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Bando Archivi 2026 - Favorire la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale, sociale e ambientale

Fondazione Caritro

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Importo max
35.000 €
% contributo
fino al 100%
Dotazione totale
150.000 €
Scadenza
21 maggio 2026
Scaduto
Beneficiari
Enti-pubbliciAssociazioniCooperativePmiPiccola impresaMicro impresaMedia impresa
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Cos'è

Questo bando, promosso dalla Fondazione Caritro, ha l'obiettivo di sostenere interventi qualificati di tutela, salvaguardia, riordino, catalogazione e adeguata valorizzazione di archivi che rivestono un interesse rilevante per la collettività trentina. La misura punta a favorire la conservazione delle fonti documentarie locali e a promuoverne l'accessibilità e la fruibilità, con un'attenzione particolare verso le nuove generazioni. I progetti presentati devono obbligatoriamente riferirsi ad archivi che non siano attualmente accessibili al pubblico e devono contenere informazioni di interesse collettivo.

Ogni proposta progettuale deve essere strutturata obbligatoriamente in due fasi distinte:

  1. Prima fase: Attività destinate alla conservazione e al riordino delle fonti documentarie in linea con le metodologie e le tecniche riconosciute in campo archivistico.
  2. Seconda fase: Attività mirate a favorire l’ampia accessibilità e la valorizzazione artistica e culturale dei fondi archivistici individuati.

A chi è rivolto

Il bando è destinato esclusivamente a reti costituite da almeno 2 realtà, organizzate secondo i seguenti ruoli:
  • Realtà Capofila: Organizzazioni senza scopo di lucro, sia pubbliche che private, che siano proprietarie o depositarie del fondo archivistico (o di una parte di esso). Devono operare in modo qualificato nel campo del riordino di archivi o avvalersi della collaborazione di professionisti del settore.
  • Partner: Almeno una realtà culturale e creativa (pubblica o privata) che svolga in via stabile e principale attività di interesse artistico e culturale, incaricata della seconda fase di valorizzazione del progetto.

Requisiti stringenti di ammissibilità della rete e del personale:

  • Almeno una delle realtà coinvolte nel progetto (capofila o partner) deve avere la sede operativa o legale in Provincia Autonoma di Trento.
  • È obbligatorio il coinvolgimento di almeno un/a giovane archivista qualificato/a nato/a a partire dal 1° gennaio 1991.
  • Il coordinamento scientifico deve essere affidato a un/a archivista in possesso dei requisiti d'accesso all'elenco dei Professionisti della Cultura del Ministero della Cultura (II e III fascia).

Importi e contributo

Il bando prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto a parziale o totale copertura delle spese di progetto, entro un tetto massimo stabilito. È consentito valorizzare all'interno del budget le attività professionali o i servizi offerti a titolo gratuito dai membri della rete come forma di co-finanziamento.
VoceValore
Budget complessivo del bando€ 150.000,00
Importo massimo per progetto€ 35.000,00 (Contributo massimo richiedibile alla Fondazione)
Importo minimo per progettoNon specificato dal testo del bando.
Intensità del contributoFino al 100% delle spese ammissibili, nel rispetto del tetto massimo di € 35.000,00.
Forma dell'agevolazioneContributo diretto a fondo perduto

Spese ammissibili

Le risorse stanziate devono essere impiegate esclusivamente per la copertura delle seguenti voci di spesa di progetto:
  • Giovani: Compensi e rimborsi spese spettanti ai giovani archivisti e archiviste (nati dal 1° gennaio 1991 in poi) coinvolti nelle attività.
  • Risorse umane: Compensi e rimborsi spese per il personale interno alla realtà capofila e alle realtà partner attivamente impegnato nel progetto.
  • Collaborazioni esterne: Compensi e rimborsi spese destinati ad esperti e consulenti esterni alla rete di progetto.
  • Comunicazione e Tecnologie: Spese per la divulgazione e comunicazione dei risultati progettuali, organizzazione di eventi pubblici di presentazione e adozione di tecnologie utili a favorire la conservazione, la fruibilità e l’accessibilità della documentazione.

