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SRD01 Investimenti agricoli 2026: la guida pratica per le aziende

16 min di letturaPubblicato 28 aprile 2026Aggiornato 30 maggio 2026Scritto da: Kevin

Lo strumento principale per gli investimenti in azienda agricola

L'intervento SRD01 "Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole" è la misura più importante del Piano Strategico della PAC 2023-2027 italiano per il finanziamento degli investimenti strutturali nelle aziende agricole. Finanzia macchinari, attrezzature, fabbricati rurali, impianti irrigui, energie rinnovabili per autoconsumo, tecnologie di agricoltura di precisione, in tutte le Regioni italiane. Il contributo varia tra il 40% e l'85% delle spese ammissibili in funzione della Regione, della tipologia di intervento, della categoria del beneficiario.

Il 2026 è un anno di intensa pubblicazione di nuovi bandi SRD01 in molte Regioni. La Sicilia ha attivato un bando da 100 milioni di euro con contributo al 65% (DDG n. 458 del 3 febbraio 2026). La Sardegna ha pubblicato un bando da 75 milioni di euro con contributi fino al 70%, domande dal 31 marzo 2026. La Toscana ha riaperto la finestra con contributi fino al 65-85% sull'irriguo, massimale 350.000 euro per singola domanda, 1 milione di euro per beneficiario sull'intero periodo di programmazione. Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia hanno bandi attivi o in pubblicazione, spesso integrati con SRE01 nel Pacchetto Giovani.

Questa guida è il deep dive operativo sull'intervento SRD01. Spiega cosa finanzia, chi può accedere, come si presenta la domanda, quali sono le spese ammissibili, come si costruisce un progetto vincente. Si rivolge a imprenditori agricoli, consulenti agronomi, CAA, professionisti del settore primario che vogliono accedere ai contributi per investimenti aziendali nel 2026.

Il quadro normativo: dal Piano Strategico al bando regionale

La cornice europea di riferimento è il Regolamento (UE) 2021/2115 che disciplina il sostegno ai piani strategici della PAC per il periodo 2023-2027. A livello nazionale, il Piano Strategico della PAC italiano (approvato dalla Commissione UE il 2 dicembre 2022) definisce gli interventi finanziabili e la cornice di attuazione. A livello regionale, i Complementi per lo Sviluppo Rurale (CSR) declinano gli interventi del PSP nelle singole Regioni, con dotazioni, criteri di priorità, modalità di attuazione specifiche.

L'intervento SRD01 appartiene al secondo pilastro della PAC, finanziato con cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). La gestione operativa è in capo alle Regioni e Province Autonome attraverso le proprie strutture (assessorati all'agricoltura, organismi pagatori regionali, agenzie regionali per l'agricoltura).

È importante non confondere SRD01 (investimenti strutturali a contributo capitale) con SRA01 (Produzione integrata, pagamento agro-climatico-ambientale per ettaro): sono interventi distinti con logiche diverse. È un errore frequente anche nei database degli aggregatori. La sigla SRD identifica gli interventi a contributo strutturale (Sviluppo Rurale-Direct), la sigla SRA identifica i pagamenti annuali per ettaro o UBA.

Chi può accedere: i beneficiari ammessi

I beneficiari ammessi all'intervento SRD01 sono gli imprenditori agricoli ai sensi dell'articolo 2135 del Codice Civile, in forma singola o associata (società, cooperative agricole). Sono esclusi gli imprenditori che svolgono attività di gestione di servizi conto terzi non integrate con l'attività agricola principale.

Le specifiche regionali variano. Alcuni bandi richiedono il possesso della qualifica di Coltivatore Diretto (CD) o di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), con maggiorazioni di contributo per giovani agricoltori (under 41), agricoltori in aree svantaggiate, donne, aziende che adottano metodi biologici. Altri bandi sono accessibili anche ad aziende agricole senza la qualifica IAP/CD, con percentuali di contributo ridotte. La verifica puntuale dei requisiti va fatta sempre sul bando regionale specifico.

I requisiti generali per la partecipazione includono: iscrizione al Registro delle Imprese e fascicolo aziendale aggiornato presso un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola (CAA), regolarità contributiva (DURC) e fiscale, posizione INPS sezione speciale agricola in regola, assenza di stato di impresa in difficoltà, rispetto del plafond di intensità di aiuto previsto dal Regolamento ABER (Agricultural Block Exemption Regulation).

