Crediti d'imposta per le imprese 2026: ZES Unica, R&S, Transizione 5.0 e beni strumentali
A differenza dei voucher, i crediti d'imposta non richiedono click-day, sportelli o piani di spesa preventivi. L'impresa investe, calcola il credito in dichiarazione fiscale, lo compensa in F24. Procedura semplice in teoria, con diverse trappole sostanziali in pratica.
Il 2026 segna una rivoluzione del quadro fiscale per le imprese: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha sostituito il credito d'imposta beni 4.0 e il Piano Transizione 5.0 con il nuovo Iperammortamento 2026-2028 (un regime di maxi-deduzione fiscale, non più un credito). Restano protagonisti ZES Unica, credito R&S, e altri strumenti settoriali. Il Codice degli Incentivi (D.Lgs. 184/2025) in vigore dal 1° gennaio 2026 razionalizza l'intera disciplina.
Questa guida raccoglie tutti i crediti d'imposta attivi per le imprese nel 2026, con aliquote, compensazioni, codici tributo e regole di cumulo aggiornate al maggio 2026.
Se hai bisogno di liquidità immediata, scopri le 7 leve per gestire la liquidità aziendale: dal Fondo di Garanzia al microcredito. Il Codice degli Incentivi 2026 (D.Lgs. 184/2025) ha ridisegnato le regole: leggi cosa cambia per la tua impresa. Se operi nel settore culturale, esplora i bandi cultura e audiovisivo 2026 con tax credit festival e audivisivi. Sul fronte degli incentivi agli investimenti, iperammortamento 2026-2028 e lo strumento principale da considerare in combinazione con i crediti d'imposta. Se sei al Sud, il credito d'imposta ZES Unica 2026 si cumula con i bandi Mezzogiorno 2026. Per la mappa completa di tutti i finanziamenti disponibili, consulta bandi e incentivi PMI 2026.
Cosa è cambiato
Il quadro 2026 introduce tre cambiamenti strutturali:
1. Fine del credito d'imposta beni 4.0 e di Transizione 5.0 La Legge di Bilancio 2026 ha sostituito entrambi gli strumenti col nuovo Iperammortamento 2026-2028. Il credito beni 4.0 resta accessibile solo in coda per chi ha prenotato risorse 2025 entro il 31/12/2025 e completa l'investimento entro il 30 giugno 2026. Il Piano Transizione 5.0 è chiuso a nuove prenotazioni dal 27 novembre 2025. Approfondisci: Industria 4.0 vs Transizione 5.0: le differenze e Transizione 5.0: guida completa 2026.
2. Codice degli Incentivi (D.Lgs. 184/2025) Operativo dal 1° gennaio 2026, razionalizza l'intera disciplina degli incentivi pubblici. Procedure unificate, registro nazionale, classificazione standardizzata.
3. ZES Unica prorogata fino al 2028 La L. 199/2025 ha confermato la ZES Unica con dotazioni 2,3 mld nel 2026, 1 mld nel 2027, 750 mln nel 2028. Approfondisci: ZES Unica: il credito d'imposta del Mezzogiorno.
Per il quadro completo dei bandi PMI 2026 consulta la guida master: Bandi e incentivi PMI 2026: la guida completa.
Esplora tutti i crediti d'imposta catalogati dalla pagina /tipo/credito-imposta.
I 6 strumenti principali nel 2026
1. Credito d'imposta ZES Unica (Mezzogiorno)
Lo strumento più aggressivo del 2026 per chi opera nel Sud. Vai al bando ZES Unica.
Aliquote 2026 (per regione e dimensione):
- Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 60% piccola, 50% media, 40% grande
- Basilicata, Molise, Sardegna: 50% piccola, 40% media, 30% grande
- Abruzzo, Marche, Umbria (aree sisma): 35% piccola, 25% media, 15% grande
- Taranto, Sulcis (Just Transition Fund +10 punti): 70% piccola, 60% media, 50% grande
Parametri operativi:
- Range investimento: 200.000 € – 100 milioni
- Dotazione: 2,3 mld 2026, 1 mld 2027, 750 mln 2028
- Comunicazione preventiva AdE: 31 marzo – 30 maggio 2026
- Comunicazione integrativa perentoria: 3-17 gennaio 2027
- Spese ammissibili: macchinari, impianti, terreni, immobili strumentali
- Vincolo: terreni e fabbricati max 50% dell'investimento totale agevolato
- Tassabile IRES/IRAP (configurato come contributo in conto impianti)
- Codice F24: 7034
- Coefficiente riproporzionamento 2025: 60,38% (Provv. AdE 570046/2025)
Esplora le regioni del Mezzogiorno: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Molise, Sardegna, Abruzzo.
