Cos'è
Questo bando, promosso dalla Fondazione Caritro, ha l'obiettivo di sostenere interventi qualificati di tutela, salvaguardia, riordino, catalogazione e adeguata valorizzazione di archivi che rivestono un interesse rilevante per la collettività trentina. La misura punta a favorire la conservazione delle fonti documentarie locali e a promuoverne l'accessibilità e la fruibilità, con un'attenzione particolare verso le nuove generazioni. I progetti presentati devono obbligatoriamente riferirsi ad archivi che non siano attualmente accessibili al pubblico e devono contenere informazioni di interesse collettivo.Ogni proposta progettuale deve essere strutturata obbligatoriamente in due fasi distinte:
- Prima fase: Attività destinate alla conservazione e al riordino delle fonti documentarie in linea con le metodologie e le tecniche riconosciute in campo archivistico.
- Seconda fase: Attività mirate a favorire l’ampia accessibilità e la valorizzazione artistica e culturale dei fondi archivistici individuati.
A chi è rivolto
Il bando è destinato esclusivamente a reti costituite da almeno 2 realtà, organizzate secondo i seguenti ruoli:- Realtà Capofila: Organizzazioni senza scopo di lucro, sia pubbliche che private, che siano proprietarie o depositarie del fondo archivistico (o di una parte di esso). Devono operare in modo qualificato nel campo del riordino di archivi o avvalersi della collaborazione di professionisti del settore.
- Partner: Almeno una realtà culturale e creativa (pubblica o privata) che svolga in via stabile e principale attività di interesse artistico e culturale, incaricata della seconda fase di valorizzazione del progetto.
Requisiti stringenti di ammissibilità della rete e del personale:
- Almeno una delle realtà coinvolte nel progetto (capofila o partner) deve avere la sede operativa o legale in Provincia Autonoma di Trento.
- È obbligatorio il coinvolgimento di almeno un/a giovane archivista qualificato/a nato/a a partire dal 1° gennaio 1991.
- Il coordinamento scientifico deve essere affidato a un/a archivista in possesso dei requisiti d'accesso all'elenco dei Professionisti della Cultura del Ministero della Cultura (II e III fascia).
Importi e contributo
Il bando prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto a parziale o totale copertura delle spese di progetto, entro un tetto massimo stabilito. È consentito valorizzare all'interno del budget le attività professionali o i servizi offerti a titolo gratuito dai membri della rete come forma di co-finanziamento.| Voce | Valore |
|---|---|
| Budget complessivo del bando | € 150.000,00 |
| Importo massimo per progetto | € 35.000,00 (Contributo massimo richiedibile alla Fondazione) |
| Importo minimo per progetto | Non specificato dal testo del bando. |
| Intensità del contributo | Fino al 100% delle spese ammissibili, nel rispetto del tetto massimo di € 35.000,00. |
| Forma dell'agevolazione | Contributo diretto a fondo perduto |
Spese ammissibili
Le risorse stanziate devono essere impiegate esclusivamente per la copertura delle seguenti voci di spesa di progetto:- Giovani: Compensi e rimborsi spese spettanti ai giovani archivisti e archiviste (nati dal 1° gennaio 1991 in poi) coinvolti nelle attività.
- Risorse umane: Compensi e rimborsi spese per il personale interno alla realtà capofila e alle realtà partner attivamente impegnato nel progetto.
- Collaborazioni esterne: Compensi e rimborsi spese destinati ad esperti e consulenti esterni alla rete di progetto.
- Comunicazione e Tecnologie: Spese per la divulgazione e comunicazione dei risultati progettuali, organizzazione di eventi pubblici di presentazione e adozione di tecnologie utili a favorire la conservazione, la fruibilità e l’accessibilità della documentazione.
Come e quando presentare domanda
La selezione dei progetti avviene mediante una procedura valutativa a graduatoria di merito affidata a una commissione di esperti esterni nominata dalla Fondazione.1. Modalità di invio: La domanda deve essere compilata e trasmessa obbligatoriamente per via telematica tramite l'applicativo Richiesta Online (ROL), accessibile sul sito internet ufficiale della Fondazione Caritro (sezione Bandi).
2. Criteri di valutazione (Punteggio max 100 punti):
- Rilevanza per la collettività del patrimonio conservato (fino a 20 punti).
- Adeguatezza delle metodologie e tecnologie di riordino adottate nella prima fase (fino a 20 punti).
- Efficacia delle modalità e dei linguaggi proposti per la valorizzazione nella seconda fase (fino a 20 punti).
- Attività per favorire l'accessibilità e la fruizione delle nuove generazioni (fino a 10 punti).
- Opportunità di formazione e coinvolgimento dei giovani archivisti (fino a 10 punti).
- Effettivo apporto delle realtà partner (fino a 10 punti).
- Capacità di notificare i risultati agli uffici pubblici e inserimento nei portali nazionali/regionali (fino a 5 punti).
- Coerenza delle spese e delle tempistiche (fino a 5 punti).
Scadenze
Il termine perentorio per la presentazione dei progetti tramite la piattaforma online è stabilito come segue:- Scadenza fissata: 21 maggio 2026, ore 17:00
L'applicativo ROL si bloccherà automaticamente all'orario indicato, impedendo l'invio delle domande non completate.
