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Patent Box: tassazione agevolata per opere di ingegno (2022)

Agenzia delle Entrate

% contributo
Maggiorazione del 110% delle spese di ricerca e sviluppo ai fini delle Imposte sui redditi e dell’Imposta regionale sulle attività produttive.
Scadenza
Sportello continuo
Sportello continuo
Beneficiari
PmiGrande impresaPiccola impresaMedia impresa
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Cos'è

Il Patent Box è un regime fiscale opzionale che permette alle imprese di beneficiare di una tassazione agevolata sui redditi derivanti dall'utilizzo di specifici beni immateriali. L'obiettivo è incentivare gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo (R&S) finalizzate alla creazione, mantenimento, potenziamento, tutela e accrescimento del valore di software protetti da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli giuridicamente tutelati. L'agevolazione si concretizza in una maggiorazione del 110% delle spese di R&S ammissibili, deducibile ai fini IRPEF/IRES e IRAP.

A chi si rivolge

Possono accedere al regime Patent Box i soggetti titolari di reddito d'impresa che detengono il diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali agevolabili e che svolgono attività di ricerca e sviluppo riferibili a tali beni.

Sono inclusi:

  • Persone fisiche che esercitano imprese commerciali.
  • Soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del TUIR (società di capitali ed enti commerciali residenti).
  • Soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del TUIR (enti non commerciali residenti), relativamente all'attività commerciale eventualmente esercitata.
  • Soggetti di cui all'articolo 5, comma 1, del TUIR (società di persone ed equiparate), ad eccezione delle società semplici.
  • Soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d), del TUIR (società ed enti non residenti), residenti in Paesi con accordo contro le doppie imposizioni e scambio di informazioni effettivo, con stabile organizzazione in Italia a cui siano attribuibili i beni immateriali.

È fondamentale che i beneficiari assumano la veste di "investitori", ovvero che esercitino le attività di ricerca e sviluppo, sostengano i relativi costi, ne sopportino i rischi e acquisiscano i benefici. Possono accedere anche i contribuenti che utilizzano il bene immateriale in forza di un contratto di licenza o sub-licenza che conferisca loro il diritto allo sfruttamento economico del bene, purché soddisfino tutti gli altri requisiti.

Sono escluse le imprese che:

  • Determinano il reddito imponibile su base catastale o in modo forfettario.
  • Sono in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, o altra procedura concorsuale non finalizzata alla continuazione dell'attività economica, o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di tali situazioni. L'opzione è comunque esercitabile se la procedura è finalizzata alla continuazione dell'attività economica (es. amministrazione straordinaria, concordato preventivo con continuità aziendale, concordato fallimentare non liquidatorio).

Possono beneficiare anche i consorzi e le reti di imprese, a seconda della loro configurazione giuridica e del ruolo di "investitore" assunto.

Cosa finanzia

Il bando finanzia le spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo (R&S) finalizzate al mantenimento, potenziamento, tutela e accrescimento del valore di specifici beni immateriali.

Le attività di R&S devono essere riferibili a:

  • Software protetti da copyright.
  • Brevetti industriali.
  • Disegni e modelli giuridicamente tutelati.

Le attività di R&S possono essere svolte anche tramite contratti con terzi (escluse società controllate/controllanti), università o enti di ricerca.

È previsto un "meccanismo premiale" che consente, nel periodo d'imposta in cui un bene immateriale agevolabile ottiene un titolo di privativa industriale, di applicare la maggiorazione del 110% anche ai costi di ricerca e sviluppo che hanno contribuito alla creazione del bene, purché sostenuti negli otto periodi d'imposta precedenti a quello di ottenimento del titolo.

Lista dettagliata delle spese ammissibili disponibile dopo questa scheda informativa.

Quanto vale

Il Patent Box non prevede una dotazione totale o un importo minimo/massimo per progetto in senso stretto, trattandosi di un regime di tassazione agevolata.
VoceValore
Dotazione totaleNon applicabile
Importo per progettoNon applicabile (dipende dalle spese sostenute dall'impresa)
Intensità contributoMaggiorazione del 110% delle spese di R&S ammissibili
FormaDeduzione fiscale (variazione in diminuzione del reddito imponibile e del valore della produzione netta)
L'agevolazione consiste in una maggiorazione del 110% delle spese di ricerca e sviluppo ammissibili. Questo significa che per ogni 100 euro di spesa ammissibile, l'impresa potrà dedurne 210 euro dal proprio reddito imponibile ai fini IRPEF/IRES e IRAP.

