Aperto

Ripristino potenziale produttivo agricolo e zootecnico - Regione Umbria

Regione Umbria

Scadenza
31 dicembre 2027
572 giorni · 31 dic 2027
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresaGrande impresaPmi
Vai al sito Scarica PDF ufficiale ✓ Verifica idoneità a questo bando

Cosa finanzia

Il bando finanzia investimenti per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo agricolo e zootecnico danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici. L'intervento rientra nell'ambito del Complemento di Sviluppo Rurale per l'Umbria (CSR) 2023/2027, Intervento SRD 06 - Azione 2.

Dotazione, contributi e massimali

  • Dotazione finanziaria iniziale: 1.000.000,00 Euro.
  • Soglia Minima: Il progetto non è ammissibile se il contributo pubblico richiesto è inferiore a 8.000,00 Euro.
  • Contributo Massimo: Limite di 50.000,00 Euro per singolo beneficiario (soggetto privato/impresa agricola).

Beneficiari e requisiti d'accesso

Chi può partecipare: Esclusivamente gli Imprenditori agricoli, in forma singola o associata (secondo l'art. 2135 del codice civile). Nota: a differenza dell'Azione 1 dello stesso capitolo, per questa Azione 2 gli Enti Pubblici non sono ammessi.*

  • Condizione Vincolante: L'azienda agricola deve aver subito un danno riconducibile a una calamità naturale, evento avverso, epizoozia o fitopatia. Questo evento deve essere stato riconosciuto ufficialmente tramite Decreto del Presidente della Giunta Regionale e l'azienda deve aver preventivamente segnalato i danni tramite il portale regionale (in genere entro 20 giorni dal verificarsi dell'evento).

Come e quando presentare domanda

Le domande di sostegno possono essere presentate online attraverso il servizio dedicato sul sito della Regione Umbria.

Scadenze

  • Data di apertura (inizio presentazione domande): 27 Dicembre 2024
  • Data di scadenza: 31 Dicembre 2027 (o fino ad esaurimento della dotazione finanziaria).

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Fabbricati e Strutture

    Ricostruzione, riparazione o adeguamento di strutture produttive aziendali (stalle, magazzini, serre, fienili, recinzioni).

  • Macchinari e Attrezzature

    Riparazione o nuovo acquisto (sostituzione) di impianti tecnologici, macchinari e attrezzature agricole rimaste distrutte o irrimediabilmente danneggiate dall'evento.

  • Capitale Biologico

    Ripristino e ricostituzione del potenziale produttivo arboreo e arbustivo (impianto di nuove colture permanenti come oliveti, frutteti, vigneti distrutti dal clima avverso o patogeni). Acquisto di animali da reddito in sostituzione di quelli morti a causa della calamità o abbattuti per misure sanitarie (epizoozie).

  • Misure Provvisorie

    Costi per la realizzazione di strutture temporanee o provvisionali necessarie a garantire la continuità produttiva e il benessere animale in attesa del ripristino definitivo.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Quali tipologie di danni sono coperte dall'Azione 2 del bando SRD06?+

L'Azione 2 finanzia il ripristino dei danni derivati da calamità naturali, eventi climatici avversi (alluvioni, siccità, gelate severe), eventi catastrofici (es. frane), ma anche danni causati da infestazioni di organismi nocivi ai vegetali (fitopatie gravi) e malattie infettive degli animali (epizoozie).

Se ho subito un danno dal maltempo ma non c'è una delibera di 'stato di calamità', posso fare domanda?+

No. Il bando stabilisce che per accedere ai fondi il danno deve rientrare all'interno di un evento ufficialmente riconosciuto tramite un Decreto del Presidente della Giunta Regionale e ricadere in un'area territoriale specificamente delimitata da tale atto.

Posso acquistare un macchinario agricolo più grande o potente di quello distrutto?+

L'obiettivo del bando è il 'ripristino' del potenziale. È generalmente ammesso l'acquisto di nuove attrezzature tecnologicamente più avanzate, ma il contributo verrà parametrato al valore di ripristino del bene originario distrutto, senza finanziare aumenti netti di capacità produttiva ingiustificati.

I Comuni possono accedere all'Azione 2 per riparare le strade interpoderali?+

No. Sebbene il Complemento di Sviluppo Rurale preveda aiuti per gli Enti Pubblici su altre schede o azioni (come l'Azione 1), le disposizioni attuative dell'Azione 2 escludono esplicitamente i soggetti pubblici. Possono partecipare solo gli imprenditori agricoli.

Ci sono limiti minimi di investimento per presentare il progetto?+

Sì, il bando ha una soglia di sbarramento: non sono ammessi a istruttoria i progetti che sviluppano una richiesta di contributo pubblico inferiore a 8.000,00 Euro.

Condividi il bando

Aiuta altri a scoprirlo. Niente tracking.

Per approfondire

Articoli correlati per tipo di strumento, settore o regione, più letture sullo stesso tema.

