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Industria 4.0 vs Transizione 5.0: differenze, similitudini e quale conviene nel 2026

12 min di letturaPubblicato 8 maggio 2026Aggiornato 19 maggio 2026Scritto da: Kevin

Per oltre un decennio le imprese italiane hanno avuto a disposizione due regimi di incentivo sui beni strumentali nuovi: il credito d'imposta beni 4.0 (eredità del Piano Calenda 2017) e il Piano Transizione 5.0 (introdotto nel 2024 con focus sul risparmio energetico). Nel 2026 lo scenario è radicalmente cambiato: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha sostituito entrambi gli strumenti con il nuovo Iperammortamento 2026-2028.

Questa guida ricostruisce le differenze sostanziali tra Industria 4.0 e Transizione 5.0, spiega cosa è cambiato nel 2026 e aiuta a capire cosa fare se hai prenotazioni pendenti, se sei una "impresa esodata" della Transizione 5.0, o se stai pianificando nuovi investimenti.

Le origini diverse dei due strumenti

Industria 4.0 nasce con il Piano Nazionale Industria 4.0 (Piano Calenda) nel 2017 e si concretizza nel credito d'imposta beni strumentali 4.0 (L. 178/2020 Bilancio 2021 e successive modifiche). Finanzia investimenti in beni materiali interconnessi (Allegato A L. 232/2016: macchinari, robotica, automazione) e beni immateriali 4.0 (Allegato B: software, ERP, MES, CRM, IoT, AI). L'idea: digitalizzare la manifattura italiana attraverso l'interconnessione.

Transizione 5.0 nasce nel 2024 (DL 19/2024, art. 38) come evoluzione del Piano 4.0. Aggiunge un requisito chiave: il risparmio energetico dell'investimento. L'idea: spingere le imprese verso una doppia transizione, digitale e green, con aliquote significativamente più elevate per chi dimostra riduzione misurabile dei consumi.

Iperammortamento 2026-2028 (L. 199/2025) chiude il ciclo nel 2026: una maxi-deduzione fiscale che maggiora le quote di ammortamento deducibili, sostituendo entrambi i crediti d'imposta precedenti. Il cambio di natura (da credito compensabile in F24 a deduzione fiscale spalmata sull'ammortamento) richiede di ripensare la pianificazione finanziaria.

Per il quadro completo del nuovo regime: Transizione 5.0: guida completa 2026 e Iperammortamento 2026-2028.

Confronto rapido aggiornato a maggio 2026

AspettoIndustria 4.0Transizione 5.0Iperammortamento 2026-2028
NaturaCredito d'imposta compensabile in F24Credito d'imposta compensabile in F24Maxi-deduzione fiscale sull'ammortamento
Aliquota / intensità5-20% (scaglioni)5-45% (per risparmio energetico)Tre scaglioni di maggiorazione
Cap massimo50 mln per progetto (con PNRR)50 mln per progetto20 mln per impresa per periodo d'imposta
Requisito tecnicoBene 4.0 (Allegato A o B L. 232/2016)Bene 4.0 + risparmio energia ≥3% struttura o 5% processoBene 4.0 nuovo (Allegati IV-V L. 199/2025) + Made in EU
Vincolo DNSHNoSì (Do Not Significant Harm)No
Perizia obbligatoriaSopra 300.000 €Sempre (anche di risparmio energetico)Sempre, da EGE certificato UNI CEI 11339
Periodo investimento2023-2025 + coda al 30/6/20262024-2025 (chiuso 27/11/2025)1/1/2026 – 30/9/2028
Status risorse maggio 2026Esaurite 2025, prenotazioni in codaEsaurite + DL 42/2026 per esodati al 89,77%Fondo 1,3 mld + risorse aggiuntive
Compensazione F24Sì (codici 6935-6937), 3 quote annualiSì, 5 quote annualiNo (deduzione su IRES/IRAP)

Le aliquote di Industria 4.0 in dettaglio

Beni materiali Allegato A (a scaglioni progressivi):

  • 20% fino a 2,5 milioni
  • 10% tra 2,5 e 10 milioni
  • 5% tra 10 e 20 milioni
  • +5% di maggiorazione PNRR per investimenti fino a 50 milioni (su progetti PNRR specifici)

Beni immateriali Allegato B: 20% fino a 1 milione.

Codici tributo F24:

  • 6936 beni materiali 4.0 (Allegato A)
  • 6937 beni immateriali 4.0 (Allegato B)
  • 6935 altri beni strumentali non 4.0

Per il calcolo dettagliato con esempi pratici: Calcolo credito d'imposta beni 4.0: esempi pratici.

Le aliquote di Transizione 5.0 in dettaglio

Le aliquote variano in funzione del risparmio energetico misurato (sull'intera struttura produttiva o sul singolo processo agevolato). Sono progressive: chi raggiunge soglie più alte riceve aliquote maggiori.

