Cosa finanzia
Il Credito d'Imposta per investimenti in beni strumentali supporta e incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.Il credito d'imposta è riconosciuto per diverse tipologie di beni:
- Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (Allegato A): macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica, sistemi per il controllo qualità, dispositivi per l'interazione uomo-macchina, robot, magazzini automatizzati, sensori, macchine utensili, sistemi di visione e controllo.
- Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati (Allegato B): software, sistemi e piattaforme digitali per la gestione della produzione, logistica, manutenzione, pianificazione risorse (ERP, MES, CRM), spese per servizi di cloud computing, software per progettazione 3D, simulazione, prototipazione virtuale, cybersecurity industriale, analisi big data, business intelligence, data analytics, piattaforme e-commerce.
- Altri beni strumentali materiali: beni strumentali materiali nuovi, diversi da quelli inclusi nell'Allegato A, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
- Altri beni strumentali immateriali: beni strumentali immateriali nuovi, diversi da quelli inclusi nell'Allegato B, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
A chi è rivolto
Il credito d'imposta è rivolto a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.Sono inclusi:
- Micro imprese
- Piccole imprese
- Medie imprese
- Grandi imprese
- Lavoratori autonomi (per investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali)
- Soggetti aderenti al regime forfetario (per investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali)
- Imprese agricole (per investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali)
- Imprese marittime (per investimenti in altri beni strumentali materiali tradizionali)
Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, o altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.
La fruizione del beneficio è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
Importi e contributo
Il credito d'imposta è riconosciuto con diverse aliquote a seconda della tipologia di bene e dell'anno di investimento. Per gli investimenti effettuati nel 2025:- Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (Allegato A):
Il credito d'imposta è riconosciuto nel limite di spesa di 2,2 miliardi di euro per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese per l'acquisto di beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, come dettagliato nella sezione "Cosa finanzia".Per i beni tecnologicamente avanzati (Allegato A e B), è richiesta una perizia tecnica asseverata o un attestato di conformità, salvo per investimenti inferiori a 300.000 euro per i quali è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.
Come e quando presentare domanda
Le comunicazioni possono essere presentate a decorrere dalle ore 14:00 del 17 giugno 2025, esclusivamente tramite il sistema telematico per la gestione della misura disponibile nell'apposita sezione "Transizione 4.0" del sito internet del GSE (Piattaforma GSE), accessibile tramite SPID.Il processo di prenotazione prevede:
- Comunicazione preventiva: da trasmettere entro il 31 gennaio 2026, indicando gli investimenti previsti e il relativo credito d'imposta. L'ordine cronologico di invio determina la priorità nella prenotazione delle risorse.
- Conferma dell'acconto: entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva, l'impresa deve inviare una seconda comunicazione attestante il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento.
- Comunicazione di completamento: al termine degli investimenti, l'impresa deve trasmettere una comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, ovvero entro il 31 luglio 2026 per gli investimenti completati entro il 30 giugno 2026.
Anche in caso di esaurimento delle risorse, le comunicazioni saranno acquisite e le imprese potranno accedere al beneficio in caso di nuova disponibilità di fondi, rispettando l'ordine cronologico.
Scadenze
- 17 giugno 2025: Apertura della piattaforma per la presentazione delle comunicazioni.
- 31 dicembre 2025: Termine ultimo per il versamento di un acconto di almeno il 20% per gli investimenti che si intendono completare entro il 30 giugno 2026.
- 31 gennaio 2026: Termine ultimo per la comunicazione preventiva degli investimenti e per la comunicazione di completamento degli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025.
- 31 marzo 2026: Proroga dei termini per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 (Decreto 28 gennaio 2026).
- 30 giugno 2026: Termine ultimo per il completamento degli investimenti per i quali è stato versato l'acconto entro il 31 dicembre 2025.
- 31 luglio 2026: Termine ultimo per la comunicazione di completamento degli investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026.
