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Incentivi per l’efficientamento energetico nelle imprese del settore manifatturiero - bando 2025

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Importo max
300.000 €
Importo min
25.000 €
% contributo
L'intensità di aiuto varia in base alla tipologia di intervento, dimensione dell'impresa e regime scelto.
Scadenza
15 giugno 2026
2 giorni · 15 giu 2026
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresaPmi
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Cosa finanzia

Il bando finanzia interventi volti a promuovere l'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra nelle PMI manifatturiere. Per essere ammissibile, il progetto deve garantire:

  1. Riduzione emissioni annue (T CO2 eq): Non inferiore al 5% rispetto all'anno solare precedente.
  2. Riduzione complessiva (se presenti interventi pregressi dal 2021): Non inferiore al 30% rispetto alla situazione ex-ante 2021.
  3. Punteggio Minimo: 14 punti (su 38) basati sui criteri di valutazione tecnica.

A chi è rivolto

  • PMI del settore manifatturiero (Codice ATECO sezione C).
  • Sede legale o unità locale attiva in Friuli Venezia Giulia.
  • Forme ammesse: Società di capitali, Consorzi, Società consortili, Reti di impresa con soggettività giuridica.

Importi e Intensità del Contributo

L'agevolazione è un contributo a fondo perduto.

  • Spesa Minima: € 25.000 (Micro/Piccole), € 50.000 (Medie).
  • Contributo Massimo: € 300.000 per impresa.

Percentuali di contribuzione (Regime in Esenzione GBER - Art. 38):

  • Micro e Piccole Imprese: 55%
  • Medie Imprese: 45%
Nota:* Se si sceglie il regime De Minimis, le intensità rimangono le medesime ma si è soggetti ai massimali previsti dal regolamento (UE) 2023/2831.

Modalità di Valutazione

Il bando è a sportello valutativo. Le domande vengono esaminate secondo l'ordine cronologico, ma l'ammissione è subordinata al superamento della soglia di 14 punti basata su:

  • Entità del risparmio energetico previsto.
  • Rilevanza tecnologica dell'intervento.
  • Coerenza con le strategie regionali di sostenibilità.

Riepilogo Scadenze e Tempistiche

EventoData e Ora
Apertura Sportello15 dicembre 2025 - ore 10.00
Chiusura Sportello15 giugno 2026 - ore 16.00
Termine Conclusione Progetto18 mesi dal decreto di concessione
Proroga Massima6 mesi

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Impianti e macchinari per il processo

    Motori elettrici, pompe, inverter, compressori ad alta efficienza, gruppi frigoriferi o pompe di calore (con esclusione di quelle alimentate da combustibili fossili), Impianti di cogenerazione o trigenerazione ad alto rendimento (alimentati da FER o Gas Naturale).

  • Recupero energia e cattura gas

    Sistemi per il recupero di calore da forni, trasformatori o compressori per riutilizzo interno, impianti per la cattura e lo stoccaggio di gas serra dai cicli produttivi esistenti.

  • Opere edili e impiantistica

    Sistemi di automazione e regolazione digitale degli impianti, rifasamento dell'impianto elettrico e ottimizzazione del ciclo vapore, climatizzazione dei locali produttivi (solo con tecnologie a bassa emissione).

  • Sistemi complementari (monitoraggio e accumulo)

    Hardware e Software per il monitoraggio energetico (smart metering, domotica industriale).

  • Sistemi di accumulo (batterie)

    Limite di 1.000 €/kWh (la potenza nominale non deve superare il doppio di quella dell'impianto fotovoltaico collegato).

  • Servizi e spese tecniche (costi semplificati)

    Progettazione, Direzione Lavori, Collaudi (alcolati forfettariamente al 6% dei costi diretti sopra indicati), diagnosi energetica (finanziabile solo se non obbligatoria per legge).

Prima di candidarti

Domande frequenti

L'IVA è una spesa ammissibile?+

No, l'IVA non è una spesa ammissibile, a meno che non sia indetraibile per il beneficiario. In tal caso, l'impresa dovrà documentare l'indetraibilità. L'importo della spesa ammissibile a contributo è da considerarsi al netto dell'IVA.

È possibile cumulare questo contributo con l'iperammortamento previsto dalla Legge di Bilancio?+

Sì, il contributo è cumulabile con misure agevolative fiscali aventi carattere di generalità e uniformità non costituenti aiuti di Stato, come l'iperammortamento, a condizione che non siano finanziate dal PNRR. L'iperammortamento non rientra nella nozione di aiuto di Stato e non è finanziato con fondi PNRR, quindi il cumulo è consentito.

Sono ammissibili le spese per l'installazione di un impianto fotovoltaico?+

No, il bando non contempla tra le spese ammissibili la realizzazione dell'impianto fotovoltaico. Sono ammissibili, invece, le spese di fornitura e installazione dei sistemi di accumulo, alle condizioni indicate nell'articolo 7, comma 6 del bando.

Un'impresa che opera in un immobile in locazione può richiedere il contributo per un sistema di accumulo collegato a un impianto fotovoltaico di proprietà del locatore?+

Sì, è possibile presentare domanda di contributo per un sistema di accumulo anche se collegato a un impianto fotovoltaico non di proprietà, purché tale impianto sia funzionale all'autoconsumo dell'impresa richiedente il contributo e siano rispettate le condizioni di cui all'articolo 7, comma 6 del bando.

Qual è la dotazione finanziaria complessiva del bando e come posso sapere se ci sono ancora fondi disponibili?+

La dotazione finanziaria ammonta a 7.000.000,00 euro. Le domande vengono istruite con procedura valutativa a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse. Non sarà disponibile un contatore progressivo dei fondi disponibili.

Quali sono i requisiti minimi di riduzione delle emissioni di gas serra per l'ammissibilità del progetto?+

Il progetto deve garantire una riduzione delle emissioni annue di gas serra (T CO2 eq) non inferiore al 5% rispetto all'anno solare precedente. Inoltre, la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra, se presenti interventi pregressi dal 2021, non deve essere inferiore al 30% rispetto alla situazione ex-ante 2021.

La diagnosi energetica deve riguardare solo la sede oggetto di intervento o tutte le unità locali dell'impresa?+

La diagnosi energetica deve essere riferita all'intera sede o unità locale in cui viene realizzato l'investimento, che può comprendere anche più unità immobiliari. Deve essere di data non anteriore al 1° gennaio 2025 e il progetto deve essere coerente con essa.

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