Lettura correlata 10 min

Filiera corta e vendita diretta: come aumentare i margini di una piccola azienda agricola

Guida per le piccole aziende agricole sulla filiera corta e la vendita diretta come leva di redditività. Il problema: tra campo e consumatore gli intermediari trattengono gran parte del valore, all'agricoltore arriva la fetta più sottile. La piccola azienda agricola familiare (fatturato lordo da poche decine di migliaia a circa 100.000 euro) è sotto pressione nel 2026 per i costi in aumento. La filiera corta agisce sul ricavo: meno passaggi, margine più alto per chi produce. I canali: vendita in azienda, mercati contadini, gruppi di acquisto, ristorazione e negozi specializzati, vendita online (l'Italia è indietro, spazio di crescita). Le aziende solide costruiscono un mix. Perché funzioni servono: continuità e ampiezza dell'offerta, competenze commerciali, racconto e fiducia, adempimenti in regola, logistica. Il digitale (vendita online e tracciabilità) sta cambiando il settore. Finanziamento principale: il CSR 2023-2027, declinazione regionale della politica agricola europea, con bandi che si rinnovano.

Leggi
Lettura correlataHub 12 min

Bando ISI INAIL 2026: 600 milioni a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro (sportello aperto fino al 28 maggio)

Il Bando mette a disposizione 600 mln a fondo perduto per la sicurezza sul lavoro. Contributo 65% (80% per modelli organizzativi e giovani agricoltori), importi 5K-130K, 5 Assi (1.1, 1.2, 2, 4 PMI specifici, 5.1 agricoltura, 5.2 giovani agricoltori). Sportello compilazione 13 aprile - 28 maggio 2026, click day giugno 2026, soglia 130 punti. Novità 2026: Intervento Aggiuntivo 80% fino 20K (es. fotovoltaico+amianto). Anticipo 50% (70% micro Assi 4-5) con fideiussione. Cumulabile con Nuova Sabatini, Iperammortamento, Fondo Garanzia.

Leggi
Lettura correlataHub 7 min

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la guida per le imprese

Guida alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per le imprese. Una CER è un soggetto giuridico autonomo che riunisce più membri (cittadini, PMI, enti pubblici, associazioni) per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile a livello locale; la condivisione è virtuale, usa la rete nazionale, ed è contabilizzata da un sistema di misurazione. Regole chiave per le imprese: vincolo della cabina primaria (tutti i membri devono appartenere alla stessa), nella configurazione CER possono partecipare come membri solo le PMI, la partecipazione non deve essere l'attività principale dell'impresa. Due tipi di vantaggio economico: l'incentivo sull'energia condivisa (erogato dal GSE per anni, strutturale, si applica solo all'energia effettivamente condivisa non a tutta la produzione) e il contributo in conto capitale a fondo perduto sugli impianti (legato al PNRR, con vincoli territoriali e scadenze stringenti). Più il risparmio diretto in bolletta. Il punto di onestà: nel 2026 la parte a fondo perduto del PNRR vive incertezza (scadenza realizzazione impianti a metà 2026, risorse ridotte dalla revisione PNRR); l'incentivo strutturale sull'energia condivisa resta invece stabile. Tre strade per le imprese: entrare in una CER esistente, promuoverne una nuova, mettere a disposizione superfici/impianti. Come muoversi: verificare la cabina primaria, analizzare il profilo di consumo (conviene a chi consuma di giorno), distinguere i due piani di incentivo, farsi affiancare da tecnici, verificare i bandi regionali.

Leggi
Lettura correlataHub 10 min

Bandi e voucher delle Camere di Commercio 2026: la guida per microimprese e PMI

Guida ai bandi delle Camere di Commercio per le PMI nel 2026. Sono lo strumento più accessibile: importi contenuti (da poche centinaia di euro a 5.000-10.000 €) ma procedure snelle e requisiti leggeri. Tre famiglie: voucher digitali e doppia transizione, bandi per internazionalizzazione e fiere, bandi per competitività e sviluppo. Esempi attivi 2026: CCIAA Marche internazionalizzazione (2,4 mln, 50%, fino a 6.000 €), CCIAA Maremma e Tirreno check-up export (60%, max 2.500 €), CCIAA Umbria promozione economica (200.000 €). Funzionano a rimborso: le spese partono dopo la domanda. Vanno distinti i bandi a sportello (conta la velocità) da quelli a graduatoria (conta la qualità). Sono il primo gradino verso i bandi regionali e nazionali.

Leggi
Lettura correlata 13 min

Mercato agritech italiano 2026, trend e opportunità per le PMI

Il mercato italiano dell'agricoltura 4.0 vale 2,5 miliardi di euro nel 2025 (+9% sul 2024), trainato dalla componente software (FMIS +17%, DSS +26%) più che dai macchinari. Il 41% delle aziende agricole adotta almeno una soluzione 4.0, ma solo il 9% è digitalmente maturo. I gap di adozione sono culturali (33% non conosce le soluzioni), tecnici (interoperabilità), economici (forte dipendenza dagli incentivi), formativi (7 agricoltori su 10 non si sono mai formati sul digitale). Quattro trend dominano il 2026: integrazione tra strumenti, AI applicata, carbon farming con sistemi MRV, tracciabilità di filiera. Per aziende agricole: software gestionali, sensoristica e macchinari connessi sono le tre tipologie di intervento prioritarie. Per fornitori agritech: software FMIS, partnership CAA, bandi PNR/Agritech, Horizon Europe sono le opportunità più consistenti. Strumenti di finanziamento: SRD01 PSP-FEASR, Transizione 5.0, Nuova Sabatini, ZES Unica, bandi regionali FESR.