2. Credito d'imposta R&S, Innovazione, Design
Strumento sempreverde per chi fa ricerca o innovazione. Vai al bando credito R&S, Innovazione, Design. Per un approfondimento dettagliato, leggere l'articolo Credito d'imposta R&S 2026: aliquota 10%, fino a 5 milioni l'anno e cosa devi sapere.
Aliquote:
- R&S 10% con cap 5 milioni/anno (fino al 31/12/2031)
- Innovazione tecnologica 5% con cap 2 mln/anno (2024-2025)
- Innovazione 4.0/green 5% con cap 4 mln/anno (2024-2025)
- Design 5% con cap 2 mln/anno
Spese ammissibili: personale qualificato (anche dottorandi), ammortamenti attrezzature, contratti R&S commissionati a organismi di ricerca, consulenza, materiali di consumo. Per l'innovazione tecnologica: software, brevetti, licenze, certificazioni.
Codici tributo F24:
- 6938 (R&S)
- 6939 (Innovazione tecnologica)
- 6940 (Innovazione 4.0/green)
- 6941 (Design)
Documentazione obbligatoria:
- Relazione tecnica descrittiva
- Certificazione contabile delle spese (revisore legale o società di revisione, per imprese non obbligate al bilancio)
- Dichiarazione di possesso requisiti
3. Credito d'imposta beni strumentali 4.0 (in coda)
Vai al bando credito beni 4.0. Le risorse 2025 sono esaurite ma le prenotazioni continuano per investimenti completati entro il 30 giugno 2026 con almeno il 20% pagato entro il 31/12/2025.
Aliquote a scaglioni progressivi (sui beni materiali Allegato A):
- 20% fino a 2,5 milioni
- 10% tra 2,5 e 10 milioni
- 5% tra 10 e 20 milioni
- +5% di maggiorazione PNRR fino a 50 milioni
Beni immateriali (Allegato B): 20% fino a 1 milione.
Rateazione: 3 quote annuali di pari importo, dall'anno di entrata in funzione e interconnessione del bene.
Codici tributo F24:
- 6936 (beni materiali 4.0 Allegato A)
- 6937 (beni immateriali 4.0 Allegato B)
- 6935 (altri beni strumentali non 4.0)
Per il calcolo dettagliato con esempi pratici: Calcolo credito d'imposta beni 4.0: esempi pratici.
4. Iperammortamento 2026-2028 (il nuovo strumento per i beni 4.0)
Sostituisce credito beni 4.0 e Transizione 5.0. Vai al bando Iperammortamento 2026-2028.
Cambiamento di natura: non è più un credito d'imposta compensabile in F24 ma una maxi-deduzione fiscale che maggiora le quote di ammortamento deducibili nel calcolo IRES/IRAP.
Caratteristiche:
- Periodo investimenti: 1° gennaio 2026 – 30 settembre 2028
- Tre scaglioni di intensità
- Tetto 20 milioni per impresa per periodo d'imposta
- Requisito Made in EU (esclusi moduli fotovoltaici)
- Niente vincolo DNSH, FER "autoportante" per autoconsumo da rinnovabili
- Allegati IV e V L. 199/2025 (sostituiscono i vecchi Allegati A/B L. 232/2016)
- Perizia tecnica asseverata da soggetto qualificato obbligatoria
- Fondo dedicato 1,3 miliardi + risorse aggiuntive
Per il confronto col regime precedente: Industria 4.0 vs Transizione 5.0: le differenze.
5. Piano Transizione 5.0 (in chiusura)
Il credito d'imposta legato al risparmio energetico è chiuso a nuove prenotazioni dal 27 novembre 2025 (esaurimento risorse). Vai al bando Piano Transizione 5.0.
Per chi ha prenotato: completare la comunicazione GSE entro 28 febbraio 2026 e completare l'investimento.
Per le imprese "esodate" (rimaste fuori per esaurimento risorse): il DL 42/2026 ha riconosciuto un credito al 89,77% dell'importo originariamente richiesto. Dotazione 1,5 miliardi per 7.400+ imprese.