Il Pacchetto Giovani è una modalità specifica di accesso che combina SRE01 (Insediamento giovani agricoltori, premio fino a 70.000 euro) con SRD01 (investimenti produttivi). È attivato in Emilia-Romagna (dotazione SRD01 nel pacchetto 12,3 milioni di euro), Veneto (dotazione 15 milioni di euro), e altre Regioni. Il vantaggio è duplice: premio di insediamento + maggiorazione di contributo SRD01 (tipicamente 70-85% per giovani agricoltori in aree svantaggiate vs 40-50% per beneficiari ordinari).

Le spese ammissibili: cosa finanzia SRD01

Le spese ammissibili al SRD01 si raggruppano in sette categorie principali, comuni alla quasi totalità dei bandi regionali con specificità locali.

Macchinari e attrezzature. Trattori, mietitrebbiatrici, irroratrici, attrezzi di lavorazione del terreno, attrezzature per la raccolta, sistemi di agricoltura di precisione (sensori, stazioni meteo, sistemi DSS). È la categoria tipicamente più rilevante in termini di valore degli investimenti.

Fabbricati e opere edilizie. Realizzazione o ristrutturazione di fabbricati strumentali (stalle, magazzini, capannoni per la trasformazione, depositi attrezzature), opere di completamento (impianti idrici, elettrici, antincendio), recinzioni, muri a secco, viabilità aziendale interna. In alcune Regioni (Sardegna in particolare) sono ammessi anche interventi di bonifica dall'amianto.

Impianti irrigui aziendali. Realizzazione o ammodernamento di sistemi di irrigazione efficiente (microirrigazione, irrigazione a rateo variabile), bacini di accumulo, sistemi di recupero delle acque, sensoristica di gestione idrica. La Toscana ha attivato un bando SRD01 specifico sull'irriguo con contributi 65-85% e dotazione 17 milioni di euro.

Impianti di energia rinnovabile per autoconsumo. Impianti fotovoltaici sulle coperture aziendali, sistemi a biomassa per produzione di calore di processo, micro-cogenerazione. Il limite è generalmente il dimensionamento per autoconsumo aziendale (non per immissione in rete).

Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli aziendali. Macchinari e attrezzature per la trasformazione dei prodotti coltivati o allevati in azienda (cantine, frantoi, caseifici, laboratori di trasformazione), purché rientrino nei prodotti dell'Allegato I del TFUE. La quota di trasformazione può essere significativa nei bandi specifici (es. comparto vitivinicolo, oleicolo, lattiero-caseario).

Acquisto di terreni. Generalmente ammesso entro un limite del 10% delle spese totali ammissibili, con possibili deroghe specifiche definite a livello regionale. Alcuni bandi prevedono fino al 30% del totale per acquisti di terreni in casi particolari (es. ampliamento aziendale per giovani agricoltori).

Acquisto di fabbricati collegati. Acquisto di fabbricati strumentali esistenti collegati e funzionali agli obiettivi del piano aziendale. Il valore complessivo degli immobili (terreni + fabbricati acquistati) non può eccedere il 50% delle spese ammissibili.

Le esclusioni: cosa SRD01 non finanzia

È altrettanto importante sapere cosa SRD01 non finanzia, per evitare di costruire piani aziendali su voci non ammissibili. Le esclusioni principali sono otto.

Acquisto di animali e di piante annuali, considerate spese di esercizio e non investimenti. Sono coperte da altri strumenti (ad esempio i pagamenti annuali del primo pilastro o gli interventi sul biologico SRA29).

Interessi passivi, salvo quelli relativi a sovvenzioni concesse sotto forma di abbuono d'interessi (es. Nuova Sabatini).

Investimenti in infrastrutture su larga scala che non rientrano nelle strategie di sviluppo locale, esclusi specificamente perché finanziati da altri strumenti.

Imboschimento non coerente con obiettivi ambientali e climatici, ovvero quelli che non rispettano gli orientamenti paneuropei per l'imboschimento e il rimboschimento sostenibile.

Spese di manutenzione ordinaria, di esercizio, di funzionamento dell'azienda. Solo gli investimenti strutturali con vita utile pluriennale sono ammissibili.

Spese per investimenti finalizzati al mero adeguamento normativo, salvo specifiche eccezioni previste nelle singole schede di intervento (es. adeguamenti antisismici sopra determinate soglie).

Spese di assistenza post-vendita dei beni di investimento (manutenzione, garanzia estesa, servizi accessori).

IVA, generalmente non ammissibile nelle voci di spesa di investimento (è recuperabile attraverso i meccanismi fiscali ordinari per le imprese agricole con regime IVA ordinario).

