INAIL smaltimento amianto 2026: contributo del 65% per rimozione eternit e rifacimento tetto
L'Asse 3 del Bando ISI INAIL 2026 è lo strumento più potente in Italia per togliere l'amianto dai capannoni industriali. Contributo a fondo perduto del 65%, fino a 130.000 € per progetto, con la possibilità di abbinare un impianto fotovoltaico finanziato all'80% sulla nuova copertura. Una combinazione che trasforma un costo obbligato (la bonifica) in un investimento strategico.
Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 dicembre 2025, ha lo sportello compilazione aperto dal 13 aprile 2026 al 28 maggio 2026 (ore 18:00). Click Day a giugno 2026. Dotazione complessiva ISI: 600 milioni di euro suddivisi per Regione e per Asse.
Questa guida si concentra sulla parte amianto del Bando: cosa finanzia, come si calcola il contributo al metro quadro, il fotovoltaico abbinato all'80%, gli errori che escludono la domanda. Per il quadro completo del bando vedi: Bando ISI INAIL 2026: guida completa.
I dati operativi in sintesi
- Contributo: 65% delle spese ammissibili a fondo perduto
- Importo minimo: 5.000 € (su progetti da almeno 7.693 €)
- Importo massimo: 130.000 € per progetto
- Intervento Aggiuntivo fotovoltaico: 80% fino a 20.000 € extra
- Soglia ammissibilità: 130 punti minimi
- Sportello compilazione: 13 aprile - 28 maggio 2026 ore 18:00
- Click Day: giugno 2026 (data esatta annunciata 60 giorni prima)
- Massimali al mq: 60 €/mq per copertura, 80 €/mq se incluso controsoffitto
- Anticipo: 50% (70% micro/piccole) con fideiussione, se contributo ≥ 30.000 €
- Termine completamento: 1 anno dall'approvazione
Cosa finanzia: la lista completa delle spese ammissibili
Il Bando finanzia l'intero ciclo di bonifica + rifacimento. Spese coperte:
Bonifica e smaltimento
- Rimozione delle coperture in cemento-amianto (eternit, lastre, ondulati)
- Smaltimento in discarica autorizzata
- Eventuale rimozione di controsoffitti o sotto-coperture in amianto (incluso lucernari)
- Trasporto del materiale contaminato
- Messa in sicurezza del cantiere
Rifacimento della nuova copertura
- Posa di nuova copertura coibentata
- Pannelli sandwich, coperture in lamiera, pannelli isolati
- Coperture a verde (tetti verdi)
Sicurezza permanente
- Acquisto e installazione di linee vita definitive (ancoraggi permanenti)
- Entro il 10% dei costi di bonifica e rifacimento
Spese tecniche
- Progettazione, direzione lavori, perizia asseverata
- Analisi e mappatura dei materiali rimossi
- Certificazioni
- Entro il 10% dei costi di progetto e non oltre 10.000 €
Intervento Aggiuntivo (novità 2026, finanziato all'80%)
- Installazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo (potenza max 20 kW)
- Coperture a verde
- Massimo 20.000 € di contributo, sempre dentro il tetto totale di 130.000 €
Cosa NON è finanziabile (esclusioni critiche)
Tante domande vengono rigettate per spese non ammissibili. Lista delle voci escluse:
- Sola rimozione senza rifacimento: il progetto deve prevedere la sostituzione della copertura, non solo la bonifica. Una rimozione "nuda" comporta esclusione immediata
- Smaltimento di amianto già rimosso in passato (es. lastre a terra): l'intervento deve essere completo, dalla rimozione allo smaltimento
- Rifacimento elementi strutturali: travi, solai, orditure, travature non sono finanziabili
- Pannelli fotovoltaici sovrapposti alla copertura (non integrati): non ammessi all'Intervento Aggiuntivo
- Porzione di copertura sostitutiva eccedente quella originale: se il nuovo tetto è più grande dell'originale, la parte in più è a carico dell'impresa
- Beni usati o ricondizionati
- Leasing finanziario
- IVA (sempre esclusa)
Il calcolo del contributo al metro quadro
Il calcolo della spesa ammissibile segue massimali specifici al mq, indipendenti dalla spesa effettiva fatturata:
| Tipologia | Massimale |
|---|---|
| Rimozione, smaltimento e rifacimento copertura | 60 €/mq |
| Rimozione e smaltimento controsoffitto in amianto | +20 €/mq aggiuntivi |
| Totale massimo (copertura + controsoffitto) | 80 €/mq |
Capannone con tetto in amianto di 1.500 mq + controsoffitto in amianto della stessa superficie.
