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Bando Internazionalizzazione Anno 2026 - Camera di Commercio delle Marche

Camera di Commercio delle Marche

Importo max
6000 €
% contributo
Il contributo copre in misura fissa il 50% delle spese ammissibili nette quietanzate. Il tetto massimo del voucher erogabile è agganciato alla tipologia geografica della fiera (€ 400 Marche, € 1.000 filiera moda Marche, € 1.500 digitali, € 4.000 Italia, € 4.500 UE, € 6.000 Extra-UE)
Dotazione totale
2.400.000 €
Scadenza
12 giugno 2026
23 giorni · 12 giu 2026
Beneficiari
PmiMicro impresaPiccola impresaMedia impresa
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Cos'è

Il Bando Internazionalizzazione 2026, promosso dalla Camera di Commercio delle Marche, ti offre un contributo a fondo perduto per sostenere i costi di partecipazione a fiere in Italia e all'estero. L'obiettivo è incentivare la tua presenza su nuovi mercati, sia attraverso eventi fisici tradizionali che tramite piattaforme fieristiche digitali, coprendo una parte significativa delle spese che dovrai sostenere.

A chi si rivolge

Puoi richiedere il contributo se la tua impresa possiede i seguenti requisiti, che devono essere mantenuti dalla data di presentazione della domanda fino all'erogazione del contributo:
  • Essere una Micro, Piccola o Media Impresa (PMI), secondo la definizione europea. Le Grandi Imprese sono escluse.
  • Risultare iscritta e attiva al Registro delle Imprese delle Marche.
  • Avere sede legale o almeno un'unità locale operativa, con addetti, nel territorio della regione Marche.
  • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.
  • Essere in regola con i pagamenti dovuti agli organismi del sistema camerale marchigiano (es. Aziende Speciali Linea, Linfa, Tecne).
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC). La verifica verrà effettuata in fase di istruttoria e di liquidazione.
  • Essere in possesso di una polizza assicurativa a copertura dei rischi catastrofali, come previsto dalla Legge n. 213/2023.

Principali esclusioni:

  • Imprese in stato di fallimento, liquidazione o altre procedure concorsuali.
  • Imprese che beneficiano di altri contributi pubblici per la partecipazione alla medesima fiera.
  • Consorzi e Contratti di rete (tuttavia, sono ammissibili le spese che questi soggetti fatturano alle singole imprese consorziate/aderenti per la partecipazione alla fiera).

Cosa finanzia

Il bando finanzia la partecipazione a manifestazioni fieristiche che si svolgono nel corso del 2026, suddivise in:
  • Fiere in presenza in un Paese estero.
  • Fiere internazionali in presenza che si svolgono in Italia (presenti nel calendario ufficiale della Conferenza delle Regioni).
  • Fiere in presenza che si svolgono nella regione Marche e che promuovono le eccellenze del territorio.
  • Fiere digitali, indipendentemente dalla loro localizzazione.

Le principali spese ammissibili (al netto di IVA) sono indicate dopo la scheda informativa del bando.

Obbligo fondamentale: Esposizione Immagine Coordinata Per ottenere il contributo, è obbligatorio realizzare ed esporre in modo ben visibile nel tuo stand (fisico o virtuale) un'immagine coordinata che include i loghi della Camera di Commercio, della Regione Marche e della tua azienda. Il mancato rispetto di questo obbligo, da comprovare con documentazione fotografica, comporterà l'esclusione della domanda.