Come funziona

L'accesso al regime Patent Box avviene tramite l'esercizio di un'opzione da comunicare nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d'imposta per il quale si intende usufruire dell'agevolazione.
  • Procedura: L'adesione avviene tramite comunicazione nella dichiarazione dei redditi (quadro OP e quadro RS per informazioni sui beni agevolabili). Non è prevista una procedura di domanda separata o un sistema a sportello/graduatoria/click-day.
  • Durata dell'opzione: L'opzione è irrevocabile, rinnovabile e ha una durata di cinque periodi d'imposta. Se l'impresa intende agevolare un nuovo bene immateriale in periodi successivi, dovrà esercitare una nuova opzione, anch'essa quinquennale e autonoma.
  • Tempistiche: L'opzione deve essere comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riferimento. È possibile esercitare l'opzione anche tardivamente, nella dichiarazione presentata entro novanta giorni dal termine ordinario, o avvalendosi della "remissione in bonis" (se non sono stati avviati controlli e si rispettano le condizioni previste dall'articolo 2, comma 1, del D.L. n. 16 del 2012, inclusa la comunicazione entro il termine della prima dichiarazione utile e il versamento della sanzione minima).
  • Erogazione: Il beneficio si concretizza in una deduzione fiscale maggiorata delle spese di ricerca e sviluppo, che riduce il reddito imponibile e il valore della produzione netta.
  • Documentazione: Per beneficiare dell'esimente sanzionatoria in caso di rettifiche da parte dell'Amministrazione finanziaria, è necessario predisporre e conservare un'idonea documentazione che attesti la determinazione della maggiorazione. La comunicazione del possesso di tale documentazione deve essere effettuata nella dichiarazione dei redditi.

Scadenze e finestra

  • Apertura: 15 febbraio 2022 (data del Provvedimento attuativo).
  • Chiusura: Non specificata, trattandosi di un regime fiscale opzionale continuativo. L'opzione è comunicata annualmente nella dichiarazione dei redditi.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Spese per personale

    Costi relativi a ricercatori e tecnici impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo.

  • Ammortamenti beni strumentali

    quote di ammortamento dei beni materiali e immateriali utilizzati nelle attività di ricerca e sviluppo.

  • Canoni di locazione

    Costi per l'utilizzo di beni strumentali o immobili destinati alle attività di ricerca e sviluppo.

  • Servizi di consulenza

    Spese per servizi di consulenza specialistica esterni, inclusi servizi tecnici, brevettuali e di processo, funzionali alle attività di ricerca e sviluppo.

  • Materiali e forniture

    Costi per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo.

  • Spese di mantenimento diritti immateriali

    Costi sostenuti per il mantenimento, potenziamento, tutela e accrescimento del valore di software protetti da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli giuridicamente tutelati.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Il Patent Box si applica anche ai marchi commerciali?+

No. La riforma del 2021 (DL 146/2021) ha escluso espressamente i marchi d'impresa dalla platea degli IP qualificati. L'agevolazione riguarda brevetti, software protetto da copyright, know-how, disegni e modelli.

Cosa si intende per 'documentazione idonea' nel Patent Box?+

La documentazione idonea è un dossier tecnico-legale-contabile che descrive l'IP, i costi R&S connessi e la metodologia di calcolo del nexus. Va predisposta prima della dichiarazione dei redditi. In caso di verifica fiscale, protegge dalla sanzione per infedele dichiarazione (penalty protection).

È obbligatorio fare il ruling con l'Agenzia delle Entrate?+

No. Dal 2022 il regime funziona per autodichiarazione (direct calculation). Il ruling (accordo preventivo) è facoltativo ma raccomandato per grandi imprese o casi complessi, per avere certezza sulla metodologia accettata dall'AE.

Il Patent Box è cumulabile con il Credito d'Imposta R&S?+

Sì, in linea generale le due agevolazioni sono cumulabili, in quanto operano su basi imponibili diverse (Patent Box riduce il reddito IRES/IRPEF; il CIT R&S è un credito d'imposta). Attenzione però a non computare due volte gli stessi costi.

Un'impresa in perdita può beneficiare del Patent Box?+

Il Patent Box riduce il reddito imponibile; se l'impresa è già in perdita, il beneficio si concretizza in un incremento della perdita fiscale riportabile agli anni successivi, o può comunque ridurre l'IRAP dovuta (dove compatibile).

Quali codici ATECO sono richiesti per accedere al Patent Box?+

Non esistono restrizioni ATECO specifiche. Qualsiasi impresa con attività R&S e IP qualificato può accedere, a prescindere dal settore. I settori tipicamente più attivi sono: industria farmaceutica (ATECO 21), ICT/software (ATECO 58-63), manifatturiero avanzato (ATECO 25-32).

Quando va indicato il Patent Box in dichiarazione dei redditi?+

La super-deduzione va indicata nel quadro dedicato del modello Unico/modello Redditi PF, nel periodo d'imposta in cui si sostengono i costi R&S. È possibile anche il recoverysui periodi precedenti (opzione quinquennale retroattiva) con modalità specifiche.

Quanto costa preparare la documentazione idonea?+

I costi variano in base alla complessità dell'IP e al numero di brevetti/software. In media, studi specializzati chiedono tra €5.000 e €30.000 per la prima predisposizione. L'investimento è giustificato dal vantaggio fiscale conseguibile e dalla protezione da sanzioni.

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Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026 · Fonte ufficiale: mimit.gov.it

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