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Calcolo del credito d'imposta beni 4.0: esempi pratici con tabelle e formule 2026

12 min di letturaPubblicato 9 maggio 2026Aggiornato 19 maggio 2026Scritto da: Kevin

Capire come si calcola il credito d'imposta beni strumentali 4.0 è il primo passo per pianificare l'investimento e dimensionare il vantaggio fiscale effettivo. La regola degli scaglioni progressivi è simile a quella IRPEF: ogni euro investito ricade in uno scaglione di aliquota, non si applica un'unica aliquota all'intero importo.

Questa guida ti accompagna passo per passo nel calcolo, con tutte le formule, sette esempi pratici di crescente complessità, i codici tributo F24 aggiornati, la rateazione, i documenti obbligatori e una vista chiara sullo stato della misura al maggio 2026 (le risorse 2025 sono esaurite ma le prenotazioni continuano fino al 30 giugno 2026 per chi ha versato l'acconto 20% entro il 31/12/2025).

La struttura degli scaglioni 2026

Il credito d'imposta beni strumentali 4.0 si articola in scaglioni progressivi per i beni materiali (Allegato A L. 232/2016):

Quota di investimentoAliquota
Da 0 € a 2.500.000 €20%
Da 2.500.001 € a 10.000.000 €10%
Da 10.000.001 € a 20.000.000 €5%
Da 20.000.001 € a 50.000.000 € (solo PNRR)+5% (totale 10%)
Per i beni immateriali (Allegato B L. 232/2016): 20% fino a 1 milione.

Punto cruciale: il calcolo è progressivo, non a soglia. Un investimento di 3 milioni non ha 300.000 € al 10%, ma 500.000 € al 20% (sui primi 2,5 mln) più 50.000 € al 10% (sui 500.000 € eccedenti) = 550.000 €.

Vai al bando credito d'imposta beni strumentali 4.0. Per il confronto con gli altri regimi: Industria 4.0 vs Transizione 5.0: le differenze.

Le formule per ciascuno scaglione

Per investimenti fino a 2,5 milioni

`Credito = Investimento × 20%`

Per investimenti tra 2,5 e 10 milioni

`Credito = 500.000 + (Investimento − 2.500.000) × 10%`

Per investimenti tra 10 e 20 milioni

`Credito = 1.250.000 + (Investimento − 10.000.000) × 5%`

Per investimenti tra 20 e 50 milioni (solo progetti PNRR)

`Credito = 1.750.000 + (Investimento − 20.000.000) × 10%`

(Si ottiene applicando 5% + 5% di maggiorazione PNRR sullo scaglione 20-50 mln.)

Per beni immateriali fino a 1 milione (Allegato B)

`Credito = Investimento × 20%`

Sette esempi pratici di calcolo

Esempio 1: micro impresa, macchinario 80.000 €

  • Aliquota 20% (sotto i 2,5 mln)
  • Credito: 80.000 × 20% = 16.000 €
  • Ripartito in 3 quote annuali di 5.333 € ciascuna

Codice F24: 6936 (bene materiale 4.0)

Esempio 2: PMI, robot collaborativo 800.000 €

  • Aliquota 20% (sotto i 2,5 mln)
  • Credito: 800.000 × 20% = 160.000 €
  • Ripartito in 3 quote annuali da 53.333 €

Documentazione: fattura con dicitura specifica, perizia non obbligatoria (sotto i 300K), interconnessione documentata.

Esempio 3: media impresa, linea di produzione 5 milioni

Applicazione progressiva su due scaglioni:

  • Primi 2.500.000 × 20% = 500.000 €
  • Successivi 2.500.000 × 10% = 250.000 €
  • Credito totale: 750.000 €
  • Ripartito in 3 quote annuali da 250.000 €

Perizia tecnica asseverata obbligatoria (>300K).

Esempio 4: grande impresa, impianto industriale 30 milioni (progetto PNRR)

Applicazione progressiva su quattro scaglioni:

  • Primi 2.500.000 × 20% = 500.000 €
  • Successivi 7.500.000 × 10% = 750.000 € (scaglione 2,5-10 mln)
  • Successivi 10.000.000 × 5% = 500.000 € (scaglione 10-20 mln)
  • Successivi 10.000.000 × 10% = 1.000.000 € (scaglione 20-50 mln PNRR: 5% base + 5% maggiorazione)
  • Credito totale: 2.750.000 €
  • Ripartito in 3 quote annuali da 916.667 €

Esempio 5: investimento misto beni materiali + immateriali (1,5 milioni)

Esempio di una PMI che acquista un macchinario interconnesso (1,2 mln) e il software gestionale collegato (300K):

  • Macchinari (Allegato A): 1.200.000 × 20% = 240.000 € → F24 codice 6936
  • Software (Allegato B): 300.000 × 20% = 60.000 € → F24 codice 6937
  • Credito totale: 300.000 €

Importante: i due crediti vanno tenuti separati in dichiarazione, con codici tributo distinti e relative rateazioni indipendenti.

