Aperto1 guida dedicata

Efficientamento energetico processi produttivi imprese - Toscana (2024)

Sviluppo Toscana S.p.A.

% contributo
Anticipo del 40% del contributo totale del progetto. La percentuale di contributo a saldo non è specificata nel bando.
Scadenza
Sportello continuo
Sportello continuo
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresaGrande impresaLavoratori autonomi
Vai al sito Scarica PDF ufficiale ✓ Verifica idoneità a questo bando

Cos'è

Il bando "Efficientamento energetico dei processi produttivi" della Regione Toscana, gestito da Sviluppo Toscana S.p.A., ha l'obiettivo di sostenere la tua impresa nella realizzazione di progetti per ridurre i consumi energetici legati ai processi produttivi. L'agevolazione mira a incentivare investimenti che aumentino l'efficienza energetica, contribuendo a diminuire i costi operativi e l'impatto ambientale della tua attività, in linea con le strategie energetiche regionali e comunitarie.

A chi si rivolge

Possono presentare domanda le imprese e i professionisti che intendono realizzare un progetto di investimento in una sede operativa localizzata nel territorio della Regione Toscana. Nello specifico, i destinatari sono:
  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola.
  • Grandi Imprese (GI), in forma singola.
  • Professionisti in forma singola o in forma di studio associato.

Il bando prevede inoltre criteri di premialità per le imprese giovanili (titolare o maggioranza dei soci con età non superiore a 40 anni) e le imprese femminili (titolare donna o maggioranza femminile nella compagine sociale e nel capitale).

Cosa finanzia

Il bando finanzia progetti di investimento finalizzati a migliorare l'efficienza energetica dei processi produttivi. Gli interventi devono portare a un risparmio energetico misurabile e possono riguardare le diverse aree funzionali della tua azienda, come definite dalla normativa tecnica:
  • Attività principali o di processo: interventi sui macchinari e sulle linee di produzione che consumano energia per la trasformazione di materie prime in prodotti finiti.
  • Servizi Ausiliari e accessori: interventi sui sistemi che supportano il processo produttivo, come impianti di aria compressa, sistemi di aspirazione, centrali termiche e frigorifere.
  • Servizi Generali: interventi su sistemi non strettamente correlati alla produzione ma necessari al funzionamento del sito, come l'illuminazione degli ambienti produttivi o il riscaldamento/raffrescamento degli stessi.

Sono ammissibili le spese per l'acquisto e l'installazione di nuovi impianti, macchinari e tecnologie a più alta efficienza energetica in sostituzione di quelli esistenti.

La lista dettagliata delle spese ammissibili e delle relative condizioni è disponibile nel testo integrale del bando, consultabile tramite i link in fondo a questa scheda.

Quanto vale

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (sovvenzione in conto capitale) sulle spese ammissibili del progetto.
VoceValore
Dotazione totaleLa dotazione iniziale stanziata è di 1.707.359,50 €. È prevista la possibilità di integrare le risorse fino a un massimo di 5.500.000,00 € per lo scorrimento della graduatoria.
Importo per progettoNon specificato nelle fonti fornite.
Intensità contributoNon specificata nelle fonti fornite.
FormaContributo a fondo perduto (sovvenzione in conto capitale).

Come funziona

La selezione dei progetti avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria. Questo significa che le domande non vengono finanziate in ordine di arrivo, ma vengono valutate sulla base di criteri predefiniti e inserite in una graduatoria di merito. Le risorse vengono assegnate ai progetti con il punteggio più alto, fino a esaurimento della dotazione finanziaria.

La presentazione delle domande, così come le successive richieste di erogazione, deve avvenire esclusivamente per via telematica attraverso il sistema informativo SFT (Sistema Finanziamenti Toscana).

L'erogazione del contributo avviene secondo le seguenti modalità:

  1. Anticipo (opzionale): è possibile richiedere un anticipo pari al 40% del contributo concesso, previa presentazione di una fideiussione.
  2. SAL (Stato Avanzamento Lavori): è possibile richiedere erogazioni intermedie al raggiungimento di determinate soglie di spesa.
  3. Saldo: l'erogazione finale avviene a conclusione del progetto e a seguito della rendicontazione di tutte le spese sostenute.

Scadenze e finestra

Le fonti ufficiali fornite non specificano le date di apertura e chiusura per la presentazione di nuove domande di finanziamento. I documenti e la pagina web ufficiale del bando si concentrano sulle procedure di rendicontazione ed erogazione per i progetti già ammessi a contributo, suggerendo che la finestra per la presentazione di nuove istanze potrebbe essere chiusa. Per ogni dettaglio tecnico, procedurale e per accedere alla modulistica, è indispensabile consultare la documentazione ufficiale:

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Investimenti materiali
  • Acquisto e installazione impianti

    Nuovi impianti, macchinari e tecnologie a più alta efficienza energetica in sostituzione di quelli esistenti, finalizzati all'efficientamento energetico dei processi produttivi.