I bandi regionali SRD01 attivi nel 2026

La fotografia dei bandi SRD01 attivi nel 2026 mostra dotazioni significative in molte Regioni. Cinque esempi tra i più rilevanti.

Sicilia - Bando SRD01 da 100 milioni di euro. Approvato con Decreto del Dirigente Generale n. 458 del 3 febbraio 2026. Il contributo a fondo perduto è pari al 65% delle spese ammissibili. Il bando si rivolge agli imprenditori agricoli singoli o associati. La gestione operativa è dell'Assessorato Regionale Agricoltura Sicilia. La graduatoria utilizza punteggi articolati su comparti produttivi, localizzazione, avviamento e mantenimento dell'attività agricola, reddito da lavoro, titolarità e cantierabilità degli investimenti.

Sardegna - Bando SRD01 da 75 milioni di euro. Pubblicato nei primi mesi del 2026, con domande inviabili a partire dal 31 marzo 2026. Contributo in conto capitale dal 60% al 70% delle spese ammissibili. Beneficiari: imprenditori agricoli ai sensi dell'articolo 2135 del Codice Civile, singoli o in forma associata. La struttura responsabile del procedimento istruttorio e Organismo Pagatore è Argea Sardegna. Le domande si valutano sulla base di criteri di priorità definiti dal 3° Comitato di Monitoraggio del CSR Sardegna (comparti produttivi, sostenibilità, giovani agricoltori, aree svantaggiate).

Toscana - SRD01 irriguo. Approvato con decreto dirigenziale 14073 del 26 giugno 2025 e successive proroghe, con domande chiuse il 19 dicembre 2025. Contributo dal 65% all'85% dei costi ammissibili, con premialità per la Toscana diffusa. Dotazione 17 milioni di euro. Massimale di contributo: 350.000 euro per singola domanda, 1 milione di euro per beneficiario sull'intero periodo di programmazione. Minimale 15.000 euro di contributo. È previsto un anticipo fino al 50% del contributo concesso.

Veneto - SRD01 Pacchetto Giovani. Dotazione complessiva 15.000.000 euro per il pacchetto integrato SRE01+SRD01. Soglia minima di spesa ammissibile per operazione 20.000 euro nelle zone ordinarie. Per i giovani agricoltori che presentano domanda SRE01 e scelgono SRD01 nell'ambito del progetto integrato aziendale (Pacchetto Giovani), si applicano percentuali di contributo maggiorate.

Emilia-Romagna - Pacchetto Giovani. Dotazione SRD01 nel pacchetto giovani 12.335.238 euro, premio di primo insediamento SRE01 fino a 70.000 euro (maggiorazioni per aree montane o svantaggiate). Contributo SRD01 al 50% per investimenti agricoli dei giovani agricoltori in pacchetto. Domande tramite AGREA. Il bando integra SRD01 con SRE01 per finanziare un piano di primo insediamento e sviluppo aziendale strutturato.

Come si costruisce un progetto SRD01 vincente

Un progetto SRD01 ben strutturato richiede attenzione a quattro aspetti.

Il Piano Aziendale è il documento centrale. Descrive la situazione di partenza dell'azienda, gli obiettivi del piano di investimento, le scelte tecniche, l'impatto economico atteso, la sostenibilità finanziaria. È valutato dalla commissione regionale con criteri di coerenza, fattibilità, innovatività. La maggior parte dei bandi prevede un format standardizzato ("Progetto di investimento e/o Piano aziendale") che facilita la compilazione.

La perizia asseverata è richiesta per attestare il rispetto dei requisiti tecnici di accesso e per documentare il valore degli immobili acquistati con il bando. La perizia deve essere redatta da un tecnico abilitato (agronomo, perito agrario, ingegnere) con responsabilità professionale specifica.

I preventivi multipli sono richiesti per voci di spesa sopra le soglie previste dal bando (tipicamente 5.000-10.000 euro). Almeno tre preventivi alternativi di fornitori indipendenti, datati, firmati, con specifiche tecniche dettagliate. La scelta del preventivo non deve essere automaticamente sulla base del prezzo più basso: criteri di qualità, garanzia, assistenza tecnica sono ammessi se motivati nel piano.

Il cronoprogramma degli investimenti deve essere coerente con la durata massima ammessa dal bando (tipicamente 18-36 mesi dall'avvio del progetto). Le milestone vanno collegate ai SAL (Stati Avanzamento Lavori) di erogazione del contributo.