Esempio 6: investimento parziale 4.0 e parziale non 4.0 (700.000 €)

  • Componente 4.0 interconnessa: 500K × 20% = 100.000 € (codice 6936)
  • Componente non 4.0 (non interconnessa o senza requisiti Allegato A): credito non spettante per la quota
  • Vale solo la parte effettivamente 4.0

Trappola: se il bene non è interconnesso entro fine dell'esercizio successivo (per la prima quota), il credito non spetta. La perizia attesta lo stato di interconnessione.

Esempio 7: investimento con prenotazione 2025 in coda al 2026

Esempio di una media impresa che ha versato 200.000 € di acconto (20%) entro il 31/12/2025 su un investimento di 1 mln, completando l'investimento il 20 maggio 2026:

  • Prenotazione attiva: sì
  • Acconto 20% versato in tempo: sì (200.000 € entro 31/12/2025)
  • Completamento entro 30/6/2026: sì (20/5/2026)
  • Credito: 1.000.000 × 20% = 200.000 €, ripartito in 3 quote annuali
  • Prima quota: 2026 (dall'entrata in funzione e interconnessione)

Senza prenotazione e acconto 20% entro 31/12/2025, il credito non spetta (risorse 2025 esaurite).

Codici tributo F24

Tipo beneCodice tributo F24
Beni materiali 4.0 (Allegato A L. 232/2016)6936
Beni immateriali 4.0 (Allegato B L. 232/2016)6937
Altri beni strumentali non 4.06935
Software cloud computing (Allegato B)6937
Sezione F24: Erario. Tipo compensazione: orizzontale (contro qualsiasi tributo o contributo, non solo IRES/IRAP).

Per gli altri crediti d'imposta vedi anche Crediti d'imposta imprese 2026: guida completa e /tipo/credito-imposta.

La rateazione del credito

Il credito beni 4.0 si utilizza in 3 quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d'imposta di entrata in funzione e interconnessione del bene.

Esempio operativo:

Un macchinario consegnato il 15/6/2026 ed effettivamente interconnesso (con perizia o autocertificazione di interconnessione) il 30/7/2026:

  • 1ª quota: 2026 (a partire dall'agosto 2026 in F24)
  • 2ª quota: 2027
  • 3ª quota: 2028

Eventuali eccedenze di una quota non compensate nell'anno si riportano negli anni successivi senza decadenza.

Punto chiave: la data di interconnessione è cruciale. Se il bene entra in funzione nel 2025 ma viene interconnesso solo nel 2026, la prima quota è 2026. La perizia tecnica deve documentare con precisione entrambe le date.

Il limite annuo di compensazione F24

Limite generale: 2 milioni di euro per impresa per anno per la compensazione orizzontale in F24 (art. 34 L. 388/2000, come modificato negli anni successivi).

Per crediti molto grandi (es. ZES Unica su 100 mln, credito 4.0 PNRR su grandi investimenti), la compensazione si distribuisce su più periodi d'imposta. La parte non compensata in un anno si riporta agli anni successivi senza decadenza.

I documenti obbligatori

Documenti per la maturazione del credito

1. Fattura del fornitore con dicitura specifica

Sulla fattura deve apparire il riferimento normativo. Formula tipica: > "Bene agevolabile ai sensi dell'articolo 1, commi 1051-1063, della Legge 178/2020 e successive modifiche."

Senza questa dicitura, il credito non è ammissibile in caso di verifica AdE.

2. Perizia tecnica giurata o autocertificazione

  • Investimenti > 300.000 €: perizia tecnica asseverata da soggetto iscritto albo (ingegnere, perito industriale, o EGE certificato UNI CEI 11339)
  • Investimenti ≤ 300.000 €: autocertificazione del legale rappresentante (con responsabilità penale)

La perizia attesta: caratteristiche del bene, conformità all'Allegato A o B, interconnessione al sistema aziendale di gestione.

3. Comunicazione preventiva al MIMIT

Prima di iniziare l'investimento, comunicazione preventiva al MIMIT (modello dedicato). Per il credito beni 4.0 della "coda 2025-2026" è stata fondamentale per "bloccare" la risorsa.

4. Relazione tecnica descrittiva

Descrizione del bene, della tipologia di investimento, dei processi aziendali in cui è inserito, dei sistemi a cui è interconnesso.

5. Documenti di interconnessione

Evidenze tecniche dell'interconnessione del bene al sistema di gestione aziendale (MES, ERP) e ai sistemi di controllo (sensoristica, IoT). Tipicamente: screenshot, log, schemi tecnici.

