Il contributo regionale non può essere assegnato per il mese di agosto 2027.

Scadenze e finestra

  • Data apertura presentazione domande: 27 aprile 2026
  • Data chiusura presentazione domande: 26 giugno 2026, ore 18:00

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Nidi d’infanzia.

  • Spazi gioco.

  • Servizi educativi in contesto domiciliare.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Quali sono i requisiti ISEE per accedere al contributo Nidi Gratis?+

Il contributo è destinato a nuclei familiari con ISEE per Specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione fino a 40.000 euro. L'ISEE deve essere in corso di validità e correttamente attestato alla data di presentazione della domanda, senza omissioni o difformità.

Per quali mensilità è possibile richiedere il contributo regionale?+

Il contributo regionale può essere richiesto per le mensilità da settembre 2026 a luglio 2027 (01/09/2026-31/07/2027). Non è previsto il contributo per il mese di agosto 2027.

Qual è l'importo massimo del contributo regionale e come funziona lo sconto?+

L'importo massimo dello sconto è di 527,27 euro per ciascuna mensilità, per un massimo di 11 mensilità. Lo sconto viene applicato sulla retta che supera la quota rimborsabile da INPS (Bonus Nido), fino a un massimo di 800 euro. L'importo della retta che supera gli 800 euro mensili deve essere pagato dalla famiglia.

Il contributo Nidi Gratis è cumulabile con il Bonus INPS?+

Sì, è possibile beneficiare di entrambi i contributi. Il contributo regionale funziona come uno sconto diretto sulla retta, mentre il Bonus INPS è un rimborso. Per ottenere l'azzeramento completo della retta (fino a 800 euro), è necessario essere ammessi a entrambi i benefici.

Cosa succede se l'ISEE cambia dopo la presentazione della domanda?+

Il contributo viene mantenuto fino a luglio 2027, anche se l'ISEE dovesse superare i 40.000 euro dopo settembre 2026 o nel 2027. In caso di aumento della retta dovuto a un cambiamento ISEE, il contributo regionale rimane lo stesso e l'aumento è a carico della famiglia. In caso di riduzione della retta, il contributo regionale diminuisce dello stesso importo.

Quali sono le condizioni relative alla frequenza del servizio per mantenere il contributo?+

I bambini devono frequentare almeno 5 giorni al mese. Le assenze per malattia (certificate entro 5 giorni dalla guarigione) o per ricovero/terapie salvavita/oncologiche/riabilitative (con referto di pronto soccorso) sono considerate presenze. Sono ammessi fino a due mesi di assenza per malattia e fino a quattro mesi per le altre motivazioni. Per i bambini con Legge 104/1992 o invalidità, la deroga è fino a quattro mensilità senza obbligo di motivazione.

Quali spese aggiuntive non sono coperte dal contributo regionale?+

Le risorse del bando non possono essere utilizzate per coprire costi aggiuntivi come preiscrizione, iscrizione, refezione, pannolini, ecc., a meno che non siano già inclusi nella tariffa/retta mensile. Questi importi devono essere pagati direttamente dalle famiglie.

Cosa succede se non riesco a presentare la domanda entro la scadenza di giugno?+

Nel caso in cui dovessero avanzare risorse, la Regione riaprirà il bando per consentire la presentazione di nuove domande. Questo può accadere, ad esempio, se si ottiene il posto al nido dopo la scadenza o se il bambino nasce a settembre 2026.

Condividi il bando

Aiuta altri a scoprirlo. Niente tracking.

Per regione

Per settore

Per approfondire

Articoli correlati per tipo di strumento, settore o regione, più letture sullo stesso tema.