Tabella aliquote Transizione 5.0:

Riduzione consumi strutturaRiduzione consumi processoAliquota fino a 2,5 mlnAliquota 2,5-10 mlnAliquota 10-50 mln
3-6%5-10%35%15%5%
6-10%10-15%40%20%10%
>10%>15%45%25%15%
Requisiti chiave:
  • Almeno 3% di risparmio sulla struttura produttiva OPPURE 5% sul processo agevolato
  • Misurazione certificata ex-ante ed ex-post da EGE certificato UNI CEI 11339
  • Rispetto del principio DNSH (Do Not Significant Harm) UE
  • Comunicazione preventiva al GSE

Quale conviene per il tuo investimento (3 casi pratici)

Caso 1: Macchina utensile interconnessa (200K€, risparmio energetico 8%)

  • Industria 4.0: 20% × 200K = 40.000 € credito d'imposta
  • Transizione 5.0: 40% × 200K = 80.000 € credito d'imposta (vince Transizione 5.0 grazie al risparmio energetico tra 6-10%)
  • Iperammortamento 2026-2028: applicabile se l'investimento è realizzato dal 1° gennaio 2026, con maggiorazione fiscale (calcolo specifico da fare in funzione dello scaglione)

Se l'investimento è stato fatto nel 2024-2025: vinceva Transizione 5.0. Se è programmato per il 2026: non è più disponibile né l'una né l'altro (salvo prenotazione pendente), si valuta l'Iperammortamento.

Caso 2: Software gestionale 4.0 (50K€)

  • Industria 4.0: 20% × 50K = 10.000 € credito d'imposta (Allegato B)
  • Transizione 5.0: non applicabile (software non genera risparmio energetico misurabile)
  • Iperammortamento 2026-2028: applicabile come bene immateriale 4.0 ex Allegato V L. 199/2025

Per il software vinceva storicamente Industria 4.0.

Caso 3: Fotovoltaico aziendale + IoT energy management (100K€, risparmio energetico 25%)

  • Industria 4.0: non applicabile direttamente (i moduli fotovoltaici non sono Allegato A standard)
  • Transizione 5.0: 45% × 100K = 45.000 € credito d'imposta (vince Transizione 5.0 grazie al risparmio >10%)
  • Iperammortamento 2026-2028: il regime ammette FER autoportante per autoconsumo da rinnovabili, anche senza vincolo DNSH (a differenza di Transizione 5.0). Per chi pianifica un investimento green nel 2026, l'Iperammortamento è la soluzione

La situazione al maggio 2026

Industria 4.0 (credito beni 4.0)

Risorse 2025 esaurite. Le prenotazioni continuano per investimenti completati entro il 30 giugno 2026 per chi:

  • Ha presentato comunicazione preventiva al MIMIT entro il 31/12/2025
  • Ha pagato almeno il 20% di acconto entro il 31/12/2025

Possibili rifinanziamenti con Legge di Bilancio 2027, ma al momento il regime è di fatto sostituito dall'Iperammortamento per i nuovi investimenti dal 1° gennaio 2026.

Vai al bando credito d'imposta beni strumentali 4.0.

Transizione 5.0

Risorse esaurite definitivamente a partire dal 27 novembre 2025 (data di chiusura piattaforma GSE a nuove prenotazioni).

Per chi ha prenotato: completare la comunicazione GSE entro il 28 febbraio 2026 (scadenza già passata al momento della scrittura di questa guida) e completare l'investimento. Le imprese in regola con la prenotazione mantengono il diritto al credito.

Per le imprese "esodate" (oltre 7.400 imprese che hanno presentato domanda ma sono rimaste fuori per esaurimento risorse): il DL 42/2026 ha riconosciuto un credito al 89,77% dell'importo originariamente richiesto, con dotazione 1,5 miliardi. Non è una nuova misura ma un meccanismo compensativo per chi è rimasto vittima dell'esaurimento.

Vai al bando Piano Transizione 5.0 e approfondisci con Transizione 5.0: guida completa 2026.

Iperammortamento 2026-2028

Operativo dal 1° gennaio 2026 per investimenti completati entro il 30 settembre 2028. Dotazione iniziale 1,3 miliardi + risorse aggiuntive dalla manovra.

Vai al bando Iperammortamento 2026-2028.

Il nuovo Iperammortamento 2026-2028: cosa cambia

Sette punti chiave per capire la differenza rispetto al passato:

1. Maxi-deduzione invece di credito d'imposta. Non più un importo da compensare in F24, ma una maggiorazione delle quote di ammortamento deducibili. Il vantaggio fiscale si distribuisce sulla vita utile del bene, non si "monetizza" subito.