Aliquote (in base al risparmio energetico, per chi ha prenotato):
- 35% per riduzione 3-6% struttura / 5-10% processo
- 40% per riduzione 6-10% struttura / 10-15% processo
- 45% per riduzione >10% struttura / >15% processo
Approfondisci: Transizione 5.0: guida completa 2026.
6. Credito d'imposta Incubatori e Acceleratori
Vai al bando credito incubatori e acceleratori.
- Aliquota 8% sugli investimenti in startup innovative
- Plafond annuo: 500.000 € per periodo d'imposta
- Regime de minimis (plafond triennale 300.000 €)
- Apertura: marzo 2026
Esplora le pagine dedicate: /beneficiario/incubatori e /beneficiario/acceleratori. Per il quadro completo startup: Bandi startup innovative 2026: guida completa.
Bonus: incentivi fiscali per investitori in startup (de minimis)
Vai al bando incentivi fiscali de minimis startup innovative.
Detrazione IRPEF al 65% (era 50%) per persone fisiche che investono in startup innovative, applicabile nei primi 3 anni di iscrizione. Plafond de minimis 300.000 €. Per le PMI innovative qualificate, detrazione fino al 50% in regime ordinario. Importi non detraibili convertibili in credito d'imposta.
Come funziona la compensazione in F24
Il credito d'imposta non è un trasferimento monetario diretto: l'impresa lo usa per abbattere debiti tributari in F24.
I passi operativi
1. Sostieni la spesa. L'impresa fa l'investimento. Il credito matura sul valore della spesa ammissibile secondo l'aliquota applicabile.
2. Calcola il credito in dichiarazione. Nel modello Redditi della società (quadro RU), riporta tutti i crediti d'imposta da agevolazioni, con codice tributo, anno di maturazione, importo.
3. Compensa in F24. Con codice tributo specifico (vedi tabelle ai paragrafi precedenti), secondo la rateazione prevista. Il credito si compensa contro qualsiasi tributo o contributo: IRES, IRAP, IVA, contributi INPS, INAIL, ritenute. Non solo l'IRES: questa è la chiave per cui anche un'impresa in perdita fiscale può monetizzare il credito.
4. Conserva la documentazione. Relazione tecnica, perizia (se richiesta), fatture con dicitura specifica del bando, evidenze di interconnessione (per beni 4.0), prove di pagamento, comunicazione preventiva (per beni 4.0), CUP.
Rateazione tipica
- Credito beni 4.0: 3 quote annuali di pari importo
- Credito R&S: tipicamente 3 quote (verificare normativa specifica per ogni periodo d'imposta)
- ZES Unica: utilizzo in compensazione in unica soluzione dopo comunicazione integrativa
- Transizione 5.0: 5 quote annuali (per i prenotati)
Limite di compensazione annua in F24
Il limite generale è 2 milioni di euro/anno per impresa (art. 34 L. 388/2000) per tutti i crediti tributari in compensazione orizzontale. Per il credito beni 4.0 esistono regole specifiche di compensazione semestrale.
Confronto rapido: quale conviene
| Strumento | Aliquota max | Tipo | Quando usarlo |
|---|---|---|---|
| ZES Unica | 70% | Credito compensabile | Investimenti Sud > 200.000 € |
| R&S | 10% | Credito compensabile | Spese di ricerca, valido fino al 2031 |
| Iperammortamento 2026-2028 | Maxi-deduzione | Deduzione fiscale | Beni 4.0 nuovi 2026-2028 |
| Credito beni 4.0 (coda) | 20% | Credito compensabile | Solo per prenotati 2025, completamento entro 30/6/2026 |
| Transizione 5.0 (esodati) | 89,77% del richiesto | Credito compensabile | Solo per esodati DL 42/2026 |
| Incubatori/Acceleratori | 8% | Credito compensabile | Investimento equity in startup |
| Detrazione startup | 65% IRPEF | Detrazione persone fisiche | Persona fisica che investe in startup |
Le trappole da evitare
1. Doppio finanziamento sulla stessa spesa. Non puoi cumulare due crediti d'imposta sulle stesse spese. Esempio: lo stesso macchinario non può ricevere sia ZES Unica sia Iperammortamento. Pianifica la separazione contabile.
2. Documentazione tecnica. Per il credito beni 4.0 sopra 300.000 € serve perizia tecnica asseverata da soggetto iscritto albo. Per R&S serve certificazione contabile da revisore. Per l'Iperammortamento serve perizia da EGE certificato UNI CEI 11339 o tecnico qualificato.