- Bonifica + rifacimento copertura: 1.500 × 60 = 90.000 €
- Bonifica controsoffitto: 1.500 × 20 = 30.000 €
- Spesa ammissibile totale: 120.000 €
- Contributo 65%: 78.000 €
Più Intervento Aggiuntivo fotovoltaico:
- Impianto 20 kW autoconsumo: ipotesi 24.000 € → contributo 80% × 24.000 = 19.200 € (sotto il cap di 20.000 €)
- Totale contributo: 97.200 € (sotto il tetto totale di 130.000 €)
Un investimento di 150.000 € circa, di cui 97.000 € a fondo perduto.
Chi può candidarsi: requisiti specifici
Possono richiedere il contributo:
- Imprese di qualsiasi dimensione, anche individuali
- Regolarmente iscritte alla Camera di Commercio
- Enti del terzo settore (per alcune tipologie di intervento)
Requisiti aggiuntivi specifici per l'Asse 3 amianto:
- Disponibilità dell'immobile in proprietà, locazione o comodato
- L'immobile deve essere stato nella disponibilità dell'impresa da almeno 3 anni alla data di pubblicazione dell'Avviso (verificare la data esatta nell'Avviso ISI 2025)
- Regolarità urbanistica dell'unità produttiva
- Impegno a continuare l'attività nell'immobile per 3 anni successivi al completamento del progetto
- DURC in regola
- Posizione INAIL regolare
- Il legale rappresentante non deve avere condanne (o reati estinti) per omicidio colposo / lesioni colpose per infortuni, igiene del lavoro, malattie professionali
- Plafond de minimis non superato (300.000 € rolling 3 anni ex Reg. UE 2023/2831)
Importante: il contributo copre esclusivamente la porzione di immobile dove operano i lavoratori dell'impresa richiedente. Se parte dell'edificio è affittata a terzi, quella porzione non è finanziabile.
Per altri bandi adatti al settore manifattura: settore Manifatturiero; per il settore edilizia: settore Edilizia.
La novità 2026: Intervento Aggiuntivo fotovoltaico all'80%
La combinazione amianto + fotovoltaico è la più richiesta dell'edizione 2026. Logica industriale:
- Si rimuove il tetto in eternit (rischio sanitario eliminato, valore immobile aumentato)
- Si posa una nuova copertura coibentata (efficientamento termico, risparmio bolletta)
- Sulla nuova copertura si installa un impianto fotovoltaico integrato (autoconsumo, riduzione costo energia)
Vincoli specifici dell'Intervento Aggiuntivo fotovoltaico:
- Impianto fotovoltaico per autoconsumo, potenza max 20 kW
- Pannelli integrati nella copertura (non sovrapposti), per essere finanziabili
- Importo dell'intervento fotovoltaico non superiore all'importo del progetto principale di bonifica
- Contributo: 80% fino a 20.000 € di contributo (oppure il residuo del massimale complessivo di progetto al netto del principale)
Se l'impresa ha bisogno di una potenza superiore a 20 kW, può realizzare un impianto più grande: la quota oltre i 20 kW non rientra nel contributo INAIL, ma può essere coperta con altre soluzioni come Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), bandi regionali fotovoltaico imprese.
Cumulo con altri incentivi
Il Bando INAIL amianto non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici sulle stesse spese. È invece cumulabile su spese distinte, con il principio della nettizzazione (la base di calcolo del secondo incentivo va al netto del contributo INAIL).
Combinazioni intelligenti:
- INAIL Asse 3 + Nuova Sabatini: la Sabatini finanzia il 35% residuo del progetto via contributo in conto interessi su finanziamento bancario. Vedi: Nuova Sabatini: come funziona
- INAIL Asse 3 + Iperammortamento 2026-2028: l'impianto fotovoltaico integrato con sistemi di monitoraggio 4.0 può rientrare nell'Iperammortamento per la parte 4.0. Vedi: Iperammortamento 2026-2028: guida completa
- Privati che hanno l'amianto (residenziale): bonus ristrutturazioni 36-50% o Ecobonus se in coibentazione (NON cumulabile col Bando INAIL sulle stesse spese, ma utile per privati che non sono imprese)
- INAIL Asse 3 + Voucher Cloud & Cybersecurity: gestione dei sistemi di monitoraggio energetico/sicurezza sul fotovoltaico via cloud
Per la mappa completa: Cumulo incentivi 2026: regole pratiche.
L'iter operativo: dalla compilazione al saldo
Sei fasi distinte, tutte telematiche tramite portale INAIL.
