Accordi per l'Innovazione 2026: fino al 60% di fondo perduto per progetti R&S da 5 a 40 milioni
Gli Accordi per l'Innovazione sono lo strumento del MIMIT per finanziare i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di grande dimensione, in genere realizzati da partnership tra imprese e organismi di ricerca. Non sono un classico bando a sportello: sono intese trilaterali negoziate tra impresa, Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Regioni co-finanziatrici, con valutazione comparativa (non cronologica) sulla qualità dei progetti.
Con il DM 4 settembre 2025 il MIMIT ha riscritto la disciplina dello strumento, allineandola al GBER 2023 e ai principi DNSH. La nuova edizione 2025-2026 ha aperto lo sportello dal 14 gennaio al 18 febbraio 2026 (già chiuso), con una dotazione complessiva che ha raggiunto i 735 milioni di euro e ulteriori 349 milioni aggiuntivi stanziati il 7 maggio 2026. Una delle misure più consistenti per chi punta a progetti R&S strutturati da almeno 5 milioni di euro.
A maggio 2026 lo sportello è chiuso e le domande presentate sono in fase di valutazione. Questa guida spiega come funziona lo strumento, perché conviene tenerlo in agenda per le prossime aperture, e per chi è davvero adatto.
I dati operativi in sintesi
- Strumento: Accordo trilaterale impresa - MIMIT - Regioni/Province Autonome
- Tipo di progetto: ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico
- Range progetto: 5 - 40 milioni di euro di spese ammissibili
- Durata: 18 - 36 mesi (proroga fino a 12 mesi)
- Beneficiari: imprese di qualsiasi dimensione (PMI, grandi imprese) + organismi di ricerca
- Forma di aiuto: contributo diretto a fondo perduto + finanziamento agevolato (fino al 20% dei costi)
- Intensità max contributo diretto: fino al 60% per piccola impresa in caso di collaborazione con PMI / OdR / aree meno sviluppate
- Max partner: 5 soggetti co-proponenti (imprese + OdR)
- Dotazione 2025-26: 731 mln iniziali + 3,5 mln + 349 mln aggiuntivi (7/5/2026) = oltre 1 miliardo
- Sportello 2025-26: dal 14 gennaio al 18 febbraio 2026 (chiuso, in fase di valutazione)
- Procedura: valutazione comparativa (non cronologica)
- Regime: GBER (Reg. UE 651/2014)
Come funziona l'Accordo trilaterale
Diversamente da quasi tutti gli altri bandi, gli Accordi per l'Innovazione non sono semplici contributi a fondo perduto. Sono intese negoziate in tre fasi:
- Presentazione della domanda di accesso entro la finestra di apertura sportello
- Valutazione comparativa delle domande da parte del Soggetto Gestore (criteri di ammissibilità formale, coerenza progettuale, fattibilità tecnica, sostenibilità economico-finanziaria, qualità e impatto)
- Negoziazione dell'Accordo tra impresa, MIMIT e Regioni/Province co-finanziatrici, con definizione puntuale di obiettivi, milestone, spese ammissibili e quote di contribuzione
- Decreto di concessione e successiva erogazione
L'Accordo formalizza obblighi reciproci. Le Regioni e gli Enti Locali co-finanziano spesso una quota del progetto, soprattutto quando la sede operativa beneficia di programmi di sviluppo territoriale specifici.
Chi può candidarsi
Sono ammesse:
- Imprese che esercitano attività industriali o di trasporto, di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie, grandi)
- Organismi di ricerca (università pubbliche/private, enti di ricerca, parchi scientifici, centri tecnologici), ma esclusivamente come partner co-proponenti, non come capofila autonomi
- Progetti congiunti tra più imprese e/o OdR, fino a un massimo di 5 partner
Le imprese possono presentare domanda singolarmente o in forma congiunta. I progetti congiunti sono spesso preferiti perché permettono di costruire filiere complete e di sfruttare le maggiorazioni dell'intensità d'aiuto (collaborazione tra imprese, collaborazione con OdR).
Requisiti formali per l'impresa:
- Regolare iscrizione e attività al Registro Imprese
- Pieno e libero esercizio dei propri diritti
- Capacità finanziaria adeguata al progetto (sostenibilità economico-finanziaria)
- DURC in regola
- Assenza di sanzioni interdittive
- Non in difficoltà ai sensi del Reg. UE 651/2014
Per il quadro completo dei crediti d'imposta imprese 2026: guida completa. Esplora la pagina /beneficiario/grande per i bandi per grandi imprese e /settore/ricerca-sviluppo per il settore R&S.
