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Cultura per lo sviluppo sostenibile 2026 in Trentino (Fondazione Caritro)

Fondazione Caritro

Importo max
25.000 €
Importo min
5000 €
% contributo
Il bando non specifica una percentuale massima, ma indica un budget complessivo e un importo massimo per progetto. Si assume un contributo fino al 100% delle spese ammissibili, fino a 25.000€.
Dotazione totale
170.000 €
Scadenza
23 settembre 2026
108 giorni · 23 set 2026
Beneficiari
AssociazioniCooperativeEnti-privatiEnti-pubbliciPmiPiccola impresaMedia impresaMicro impresaGrande impresa
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Cosa finanzia

Il bando "Cultura per lo sviluppo sostenibile 2026" della Fondazione Caritro, in collaborazione con l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA), finanzia progetti culturali che agiscono come "attivatori di comunità" nella Provincia Autonoma di Trento. L'obiettivo è stimolare il dibattito pubblico sull'Agenda 2030 e le ricadute sociali della crisi climatica, rafforzare le reti civiche e sperimentare pratiche virtuose per ridurre l'impatto ambientale del settore culturale.

I progetti devono promuovere:

  • Dibattito pubblico locale sui temi dello sviluppo sostenibile e dell'Agenda 2030.
  • Attivazione e/o rafforzamento di reti civiche, di volontariato e attivismo per lo sviluppo sostenibile.
  • Sperimentazione di pratiche virtuose per ridurre l'impatto ambientale delle azioni di progetto.

A chi è rivolto

Il bando è rivolto a reti composte da almeno 3 realtà, con sede legale o operativa nella Provincia Autonoma di Trento. Il ruolo di capofila deve essere ricoperto da realtà senza scopo di lucro, quali:
  • Associazioni
  • Fondazioni
  • Comitati
  • Cooperative sociali
  • Cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell'informazione e del tempo libero
  • Enti con qualifica di impresa sociale
  • Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS), se costituite nelle forme giuridiche sopra indicate.

Requisiti specifici per la rete:

  • Almeno una delle 3 realtà deve avere esperienza documentata nella gestione di iniziative, servizi o progetti sul tema dello sviluppo sostenibile o tutela ambientale.
  • È possibile coinvolgere nella rete anche gruppi informali di cittadini come partner aggiuntivi.

Non sono ammissibili: enti con fini di lucro (salvo eccezioni specifiche), partiti politici, organizzazioni sindacali, consorzi a maggioranza profit, persone fisiche.

Importi e contributo

La dotazione complessiva del bando è di 170.000 euro. Non è specificato un importo minimo o massimo per singolo progetto nel testo del bando, ma la Guida Generale della Fondazione Caritro indica un importo massimo erogabile di 25.000 euro per progetto. Si assume un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 25.000 euro per progetto.

Come e quando presentare domanda

Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma ROL (Richiesta Online) della Fondazione Caritro, accessibile dal sito ufficiale. È necessario accreditarsi o accedere con le proprie credenziali, compilare i campi richiesti e allegare la documentazione necessaria, inclusa la lettera d'intenti per ogni partner della rete.

Scadenze

  • Data di pubblicazione/apertura: 9 aprile 2026.
  • Termine presentazione domande: 23 settembre 2026 (entro le ore 17:00).

Sono previsti incontri di presentazione e laboratori di networking (maggio-giugno 2026) e sportelli di progettazione (aprile-settembre) per supportare i candidati.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Spese Artistiche e Professionali

    Compensi e cachet per artisti, relatori, esperti ambientali e formatori e costi del personale interno degli enti partner impiegato direttamente nel coordinamento e nella realizzazione delle attività.

  • Logistica, Strutture e Materiali

    Affitto di spazi (sale, teatri, piazze, aule per laboratori), noleggio di service tecnico (audio/luci/video) e attrezzature necessarie agli eventi e acquisto di materiali di consumo direttamente legati ai laboratori civici o alle rassegne.

  • Comunicazione e Audience Development

    Ideazione e stampa di materiale promozionale, ufficio stampa, social media marketing e campagne digitali e strumenti per migliorare l'accessibilità fisica o digitale dell'offerta culturale.

  • Azioni dirette di Sostenibilità (Focus del bando)

    costi extra sostenuti per applicare pratiche virtuose che abbassino l'impatto ambientale dell'evento stesso (es. sistemi per il plastic-free, acquisto di materiali ecosostenibili/riciclati, incentivi per la mobilità sostenibile del pubblico o degli artisti).

Prima di candidarti

Domande frequenti

Il bando è aperto ad associazioni culturali di tutta Italia?+

No, il bando ha un vincolo territoriale stringente. L'ente capofila e i partner ufficiali necessari a costituire la rete devono avere la sede legale oppure una sede operativa attiva nella Provincia Autonoma di Trento.

Un'associazione culturale può presentare il progetto in autonomia?+

Assolutamente no. Il bando richiede esplicitamente la costituzione di una 'Rete' formata da almeno 3 enti distinti. L'obiettivo è favorire l'attivazione della comunità e le connessioni tra soggetti diversi.

Qual è il ruolo dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA) in questo bando?+

L'APPA è partner strategico della Fondazione Caritro. Il suo ruolo è garantire che i progetti culturali proposti siano allineati alla 'SproSS' (Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile) e offrano soluzioni reali per educare la cittadinanza e ridurre l'impatto ecologico degli eventi.

Tra i 3 enti della Rete, ci sono requisiti di competenza specifici da rispettare?+

Sì, il testo ufficiale stabilisce che almeno una delle 3 realtà che compongono la rete deve avere un'esperienza documentata e pregressa nella gestione di attività, servizi o iniziative focalizzate direttamente sullo sviluppo sostenibile o sulla tutela ambientale.

Se non abbiamo ancora i partner, la Fondazione offre un supporto organizzativo?+

Sì, per facilitare il matching tra associazioni culturali ed esperti di ambiente, la Fondazione Caritro organizza appositi laboratori di 'networking e condivisione' (solitamente programmati tra maggio e giugno 2026) in collaborazione con Ufficio Svolta e APPA.

I gruppi spontanei o comitati di cittadini non riconosciuti possono partecipare?+

Sì, possono partecipare in qualità di 'partner aggiuntivi'. La regola è che il nucleo di base della rete (i 3 enti obbligatori) sia costituito da soggetti giuridicamente validi, ma oltre a questi è caldamente consigliato il coinvolgimento di reti civiche, gruppi informali e attivisti del territorio.

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