Lettura correlataHub 10 min

Come scrivere un business plan per un bando (con modello scaricabile)

Guida-strumento su come scrivere un business plan per un bando, con modello PDF gratuito scaricabile. Secondo i dati Invitalia, la maggioranza delle domande respinte ha un piano economico-finanziario lacunoso o mal strutturato: i progetti cadono per il documento, non per l'idea. Il business plan per un bando ha un lettore preciso (la commissione) e un metro preciso (i criteri di quel bando): non si riusa identico da un bando all'altro. Si compone di due parti che devono parlarsi: descrittiva (chi sei, cosa offri, come arrivi sul mercato) e numerica (il piano economico-finanziario). Cinque sezioni standard: sintesi del progetto/executive summary (si scrive per ultima), impresa e team, prodotto-servizio-mercato (servono dati concreti), strategia e piano operativo, piano economico-finanziario. Quest'ultimo è decisivo: piano investimenti giustificato dai preventivi, coperture che quadrano con l'investimento (il contributo copre solo una parte, molti bandi rimborsano a posteriori e serve liquidità per anticipare), proiezioni credibili e collegate al mercato descritto. L'errore numero uno è l'incoerenza tra le sezioni: numeri diversi che dovrebbero coincidere fanno perdere fiducia nell'intero documento. Un business plan non si riusa uguale perché ogni bando ha criteri di valutazione, sezioni obbligatorie e spese ammissibili diversi: la struttura resta, il contenuto va adattato.

Leggi
Lettura correlata 12 min

Bandi internazionalizzazione ed export PMI 2026: la mappa completa per scegliere lo strumento giusto

Mappa completa dei bandi per l'internazionalizzazione delle PMI italiane nel 2026, organizzati su tre livelli: nazionale (SIMEST Fondo 394, voucher MAECI), regionale (Export su Misura Lombardia, PIF Piemonte, bandi Emilia-Romagna, Toscana Tech San Francisco, Farnborough Campania) e camerale (contributi fiere CCIAA). Tre forme di aiuto: voucher in servizi, contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato. SIMEST richiede export ≥ 20% del fatturato; chi parte da zero usa voucher camerali e bandi regionali. La strategia efficace combina i livelli in un percorso pluriennale coerente, rispettando cumulo e massimali de minimis.

Leggi
Lettura correlataPillar 8 min

Bandi digitalizzazione PMI 2026: tutti i voucher e gli incentivi per la trasformazione digitale

Guida ai bandi per la digitalizzazione delle PMI nel 2026. Il Voucher Cloud & Cybersecurity MIMIT (150 milioni) apre lo sportello PMI nella seconda metà dell'anno, l'Iperammortamento 2026-2028 sostituisce il credito d'imposta beni 4.0 e Transizione 5.0, mentre Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio offrono voucher fino al 70% di contributo. Mappa completa con criteri di scelta per profilo aziendale.

Leggi
Lettura correlataPillar 9 min

Bandi e incentivi PMI 2026: la guida completa per le piccole e medie imprese italiane

Il 2026 ridisegna gli incentivi PMI: l'Iperammortamento 2026-2028 sostituisce Transizione 4.0 e 5.0, la ZES Unica è prorogata fino al 2028 con 2,3 miliardi nel 2026, il Voucher Cloud & Cybersecurity vale 150 milioni, la Decontribuzione Sud scende al 20%. Questa guida raggruppa i 7 strumenti nazionali, i bandi regionali più rilevanti e il pacchetto Mezzogiorno con tutti i numeri verificati e le regole di cumulo aggiornate al maggio 2026.

Leggi
Lettura correlataHub 11 min

Turismo lento e Cammini: i bandi per accoglienza e ricettività nel 2026

Il turismo lento è cresciuto del 56% nel 2025 (oltre 300.000 camminatori, 336 milioni di spesa diretta) e ha ottenuto un quadro normativo con la Legge 13 febbraio 2026 n. 24 sui Cammini. Per le imprese di accoglienza, le opportunità più concrete sono i bandi regionali: i due Avvisi del Piano Cammini delle Marche - Avviso A (investimenti 30.000-120.000 €, contributo 70%) e Avviso B (voucher 10.000-20.000 €, contributo 90%, max 18.000 €), aperti anche ad associazioni e Pro Loco. Si aggiungono i bandi del settore turistico di altre Regioni. La presenza digitale è spesso una spesa obbligatoria.