Le tre aree tematiche prioritarie
Gli Accordi per l'Innovazione 2025-26 sono articolati su tre allegati che identificano le tematiche prioritarie:
Allegato 2 - Manifatturiero e tecnologie abilitanti (530 mln stanziati)
- Tecnologie abilitanti fondamentali (KETs)
- Manifatturiero avanzato, Industria 4.0/5.0
- Materiali avanzati
- Nanotecnologie
- Sistemi di produzione integrati
Allegato 3 - Digitale e telecomunicazioni (201 mln stanziati)
- AI, machine learning, computer vision applicate
- Cloud edge industriale
- Cybersecurity industriale
- Telecomunicazioni avanzate, 5G/6G
- IoT industriale
Risorse aggiuntive (349 mln dal 7/5/2026) destinate a rafforzare le iniziative degli allegati precedenti.
Per la mappa dei bandi AI: Incentivi AI per le imprese italiane 2026.
Le intensità di aiuto secondo il GBER
Le intensità di aiuto seguono il Reg. UE 651/2014 art. 25 sul sostegno alla ricerca e sviluppo. Riferimenti chiave:
| Tipo attività | PMI | Grande impresa | Maggiorazioni |
|---|---|---|---|
| Ricerca industriale | 50% (P) / 60% (M) | 50% | +15% se collaborazione tra imprese + OdR; +5% se in regioni assistite; +10% se PMI |
| Sviluppo sperimentale | 25% (P) / 35% (M) | 25% | +15% se collaborazione + OdR; +5% se in regioni assistite; +10% se PMI |
A questo si aggiunge il finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili, a tasso ridotto rispetto al mercato.
Per gli organismi di ricerca, le FAQ MIMIT specificano che l'agevolazione è concessa solo come contributo diretto a fondo perduto (no finanziamento agevolato).
Spese ammissibili
Le voci di spesa devono essere direttamente connesse alle attività di R&S e tracciabili contabilmente:
- Personale: tecnici, ricercatori e personale ausiliario impiegati nel progetto (con time-sheet specifici)
- Strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nei limiti del periodo di utilizzo nel progetto (ammortamento)
- Servizi di consulenza e ricerca contrattuale, inclusa l'acquisizione di brevetti e know-how
- Materiali e componenti utilizzati per le attività sperimentali
- Spese generali (overhead) calcolate forfettariamente
Non ammissibili: spese inferiori a 500 € IVA esclusa, attività ordinarie di routine, controllo qualità di routine, manutenzione, costi di commercializzazione, IVA.
Le imprese beneficiarie devono adottare un sistema di contabilità separata per distinguere le spese del progetto da quelle ordinarie. È un requisito centrale: la contabilità separata è una delle prime cose verificate in fase di rendicontazione.
Confronto con altri strumenti R&S
Gli Accordi per l'Innovazione coprono una nicchia precisa nel mercato degli incentivi R&S. Confronto:
| Strumento | Range progetto | Intensità | Modalità | Adatto per |
|---|---|---|---|---|
| Credito d'imposta R&S | nessuna soglia minima | 10% (cap 5 mln/anno) | Automatico, F24 | Tutte le imprese, attività R&S strutturata |
| Accordi per l'Innovazione | 5-40 mln | Fino al 60% + finanziamento | Sportello + negoziazione, valutazione comparativa | Grandi progetti, partnership, alto impatto |
| IPCEI | tipicamente > 10 mln | Deroga GBER + claw-back | Manifestazione + matchmaking UE multi-anno | Progetti europei di sovranità tecnologica |
| Rafforza & Innova Lombardia | min 50K | 30K fissi fondo perduto | Sportello cronologico | PMI lombarde + 1-3 OdR per PoC/prototipi |
| Smart&Start Italia | 100K-1,5M | Fino al 90% tasso zero | Sportello continuativo | Startup innovative |
Per gli articoli correlati: Credito d'imposta R&S 2026: guida completa, IPCEI Intelligenza Artificiale: guida sovranità AI, Rafforza & Innova Lombardia, Smart&Start Italia.