2. Tre scaglioni di intensità. Maggiorazione progressiva in funzione dell'investimento, secondo scaglioni definiti dalla L. 199/2025.

3. Tetto 20 milioni per impresa per periodo d'imposta. Molto più contenuto rispetto ai 50 milioni del precedente regime PNRR.

4. Made in EU obbligatorio. I beni strumentali devono essere prodotti in UE. Esclusi i moduli fotovoltaici non UE.

5. Niente vincolo DNSH. Una semplificazione importante: la verifica del "Do Not Significant Harm" richiedeva oneri documentali pesanti su Transizione 5.0.

6. FER autoportante. Gli investimenti in autoproduzione da fonti rinnovabili sono ammessi anche senza i vincoli DNSH precedenti.

7. Nuovi Allegati IV e V. Sostituiscono i vecchi Allegati A e B della L. 232/2016. La classificazione dei beni materiali (IV) e immateriali (V) è stata aggiornata per coprire le nuove tecnologie (AI, gemelli digitali, IoT industriale, edge computing).

Per il quadro normativo aggiornato e i dettagli tecnici: Crediti d'imposta imprese 2026: guida completa.

Cumulabilità con altri strumenti

Industria 4.0 e Transizione 5.0 NON sono cumulabili tra loro sullo stesso bene. La regola del divieto di doppio finanziamento è ferrea: la stessa fattura non può essere agevolata due volte.

Cumulabili con:

  • Nuova Sabatini: contributo in conto interessi sul finanziamento bancario. Cumulabile (su voci diverse o sullo stesso bene secondo discipline specifiche). Approfondisci: Nuova Sabatini: come funziona
  • Fondo di Garanzia PMI: garanzia 80% sul finanziamento. Cumulabile. Approfondisci: Fondo Garanzia PMI come funziona
  • Credito d'imposta R&S: cumulabile su voci di spesa diverse (es. macchinari con Industria 4.0, personale di ricerca con R&S)
  • ZES Unica: per imprese del Mezzogiorno, cumulabile dal Bilancio 2025 con vincolo di esclusività T4.0/T5.0 sui medesimi beni (DL 175/2025)
  • Bandi regionali compatibili (Lombardia, Veneto, ecc.) nel rispetto delle regole di intensità

Per orientarsi: Fondo perduto vs credito d'imposta: cosa scegliere.

Cosa fare nel 2026 a seconda del tuo profilo

Hai prenotazione Industria 4.0 attiva (acconto 20% entro 31/12/2025)

  • Completa l'investimento entro il 30 giugno 2026
  • Conserva tutta la documentazione: fattura con dicitura specifica, perizia (se >300K), prove di pagamento, interconnessione
  • Calcola il credito nel modello Redditi 2026 (anno fiscale 2026)
  • Compensa in F24 secondo la rateazione triennale a partire dal periodo d'imposta di entrata in funzione + interconnessione

Sei un'impresa "esodata" Transizione 5.0

  • Verifica i requisiti del DL 42/2026 per il credito al 89,77%
  • Conserva la documentazione della prenotazione originaria
  • Attendi le indicazioni operative del decreto attuativo

Stai pianificando nuovi investimenti 4.0 nel 2026

  • L'Iperammortamento 2026-2028 è il tuo riferimento
  • Verifica che i beni siano Made in EU (esclusi i moduli fotovoltaici non UE)
  • Predisponi la perizia tecnica asseverata
  • Pianifica la deduzione fiscale spalmata sull'ammortamento: niente "monetizzazione" in F24 ma riduzione del carico IRES/IRAP nel tempo

Sei nel Mezzogiorno

Considera prioritariamente la ZES Unica che offre aliquote fino al 70% (Taranto/Sulcis) sui macchinari e impianti. Approfondisci: ZES Unica: il credito d'imposta del Mezzogiorno e Bandi per il Mezzogiorno 2026.

Cerchi finanziamento bancario complementare

La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni per il biennio 2026-2027. Cumulabile con Iperammortamento. Per la garanzia del finanziamento: Fondo di Garanzia PMI all'80%.

Investimenti regionali

Per Lombardia e Veneto esistono bandi regionali significativi. Approfondisci: Bandi Regione Lombardia 2026 e Bandi Regione Veneto 2026.

Esplora le pagine regionali: /regione/lombardia, /regione/veneto, /regione/emilia-romagna, /regione/piemonte.

Vuoi capire l'impatto digitale dei tuoi investimenti

Prima di una prenotazione Iperammortamento, fa un check della maturità digitale della tua impresa con la scorecard di digital-map.dishine.it. Aiuta a costruire un piano coerente con il vincolo "Made in EU" e a documentare ex-ante la trasformazione digitale (utile in fase di audit del MIMIT). Per la compliance AI Act dei sistemi acquistati: compliance.dishine.it.

