Il bando 2023 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia offre contributi a fondo perduto alle PMI per la produzione e l'autoconsumo di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. L'iniziativa rientra nel PR FESR 2021-2027, obiettivo specifico RSO 2.1, per promuovere l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas serra. Sono ammissibili progetti per la realizzazione di nuovi impianti o il potenziamento di preesistenti, con potenza nominale non superiore a 1000 kWp, includendo impianti fotovoltaici e solare termico, sistemi di accumulo e monitoraggio. Le spese ammissibili partono da un minimo di 25.000 euro, con un contributo massimo concedibile di 250.000 euro per impresa. L'intensità di aiuto è del 50% per le piccole imprese e del 40% per le medie imprese. Le domande sono state presentate dal 15 febbraio al 15 giugno 2023, con concessione a sportello entro 120 giorni dalla domanda, fino ad esaurimento risorse.
Finanziamenti a fondo perduto per l’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese - bando 2023
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Questo bando/incentivo non è attualmente attivo
Iscriviti per essere avvisato della riapertura o di bandi/incentivi simili.
Form newsletter completo nel prossimo aggiornamento.
Spese ammissibili
Categorie di spesa finanziabili da questo bando.
Fornitura e installazione impianti fotovoltaici
Fornitura e installazione impianti solare termico
Sistemi di accumulo energia
Sistemi di monitoraggio e gestione energia
Opere edili e impiantistiche connesse
Oneri di sicurezza
Componenti strettamente necessari al funzionamento
Acquisto e installazione hardware/software per monitoraggio
Servizi complementari (progettazione
direzione lavori
collaudo
connessione rete)
Prima di candidarti
- 1.Verifica i requisiti di idoneità: leggi requisiti e scadenze nelle sezioni qui sotto.
- 2.Leggi la documentazione ufficiale e scarica il bando e gli allegati spese (se disponibili) sul sito Regione FVG economia e imprese .
- 3.Prepara la documentazione standard (visura camerale, ultimo bilancio approvato, preventivi). Per il business plan e la sequenza completa dei 15 documenti usa i nostri strumenti gratuiti: la checklist passo-passo e il modello di business plan per bandi (con domande-guida, Business Model Canvas dedicato e indicatori finanziari attesi dalle commissioni).
- 4.Hai bisogno di supporto per la candidatura? Scrivici a kevin@dishine.it o usa il contact form .
Domande frequenti
Quali tipi di imprese possono beneficiare di questo bando?+
Possono beneficiare le PMI dei settori manifatturiero, commercio, servizi di alloggio e ristorazione, trasporto e magazzinaggio, attività professionali, scientifiche e tecniche, noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, attività sportive, intrattenimento e divertimento, e altre attività di servizi, con sede legale o unità locale in Friuli Venezia Giulia.
Quali sono gli investimenti ammissibili?+
Sono finanziabili progetti per nuovi impianti o potenziamento di preesistenti, finalizzati alla produzione e autoconsumo di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico), inclusi sistemi di accumulo e monitoraggio, con potenza nominale non superiore a 1000 kWp.
Qual è l'importo minimo e massimo di spesa ammissibile?+
Il limite minimo di spesa ammissibile è di 25.000 euro. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 250.000 euro.
Qual è la percentuale di contributo offerta?+
L'intensità di aiuto applicabile alle spese ammissibili è del 50% per le piccole imprese e del 40% per le medie imprese.
Quando sono stati aperti e chiusi i termini per la presentazione delle domande?+
I termini per la presentazione delle domande sono stati dalle ore 10:00 del 15 febbraio 2023 alle ore 16:00 del 15 giugno 2023.
Esplora altri bandi
Per regione
Per tipo di strumento
Per approfondire
Articoli correlati per tipo di strumento, settore o regione, più letture sullo stesso tema.
