Aperto

Imprese Storiche verso il Futuro 2026

Union Camere

Importo max
30.000 €
Importo min
5000 €
% contributo
Massimo 50% delle spese ammissibili al netto di IVA.
Dotazione totale
7.000.000 €
Scadenza
16 giugno 2026
9 giorni · 16 giu 2026
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresaPmi
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Cos'è

Il bando "Imprese storiche verso il futuro - 2026" è un'iniziativa promossa da Regione Lombardia e dal Sistema Camerale Lombardo (via Unioncamere Lombardia) nell'ambito delle misure di attrattività e competitività dei territori. L'obiettivo strategico dell'intervento è valorizzare, salvaguardare e sostenere la competitività e la continuità operativa delle attività storiche e di tradizione iscritte nell'apposito elenco regionale. Il finanziamento punta ad agevolare progetti legati al restauro e alla conservazione architettonica e strutturale, al rinnovo di impianti e allestimenti, all'introduzione di innovazioni digitali, al miglioramento dei servizi commerciali e al ricambio generazionale della filiera tradizionale.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda di contributo le imprese commerciali e artigiane che possiedono i seguenti requisiti vincolanti dalla data di presentazione dell'istanza fino al momento della liquidazione finale:

  • Iscrizione all'Elenco Regionale: Risultare formalmente iscritte nell'elenco regionale delle attività storiche e di tradizione (ai sensi dell'art. 148 ter della L.R. 6/2010). I dati dell'iscrizione devono coincidere perfettamente con le risultanze della visura camerale.
  • Localizzazione dell'Intervento: L'unità locale o sede operativa destinataria dell'investimento deve essere situata in Lombardia, attiva presso il Registro delle Imprese e formalmente inclusa nel suddetto riconoscimento regionale.
  • Adempimenti Contributivi e Fiscali: Regolarità con il pagamento del diritto camerale annuale e possesso di un Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC regolare).
  • Copertura Assicurativa Catastrofale 2026: Risultare in regola con l'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali, ai sensi della Legge n. 213/2023 e del D.L. n. 39/2025, allegando copia della polizza o certificato valido.
Esclusioni Specifiche: Sono escluse le Grandi Imprese (bando riservato a MPMI) e tutte le imprese che hanno già ottenuto la concessione di un contributo a valere sull'edizione precedente (Bando Imprese Storiche 2025*).
  • Vincolo Gioco d'Azzardo: Le imprese che detengono apparecchi per il gioco d'azzardo lecito devono impegnarsi formalmente a rimuoverli alla scadenza del contratto attivo e a non effettuarne di nuove per i successivi 3 anni.

Importi e contributo

L'agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto calcolato in misura pari al 50% delle spese ammissibili (al netto dell'IVA). La misura opera in conformità al Regolamento (UE) n. 2023/2831 relativo agli aiuti in regime De Minimis.

VoceValore
Dotazione Finanziaria Totale€ 7.000.000,00
Investimento Minimo Richiesto€ 5.000,00 (al netto di IVA)
Contributo Massimo Erogabile€ 30.000,00
Forma dell'AgevolazioneContributo a fondo perduto soggetto a ritenuta d'acconto del 4%
Cumulo: Il contributo è cumulabile con altri aiuti di Stato (anche in De Minimis*) nel limite della spesa sostenuta e con misure generali non configurabili come aiuti di Stato (es. incentivi fiscali) fino al 100% del costo ammissibile.

Spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese in conto capitale, intestate all'impresa beneficiaria, interamente quietanzate e sostenute (data fattura e pagamento) all'interno del periodo di validità compreso tra il 16 aprile 2026 e il 30 settembre 2027. Tutti i giustificativi devono riportare la dicitura obbligatoria "Spesa sostenuta a valere sul Bando Imprese storiche verso il futuro 2026" e il codice CUP assegnato. La lista delle operazioni ammissibile e leggibile dopo la scheda informativa del bando.

Come e quando presentare domanda

L'assegnazione dell'agevolazione è soggetta a una procedura valutativa a graduatoria finale. La trasmissione delle istanze deve avvenire esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma ReStart Infocamere (`https://restart.infocamere.it/`) autenticandosi con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante. Non è richiesto il pagamento dell'imposta di bollo.

  • Apertura Sportello: 12 maggio 2026 (ore 11:00)
  • Chiusura Sportello: 16 giugno 2026 (ore 16:00)

Meccanismo di Valutazione

Il Nucleo di valutazione assegnerà un punteggio di merito (da 0 a 100) basato su due criteri cardine:

  1. Qualità progettuale complessiva dell'intervento (max 50 punti).
  2. Coerenza del bilancio preventivo con le attività programmate (max 50 punti).

La soglia minima di sblocco per accedere alla graduatoria è di 60 punti su 100. È prevista una premialità aggiuntiva per il possesso del Rating di Legalità (1 punto per 1 stella, 2 punti per 2 stelle, 3 punti per 3 stelle). A parità di punteggio, l'ordine cronologico di invio determina la precedenza.