  • Servizi e consulenza
  • Audit energetico o diagnosi energetica

    Procedura sistematica per l'analisi del profilo di consumo energetico, individuazione e quantificazione delle opportunità di risparmio energetico.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Quali sono i requisiti di regolarità contributiva (DURC) per accedere al bando?+

Il beneficiario deve essere in regola con gli obblighi contributivi, previdenziali e assicurativi, come attestato dal DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). La verifica della regolarità avviene sia in fase di istruttoria della domanda che in fase di erogazione a saldo, con possibilità di regolarizzazione diretta o intervento sostitutivo in caso di irregolarità.

Le spese sostenute prima della presentazione della domanda sono ammissibili?+

Il bando definisce come 'Avvio dei lavori' la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o l'inizio dei lavori di costruzione. L'acquisto di terreno e i lavori preparatori (es. richiesta permessi, studi di fattibilità) non sono considerati avvio dei lavori. Le spese sono ammissibili solo se sostenute a partire dalla data di avvio dei lavori, come definita dal bando.

Quali sono le tempistiche previste per la valutazione delle domande e l'erogazione del contributo?+

La selezione dei progetti avviene tramite procedura valutativa a graduatoria. Non sono specificate tempistiche fisse per la valutazione, ma l'erogazione del contributo può avvenire tramite anticipo (40% con fideiussione), SAL (Stato Avanzamento Lavori) e saldo finale a conclusione del progetto e rendicontazione delle spese.

È possibile cumulare questo incentivo con altri aiuti pubblici?+

Il bando fa riferimento al 'Regolamento de minimis' (Regolamento (UE) 2023/2831) e al 'Regolamento di esenzione' (Reg. (UE) n. 651/2014), indicando che gli aiuti sono concessi nel rispetto delle normative europee sugli aiuti di Stato. L'importo complessivo degli aiuti 'de minimis' concessi a un'impresa unica non deve superare 300.000 euro nell'arco di tre anni. Per dettagli specifici sulla cumulabilità, è necessario consultare le sezioni 'Cumulo' e 'Regolamento de minimis' del bando.

Quali sono gli obblighi del beneficiario dopo aver ricevuto il contributo?+

Il beneficiario è tenuto a rispettare un 'Periodo di stabilità' che intercorre tra la data di erogazione del saldo e i 5 anni successivi (3 anni se MPMI), come previsto dall'art. 65 del Reg. (UE) n. 1060/2021 e dall'art. 20, c.2 della L.R. 71/2017. Durante questo periodo, il progetto deve mantenere le finalità e le caratteristiche per cui è stato finanziato. Sono previsti inoltre obblighi di monitoraggio, ispezioni e controlli.

Quali sono le cause di inammissibilità della domanda?+

Il bando elenca diverse cause di inammissibilità, tra cui la non regolarità contributiva (DURC), l'essere in procedura concorsuale, la sussistenza di atti di revoca su precedenti bandi, la non conformità ai requisiti di affidabilità economico-finanziaria, l'essere un'impresa in difficoltà secondo la definizione europea, e la delocalizzazione dell'attività produttiva dal territorio regionale nei due anni precedenti la domanda.

Condividi il bando

Aiuta altri a scoprirlo. Niente tracking.

Per regione

Per tipo di strumento

Per approfondire

Un articolo è correlato a questo bando, più letture sullo stesso tema.

Correlato a questo bando 7 min

Efficientamento energetico dell'impresa: gli incentivi per ridurre i consumi

Guida agli incentivi per l'efficientamento energetico delle imprese. Principio: di fronte al caro energia, prima si riduce quanto si consuma, poi si pensa a produrre; ridurre il fabbisogno con l'efficienza rende più piccolo e conveniente un eventuale impianto di produzione. L'efficientamento comprende isolamento termico degli edifici, sostituzione degli impianti di climatizzazione (es. pompe di calore), efficientamento di illuminazione e motori, sistemi di monitoraggio dei consumi; il risparmio è strutturale e duraturo. Due strumenti principali con logiche diverse: il Conto Termico nella versione aggiornata (contributo diretto a fondo perduto erogato dal GSE, non detrazione, misura strutturale senza scadenza, platea ampliata alle imprese, richiede in genere riduzione misurabile della domanda di energia certificata) e la logica fiscale (Transizione 5.0 e, dal 2026, iperammortamento). Più i bandi regionali. Nodo cumulabilità: di norma due incentivi statali non si sommano sulle stesse spese (Conto Termico e credito d'imposta statale tendono a escludersi); verificare sempre. La diagnosi energetica è il punto di partenza: fotografa dove si consuma e ordina gli interventi per convenienza. Errori da evitare: spendere prima della domanda, dare per scontato il cumulo, intervenire senza diagnosi, trascurare i requisiti tecnici di misurabilità.