Quanto vale

Il bando mette a disposizione risorse per un totale di 2.400.000 €, suddivise tra i due semestri del 2026. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con massimali diversi a seconda della tipologia di fiera.
VoceValore
Dotazione totale2.400.000 € (1,4 M€ per il 1° semestre; 1 M€ per il 2° semestre)
Importo per progettoContributo massimo variabile da 400 € a 6.000 € in base alla fiera
Intensità contributo50% delle spese ammissibili (al netto di IVA)
FormaContributo a fondo perduto
Ecco i massimali di contributo specifici per tipologia di fiera:
  • Fiere all'estero (Paesi Extra-UE): fino a 6.000 €
  • Fiere all'estero (Paesi UE, Svizzera, Turchia): fino a 4.500 €
  • Fiere in Italia (internazionali): fino a 4.000 €
  • Fiere digitali: fino a 1.500 €
  • Fiere settori accessori moda e calzatura nelle Marche: fino a 1.000 € (per specifici codici ATECO)
  • Altre fiere nelle Marche: fino a 400 €

Premialità: Alle imprese in possesso del Rating di Legalità verrà riconosciuta una premialità una tantum di 200 €.

Come funziona

Procedura: La concessione dei contributi avviene tramite una procedura valutativa a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande telematiche, fino a esaurimento dei fondi disponibili per ciascuna finestra.

Limiti di presentazione: Per ogni semestre puoi presentare un numero limitato di domande, riferite a una singola fiera per ciascuna domanda:

  • Primo semestre 2026: massimo 3 domande, di cui massimo due per fiere in Italia/estero (tipologie A, B, C) e massimo una per fiere nelle Marche o digitali (tipologie D, E, F).
  • Secondo semestre 2026: massimo 2 domande, di cui massimo una per fiere in Italia/estero (tipologie A, B, C) e massimo una per fiere nelle Marche o digitali (tipologie D, E, F).

Valutazione: L'istruttoria delle domande si conclude entro 90 giorni dalla data di chiusura di ciascuna finestra (il mese di agosto non viene conteggiato). L'elenco delle imprese ammesse verrà pubblicato sul sito della Camera di Commercio.

Erogazione: Il contributo viene liquidato a saldo, dopo che l'impresa ammessa avrà presentato la rendicontazione finale delle spese sostenute (Modello B) tramite la stessa piattaforma telematica.

Scadenze e finestra

Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma telematica RESTART in due finestre distinte.

Primo Semestre 2026 (per fiere che si svolgono tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026)

  • Apertura: ore 11:00 del 02 febbraio 2026
  • Chiusura: ore 12:00 del 06 febbraio 2026
  • Codice bando da selezionare: `26F1`

Secondo Semestre 2026 (per fiere che si svolgono tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026)

  • Apertura: ore 11:00 del 08 giugno 2026
  • Chiusura: ore 12:00 del 12 giugno 2026
  • Codice bando da selezionare: `26F2`

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Fiere in presenza
  • Spazio espositivo e allestimento

    Comprende il costo per il noleggio dell'area espositiva (spesa obbligatoria per l'accesso al contributo), i costi di progettazione, montaggio e allestimento dello stand, gli allacciamenti tecnici (elettricità, acqua, Wi-Fi) e la realizzazione grafica per l'esposizione dell'immagine coordinata istituzionale (obbligo del format a "3 loghi" previsto dal bando).

  • Logistica e trasferte del personale

    Include le spese di spedizione, trasporto e facchinaggio dei campionari o del materiale promozionale (effettuate esclusivamente tramite vettori esterni o mezzi commerciali), nonché i costi dei biglietti aerei in classe economica (A/R) per un massimo di due componenti del personale aziendale, fino a un tetto massimo di € 2.500 complessivi.

  • Servizi fiera, marketing e personale esterno

    Raggruppa i diritti di inserimento nel catalogo ufficiale della manifestazione, le polizze assicurative obbligatorie legate all'evento, l'ingaggio di hostess, steward e interpreti esterni, i servizi di assistenza tecnica specialistica in loco e la quota di partecipazione a workshop, seminari o agende di incontri B2B ufficiali organizzati dall'ente fieristico.