Leggi
Lettura correlataHub

Vendere su Amazon e sui marketplace esteri: cosa sapere prima di iniziare

Guida per le PMI su cosa sapere prima di vendere su Amazon e sui marketplace esteri. I marketplace hanno abbassato le barriere all'export (le PMI UE vendono oltre 1 miliardo di prodotti l'anno solo su Amazon), ma "accessibile" non vuol dire "automatico". Pregi: visibilità immediata, logistica e pagamenti gestiti, credibilità, test di mercato a basso costo. Limiti: concorrenza enorme, il cliente resta della piattaforma, dipendenza dalle regole, margini da calcolare. Le voci di costo: abbonamento (account individuale o professionale ~39€/mese), commissione di vendita (indicativamente 8-15% per categoria), logistica e stoccaggio, pubblicità (voce sottovalutata, necessaria). Il costo complessivo può essere il 20-35% del prezzo finale. L'adempimento più delicato è l'IVA, soprattutto con i programmi logistici paneuropei: va chiarito col commercialista prima. Va verificata la conformità del prodotto per ogni mercato. Il Made in Italy è un asset valorizzato da alcune piattaforme. Approccio consigliato: calcolare i margini prima, partire da un mercato e pochi prodotti, sistemare il fiscale a monte, mettere in conto la pubblicità.

Leggi

Bandi simili

Aperto
Fondo perduto

Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA

MIMITNazionale

Il Fondo indotto ILVA sostiene le PMI che operano a supporto degli impianti siderurgici ILVA in amministrazione straordinaria. Offre un contributo a fondo perduto, in regime de minimis, per garantire la continuità operativa delle imprese colpite. Le domande possono essere presentate dal 23 marzo al 20 maggio 2026.

Importo max
€300k
Contributo
Quota fissa 20.000 euro + quota variabile in base al fatturato
PmiMicro impresaPiccola impresa
Aperto
Fondo perduto

Bando per il consolidamento delle startup innovative - Regione Veneto (DGR66_2026)

Regione VenetoVeneto

La Regione Veneto finanzia il consolidamento di start-up innovative già costituite con contributi a fondo perduto dal 50% al 60%. Le spese ammissibili vanno da 50.000 a 250.000 euro. Le domande possono essere presentate dal 12 marzo al 21 maggio 2026

Importo max
€250k
da €50k
Contributo
fino al 60%
PmiStartupMicro impresa
Aperto
manifestazione-di-interesse

Invito a manifestare interesse per l’adesione ai Progetti Integrati di Filiera (PIF) 2026-2029 – I annualità

Regione PiemontePiemonte

La Regione Piemonte sostiene l'internazionalizzazione delle PMI piemontesi attraverso l'adesione ai Progetti Integrati di Filiera (PIF) 2026-2029. L'agevolazione consiste in una riduzione sui costi di partecipazione alle azioni di investimento fino a 20.000 euro per impresa per ogni PIF. Le domande possono essere presentate dal 24 aprile al 21 maggio 2026.

Importo max
€20k
da 0 €
Contributo
Riduzione sui costi di partecipazione alle azioni di investimento…
PmiMicro impresaPiccola impresa
Parliamone

Vuoi candidarti a questo bando senza perdere tempo (né opportunità)?

Analizziamo gratuitamente la tua idoneità, ti diciamo se vale la pena partecipare e, se sì, costruiamo insieme la domanda. Informazioni chiare, risposte concrete: feedback entro 24/48h.

  • Check idoneità gratuito sul bando specifico, fatto da un esperto (non da un bot).
  • Strategia su misura: capiamo se questo bando è davvero per te o se ce n'è uno migliore.
  • Preventivo trasparente in 24h se decidiamo di affiancarti nella domanda.

Risposta entro 24/48h lavorative · Nessun impegno · Diritto di recesso sempre

Kevin Escoda, founder diShine

Kevin · diShine

Founder & consulente tech & innovazione

"Innovazione e digitalizzazione sono investimenti, non spese. Dimmi che progetto hai in mente: verifichiamo gratis se questo bando può finanziarlo e come strutturarlo per non perdere tempo in soluzioni inutili.

24/48h

Risposta

Gratis

Analisi

Senza

Impegno