Leggi
Lettura correlataHub 12 min

Bando ISI INAIL 2026: 600 milioni a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro (sportello aperto fino al 28 maggio)

Il Bando mette a disposizione 600 mln a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro. Contributo 65% (80% per modelli organizzativi e giovani agricoltori), importi 5K-130K, 5 Assi (1.1, 1.2, 2, 4 PMI specifici, 5.1 agricoltura, 5.2 giovani agricoltori). Sportello compilazione 13 aprile - 28 maggio 2026, click day giugno 2026, soglia 130 punti. Novità 2026: Intervento Aggiuntivo 80% fino 20K (es. fotovoltaico+amianto). Anticipo 50% (70% micro Assi 4-5) con fideiussione. Cumulabile con Nuova Sabatini, Iperammortamento, Fondo Garanzia.

Leggi
Lettura correlataHub 11 min

Bandi Campania 2026: gli incentivi FESR e gli strumenti per le imprese

In Campania il 2026 ruota attorno al PR FESR 2021-2027 (linee RSI e competitivita, digitalizzazione PMI) e agli strumenti nazionali con riserva Sud: ZES Unica (credito d'imposta), Resto al Sud 2.0, macchinari innovativi Mezzogiorno, decontribuzione Sud, sviluppo competenze PMI Mezzogiorno. I bandi regionali passano da Sviluppo Campania, quelli nazionali da Invitalia. Servono firma digitale, PEC, DURC regolare e preventivi pronti per i click day.

Leggi
Lettura correlataHub 8 min

Fotovoltaico aziendale: gli incentivi per le imprese nel 2026

Guida agli incentivi per il fotovoltaico aziendale 2026. Principio di base: il valore di un impianto sta nell'autoconsumo, l'energia prodotta e consumata subito sostituisce energia comprata a prezzo pieno; conviene di più alle imprese con consumi diurni e regolari (manifattura, logistica). Quasi tutti gli incentivi sono legati all'autoconsumo. Tre logiche di incentivo: fiscale (iperammortamento, maggiore deduzione, ma l'impianto deve rispettare requisiti tecnici precisi, non è automatico), contributo diretto (Conto Termico gestito dal GSE che incentiva il FV con accumulo, e bandi nazionali/regionali a fondo perduto), credito agevolato (Nuova Sabatini, strutturale). Più i bandi specifici per Mezzogiorno e settore agricolo. Il punto chiave: combinare gli strumenti, ma nel rispetto delle regole di cumulabilità (il beneficio complessivo non può superare il costo dell'investimento, vincoli aiuti di Stato). La scelta giusta non è il bando più famoso ma la combinazione adatta alla propria impresa. Errori da evitare: spendere prima di presentare la domanda (molti incentivi richiedono domanda prima dei lavori), sovradimensionare l'impianto, trascurare i vincoli post-investimento. Alternative all'acquisto: leasing strumentale, noleggio operativo.

Leggi
Lettura correlata 11 min

INAIL smaltimento amianto 2026: contributo del 65% per rimozione eternit e rifacimento tetto

Asse 3 del Bando ISI INAIL 2026 finanzia bonifica amianto + rifacimento copertura al 65% fondo perduto, fino a 130.000 € per progetto. Novità 2026: Intervento Aggiuntivo fotovoltaico integrato (max 20 kW) all'80% fino a 20.000 € extra. Massimali al mq: 60 € copertura, 80 € con controsoffitto. Sportello compilazione 13/4-28/5/2026, click day giugno 2026. Soglia 130 punti. Immobile nella disponibilità da almeno 3 anni, impegno a mantenere l'attività per 3 anni dopo. Cumulabile con Nuova Sabatini e Iperammortamento su spese distinte.