Cumulo con altri strumenti
Gli Accordi per l'Innovazione sono in regime GBER. Cumulabilità:
- Cumulabili su spese diverse del medesimo progetto con altri strumenti GBER (es. Iperammortamento 2026-2028 sui macchinari del progetto, Credito d'imposta R&S sull'attività di ricerca documentata)
- Cumulabili con aiuti de minimis su spese distinte (es. Voucher Cloud & Cybersecurity sulla parte cloud)
- Non cumulabili sulle stesse spese ammissibili oltre le intensità GBER applicabili (art. 8 Reg. UE 651/2014)
- Cumulabili con la garanzia del Fondo di Garanzia PMI sulla parte di finanziamento bancario complementare
- Cumulabili con la Nuova Sabatini sulla parte di finanziamento per macchinari, nei limiti delle intensità
Per la mappa completa: Cumulo incentivi 2026: regole pratiche.
Tre esempi pratici di progetto
Esempio 1: Consorzio di 3 PMI manifatturiere + 1 università
- Progetto R&S su nuovi materiali per packaging compostabile
- Durata 30 mesi, spesa 8 milioni complessivi
- Capofila: PMI piccola, partner: 2 PMI medie + Politecnico
- Contributo diretto stimato: 50-60% (con maggiorazioni per collaborazione + OdR)
- Finanziamento agevolato fino al 20%
Esempio 2: Grande corporate manifatturiera Sud + 2 PMI + ENEA
- Progetto R&S su sistemi avanzati di robotica industriale
- Durata 36 mesi, spesa 25 milioni complessivi
- Co-finanziamento Regione Campania
- Intensità: 25% sviluppo sperimentale per grande impresa + maggiorazioni per OdR + area meno sviluppata = circa 45%
Esempio 3: PMI ICT + Università + 1 spin-off accademico
- Progetto R&S su modelli AI per supply chain
- Durata 24 mesi, spesa 6 milioni
- Intensità: 60% piccola impresa + maggiorazioni collaborazione + OdR
Errori comuni che fanno respingere la domanda
- Progetto sotto i 5 milioni: soglia minima ferrea, sotto si guarda ad altri strumenti
- Più di 5 partner: limite massimo, oltre si dovrebbe ristrutturare il consorzio
- Mancanza di contabilità separata: requisito procedurale obbligatorio
- Coerenza progettuale debole: il MIMIT valuta comparativamente la qualità, non basta rispettare i requisiti formali
- Sovrapposizione di voci di spesa con altri bandi: doppio finanziamento, decadenza
- DNSH non documentato: il progetto deve dimostrare di non arrecare danno significativo all'ambiente
- Tecnologie non allineate alle aree prioritarie (allegati 2 e 3 del DM): rischio di esclusione tematica
- Partner sostanziale solo un OdR senza imprese co-proponenti: non è la struttura prevista
- Avvio del progetto prima della domanda: tutte le spese vanno fatte dopo la presentazione e la stipula dell'Accordo
Per altri errori comuni: I 7 errori da evitare in una domanda di bando vincente.
Cosa fare se hai un progetto adatto ma lo sportello è chiuso
Lo sportello 2025-26 è chiuso al 18 febbraio 2026. Tipicamente il MIMIT riapre nuovi sportelli quando ci sono risorse disponibili residue o aggiuntive (come avvenuto con i 349 milioni del 7 maggio 2026).
Cosa fare ora:
- Prepara il progetto in anticipo: definizione tecnica, partnership, business plan, contabilità separata. La prossima apertura potrebbe avere finestre di 4-6 settimane, troppo poco per costruire un progetto da zero
- Costruisci il consorzio: identifica partner industriali e OdR allineati. Le partnership solide richiedono mesi di lavorazione
- Monitora le nuove aperture MIMIT: iscriviti alla newsletter e controlla periodicamente
- Considera strumenti complementari mentre attendi: credito d'imposta R&S sulle attività R&S già in corso, Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, bandi regionali R&S
Per la baseline di maturità tecnologica e di compliance utile alla preparazione del progetto: scorecard gratuita di digital-map.dishine.it e playbook AI Act di compliance.dishine.it.
FAQ
Qual è il progetto minimo per accedere?
5 milioni di euro di spese ammissibili. Sotto soglia, gli Accordi per l'Innovazione non sono accessibili. Per progetti più piccoli vedi credito d'imposta R&S, Rafforza & Innova Lombardia, bandi regionali R&S.Posso candidarmi come singola impresa?
