Aperto

Sostegno investimenti innovativi e sostenibili di micro, piccole e medie imprese

MIMIT

Dotazione totale
447.596.108 €
Scadenza
Non indicata
Sportello continuo
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
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Cosa finanzia

Questo bando, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese (PMI) nelle Regioni meno sviluppate attraverso finanziamenti agevolati per investimenti innovativi e sostenibili. L'obiettivo è rafforzare la loro crescita, competitività e promuovere la transizione tecnologica, digitale e verde, in linea con gli obiettivi del Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027".

Il bando finanzia programmi di investimento che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali, o che mirano allo sviluppo delle attività delle PMI stimolando investimenti produttivi per la trasformazione tecnologica e digitale.

I programmi di investimento ammissibili devono essere riconducibili a una delle seguenti linee di azione:

  • Sostegno ai processi di produzione rispettosi dell’ambiente e all’utilizzo efficiente delle risorse nelle PMI: include programmi di investimento che prevedono un contributo specifico al raggiungimento degli obiettivi climatici individuati dal regolamento (UE) n. 2020/852 e/o l’applicazione di soluzioni idonee a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare.
  • Sviluppo delle attività delle PMI: per i programmi di investimento che non rientrano nelle linee di azione dirette al contributo climatico e ambientale, ma che stimolano investimenti produttivi atti a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

Tutti i programmi di investimento devono rispettare il principio "Do no significant harm" (DNSH), ovvero non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali.

A chi è rivolto

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), come definite nell'allegato I al Regolamento GBER e alla raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003.

Le imprese devono avere sede legale in Italia o una stabile organizzazione in Italia ed essere tenute all'iscrizione nel registro delle imprese.

Il bando è specificamente rivolto alle PMI operanti nelle Regioni meno sviluppate:

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sicilia
  • Sardegna

È richiesto il rispetto dell'obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, come previsto dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213. L'inadempimento di tale obbligo sarà tenuto in considerazione nell'assegnazione dei contributi.

Importi e contributo

La dotazione complessiva del bando ammonta a 447.596.108,71 Euro, derivante da economie di precedenti interventi e risorse da restituzioni di finanziamenti agevolati. Le agevolazioni saranno erogate sotto forma di finanziamento agevolato.

È previsto un punteggio premiale per le aziende in possesso della certificazione della parità di genere.

Spese ammissibili

Sono ammissibili programmi di investimento innovativi e sostenibili, che rispettino i principi di tutela ambientale e siano coerenti con il piano Transizione 4.0. La lista dettagliata delle spese ammissibili sarà definita in successivi atti attuativi.

Come e quando presentare domanda

Il decreto stabilisce le condizioni e le modalità per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni. La procedura specifica (a sportello, a graduatoria o click-day) e le tempistiche di valutazione e erogazione non sono dettagliate nel decreto ministeriale, ma saranno definite in successivi atti attuativi.

Scadenze

Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 maggio 2026. Le date di chiusura per la presentazione delle domande non sono specificate nel decreto ministeriale e saranno rese note con successivi provvedimenti attuativi.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Programmi di investimento innovativi

    Programmi che stimolano la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa, in linea con il piano Transizione 4.0.

  • Programmi di investimento sostenibili

    Programmi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali (Regolamento UE 2020/852) e/o favoriscono la transizione verso l'economia circolare.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Quali sono le modalità di presentazione della domanda e le tempistiche di valutazione e erogazione?+

Le modalità specifiche per la presentazione della domanda, la procedura (a sportello, a graduatoria o click-day) e le tempistiche di valutazione e erogazione delle agevolazioni non sono dettagliate nel decreto ministeriale. Saranno definite in successivi atti attuativi.

Sono ammissibili le spese sostenute prima della presentazione della domanda?+

Il decreto ministeriale non fornisce indicazioni specifiche in merito all'ammissibilità delle spese sostenute prima della presentazione della domanda. Tale aspetto sarà presumibilmente chiarito nei successivi atti attuativi del bando.

È prevista la possibilità di richiedere un anticipo del finanziamento agevolato?+

Il decreto ministeriale non menziona esplicitamente la possibilità di richiedere anticipi sul finanziamento agevolato. Le modalità di erogazione, inclusa l'eventuale previsione di anticipi, saranno definite in successivi atti attuativi.

Quali sono gli obblighi per le imprese beneficiarie dopo l'erogazione del finanziamento?+

Il decreto non specifica gli obblighi post-erogazione. Tuttavia, fa riferimento al 'Codice degli incentivi' (decreto legislativo 27 novembre 2025, n. 184) e menziona il divieto di delocalizzazione dell'attività economica incentivata, come definito all'articolo 16 di tale Codice. Ulteriori obblighi saranno definiti negli atti attuativi.

Quali sono i requisiti formali o le certificazioni aggiuntive che possono influenzare la valutazione della domanda?+

È previsto un punteggio premiale per le aziende in possesso della certificazione della parità di genere, come definita dall'articolo 4 della legge 5 novembre 2021, n. 162. Inoltre, l'inadempimento dell'obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali sarà tenuto in considerazione nell'assegnazione dei contributi.

Il finanziamento agevolato è cumulabile con altri incentivi pubblici?+

Il decreto non fornisce indicazioni specifiche sulla cumulabilità con altri incentivi. Tuttavia, fa riferimento al 'Registro nazionale degli aiuti di Stato' per garantire il rispetto dei divieti di cumulo e degli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato.

Quali sono i settori o codici ATECO eventualmente esclusi o prioritari?+

Il decreto non elenca settori o codici ATECO specificamente esclusi o prioritari. Si limita a indicare che i programmi di investimento devono essere riconducibili a due linee d'azione: sostegno ai processi di produzione rispettosi dell'ambiente e utilizzo efficiente delle risorse, o sviluppo delle attività delle PMI per la trasformazione tecnologica e digitale.

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Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026 · Fonte ufficiale: MIMIT

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