Documenti per la compensazione in F24

  • Modello Redditi (quadro RU) compilato con i crediti maturati
  • Codici tributo specifici in F24
  • Conservazione fino a 5 anni dopo l'ultimo utilizzo del credito

Trappole documentali da evitare

1. Fattura senza dicitura. Insistiamo: senza la dicitura specifica, in caso di verifica AdE il credito viene contestato. Chiedi al fornitore di aggiornare la fattura PRIMA di pagarla.

2. Interconnessione non documentata. Acquistare un macchinario "pre-disposto" all'interconnessione non basta. Serve l'interconnessione effettiva, documentata e attestata.

3. Periodo di sorveglianza. I beni strumentali devono restare in azienda per il periodo di sorveglianza (tipicamente 5 anni dall'interconnessione). Cessione anticipata = recupero del credito + interessi + sanzioni.

4. Acquisto a privato o impresa estera senza P.IVA. Esclusi gli acquisti da soggetti non identificati ai fini IVA UE.

Per gli altri errori comuni: I 7 errori da evitare in una domanda di bando vincente.

Cumulo con altri strumenti

NON cumulabile con:

  • Piano Transizione 5.0 sullo stesso bene (divieto di doppio finanziamento)
  • Iperammortamento 2026-2028 sullo stesso bene (sono lo stesso "territorio" agevolativo, in successione temporale)
  • Altri crediti d'imposta sulle stesse spese (es. R&S sulle stesse fatture)

Cumulabile con:

  • Nuova Sabatini (contributo in conto interessi sul finanziamento bancario)
  • Fondo di Garanzia PMI (garanzia 80% sul finanziamento)
  • Aiuti regionali compatibili nei limiti di intensità d'aiuto UE
  • ZES Unica con vincoli specifici (DL 175/2025 ha previsto esclusività T4.0/T5.0 sui medesimi beni)

Approfondisci: Industria 4.0 vs Transizione 5.0 e cumulo incentivi. Per il confronto con fondo perduto: Fondo perduto vs credito d'imposta: cosa scegliere.

La situazione al maggio 2026

Risorse 2025 esaurite, le prenotazioni continuano per investimenti completati entro il 30 giugno 2026 con acconto del 20% versato entro il 31/12/2025.

Per i nuovi investimenti del 2026 il riferimento è l'Iperammortamento 2026-2028 (L. 199/2025), che sostituisce il credito d'imposta beni 4.0 con una maxi-deduzione fiscale spalmata sull'ammortamento (non più compensabile in F24). Tetto 20 mln per impresa per periodo d'imposta, requisito Made in EU, niente vincolo DNSH. Vai al bando Iperammortamento 2026-2028.

Per il quadro completo dei bandi PNRR ancora aperti: Bandi PNRR 2026 PMI: cosa è ancora aperto.

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FAQ

Il calcolo è davvero progressivo o a soglia?

Progressivo. Un investimento di 3 milioni produce un credito di 550.000 € (500.000 sui primi 2,5 mln al 20% + 50.000 sui 500.000 € eccedenti al 10%), NON 300.000 € applicando il 10% all'intero importo.

Posso usare il credito anche se sono in perdita fiscale?

Sì. I crediti d'imposta da agevolazione si compensano in F24 contro qualsiasi tributo o contributo (IRES, IRAP, IVA, contributi INPS, INAIL), non solo l'IRES. Anche un'impresa in perdita può quindi monetizzarli.

Quanto dura la prenotazione del credito beni 4.0?

La prenotazione (acconto 20% entro 31/12/2025) "blocca" il diritto al credito anche se le risorse 2025 sono esaurite. Hai tempo fino al 30 giugno 2026 per completare l'investimento. Senza acconto del 20% entro fine 2025, non c'è prenotazione.

Se sbaglio il calcolo cosa rischio?

Pagamento delle imposte indebitamente compensate + sanzione del 30% + interessi di mora. Le sanzioni si riducono in caso di ravvedimento operoso. Una perizia preventiva e una certificazione contabile riducono drasticamente il rischio.

Come faccio a sapere se il bene è "Allegato A" o "Allegato B"?

Allegato A = bene materiale interconnesso (macchinari, robotica, automazione, sistemi di controllo). Allegato B = bene immateriale (software, ERP, MES, CRM, IoT, AI). Il fornitore tipicamente specifica nella scheda tecnica. In caso di dubbio, perizia tecnica.

Posso anticipare il credito a una banca?

, alcune banche offrono il "factoring del credito d'imposta" (costo tipico 3-7% sul valore, su 3 anni). Conviene per chi ha cash flow tirato. Verificare che il bando consenta la cessione (per il credito beni 4.0 è ammessa).