1. Compilazione e punteggio (13 aprile - 28 maggio 2026)
- Compilazione online della domanda
- Inserimento dati progetto, planimetrie, computo metrico
- Auto-calcolo del punteggio (deve essere ≥ 130)
- Salvataggio bozze, verifiche multiple
2. Verifica formale (5 giorni lavorativi post chiusura sportello)
- INAIL rilascia il codice identificativo per il Click Day
3. Click Day (giugno 2026)
- Data e ora annunciate 60 giorni prima
- Finestra di 20 minuti (es. 11:00-11:20)
- Invio telematico del codice
- Ordine cronologico al millisecondo
4. Caricamento documentazione (entro 30 giorni dal Click Day)
- DVR aggiornato
- Perizia asseverata sull'amianto presente
- Computo metrico estimativo dettagliato
- Preventivi delle ditte specializzate
- Documenti aziendali (visura, DURC, posizione INAIL)
- Piani ASL/Comune per la rimozione
5. Concessione del contributo
- Decreto INAIL
- Possibilità di anticipo 50% (70% per micro/piccole imprese Assi 4-5) con fideiussione, per agevolazioni ≥ 30.000 €
6. Esecuzione e rendicontazione
- Realizzazione lavori entro 1 anno
- Notifica ASL preventiva per la rimozione amianto (obbligo normativo a parte)
- Rendicontazione con fatture, bonifici tracciati, certificati di smaltimento
- Erogazione del saldo dopo verifica
Tempistica indicativa dal Click Day all'erogazione del saldo: 12-18 mesi.
Tre casi pratici
Caso 1: Capannone industriale 1.000 mq
- Bonifica + rifacimento: 60 €/mq × 1.000 = 60.000 € spesa ammissibile
- Contributo 65%: 39.000 €
- Intervento Aggiuntivo fotovoltaico 20 kW (24.000 €): contributo 80% = 19.200 €
- Totale progetto: 84.000 € / Contributo: 58.200 € (69%)
Caso 2: Stabilimento manifatturiero 2.500 mq con controsoffitto
- Copertura: 2.500 × 60 = 150.000 € (eccede il massimale di 130.000 €, viene tagliato a 130.000)
- Spesa ammissibile: 130.000 €
- Contributo 65%: 84.500 € (importo massimo del bando)
- Nota: il controsoffitto non viene calcolato perché già si raggiunge il tetto
- Eventuale fotovoltaico aggiuntivo: solo se sotto il cap totale di 130.000 €. In questo caso non c'è spazio (contributo principale 84.500 € ≈ già al limite con cap fondi)
Caso 3: Capannone artigianale 500 mq + linee vita
- Bonifica + rifacimento: 500 × 60 = 30.000 €
- Linee vita: 3.000 € (sotto il 10% del costo principale)
- Spese tecniche: 3.300 € (sotto il 10% e sotto 10.000 €)
- Spesa ammissibile: 36.300 €
- Contributo 65%: 23.595 €
- Intervento Aggiuntivo fotovoltaico 15 kW (18.000 €): contributo 80% = 14.400 €
- Totale: 54.300 € / Contributo: 37.995 € (70%)
I 10 errori che fanno respingere la domanda
- Progetto di sola rimozione senza rifacimento: esclusione automatica
- Smaltimento di lastre già rimosse in passato: non finanziabile
- Disponibilità dell'immobile inferiore a 3 anni: requisito di accesso non superato
- Spese strutturali (travi, solai) inserite nel computo: tagliate o esclusione
- Fotovoltaico sovrapposto anziché integrato: non finanziabile come Intervento Aggiuntivo
- Plafond de minimis saturato (gruppo impresa unica): controllare RNA
- Pannelli oltre 20 kW: la parte eccedente non è finanziabile
- Mancata notifica ASL preventiva alla rimozione: blocco lavori e perdita contributo
- Punteggio sotto 130: il sistema blocca la registrazione
- Spese sostenute prima della chiusura dello sportello (28 maggio 2026): non rendicontabili
Per altri errori: I 7 errori da evitare in una domanda di bando vincente.
Le alternative per chi non rientra
Se la tua impresa non rientra nel Bando INAIL (es. ha avuto l'immobile da meno di 3 anni, plafond saturato, settore non ammesso), valuta:
- Bonifica amianto e ricostruzione tetto INAIL (scheda dedicata)
- Bandi regionali specifici per la bonifica amianto (variabili per Regione)
- Ecobonus se la bonifica è integrata in coibentazione (per privati e in alcuni casi imprese, detrazione 50%/36%)
- Bonus ristrutturazioni per immobili residenziali (36-50% detrazione)
Per privati con amianto su abitazione: il bonus ristrutturazioni resta la strada principale (intervento di risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, detrazione 36-50% a seconda del tipo di immobile, tetto 96.000 € per unità abitativa).