Leggi
Lettura correlataHub 10 min

Ridurre la bolletta energetica dell'impresa: tutte le leve nel 2026

Guida per ridurre la bolletta energetica dell'impresa nel 2026. La bolletta non è un numero unico ma la somma di voci: materia prima energia, trasporto e gestione, oneri di sistema (di cui la componente a sostegno delle rinnovabili pesa molto sulle imprese); leve diverse agiscono su voci diverse. Quattro leve. Leva 1, le misure pubbliche del Decreto Bollette 2026 (DL 21/2026, convertito in legge in primavera): contributo che riduce gli oneri di sistema per tutte le imprese, sconto automatico in bolletta ma di entità contenuta, allevia ma non risolve. Leva 2, comprare meglio l'energia: rivedere il contratto di fornitura (leva rapida e a costo zero, molte imprese hanno contratti vecchi e svantaggiosi), e i PPA (Power Purchase Agreement, contratti di lungo termine a prezzo stabile, il Decreto Bollette ha promosso meccanismi di aggregazione della domanda per renderli accessibili alle PMI). Leva 3, l'efficienza energetica: ridurre il fabbisogno, risparmio strutturale e duraturo, parte da una diagnosi energetica. Leva 4, produrre in proprio: fotovoltaico (valore nell'autoconsumo) e CER. La strategia: le leve non sono alternative ma pezzi di un'unica strategia, da attivare nell'ordine giusto (prima contratto, poi diagnosi ed efficienza, poi produzione); le misure pubbliche alleviano, le leve dell'impresa cambiano la struttura del costo. Attenzione alla cumulabilità degli incentivi.

Leggi

Bandi simili

Aperto
Fondo perduto

Incentivi per l’efficientamento energetico nelle imprese del settore manifatturiero - bando 2025

Regione Autonoma Friuli Venezia GiuliaFriuli V.G.

Contributi a fondo perduto alle PMI manifatturiere per l'efficientamento energetico. Finanziabili progetti di riduzione consumi e recupero energia, con un contributo massimo di 300.000 euro. Le spese ammissibili includono impianti, macchinari e servizi. L'obiettivo è ridurre le emissioni di gas serra nel territorio regionale.

Importo max
€300k
da €25k
Contributo
L'intensità di aiuto varia in base alla tipologia di intervento…
2 giorni · 15 giu 2026Verifica idoneità →
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
Aperto
Fondo perduto

Imprese Storiche verso il Futuro 2026

Union CamereLombardia

Contributi a fondo perduto del 50% (fino a un massimo di € 30.000,00) a beneficio delle MPMI lombarde commerciali e artigiane già iscritte nell'elenco regionale delle attività storiche e di tradizione. Gli incentivi coprono interventi in conto capitale per riqualificazione, restauro strutturale e di arredi d'epoca, efficientamento energetico e transizione digitale. La selezione prevede una graduatoria di merito basata su criteri di qualità progettuale e coerenza economica, con sportello aperto dal 12 maggio al 16 giugno 2026.

Importo max
€30k
da €5k
Contributo
Massimo 50% delle spese ammissibili al netto di IVA.
3 giorni · 16 giu 2026Verifica idoneità →
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
Aperto
Fondo perduto

Internazionalizzazione PMI Piemonte - Progetti Integrati di Filiera (2026-2029)

Regione PiemontePiemonte

Il bando PIF Piemonte 2026-2029 supporta l'internazionalizzazione delle PMI piemontesi attraverso Progetti Integrati di Filiera. Offre un contributo a fondo perduto fino a 20.000€ per impresa, per la partecipazione ad azioni di investimento. Le domande possono essere presentate dal 24 aprile al 18 giugno 2026.

Importo max
€20k
da 0 €
Contributo
Fino a 20.000€ per impresa per ogni PIF, nei limiti del de minimis…
5 giorni · 18 giu 2026Verifica idoneità →
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
Parliamone

Vuoi candidarti a questo bando senza perdere tempo (né opportunità)?

Analizziamo gratuitamente la tua idoneità, ti diciamo se vale la pena partecipare e, se sì, costruiamo insieme la domanda. Informazioni chiare, risposte concrete: feedback entro 24/48h.

  • Check idoneità gratuito sul bando specifico, fatto da un esperto (non da un bot).
  • Strategia su misura: capiamo se questo bando è davvero per te o se ce n'è uno migliore.
  • Preventivo trasparente in 24h se decidiamo di affiancarti nella domanda.

Risposta entro 24/48h lavorative · Nessun impegno · Diritto di recesso sempre

Kevin Escoda, founder diShine

Kevin · diShine

Founder & consulente tech & innovazione

"Innovazione e digitalizzazione sono investimenti, non spese. Dimmi che progetto hai in mente: verifichiamo gratis se questo bando può finanziarlo e come strutturarlo per non perdere tempo in soluzioni inutili.

24/48h

Risposta

Gratis

Analisi

Senza

Impegno