Cosa succede se cedo il bene prima di 5 anni?

Recupero del credito + interessi + sanzioni. Il periodo di sorveglianza è di norma 5 anni dall'interconnessione. Cessione, locazione finanziaria intercompany, trasferimento all'estero o destinazione a uso diverso da quello produttivo originario fanno scattare il recupero.

Il software cloud (SaaS) è ammissibile?

, come bene immateriale 4.0 Allegato B (per il vecchio credito beni 4.0). Per il nuovo Iperammortamento 2026-2028 è ammesso come bene immateriale ex Allegato V L. 199/2025. Verifica nel contratto la durata, la natura SaaS e la coerenza con i requisiti tecnici 4.0.

Esiste un calcolatore online ufficiale?

Sul portale incentivi.gov.it sono disponibili strumenti di simulazione. Verifica sempre col tuo commercialista o un consulente specializzato prima di pianificare l'investimento.

Quale codice tributo uso se il bene è misto materiale + software incorporato?

Dipende. Se il software è "incorporato" nel bene materiale (firmware), si applica il codice 6936 sull'intero valore. Se il software è separato e oggetto di fattura distinta, si applica il codice 6937 sulla parte software. La perizia tecnica deve chiarire la separazione.

Cosa fare per i nuovi investimenti 2026?

Il riferimento è l'Iperammortamento 2026-2028 (L. 199/2025). Cambia la natura dello strumento: da credito compensabile in F24 a maxi-deduzione fiscale. Approfondisci: Industria 4.0 vs Transizione 5.0: le differenze e Iperammortamento 2026-2028.

Normativa di riferimento

  • L. 178/2020, art. 1, commi 1051-1063 (Legge di Bilancio 2021) – credito d'imposta beni 4.0
  • L. 232/2016, Allegati A e B – classificazione beni 4.0
  • L. 388/2000, art. 34 – limite di compensazione F24 (2 mln/anno)
  • L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) – Iperammortamento 2026-2028
  • D.Lgs. 184/2025 (Codice degli Incentivi) – operativo dal 1° gennaio 2026

Per il quadro completo: Crediti d'imposta imprese 2026: guida completa. Per esplorare tutti i crediti d'imposta catalogati: /tipo/credito-imposta.

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Kevin Escoda, autore

Scritto e verificato da Kevin

diShine · consulenza PMI e trasformazione digitale. Ogni guida è basata su fonti ufficiali (GU, MIMIT, Regioni, INVITALIA).

Aggiornato 19 maggio 2026 Chi siamo Segnala una correzione

I bandi di questa guida

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Bando principale
Aperto
Credito d'imposta

Iperammortamento 2026-2028

MIMITNazionale

Il bando Iperammortamento 2026-2028 offre un credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, beni FER per autoconsumo e sistemi di stoccaggio energia. È rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese, oltre che ai lavoratori autonomi, su tutto il territorio nazionale. Prevede una maggiorazione fiscale fino al 180% del costo dei beni, con aliquote decrescenti in base all'importo dell'investimento. Le domande possono essere presentate dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Importo max
€20 M
Contributo
829 giorni · 30 set 2028Verifica idoneità →
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
Aperto
Finanziamento agevolato

Beni strumentali Nuova Sabatini

MIMITNazionale

La Nuova Sabatini è un'agevolazione del MIMIT che facilita l'accesso al credito per le PMI che investono in beni strumentali nuovi, inclusi macchinari, impianti, hardware e software. Prevede un contributo in conto impianti calcolato su un finanziamento bancario o leasing, con tassi agevolati differenziati per investimenti ordinari, 4.0, green e processi di capitalizzazione. L'importo finanziabile va da 20.000€ a 4.000.000€, con domande gestite a sportello tramite la piattaforma dedicata.

Importo max
€4 M
da €20k
Contributo
2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti 4.0 e green…
Sempre aperto (sportello)Verifica idoneità →
Micro impresaMedia impresaPiccola impresa
Aperto
garanzia

Fondo di Garanzia PMI

MIMIT-MCCNazionale

Il Fondo di Garanzia PMI offre una garanzia pubblica per facilitare l'accesso al credito di micro, piccole e medie imprese, startup e professionisti. Copre fino all'80% dei finanziamenti per investimenti e fino al 50% per liquidità, con un importo massimo garantito di 5 milioni di euro. Le domande sono aperte e gestite tramite banche e confidi convenzionati, senza una data di chiusura prefissata.

Importo max
€5 M
Contributo
50% per liquidità, 80% per investimenti e altre categorie
Sempre aperto (sportello)Verifica idoneità →
Micro impresaLavoratori autonomiStartup

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