3. Comunicazione preventiva al MIMIT. Il credito beni 4.0 richiede comunicazione preventiva prima di iniziare gli investimenti. Per la ZES Unica c'è la finestra obbligatoria 31 marzo - 30 maggio 2026.
4. Periodo di sorveglianza. I beni strumentali agevolati devono restare in azienda per un periodo minimo (variabile per credito, tipicamente 3-5 anni). Cessione anticipata può comportare il recupero del credito + interessi + sanzioni.
5. Tassazione del credito ZES Unica. A differenza di altri crediti d'imposta, il ZES Unica è tassabile IRES/IRAP in quanto contributo in conto impianti. Il vantaggio netto va calcolato considerando il prelievo fiscale del 27,9% circa.
6. Coefficiente di riproporzionamento ZES. L'AdE può ridurre il credito originario sulla base del rapporto tra fondo disponibile e somma richiesta. Nel 2025 il coefficiente è stato 60,38% (per il 2024 era 17,67%). Calcola un margine di sicurezza.
7. Limite di compensazione annua. 2 milioni/anno in F24. Per crediti molto grandi (es. grande ZES su 100M), la compensazione si distribuisce su più anni.
8. Dichiarazione antiabuso. Operazioni di asset stripping o riorganizzazione finalizzate solo a massimizzare il credito sono soggette ad accertamenti.
Per evitare gli errori più comuni: I 7 errori da evitare in una domanda di bando vincente.
Cumulabilità reciproca
Cumuli convenienti nel 2026:
- ZES Unica + Iperammortamento 2026-2028: cumulabili. Per una PMI del Sud con beni 4.0, il vantaggio combinato netto può superare il 70%
- ZES Unica + Nuova Sabatini: cumulabili. Sabatini abbatte costi finanziamento bancario, ZES abbatte costi dell'investimento
- R&S + ZES Unica: cumulabili se le spese sono distinte (es. ZES sui macchinari, R&S sul personale di ricerca)
- Iperammortamento + Voucher Cloud & Cybersecurity: cumulabili su spese distinte (macchinari 4.0 vs cloud/cybersec)
- R&S + Brevetti+: cumulabili (R&S sulla ricerca interna, Brevetti+ sui costi di brevettazione)
Cumuli con vincoli:
- ZES Unica + Transizione 5.0: cumulabili dal Bilancio 2025, con esclusività T4.0/T5.0 sui medesimi beni (DL 175/2025)
- Decontribuzione Sud + Bonus assunzioni ZES: non cumulabili sui medesimi rapporti di lavoro
Cumuli vietati:
- Stesso bene/spesa su due crediti d'imposta diversi (divieto di doppio finanziamento)
- Iperammortamento + credito beni 4.0 sul medesimo bene
- Plafond de minimis triennale 300.000 € per le misure in de minimis (Reg. UE 2023/2831)
Per la guida completa: Crediti d'imposta imprese 2026: guida completa (questa pagina).
FAQ
I crediti d'imposta si cumulano tra loro?
Solo su spese diverse. R&S e ZES Unica possono coesistere se le spese sono distinte. Non puoi però usare ZES e Iperammortamento sullo stesso macchinario (regola generale del divieto di doppio finanziamento).Posso usare il credito anche se sono in perdita fiscale?
Sì. I crediti d'imposta da agevolazione si compensano in F24 contro qualsiasi tributo o contributo (IRES, IRAP, IVA, contributi INPS, INAIL), non solo l'IRES. Anche un'impresa in perdita può quindi monetizzarli.Quanto dura la prenotazione del credito beni 4.0?
La prenotazione (acconto 20% entro 31/12/2025) "blocca" il diritto al credito per chi ha presentato comunicazione preventiva, anche se le risorse 2025 sono esaurite. Hai tempo fino al 30 giugno 2026 per completare l'investimento.Posso usare il credito d'imposta R&S per progetti AI?
Sì. I progetti di ricerca industriale o sviluppo sperimentale che includono AI, machine learning, automazione intelligente rientrano nelle spese ammissibili. Per il quadro: Incentivi AI per le imprese italiane 2026. Per la roadmap di compliance AI Act considera il playbook gratuito di compliance.dishine.it: una conformità ben documentata può essere un fattore qualificante per attività di R&S su AI.Esiste un credito d'imposta "formazione 4.0" nel 2026?