Leggi
Lettura correlataHub 8 min

Temporary Export Manager: il voucher per portare l'export in azienda

Guida al Temporary Export Manager (TEM) e al voucher per l'internazionalizzazione. Il TEM è un manager o consulente specializzato nei processi di internazionalizzazione, inserito temporaneamente in azienda con un contratto di consulenza di durata minima definita, non assunto a tempo indeterminato; porta le competenze export che una PMI non ha al suo interno e che assumere stabilmente sarebbe troppo costoso. Attività tipiche: analisi dei mercati esteri, ricerca di clienti e partner, sviluppo dei canali digitali e marketplace internazionali, supporto alla contrattualistica. Il voucher per l'internazionalizzazione copre una parte del costo della consulenza del TEM; lo strumento nazionale dedicato è gestito a livello pubblico (Invitalia) nell'ambito della promozione del made in Italy. Elementi ricorrenti: legato a un contratto di consulenza di durata minima, obbligo di scegliere un TEM o società di TEM accreditati in un elenco ufficiale, in genere rivolto a micro e piccole imprese (spesso manifatturiere) e alle reti, spesso con un meccanismo che premia i risultati (contributo maggiore se si raggiungono obiettivi di crescita export). Importi, requisiti e finestre cambiano di edizione in edizione: verificare le fonti ufficiali. Esistono anche misure regionali e camerali, e strumenti per l'inserimento di figure manageriali per progetti verso mercati extra-UE. A chi conviene: all'impresa con prodotto pronto per l'estero ma senza competenze interne, e che cerca un metodo non solo un contatto; conviene meno a chi non ha ancora chiarito prodotto e modello. Il risultato dipende dal coinvolgimento reale del TEM da parte dell'impresa.

Leggi

Bandi simili

Aperto
Fondo perduto

Bando Internazionalizzazione Anno 2026 - Camera di Commercio delle Marche

Camera di Commercio delle MarcheMarche

Contributo a fondo perduto del 50% per le MPMI delle Marche che partecipano a fiere nazionali, internazionali o digitali nel 2026. Massimali da 400 € a 6.000 € a seconda della fiera. Domande a sportello in due finestre temporali (febbraio e giugno 2026).

Importo max
€6k
Contributo
Il contributo copre in misura fissa il 50% delle spese ammissibili…
5 giorni · 12 giu 2026Verifica idoneità →
PmiMicro impresaPiccola impresa
Aperto
Contributo in conto capitale

Agevolazioni alla ristorazione per l'impiego dei prodotti locali della Toscana

Regione ToscanaToscana

Incentivo della Regione Toscana per ristoranti, agriturismi e scuole alberghiere per promuovere prodotti DOP, IGP e PAT toscani. Dotazione di quasi 90 mila euro per sostenere la transizione ecologica e la valorizzazione della tradizione alimentare locale. Domande aperte fino al 15 giugno 2026.

Importo max
Contributo
L'agevolazione è concessa per l'utilizzo di prodotti toscani a…
8 giorni · 15 giu 2026Verifica idoneità →
PmiScuole
Aperto
Fondo perduto

Bando per iniziative di promozione economica - Anno 2026 - Secondo semestre

Camera di Commercio dell'UmbriaUmbria

La Camera di Commercio dell'Umbria finanzia con 200.000 euro iniziative di promozione economica e territoriale nel secondo semestre 2026. Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili per enti, associazioni e imprese. Domande dall'11 maggio al 15 giugno 2026.

Importo max
€35k
da €1k
Contributo
Fino al 50% dei costi ammissibili, con un massimo di 35.000€ per…
8 giorni · 15 giu 2026Verifica idoneità →
Enti-pubbliciAssociazioniPmi
Parliamone

Vuoi candidarti a questo bando senza perdere tempo (né opportunità)?

Analizziamo gratuitamente la tua idoneità, ti diciamo se vale la pena partecipare e, se sì, costruiamo insieme la domanda. Informazioni chiare, risposte concrete: feedback entro 24/48h.

  • Check idoneità gratuito sul bando specifico, fatto da un esperto (non da un bot).
  • Strategia su misura: capiamo se questo bando è davvero per te o se ce n'è uno migliore.
  • Preventivo trasparente in 24h se decidiamo di affiancarti nella domanda.

Risposta entro 24/48h lavorative · Nessun impegno · Diritto di recesso sempre

Kevin Escoda, founder diShine

Kevin · diShine

Founder & consulente tech & innovazione

"Innovazione e digitalizzazione sono investimenti, non spese. Dimmi che progetto hai in mente: verifichiamo gratis se questo bando può finanziarlo e come strutturarlo per non perdere tempo in soluzioni inutili.

24/48h

Risposta

Gratis

Analisi

Senza

Impegno