Come e quando presentare domanda

La selezione dei progetti avviene mediante una procedura valutativa a graduatoria di merito affidata a una commissione di esperti esterni nominata dalla Fondazione.

1. Modalità di invio: La domanda deve essere compilata e trasmessa obbligatoriamente per via telematica tramite l'applicativo Richiesta Online (ROL), accessibile sul sito internet ufficiale della Fondazione Caritro (sezione Bandi).

2. Criteri di valutazione (Punteggio max 100 punti):

  • Rilevanza per la collettività del patrimonio conservato (fino a 20 punti).
  • Adeguatezza delle metodologie e tecnologie di riordino adottate nella prima fase (fino a 20 punti).
  • Efficacia delle modalità e dei linguaggi proposti per la valorizzazione nella seconda fase (fino a 20 punti).
  • Attività per favorire l'accessibilità e la fruizione delle nuove generazioni (fino a 10 punti).
  • Opportunità di formazione e coinvolgimento dei giovani archivisti (fino a 10 punti).
  • Effettivo apporto delle realtà partner (fino a 10 punti).
  • Capacità di notificare i risultati agli uffici pubblici e inserimento nei portali nazionali/regionali (fino a 5 punti).
  • Coerenza delle spese e delle tempistiche (fino a 5 punti).

Scadenze

Il termine perentorio per la presentazione dei progetti tramite la piattaforma online è stabilito come segue:
  • Scadenza fissata: 21 maggio 2026, ore 17:00

L'applicativo ROL si bloccherà automaticamente all'orario indicato, impedendo l'invio delle domande non completate.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Personale specializzato

    Compensi per archivisti professionisti iscritti agli elenchi di settore per attività di riordino, inventariazione e catalogazione.

  • Servizi di Digitalizzazione

    Noleggio scanner professionali o incarichi a società esterne per la scansione e l'indicizzazione dei documenti.

  • Software specifici

    Acquisto o licenze d'uso di applicativi per la gestione archivistica (che devono essere compatibili con gli standard regionali/nazionali).

  • Materiali di conservazione

    Acquisto di faldoni, buste, scatole e cartelline acid-free specifiche per la conservazione a lungo termine.

  • Valorizzazione e Divulgazione

    Spese per la creazione di mostre (fisiche o virtuali), siti web dedicati all'archivio, pubblicazioni di cataloghi e organizzazione di eventi di presentazione.

  • Spese Generali

    Solitamente ammesse entro un limite forfettario (es. 5-10%) per la gestione amministrativa del progetto.

Prima di candidarti

Domande frequenti

È obbligatorio coinvolgere la Soprintendenza per i beni culturali?+

Sì. Qualsiasi intervento di riordino o catalogazione su beni archivistici deve essere preventivamente autorizzato o concordato con la Soprintendenza per garantire che il lavoro segua gli standard scientifici vigenti.

Il bando finanzia il restauro fisico dei documenti danneggiati?+

Sì, tra le spese di salvaguardia sono inclusi interventi di restauro conservativo, purché eseguiti da professionisti abilitati e necessari per la successiva catalogazione o digitalizzazione.

Possono partecipare associazioni che non hanno sede in Trentino?+

No. Il bando è riservato a enti che hanno la sede legale o operativa in Provincia di Trento o che propongono progetti focalizzati esclusivamente sul patrimonio documentale trentino.

È ammesso l'acquisto di arredi per l'archivio (es. scaffalature)?+

Le spese per arredi sono ammissibili solo se strettamente funzionali alla conservazione e protezione dell'archivio oggetto dell'intervento (es. scaffalature a norma o armadi ignifughi) e solitamente entro limiti percentuali stabiliti.

Cosa si intende per 'valorizzazione' dell'archivio?+

Non basta ordinare le carte: la Fondazione premia i progetti che 'fanno parlare' l'archivio, ad esempio tramite la creazione di portali web, percorsi didattici per le scuole o eventi pubblici di narrazione storica.

Il finanziamento viene erogato in un'unica soluzione?+

Solitamente la Fondazione eroga un acconto all'avvio e il saldo finale dietro presentazione della rendicontazione completa delle spese sostenute e della relazione tecnica finale.

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