Era previsto fino al 2022 e poi è stato sostituito da bandi specifici come Sviluppo Competenze PMI Mezzogiorno per il Sud. Per il Centro-Nord non esiste un credito d'imposta formazione 4.0 generalizzato nel 2026. Esistono però bandi regionali (es. Competenze & Innovazione Lombardia) e voucher CCIAA.Posso anticipare il credito d'imposta a una banca?
Sì, alcune banche offrono il "factoring del credito d'imposta" con costo tipico 3-7% sul valore. Conviene se hai cash flow tirato e il credito è già maturato. Verificare che il bando consenta la cessione (alcuni la limitano).Il credito d'imposta è tassabile?
Dipende. La maggior parte dei crediti d'imposta (R&S, beni 4.0) non concorre alla base imponibile IRES/IRAP. La ZES Unica è invece tassabile in quanto contributo in conto impianti. Verifica sempre la disciplina specifica.Cosa succede se mi sbaglio nel calcolo del credito?
Pagamento delle imposte indebitamente compensate + sanzione del 30% + interessi di mora. Le sanzioni si riducono in caso di ravvedimento operoso. Una certificazione contabile preventiva (per R&S) o perizia tecnica (per beni 4.0) sono fortemente raccomandate.Come faccio a sapere se il bene è "Allegato A" o "Allegato B"?
Per il vecchio credito beni 4.0 (L. 232/2016): Allegato A = bene materiale interconnesso (macchinari, robotica, automazione), Allegato B = bene immateriale (software, ERP, MES, CRM). Per l'Iperammortamento 2026-2028 si applicano i nuovi Allegati IV e V della L. 199/2025. Il fornitore tipicamente specifica nella fattura. In caso di dubbio, perizia tecnica.Posso usare ZES Unica anche per immobili?
Sì, con il vincolo che terreni e fabbricati non superino il 50% del totale dell'investimento agevolato. Quindi se compri immobile da 500K devi accompagnarlo con almeno 500K di altri investimenti (macchinari, impianti, attrezzature).Dove trovo l'elenco completo dei crediti d'imposta?
Esplora la pagina dedicata /tipo/credito-imposta o filtra per settore di interesse: Manifatturiero, ICT, AI e Automazione, Ricerca e Sviluppo. Per la tua impresa specifica, verifica idoneità in 60 secondi.Normativa di riferimento
- L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021): credito d'imposta beni strumentali 4.0
- L. 160/2019: credito R&S, Innovazione, Design (e successive proroghe)
- L. 162/2024: conversione importo non detraibile in credito d'imposta startup
- DL 124/2023 (Decreto Sud): istitutivo ZES Unica
- L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026): Iperammortamento 2026-2028, proroga ZES Unica
- DL 42/2026: credito 89,77% per esodati Transizione 5.0
- D.Lgs. 184/2025 (Codice degli Incentivi): operativo dal 1° gennaio 2026
- Reg. (UE) 2023/2831: de minimis (plafond 300.000 €)

Scritto e verificato da Kevin
diShine · consulenza PMI e trasformazione digitale. Ogni guida è basata su fonti ufficiali (GU, MIMIT, Regioni, INVITALIA).
I bandi di questa guida
Gli strumenti principali analizzati in questo articolo. Verifica scadenze e requisiti.
ZES Unica: Credito d'imposta fino al 60% per gli investimenti delle imprese nel Sud Italia
Il Credito d'Imposta ZES Unica incentiva investimenti in beni strumentali nuovi nel Sud Italia, con aliquote fino al 60%. Rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese, supporta settori come agroalimentare, artigianato, commercio, industria e turismo. Richiede un investimento minimo di 200.000 euro e prevede procedure di comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Scadenza per la presentazione delle domande: 31 dicembre 2026.
Credito d'imposta R&S Innovazione Design
Sostegno per gli investimenti delle imprese in ricerca fondamentale, industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica e design. È rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica e dimensione. L'agevolazione prevede aliquote variabili dal 5% al 20% con massimali annuali fino a 5 milioni di euro, utilizzabile in compensazione tramite modello F24.
Bando Competenze & Innovazione Lombardia
Il Bando Competenze & Innovazione di Regione Lombardia offre contributi a fondo perduto per PMI lombarde per lo sviluppo di competenze in transizione digitale, sostenibilità e Intelligenza Artificiale. Con una dotazione di 7 milioni di euro, il bando finanzia progetti di potenziamento delle competenze e assunzioni in apprendistato. Le domande possono essere presentate fino al 22 dicembre 2026, salvo esaurimento risorse.
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