Come rilanciare un negozio di vicinato: cosa funziona davvero nel 2026
Guida per rilanciare un negozio di vicinato nel 2026. Il contesto: tra 2012 e 2025 spariti oltre 150.000 negozi in Italia (desertificazione commerciale), ma un dato ribalta la prospettiva: 4 italiani su 5 considerano importante il negozio di vicinato e la maggioranza è disposta a pagare il 5-15% in più rispetto all'online. La domanda esiste: il problema è dare ai clienti motivi per entrare. La crisi (e-commerce, costi di gestione, abitudini) non colpisce tutti i settori allo stesso modo. Il negozio non può competere su prezzo e comodità, ma può vincere su relazione, competenza, immediatezza, esperienza, fiducia, servizio. Sette leve: essere trovati online, usare i canali digitali per portare gente in negozio, curare l'esperienza in negozio, fidelizzare, specializzarsi, fare rete con gli altri commercianti, animare il quartiere con eventi. I Distretti del Commercio sono uno strumento collettivo di rilancio. Molti investimenti sono finanziabili con bandi regionali e camerali.
LeggiBandi e voucher delle Camere di Commercio 2026: la guida per microimprese e PMI
Guida ai bandi delle Camere di Commercio per le PMI nel 2026. Sono lo strumento più accessibile: importi contenuti (da poche centinaia di euro a 5.000-10.000 €) ma procedure snelle e requisiti leggeri. Tre famiglie: voucher digitali e doppia transizione, bandi per internazionalizzazione e fiere, bandi per competitività e sviluppo. Esempi attivi 2026: CCIAA Marche internazionalizzazione (2,4 mln, 50%, fino a 6.000 €), CCIAA Maremma e Tirreno check-up export (60%, max 2.500 €), CCIAA Umbria promozione economica (200.000 €). Funzionano a rimborso: le spese partono dopo la domanda. Vanno distinti i bandi a sportello (conta la velocità) da quelli a graduatoria (conta la qualità). Sono il primo gradino verso i bandi regionali e nazionali.
LeggiBando ISI INAIL 2026: 600 milioni a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro (sportello aperto fino al 28 maggio)
Il Bando mette a disposizione 600 mln a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro. Contributo 65% (80% per modelli organizzativi e giovani agricoltori), importi 5K-130K, 5 Assi (1.1, 1.2, 2, 4 PMI specifici, 5.1 agricoltura, 5.2 giovani agricoltori). Sportello compilazione 13 aprile - 28 maggio 2026, click day giugno 2026, soglia 130 punti. Novità 2026: Intervento Aggiuntivo 80% fino 20K (es. fotovoltaico+amianto). Anticipo 50% (70% micro Assi 4-5) con fideiussione. Cumulabile con Nuova Sabatini, Iperammortamento, Fondo Garanzia.
LeggiBandi Campania 2026: gli incentivi FESR e gli strumenti per le imprese
In Campania il 2026 ruota attorno al PR FESR 2021-2027 (linee RSI e competitivita, digitalizzazione PMI) e agli strumenti nazionali con riserva Sud: ZES Unica (credito d'imposta), Resto al Sud 2.0, macchinari innovativi Mezzogiorno, decontribuzione Sud, sviluppo competenze PMI Mezzogiorno. I bandi regionali passano da Sviluppo Campania, quelli nazionali da Invitalia. Servono firma digitale, PEC, DURC regolare e preventivi pronti per i click day.
LeggiRidurre la bolletta energetica dell'impresa: tutte le leve nel 2026
Guida per ridurre la bolletta energetica dell'impresa nel 2026. La bolletta non è un numero unico ma la somma di voci: materia prima energia, trasporto e gestione, oneri di sistema (di cui la componente a sostegno delle rinnovabili pesa molto sulle imprese); leve diverse agiscono su voci diverse. Quattro leve. Leva 1, le misure pubbliche del Decreto Bollette 2026 (DL 21/2026, convertito in legge in primavera): contributo che riduce gli oneri di sistema per tutte le imprese, sconto automatico in bolletta ma di entità contenuta, allevia ma non risolve. Leva 2, comprare meglio l'energia: rivedere il contratto di fornitura (leva rapida e a costo zero, molte imprese hanno contratti vecchi e svantaggiosi), e i PPA (Power Purchase Agreement, contratti di lungo termine a prezzo stabile, il Decreto Bollette ha promosso meccanismi di aggregazione della domanda per renderli accessibili alle PMI). Leva 3, l'efficienza energetica: ridurre il fabbisogno, risparmio strutturale e duraturo, parte da una diagnosi energetica. Leva 4, produrre in proprio: fotovoltaico (valore nell'autoconsumo) e CER. La strategia: le leve non sono alternative ma pezzi di un'unica strategia, da attivare nell'ordine giusto (prima contratto, poi diagnosi ed efficienza, poi produzione); le misure pubbliche alleviano, le leve dell'impresa cambiano la struttura del costo. Attenzione alla cumulabilità degli incentivi.