Scadenze

  • Termine ultimo per la concessione: Entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello (pubblicazione della graduatoria entro il 14 ottobre 2026).
  • Conclusione e Rendicontazione del Progetto: Tutti gli investimenti devono essere realizzati, fatturati e interamente pagati entro il 30 settembre 2027. Non sono ammesse proroghe.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Riqualificazione e Sostenibilità dei Locali
  • Opere edili e ammodernamento impianti

    Comprende le opere murarie funzionali alla ristrutturazione dei locali aziendali. Copre la realizzazione ex novo o il rifacimento di impianti elettrici, termici, idrici e di sicurezza, aprendo anche a soluzioni evolute di domotica e robotica.

  • Efficientamento energetico

    Finanzia l'acquisto e la posa di soluzioni per il miglioramento della sostenibilità ambientale dell'attività, tra cui interventi di coibentazione, la sostituzione dei vecchi serramenti e l'installazione di nuovi impianti di climatizzazione e riscaldamento.

  • Restauro e Conservazione Storica
  • Elementi strutturali e arredi di pregio

    Copre i costi per il restauro e la conservazione di decori, affreschi, soffitti e pavimenti di particolare interesse storico, artistico o architettonico presenti nell'unità locale. Include gli interventi su insegne storiche, vetrine stradali di pregio e arredi mobili d'epoca o storici.

  • Macchinari e strumentazione tradizionale

    Permette il ripristino di utensili, attrezzi e macchinari legati a tecniche di produzione tradizionali. In questa voce rientrano gli interventi di revamping, intesi come ristrutturazione e aggiunta di nuove tecnologie per aumentare la sicurezza, la produttività o la flessibilità dei macchinari d'epoca.

  • Digitalizzazione e Innovazione di Processo
  • Infrastruttura e software

    Ammette l'acquisto di licenze software e l'implementazione di moduli e-commerce (per la durata del progetto), oltre ai costi per l'installazione di connettività internet dedicata.

  • Sistemi digitali integrati

    Comprende soluzioni digitali per l'organizzazione del back-end, sistemi a supporto dell'omnicanalità e tecnologie destinate all'integrazione tra il saper fare artigiano/tradizionale e l'innovazione dei processi produttivi. Include strumenti per i servizi di front-end e per la customer experience nel punto vendita.

  • Allestimenti e attrezzature

    Spese in conto capitale per l'acquisto e la relativa installazione (compresi i costi di trasporto e montaggio) di nuovi allestimenti, arredi funzionali e attrezzature d'uso necessari al rilancio aziendale.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Cosa si intende per 'clausola di decadenza del 60%' in fase di rendicontazione finale?+

Per aver diritto all'erogazione del saldo del contributo, l'impresa deve realizzare e rendicontare investimenti ammissibili pari ad almeno il 60% del budget complessivo approvato in fase di concessione. Qualora la spesa finale validata risulti inferiore a tale soglia del 60%, o scenda sotto l'investimento minimo di € 5.000,00, si incorre nella decadenza totale dal beneficio con revoca del contributo.

Come devono essere regolarizzate le fatture emesse prima della concessione formale del contributo rispetto all'obbligo del codice CUP?+

Per i giustificativi di spesa emessi prima dell'atto di concessione (e quindi privi dell'indicazione nativa del CUP), il beneficiario è obbligato a regolarizzare il documento utilizzando lo specifico servizio web di integrazione del CUP messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Provvedimento Prot. n. 563301/2025). È obbligatorio scaricare e conservare il documento protocollato di riepilogo delle operazioni eseguite per i successivi controlli.

Fatture parzialmente pagate o saldate tramite contratti di leasing sono ammissibili?+

No. Il bando stabilisce la totale inammissibilità per le fatture che presentano pagamenti parziali, acconti o saldi incompleti all'interno del periodo di vigenza delle spese; il titolo di spesa deve essere quietanzato per l'intero valore del bene. Sono inoltre esplicitamente escluse tutte le spese sostenute a valere su contratti di locazione finanziaria (leasing).

Quali sono i vincoli di stabilità e mantenimento dei requisiti richiesti post-erogazione?+

Le imprese beneficiarie sono soggette a rigidi vincoli post-bando, pena la revoca e l'obbligo di restituzione dei fondi con interessi: devono mantenere l'attività iscritta e attiva al Registro Imprese in Lombardia per almeno 5 anni dalla liquidazione; non possono cedere, alienare o distrarre i beni agevolati né cambiarne la destinazione d'uso per 5 anni dalla graduatoria; e devono mantenere lo status di 'Attività Storica' per almeno 3 anni dalla concessione.

È ammessa la presentazione di più domande se un'impresa possiede più negozi storici o se fa parte di un gruppo?+

No. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo riferita a una singola unità locale iscritta nell'elenco regionale. Inoltre, in caso di imprese legate da rapporti di controllo/collegamento (art. 2359 c.c.), con partecipazioni reciproche stabili pari o superiori al 25%, o aventi i medesimi soci/amministratori (configurando il perimetro di 'impresa unica'), verrà ammessa all'istruttoria solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.

Le spese per la tinteggiatura dei locali o per la sostituzione di una caldaia a gas sono agevolabili?+

La semplice imbiancatura delle pareti senza opere murarie strutturali è considerata manutenzione ordinaria/spesa di parte corrente e non è ammissibile. Inoltre, il bando vieta esplicitamente il finanziamento per l'acquisto e l'installazione di caldaie alimentate a combustibili fossili (come le tradizionali caldaie a gas), consentendo solo impianti innovativi volti all'efficientamento energetico e alla sostenibilità green.

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