FAQ
Il Bando finanzia solo la rimozione dell'amianto?
No. Il progetto deve prevedere sia la rimozione sia il rifacimento della copertura. La sola rimozione comporta esclusione automatica.Posso bonificare amianto già rimosso e a terra?
No. L'intervento deve essere completo dalla rimozione (dal tetto) allo smaltimento. Materiale già rimosso in passato non rientra.Quanto devo avere l'immobile per accedere?
Almeno 3 anni alla data di pubblicazione dell'Avviso. Conta proprietà, locazione regolare o comodato registrato.Posso fare la bonifica su un immobile affittato a terzi?
Solo per la porzione dove operano direttamente i lavoratori dell'impresa richiedente. La parte affittata a terzi non è finanziabile.Il fotovoltaico deve essere obbligatoriamente integrato?
Sì, per essere finanziato come Intervento Aggiuntivo all'80%, i pannelli devono essere integrati nella copertura (non semplicemente sovrapposti). I pannelli appoggiati non rientrano.Posso fare un impianto più grande di 20 kW?
Sì, ma la quota oltre 20 kW non rientra nel contributo INAIL. Va finanziata altrimenti (Energy Release, CER, autofinanziamento, bandi regionali).Quanto dura l'iter dal Click Day all'erogazione finale?
Tipicamente 12-18 mesi. Più rapidamente per chi richiede l'anticipo 50% con fideiussione.Devo notificare la rimozione amianto all'ASL?
Sì, è un obbligo normativo separato dal Bando. La notifica all'ASL territoriale è preventiva e obbligatoria per legge. La sua mancanza comporta sanzioni penali, blocco lavori e perdita del contributo INAIL.Posso cumulare INAIL e bonus ristrutturazioni privato?
No, se sei impresa devi usare il Bando INAIL (non hai accesso al bonus ristrutturazioni come privato sull'immobile aziendale). Se sei privato con immobile residenziale, va al bonus ristrutturazioni o Ecobonus, non al Bando INAIL.Il legale rappresentante può avere precedenti?
No, per reati specifici: omicidio colposo o lesioni personali colpose connessi a infortuni sul lavoro, igiene del lavoro, malattie professionali. Estinzione del reato consente l'accesso (cancellazione semplice no).Normativa di riferimento
- D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza Lavoro), Capo III sull'amianto
- L. 257/1992 (legge quadro amianto)
- L. 208/2015, art. 1 commi 862-864 (base normativa Bando ISI)
- Avviso ISI 2025 INAIL - Gazzetta Ufficiale 18/12/2025, Asse 3 specifico
- Allegato 3 dell'Avviso ISI per il calcolo massimali al mq
- Reg. (UE) 2023/2831 de minimis (plafond 300K rolling 3 anni)
- Decreto MASE su requisiti tecnici fotovoltaico integrato

Scritto e verificato da Stefano
diShine · consulenza PMI e trasformazione digitale. Ogni guida è basata su fonti ufficiali (GU, MIMIT, Regioni, INVITALIA).
I bandi di questa guida
Gli strumenti principali analizzati in questo articolo. Verifica scadenze e requisiti.
Bando Inail Smaltimento Eternit Amianto Contributo del 65%
Il Bando INAIL ISI 2025/2026 mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto, con un contributo fino al 65% (o 80% per alcune tipologie) e un massimo di 130.000 euro. È rivolto a imprese di tutti i settori e enti del Terzo Settore per progetti di salute e sicurezza sul lavoro, inclusa la bonifica da amianto. Le domande possono essere presentate dal 13 aprile al 28 maggio 2026.
Bando ISI INAIL 25/26 - Sicurezza sul lavoro
Messa a disposizione di 508 milioni di euro per finanziare progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le imprese italiane possono accedere a contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, con importi che vanno da 5.000€ a 130.000€. La procedura di compilazione delle domande è aperta dal 13 aprile al 28 maggio 2026.
Bando Inail 2026 (ISI-25) - Fondo perduto per attrezzature e macchinari nuovi
Fondo perduto del 65% (fino a 130.000 euro) per l'acquisto di attrezzature e macchinari nuovi che migliorano la sicurezza sul lavoro. Aperto a imprese di vari settori a livello nazionale, richiede un punteggio minimo e la partecipazione a un ClickDay per l'assegnazione dei fondi. Le spese ammissibili includono interventi per ridurre rischi chimici, rumore e movimentazione manuale.
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