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Piano Transizione 5.0

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% contributo
35-45% per investimenti fino a 10 milioni di euro; 5-15% per investimenti oltre 10 milioni di euro, in base alla riduzione dei consumi energetici.
Dotazione totale
6.300.000.000 €
Scadenza
31 dicembre 2025
Scaduto
Beneficiari
Micro impresaLavoratori autonomiMedia impresaGrande impresaPiccola impresaPmi
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Cosa finanzia

Il Piano Transizione 5.0 supporta la trasformazione digitale ed energetica delle imprese attraverso un credito d'imposta per nuovi investimenti effettuati nel biennio 2024-2025. L'obiettivo è favorire progetti di innovazione che comportino una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3%, o una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall'investimento non inferiore al 5%.

Sono agevolabili investimenti in beni materiali e immateriali funzionali alla transizione tecnologica e digitale (Allegati A e B alla Legge 232/2016), inclusi:

  • Software, sistemi, piattaforme o applicazioni per l'intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici (Energy Dashboarding).
  • Software relativi alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai precedenti.
  • Beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (escluse biomasse), compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.
  • Spese per la formazione del personale nell’ambito di competenze utili alla transizione dei processi produttivi (nel limite del 10% degli investimenti in beni strumentali e massimo 300.000 euro).

A chi è rivolto

Possono beneficiare del contributo tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa. Il credito d’imposta può essere riconosciuto anche alle società di servizi energetici (ESCo) certificate per i progetti di innovazione effettuati presso l’azienda cliente.

Sono esclusi i soggetti in difficoltà finanziaria o con sanzioni interdittive. È richiesto il rispetto delle norme sulla sicurezza e dei contributi previdenziali.

Importi e contributo

Il credito d'imposta varia in relazione alla quota d'investimento e alla riduzione dei consumi energetici:

Per quote d'investimento fino a 10 milioni di euro:

  • Riduzione consumi energetici struttura produttiva 3-6% o processo 5-10%: 35% di credito d'imposta.
  • Riduzione consumi energetici struttura produttiva 6-10% o processo 10-15%: 40% di credito d'imposta.
  • Riduzione consumi energetici struttura produttiva oltre 10% o processo oltre 15%: 45% di credito d'imposta.

Per quote d'investimento oltre 10 milioni di euro:

  • Riduzione consumi energetici struttura produttiva 3-6% o processo 5-10%: 5% di credito d'imposta.
  • Riduzione consumi energetici struttura produttiva 6-10% o processo 10-15%: 10% di credito d'imposta.
  • Riduzione consumi energetici struttura produttiva oltre 10% o processo oltre 15%: 15% di credito d'imposta.

La dotazione finanziaria complessiva è di 6,3 miliardi di euro.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili includono:
  • Beni materiali e immateriali funzionali alla transizione tecnologica e digitale (Allegati A e B alla Legge 232/2016).
  • Software, sistemi, piattaforme o applicazioni per il monitoraggio e la gestione energetica (Energy Dashboarding).
  • Software di gestione aziendale se acquistati con i precedenti.
  • Beni materiali nuovi per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (escluse biomasse) e sistemi di stoccaggio.
  • Spese per la formazione del personale (fino al 10% degli investimenti in beni strumentali e massimo 300.000 euro).

Come e quando presentare domanda

La procedura prevede la presentazione di una certificazione "Ex ante" che attesti la riduzione dei consumi energetici conseguibile, e una "Ex post" che comprovi la realizzazione degli investimenti. Le certificazioni devono essere rilasciate da Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), ESCo certificate o ingegneri/periti industriali abilitati.

Le imprese inviano una Comunicazione Preventiva, corredata dalla Certificazione ex-ante, tramite la Piattaforma Informatica «Transizione 5.0» accessibile dal sito del GSE. Le comunicazioni sono valutate in ordine cronologico. Entro 30 giorni dalla conferma del credito prenotato, l'impresa deve trasmettere una comunicazione relativa agli ordini accettati con pagamento di acconto di almeno il 20%. A seguito del completamento del progetto, l'impresa trasmette una Comunicazione di completamento, corredata dalla Certificazione ex-post.

Scadenze

Il credito d'imposta è riconosciuto per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2025. Le risorse disponibili sono state esaurite con decreto del 6 novembre 2025. Nuove prenotazioni erano ancora possibili fino al 31 dicembre 2025 e sarebbero state gestite in ordine cronologico in caso di disponibilità di nuove risorse. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione decorsi 10 giorni dalla comunicazione del GSE all'Agenzia delle Entrate. L'ammontare non utilizzato al 31 dicembre 2025 è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • beni 4.0 Allegato A

  • beni intangibili Allegato B

  • autoproduzione energia rinnovabile

  • software gestione energia

  • IoT monitoraggio

  • formazione

Prima di candidarti

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il Piano Transizione 4.0 e il Piano Transizione 5.0?+

Il Piano Transizione 5.0 si concentra specificamente sugli investimenti che portano a una significativa riduzione dei consumi energetici, oltre alla trasformazione digitale. I crediti d'imposta dei due piani non sono cumulabili per i medesimi beni oggetto di agevolazione, richiedendo un'opzione da parte dell'impresa.

È possibile cumulare il credito d'imposta Transizione 5.0 con altre agevolazioni?+

Sì, la Legge di Bilancio 2025 ha ampliato la cumulabilità, consentendo il cumulo con il credito d'imposta ZES e con tutte le agevolazioni, incluse quelle finanziate con fondi europei, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione.

Cosa succede se le risorse si esauriscono prima della mia domanda?+

Le risorse del Piano Transizione 5.0 sono state esaurite il 6 novembre 2025. Tuttavia, nuove prenotazioni erano ancora possibili fino al 31 dicembre 2025 e sarebbero state gestite in ordine cronologico in caso di disponibilità di nuove risorse. È sempre consigliabile verificare lo stato aggiornato del bando sul sito ufficiale.

Quali sono i requisiti minimi di riduzione dei consumi energetici per accedere al beneficio?+

Per accedere al credito d'imposta, è necessario realizzare una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3%, o una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall'investimento non inferiore al 5%.

Chi può rilasciare le certificazioni 'Ex ante' ed 'Ex post' richieste?+

Le certificazioni devono essere rilasciate da Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati, Energy Service Company (ESCo) certificate, o ingegneri e periti industriali iscritti ai rispettivi albi professionali con comprovata esperienza nell'efficienza energetica.

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Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026 · Fonte ufficiale: MIMIT

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