Sì, ma la valutazione comparativa premia i progetti con partnership. Una singola impresa che sviluppa autonomamente un progetto R&S avrà difficoltà a competere con consorzi industriali ben strutturati.Quanti partner posso avere?
Massimo 5 soggetti co-proponenti (imprese + OdR). Oltre questo numero, la domanda non è ammissibile.Gli organismi di ricerca possono ricevere finanziamento agevolato?
No. Per gli OdR l'agevolazione è esclusivamente sotto forma di contributo diretto a fondo perduto.Cosa è la "valutazione comparativa"?
Non è una procedura cronologica (chi arriva prima vince). Al termine dello sportello, tutte le domande sono valutate insieme secondo criteri di qualità, fattibilità, impatto. Solo i progetti meglio valutati vengono finanziati.Quanto tempo passa dalla domanda all'erogazione?
Iter tipico: 3-6 mesi per la valutazione, poi negoziazione dell'Accordo con MIMIT e Regioni (2-4 mesi), decreto di concessione, prima erogazione. Tempistica complessiva: 8-12 mesi dalla domanda al primo flusso di cassa.Posso cumulare con il credito d'imposta R&S?
Sì, su spese distinte. Tipicamente l'Accordo finanzia personale R&S strutturato del progetto, il credito R&S agisce sulle attività R&S residue dell'impresa. Mai sullo stesso costo (doppio finanziamento vietato).Il finanziamento agevolato è obbligatorio?
No. L'impresa può ricevere solo il contributo a fondo perduto, oppure aggiungere la quota di finanziamento agevolato (fino al 20% dei costi). La scelta dipende dal piano economico-finanziario del progetto.Le startup innovative possono partecipare?
Sì, come PMI. Lo status di startup innovativa porta priorità in alcuni programmi ma non è un requisito specifico degli Accordi. Per il quadro startup: Bandi startup innovative 2026: guida completa.Devo presentare la documentazione in italiano?
Sì, per gli Accordi per l'Innovazione MIMIT. Diversamente dagli IPCEI che richiedono l'inglese, qui la documentazione è in italiano (con eccezioni per allegati tecnici specifici).Normativa di riferimento
- DM MIMIT 24 maggio 2017 - disciplina istitutiva originaria
- DD MIMIT 31 dicembre 2021 - aggiornamento procedure precedenti
- DM MIMIT 4 settembre 2025 (GU 4/9/2025) - ridefinizione completa, nuova edizione
- DM MIMIT 27 ottobre 2025 - integrazioni
- DL 156/2025 (Decreto Fiscale 2026) convertito in legge - +3,5 mln risorse aggiuntive
- Atto del 7 maggio 2026 - +349 mln risorse aggiuntive
- Reg. UE 651/2014 (GBER) art. 25 - aiuti alla R&S
- DL 39/2024 - principi DNSH e monitoraggio
- D.Lgs. 184/2025 (Codice degli Incentivi) - operativo dal 1° gennaio 2026

Scritto e verificato da Kevin
diShine · consulenza PMI e trasformazione digitale. Ogni guida è basata su fonti ufficiali (GU, MIMIT, Regioni, INVITALIA).
I bandi di questa guida
Gli strumenti principali analizzati in questo articolo. Verifica scadenze e requisiti.
Accordi per l'Innovazione 2025
Il bando "Accordi per l'Innovazione 2025" del MIMIT finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con un importo minimo di 5 milioni e massimo di 40 milioni di euro. È rivolto a imprese di qualsiasi dimensione e centri di ricerca, con una dotazione complessiva di oltre 1 miliardo di euro. Le agevolazioni sono concesse tramite contributo diretto alla spesa e finanziamento agevolato. Le domande si sono chiuse il 18 febbraio 2026.
Iperammortamento 2026-2028
Il bando Iperammortamento 2026-2028 offre un credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, beni FER per autoconsumo e sistemi di stoccaggio energia. È rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese, oltre che ai lavoratori autonomi, su tutto il territorio nazionale. Prevede una maggiorazione fiscale fino al 180% del costo dei beni, con aliquote decrescenti in base all'importo dell'investimento. Le domande possono essere presentate dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Credito d'imposta R&S Innovazione Design
Sostegno per gli investimenti delle imprese in ricerca fondamentale, industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica e design. È rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica e dimensione. L'agevolazione prevede aliquote variabili dal 5% al 20% con massimali annuali fino a 5 milioni di euro, utilizzabile in compensazione tramite modello F24.
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