Il punteggio in graduatoria si costruisce su criteri pubblicati nel bando: comparti produttivi prioritari, localizzazione (aree svantaggiate, montane, parchi), categoria del beneficiario (giovani agricoltori, donne, IAP), sostenibilità ambientale degli investimenti, innovazione tecnologica, integrazione di filiera, titolarità e cantierabilità degli interventi.

Le tempistiche tipiche: dalla domanda all'incasso

Il ciclo completo di un progetto SRD01, dalla presentazione della domanda all'erogazione del saldo, segue tempistiche prevedibili. La fase di presentazione dura tipicamente 60-90 giorni dalla pubblicazione del bando, salvo proroghe (frequenti). La fase di istruttoria delle domande dura 4-8 mesi, con verifica dei requisiti di accesso e attribuzione dei punteggi. La pubblicazione della graduatoria definitiva avviene tipicamente 8-12 mesi dopo la chiusura del bando.

Una volta concesso il contributo, l'impresa ha 18-36 mesi per realizzare il piano di investimento, con eventuali proroghe motivate. Le erogazioni avvengono in tranche: tipicamente 30-50% in anticipazione (con fideiussione bancaria a garanzia per importi rilevanti), il resto a SAL e a saldo finale. La rendicontazione del saldo finale richiede documentazione completa di spese, contratti, fatture, bonifici, evidenza di esecuzione delle opere.

La tempistica complessiva dalla domanda all'incasso del saldo finale è tipicamente di 3-5 anni. La pianificazione finanziaria deve tenere conto di questo orizzonte: serve liquidità o linea di credito per anticipare le spese, soprattutto nei primi 12-18 mesi quando il contributo non è ancora erogato.

Come si combina con altri strumenti

L'intervento SRD01 è cumulabile con altri strumenti nei limiti dei massimali di intensità di aiuto previsti dal Regolamento ABER. Le combinazioni più frequenti sono tre.

SRD01 + Nuova Sabatini agricola. L'azienda accede al contributo a fondo perduto SRD01 sulla quota principale dell'investimento e alla Nuova Sabatini come contributo in conto interessi sul finanziamento bancario per la copertura della quota privata. La combinazione abbatte significativamente il costo finanziario complessivo dell'investimento.

SRD01 + ZES Unica nel Mezzogiorno. Per le aziende localizzate nelle 8 Regioni del Mezzogiorno, il credito d'imposta ZES Unica si combina con SRD01 sui beni strumentali nuovi. La cumulabilità deve rispettare i massimali ABER (in genere 65-75% per investimenti in aziende agricole).

SRD01 + Pacchetto Giovani SRE01. Come descritto sopra, alcune Regioni hanno strutturato il Pacchetto Giovani che combina premio di primo insediamento SRE01 (fino a 70.000 euro) con SRD01 (contributo investimenti). La combinazione è particolarmente vantaggiosa per i giovani agricoltori, con maggiorazioni di percentuale di contributo SRD01 nelle aree svantaggiate.

La non cumulabilità principale riguarda gli stessi costi con strumenti diversi: il divieto di doppio finanziamento si applica anche tra SRD01 e altri bandi regionali sulla medesima categoria di spesa. La matrice di cumulo costruita in fase di pianificazione evita conflitti che possono produrre revoche in fase di rendicontazione.

I 5 errori frequenti nelle domande SRD01

Le Regioni segnalano cinque errori ricorrenti nelle domande SRD01.

Errore 1: cronoprogramma incoerente con la durata massima ammessa dal bando o con la tempistica dei preventivi.

Errore 2: preventivi generici, non datati o non firmati, oppure costruiti ad hoc sui massimali di contributo (le commissioni li riconoscono confrontando con i prezzi di mercato).

Errore 3: piano aziendale che non documenta in modo specifico il nesso tra investimenti e obiettivi di competitività dichiarati nel piano.

Errore 4: voci di spesa che includono manutenzioni ordinarie, costi di esercizio, IVA, o altre voci non ammissibili.

Errore 5: punteggio dichiarato in fase di domanda non coerente con la documentazione di supporto (es. dichiarazione di area svantaggiata senza certificazione, dichiarazione di IAP senza visura camerale che lo attesti).

La correzione di questi errori in fase di domanda di sostegno richiede tempo. Una revisione professionale del dossier prima della presentazione è un investimento che si ripaga in tempi e qualità di esito.

FAQ

Qual è la differenza tra SRD01 e SRA01?

