Cos'è
Questo bando, parte del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Piemonte, offre un sostegno economico per l'adozione volontaria di pratiche agricole che vanno oltre gli obblighi di legge. L'obiettivo è incentivare impegni specifici per la tutela del clima, dell'ambiente e della biodiversità, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici, alla gestione sostenibile delle risorse naturali e alla conservazione di habitat e paesaggi.A chi è rivolto
Possono presentare domanda di contributo i seguenti soggetti che conducono superfici agricole sul territorio piemontese:- Agricoltori singoli o associati (per tutti gli interventi SRA-ACA: 08, 10, 13, 14).
- Enti pubblici che gestiscono aziende agricole (per SRA-ACA: 08, 10).
- Altri gestori del territorio (per SRA-ACA 10).
- Soggetti collettivi nell’ambito dell’intervento di cooperazione (per SRA-ACA 10).
- Altri soggetti pubblici o privati (per SRA-ACA 14).
I beneficiari devono assumere volontariamente impegni di gestione per un periodo di 3 o 10 anni, a seconda dell'intervento scelto.
Importi e contributo
Il bando non finanzia l'acquisto di beni, ma eroga un premio annuale a fronte dell'assunzione di specifici impegni agro-climatico-ambientali. Il sostegno è concesso sotto forma di premio annuale, calcolato sulla base dell'impegno assunto (es. per ettaro o per Unità di Bestiame Adulto - UBA).La dotazione finanziaria totale per il triennio è di 1.007.470,00 € di spesa pubblica, di cui 179.228,91 € di quota regionale. Il sostegno è a carico del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale (FEASR) per il 40,70% della spesa pubblica, per il 41,51% dello Stato e per il 17,79% è a carico di fondi regionali.
Spese ammissibili
Il bando supporta l'adozione di impegni agro-climatico-ambientali (ACA) specifici, non l'acquisto di beni. Gli interventi ammissibili sono:- SRA-ACA 08, Azione 3: Gestione prati e pascoli permanenti, per l'adozione di pratiche di gestione sostenibile per il sequestro del carbonio e la biodiversità.
- SRA-ACA 10, Azioni 1, 3, 4 e 8: Gestione attiva infrastrutture ecologiche, per la manutenzione e valorizzazione di elementi del paesaggio come siepi, filari, muretti a secco e aree umide.
- SRA-ACA 13: Impegni specifici per la riduzione delle emissioni di ammoniaca di origine zootecnica e agricola, tramite l'adozione di tecniche e pratiche specifiche nella gestione degli effluenti zootecnici e nell'agricoltura.
- SRA-ACA 14: Allevatori custodi dell’agrobiodiversità, per la conservazione e l'allevamento di razze animali autoctone a rischio di estinzione.
Gli impegni tecnici per gli interventi SRA-ACA 08.3, 13, 14 devono essere mantenuti per 3 anni, mentre per l'intervento SRA-ACA 10 per 10 anni.
Come e quando presentare domanda
La procedura di selezione delle domande è a graduatoria. Le domande di aiuto vengono valutate e ordinate sulla base di specifici criteri di selezione definiti nel Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) regionale.La presentazione delle domande avviene esclusivamente in via telematica, attraverso il sistema informativo della Regione Piemonte (SIAP), nella sezione "Sviluppo Rurale 2023-2027". È possibile farsi assistere da un Centro di Assistenza Agricola (CAA) convenzionato o presentare la domanda in proprio dopo la registrazione sul portale Sistemapiemonte.
L'istruttoria delle domande porta alla formazione di una graduatoria. Le domande ammesse e finanziate daranno diritto a ricevere un premio annuale per tutta la durata dell'impegno. I pagamenti sono erogati dall'Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura (ARPEA), a seguito della presentazione della relativa domanda di pagamento e delle verifiche di competenza.
È importante notare che gli impegni assunti devono andare oltre i requisiti obbligatori di legge (condizionalità) e non devono essere già coperti da altri pagamenti, come gli Ecoschemi della PAC, per evitare doppi finanziamenti.
Scadenze
La finestra per la presentazione delle domande di aiuto per la campagna 2026 è stata la seguente:- Data di apertura: 16 aprile 2026
- Data di chiusura: 30 giugno 2026 (termine prorogato con D.D. n. 516 del 15/05/2026).