LeggiDomotica e tecnologia per il sociale: i bandi 2026 per strutture e servizi alla persona
Guida ai bandi 2026 per la domotica e la tecnologia nelle strutture sociali e socio-sanitarie. Lo strumento di riferimento è il bando IN.DO.M.A.U.S. della Regione Sardegna: oltre 31 milioni di euro, contributo 75% a fondo perduto, investimento 40.000-200.000 € per struttura, con il vincolo che la quota domotica sia almeno il 50%. Beneficiari: soggetti privati e cooperative sociali che gestiscono strutture per anziani, minori e categorie fragili. Va distinta la domotica di base (infrastruttura edificio) da quella assistiva (Ambient Assisted Living, supporto alla persona). La struttura deve essere già autorizzata e serve una relazione tecnica asseverata. Si combina con bandi di efficientamento energetico e Bando ISI INAIL.
LeggiBandi simili
Bando TLR_EFF (proroga): sostegno all’efficientamento energetico delle reti di teleriscaldamento
Regione Lombardia ha prorogato al 30 giugno 2026 la scadenza del Bando TLR_EFF, che offre contributi a fondo perduto fino a 800.000€ per progetti di efficientamento energetico e estensione delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento. La dotazione complessiva è di 20 milioni di euro. Possono accedere operatori del settore, incluse micro, piccole, medie e grandi imprese lombarde.
Misure per gli operatori economici insediati nella Zona Franca per la ricerca e lo sviluppo (ZFR&S)
Il bando della Regione Valle d'Aosta offre contributi a fondo perduto per imprese e centri di ricerca nella Zona Franca per la Ricerca e lo Sviluppo. Finanzia programmi di investimento in ricerca, sviluppo e innovazione, con un minimo di 15.000 euro e durata massima di 12 mesi. Le domande per l'edizione 2026 si aprono il 1° aprile e chiudono il 30 giugno.
Rafforza & Innova Lombardia
Contributo a fondo perduto di 30.000€ per PMI lombarde, incluse startup e PMI innovative, che realizzano progetti di trasferimento tecnologico in collaborazione con Organismi di Ricerca. L'investimento minimo ammissibile è di 50.000€. Le domande sono state presentate a sportello dal 30 giugno 2025 al 30 giugno 2026, o fino ad esaurimento fondi.
Vuoi candidarti a questo bando senza perdere tempo (né opportunità)?
Analizziamo gratuitamente la tua idoneità, ti diciamo se vale la pena partecipare e, se sì, costruiamo insieme la domanda. Informazioni chiare, risposte concrete: feedback entro 24/48h.
- Check idoneità gratuito sul bando specifico, fatto da un esperto (non da un bot).
- Strategia su misura: capiamo se questo bando è davvero per te o se ce n'è uno migliore.
- Preventivo trasparente in 24h se decidiamo di affiancarti nella domanda.
Risposta entro 24/48h lavorative · Nessun impegno · Diritto di recesso sempre

Kevin · diShine
Founder & consulente tech & innovazione
"Innovazione e digitalizzazione sono investimenti, non spese. Dimmi che progetto hai in mente: verifichiamo gratis se questo bando può finanziarlo e come strutturarlo per non perdere tempo in soluzioni inutili.
24/48h
Risposta
Gratis
Analisi
Senza
Impegno