Sono due interventi distinti del Piano Strategico della PAC. SRD01 "Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole" finanzia investimenti strutturali (macchinari, fabbricati, impianti) con contributo a fondo perduto sulle spese effettivamente sostenute. SRA01 "Produzione integrata" è un pagamento agro-climatico-ambientale per ettaro di Superficie Agricola Utilizzata, riservato alle aziende che aderiscono al Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI). I due interventi hanno logiche, beneficiari e modalità di erogazione completamente diverse. Confonderli è un errore frequente anche nei database e nelle comunicazioni.

Quanto vale il contributo SRD01?

Le percentuali di contributo variano tra il 40% e l'85% delle spese ammissibili in funzione di tre variabili principali. La Regione: alcune Regioni applicano percentuali base più alte (es. Toscana 65-85% sull'irriguo, Sardegna 60-70%, Sicilia 65%). La categoria del beneficiario: giovani agricoltori (under 41) e aziende in aree svantaggiate hanno tipicamente maggiorazioni del 10-20% sulla percentuale base. La tipologia di investimento: investimenti in efficienza energetica, biologico, agricoltura di precisione hanno spesso percentuali maggiorate rispetto a investimenti standard.

Posso accedere a SRD01 se non sono IAP né Coltivatore Diretto?

Dipende dal bando regionale specifico. Alcuni bandi richiedono obbligatoriamente la qualifica IAP o di Coltivatore Diretto, altri ammettono anche aziende agricole senza queste qualifiche ma con percentuali di contributo ridotte. Le aziende non IAP/CD hanno generalmente accesso più limitato alle maggiorazioni di percentuale e ai bandi del Pacchetto Giovani. La verifica puntuale dei requisiti va fatta sul bando specifico della Regione di riferimento.

Cosa è il Pacchetto Giovani SRE01+SRD01?

Il Pacchetto Giovani è una modalità integrata di accesso alle agevolazioni per giovani agricoltori (under 41) che effettuano il primo insediamento aziendale. Combina SRE01 (premio di primo insediamento fino a 70.000 euro, con maggiorazioni per aree montane o svantaggiate) con SRD01 (contributo a fondo perduto sugli investimenti aziendali). Le Regioni che attivano il Pacchetto Giovani (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia tra le più strutturate) facilitano significativamente l'accesso al settore per i giovani con maggiorazioni di percentuale SRD01 fino al 70-85%.

Quanto tempo serve dalla domanda all'incasso del contributo?

Il ciclo completo è tipicamente di 3-5 anni. Le tempistiche di massima: 60-90 giorni di apertura del bando, 4-8 mesi di istruttoria, 8-12 mesi alla graduatoria definitiva, 18-36 mesi di realizzazione dell'investimento, 6-12 mesi per rendicontazione e saldo finale. Le erogazioni avvengono in tranche: 30-50% in anticipazione (con fideiussione bancaria per importi rilevanti), il resto a SAL e saldo finale. La pianificazione finanziaria deve tenere conto di questo orizzonte, con liquidità o linea di credito per anticipare le spese nei primi 12-18 mesi.

Cosa significa fascicolo aziendale e perché serve?

Il fascicolo aziendale è il documento informatico che raccoglie tutti i dati anagrafici, catastali, produttivi e contabili dell'azienda agricola. È registrato presso un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola (CAA) che svolge il ruolo di intermediario tecnico per la presentazione delle istanze PAC. Senza fascicolo aggiornato la domanda SRD01 non è ammissibile: i dati del fascicolo pre-popolano la Domanda di Sostegno con le informazioni dell'azienda. L'aggiornamento del fascicolo prima della presentazione della domanda è un passaggio obbligato, da pianificare con il proprio CAA con anticipo.

Posso cumulare SRD01 con la Nuova Sabatini?

Sì, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento sugli stessi costi e dei massimali di intensità di aiuto previsti dal Regolamento ABER (Agricultural Block Exemption Regulation). La combinazione tipica vede SRD01 coprire la quota di contributo a fondo perduto, mentre la Nuova Sabatini interviene sulla parte di finanziamento bancario sostenendo gli interessi. Le percentuali complessive non possono superare i massimali ABER (in genere 65-75% per investimenti in aziende agricole, con maggiorazioni per giovani agricoltori e aree svantaggiate). Verificare sempre le clausole specifiche del bando SRD01 regionale e la disciplina Nuova Sabatini vigente al momento della domanda.

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Kevin Escoda, autore

Scritto e verificato da Kevin

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PSR Emilia-Romagna 2023-2027: 90M€ per agricoltura e agroalimentare

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PSR Lombardia 2023-2027 (bandi 2026)

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