FAQ

Posso usare Transizione 5.0 nel 2026?

No, le risorse sono esaurite dal 27 novembre 2025 per nuove prenotazioni. Solo chi ha prenotato entro tale data può completare l'investimento secondo le tempistiche del decreto. Per i nuovi investimenti del 2026, il riferimento è l'Iperammortamento 2026-2028.

La prenotazione Industria 4.0 garantisce il credito?

, se hai pagato almeno il 20% entro il 31/12/2025 e completi entro il 30/6/2026, con tutta la documentazione conforme.

Posso passare da Industria 4.0 a Transizione 5.0?

No. La prenotazione vincola allo strumento scelto e l'impresa deve completare l'iter sotto quel regime.

Si possono cumulare con Nuova Sabatini?

, sono complementari. La Sabatini abbatte gli interessi del finanziamento bancario, il credito 4.0 (o Iperammortamento) agevola l'investimento. Verificare i vincoli specifici di intensità d'aiuto cumulato.

Cosa succede se non riesco a misurare il risparmio energetico per Transizione 5.0?

Senza misurazione certificata da EGE certificato UNI CEI 11339, Transizione 5.0 non era applicabile. È stato uno dei motivi per cui molte imprese hanno avuto difficoltà a prenotare. L'Iperammortamento 2026-2028 risolve questo punto eliminando il requisito di risparmio energetico ex-ante.

Cosa sono le "imprese esodate" della Transizione 5.0?

Oltre 7.400 imprese che hanno presentato domanda di prenotazione ma sono rimaste fuori per esaurimento risorse PNRR. Il DL 42/2026 ha riconosciuto loro un credito al 89,77% dell'importo originariamente richiesto, con dotazione 1,5 miliardi.

L'Iperammortamento ha vincoli DNSH?

No. Una delle semplificazioni più importanti rispetto a Transizione 5.0. La FER autoportante per autoconsumo da rinnovabili è ammessa senza i vincoli "Do Not Significant Harm" UE.

Il software cloud è ammissibile?

Per il vecchio credito beni 4.0: sì, come Allegato B. Per l'Iperammortamento 2026-2028: sì, come Allegato V (beni immateriali). Per il Voucher Cloud & Cybersecurity MIMIT: il cloud è il perimetro principale. Approfondisci: Voucher Cloud e Cybersecurity 2026.

Per le startup innovative cambia qualcosa?

Le startup innovative possono utilizzare l'Iperammortamento e il credito R&S (10% fino al 2031). Hanno inoltre accesso a Smart&Start Italia. Per il quadro: Bandi startup innovative 2026: guida completa.

Dove trovo l'elenco completo dei crediti d'imposta?

Esplora la pagina /tipo/credito-imposta o leggi la guida completa: Crediti d'imposta imprese 2026: guida completa.

Normativa di riferimento

  • L. 232/2016 (Allegati A e B) – classificazione beni 4.0 storica
  • L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) – credito d'imposta beni strumentali 4.0
  • DL 19/2024 art. 38 – Piano Transizione 5.0
  • L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) – Iperammortamento 2026-2028, nuovi Allegati IV-V
  • DL 175/2025 – vincolo esclusività T4.0/T5.0 con ZES Unica sui medesimi beni
  • DL 42/2026 – credito 89,77% per esodati Transizione 5.0
  • D.Lgs. 184/2025 (Codice degli Incentivi) – operativo dal 1° gennaio 2026

Per la guida completa: Crediti d'imposta imprese 2026. Per il calcolo pratico del credito beni 4.0: Calcolo credito d'imposta beni 4.0: esempi pratici.

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Kevin Escoda, autore

Scritto e verificato da Kevin

diShine · consulenza PMI e trasformazione digitale. Ogni guida è basata su fonti ufficiali (GU, MIMIT, Regioni, INVITALIA).

Aggiornato 19 maggio 2026 Chi siamo Segnala una correzione

I bandi di questa guida

Gli strumenti principali analizzati in questo articolo. Verifica scadenze e requisiti.

Chiuso
Credito d'imposta

Piano Transizione 5.0

MIMITNazionale

Il Piano Transizione 5.0 offre un credito d'imposta per le imprese che investono in progetti di innovazione volti alla riduzione dei consumi energetici. L'agevolazione varia dal 5% al 45% in base all'investimento e al risparmio energetico conseguito. Le risorse sono state esaurite il 6 novembre 2025, ma nuove prenotazioni erano possibili fino al 31 dicembre 2025 in caso di rifinanziamento. Il bando è rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore e dimensione.

Importo max
Contributo
35-45% per investimenti fino a 10 milioni di euro; 5-15% per…
Scaduto
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