  • Fiere digitali
  • Iscrizione e servizi di hosting

    Copre la quota di registrazione e i diritti di accesso alla piattaforma fieristica virtuale, compresi i canoni di utilizzo del software, i servizi di hosting e la configurazione dell'infrastruttura di rete dedicata alla manifestazione.

  • Contenuti digitali e stand virtuali

    Comprende la creazione di contenuti multimediali per l'esposizione (rendering 3D, cataloghi digitali interattivi, video promozionali istituzionali) e la realizzazione della veste grafica coordinata per l'allestimento dello stand virtuale o della vetrina interattiva aziendale.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Cosa succede se i documenti di spesa e i bonifici di pagamento non riportano il codice CUP?+

Il codice CUP (Codice Unico di Progetto) è un elemento essenziale per la tracciabilità delle spese. Qualsiasi fattura o quietanza emessa dopo la data di concessione del contributo che sia priva del codice CUP è considerata categoricamente non ammissibile, senza alcuna possibilità di regolarizzazione successiva. Per i documenti emessi prima della concessione formale, è invece ammessa una specifica procedura di regolarizzazione tramite emissione di nota di variazione elettronica (TD01 o TD20) verso lo SDI o apposizione manuale indelebile per le fatture estere.

In cosa consiste l'obbligo di esposizione dell'immagine coordinata nello stand in fiera?+

È una condizione tassativa per ottenere la liquidazione del voucher. L'impresa deve esporre in modo visibile e decoroso all'interno del proprio stand stand (fisico o virtuale) un manifesto, targa o banner che riporti l'immagine coordinata a 3 loghi (Regione Marche, logo aziendale da inserire nel riquadro grigio centrale, e CCIAA Marche). In fase di rendicontazione è obbligatorio allegare le fotografie digitali (.jpg) a colori dello stand a riprova dell'esposizione, pena il rigetto della pratica a prescindere dalla regolarità delle spese.

Le spese per i pernottamenti in albergo e i pasti al ristorante dei dipendenti in trasferta sono rimborsabili?+

No. Il testo del bando esclude esplicitamente dal contributo tutte le spese di vitto e alloggio (ristoranti, hotel, pernottamenti), i costi legati all'utilizzo del personale dipendente interno, le spese di trasporto urbano (taxi, metropolitana), i pedaggi autostradali e il carburante dei mezzi.

I Consorzi o i contratti di rete possono presentare domanda per conto delle aziende associate?+

I Consorzi e i Contratti di rete dotati di soggettività giuridica sono esplicitamente esclusi dal ruolo di beneficiari diretti del contributo. Tuttavia, sono pienamente ammissibili i costi che i Consorzi e le Reti fatturano alle singole imprese partecipanti per la fornitura di servizi fieristici, inclusi i costi ripartiti pro-quota per la locazione e l'allestimento dello stand aziendale, che deve comunque rimanere autonomo e individuale.

Se un'impresa registra un DURC irregolare durante la fase istruttoria della concessione, può sanare la posizione?+

No. Nel caso in cui l'esito della verifica della regolarità contributiva (DURC) non sia disponibile al momento dell'istruttoria, l'impresa viene ammessa con riserva. Se al termine delle verifiche il DURC risulta definitivo come non regolare, la posizione non è sanabile e la domanda viene automaticamente esclusa dal bando. Se l'irregolarità si verifica invece successivamente, in fase di saldo, la Camera di Commercio tratterrà l'importo dell'inadempienza direttamente dal voucher per versarlo a INPS/INAIL.

Cosa si intende per clausola sulle 'società collegate o partecipanti' nell'ordine cronologico?+

Il bando contrasta le doppie istanze fra gruppi societari collegati: se più società (di persone o capitali) hanno rapporti di partecipazione azionaria o di quote pari o superiori al 25% (sia in veste di partecipante che di partecipata), verrà istruita e ammessa a contributo solo ed esclusivamente la prima domanda pervenuta in ordine cronologico. Tutte le altre istanze delle società collegate verranno scartate d'ufficio.

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