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Transizione 5.0 nel 2026: cosa resta, cosa è cambiato e cosa fare se hai una pratica aperta

16 min di letturaPubblicato 11 maggio 2026Aggiornato 19 maggio 2026Scritto da: Kevin

Se sei arrivato qui cercando "come funziona Transizione 5.0 nel 2026", la prima cosa da chiarire è che la misura nella sua forma originale è conclusa. Le risorse del Piano sono state ufficialmente dichiarate esaurite dal MIMIT il 6 novembre 2025, la piattaforma GSE è stata chiusa il 27 novembre 2025 e dal 1° gennaio 2026 il bastone è passato al nuovo iperammortamento 2026-2028 previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Resta però un mondo di pratiche aperte. Stiamo parlando di oltre 20.000 imprese che avevano prenotato risorse, con un volume di investimenti dichiarati superiore ai 6 miliardi di euro a fronte di una dotazione finale rivista a circa 1,3 miliardi. Per chi è dentro a quel perimetro il 2026 è l'anno della rendicontazione, dei tagli al credito spettante e delle scelte tra Transizione 5.0 e Industria 4.0 sui medesimi beni.

Questa guida copre quattro scenari:

  1. cosa è successo a Transizione 5.0 e come stanno andando le erogazioni nel 2026
  2. come fruire del credito d'imposta se hai una pratica accettata
  3. cosa cambia con il nuovo iperammortamento 2026-2028 (e perché non è la stessa cosa)
  4. come orientarsi se vuoi avviare oggi un nuovo investimento 4.0 con risparmio energetico

> Hai una pratica aperta e vuoi capire l'importo effettivo del credito? Usa il wizard di idoneità o consulta direttamente la piattaforma del GSE Transizione 5.0. Per una vista trasversale sugli strumenti per investimenti industriali, c'è la guida Iperammortamento 2026-2028: incentivi Transizione 5.0.

In questa guida

  1. Il contesto: cosa è successo nel 2025
  2. Aliquote e perimetro dell'incentivo
  3. Cosa significa l'avviso GSE del 29 aprile 2026
  4. Come fruire del credito d'imposta nel 2026
  5. Cumulo con altri incentivi
  6. Il nuovo iperammortamento 2026-2028
  7. Cosa fare se hai un investimento in programma per il 2026
  8. FAQ

1. Il contesto: cosa è successo nel 2025

Transizione 5.0 nasce con l'articolo 38 del DL 19/2024 (PNRR Quater) e ha finanziato investimenti in beni 4.0 accompagnati da una riduzione dei consumi energetici, attingendo al capitolo REPowerEU del PNRR. La dotazione iniziale era di 6,3 miliardi per il biennio 2024-2025.

La curva delle prenotazioni è stata lenta nel primo anno (causa di una norma giudicata complessa) e accelerata a fine 2025 grazie alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024). Le novità più rilevanti, retroattive su tutte le pratiche, sono state queste:

  • unificazione dei primi due scaglioni in un'unica fascia "fino a 10 milioni" con aliquote più alte
  • ammessa la cumulabilità con la ZES Unica e con fondi europei
  • riconoscimento del credito anche alle ESCo (Energy Service Company) certificate per progetti svolti presso aziende clienti
  • maggiorazioni sugli impianti fotovoltaici elevate al 130%, 140% e 150% per moduli di tipo a, b, c (registro ENEA)

A maggio 2025 la revisione del PNRR ha però ridotto la dotazione effettiva a 2,5 miliardi, e il 6 novembre 2025 le prenotazioni avevano già superato i 2,8 miliardi. Da lì il decreto direttoriale 6 novembre 2025 di esaurimento risorse e, in rapida successione, il DL 175/2025 convertito nella L. 4/2026 che ha disposto la chiusura della piattaforma alle ore 18:00 del 27 novembre 2025.

Per orientarti sul "prima e dopo" può aiutarti la guida storica Industria 4.0 vs Transizione 5.0: differenze, similitudini e quale conviene.

2. Aliquote e perimetro dell'incentivo

Le aliquote vigenti sono quelle riformate dalla Legge di Bilancio 2025 e valide per tutte le pratiche aperte:

Quota di investimentoRiduzione consumi struttura produttivaRiduzione consumi processoCredito d'imposta
Fino a 10 milioni €3% ÷ 6%5% ÷ 10%35%
Fino a 10 milioni €6% ÷ 10%10% ÷ 15%40%
Fino a 10 milioni €oltre 10%oltre 15%45%
Oltre 10 e fino a 50 milioni €3% ÷ 6%5% ÷ 10%5%
Oltre 10 e fino a 50 milioni €6% ÷ 10%10% ÷ 15%10%
Oltre 10 e fino a 50 milioni €oltre 10%oltre 15%15%
Tetto massimo: 50 milioni € per impresa beneficiaria per anno.

Le spese ammissibili comprendono tre famiglie:

  1. Beni 4.0 materiali e immateriali dell'allegato A e B della Legge 232/2016 (macchine utensili interconnesse, robotica, additive manufacturing, software MES, software di simulazione, soluzioni di realtà aumentata, energy dashboarding)
  2. Beni per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, escluse le biomasse, inclusi gli accumulatori. Per i moduli fotovoltaici si applicano le maggiorazioni 130/140/150% in base alla categoria del registro ENEA
  3. Formazione del personale su competenze utili alla transizione digitale ed energetica, massimo 10% degli investimenti in beni strumentali e comunque non oltre 300.000 €. Solo formatori esterni, percorsi di almeno 12 ore con esame finale

Per le PMI è previsto un rimborso aggiuntivo fino a 10.000 € per la spesa sostenuta a copertura degli oneri di certificazione.

I beneficiari sono tutte le imprese residenti in Italia (incluse stabili organizzazioni), a prescindere da forma giuridica, dimensione, settore e regime fiscale. Esclusioni standard per le imprese in difficoltà, in liquidazione o destinatarie di sanzioni interdittive.

3. Cosa significa l'avviso GSE del 29 aprile 2026

Il 29 aprile 2026 il MIMIT ha pubblicato un avviso decisivo per chi ha una pratica aperta. Il senso è semplice: il DL 38/2026 e il DL 42/2026 hanno ridotto al 89,77% l'ammontare del credito d'imposta originariamente spettante, nei limiti complessivi di 1.302,3 milioni di euro.

In pratica:

  • se la tua certificazione ex post indicava un credito di 100.000 €, il credito effettivamente riconosciuto sarà di 89.770 €
  • la riduzione si applica unicamente alle pratiche dichiarate "tecnicamente ammissibili" dal GSE
  • l'utilizzo in compensazione passa per il modello F24 con il nuovo codice tributo 7079 ("Credito d'imposta art. 8 DL 38/2026")
  • la fruizione deve avvenire entro il 31 dicembre 2026: gli importi non utilizzati a quella data si perdono. Questo è il cambiamento più pesante rispetto alla normativa originaria, che prevedeva l'utilizzo in 5 rate annuali

La conferma del credito spettante arriva direttamente nell'area pratiche della piattaforma GSE Transizione 5.0, con notifica via PEC. Sono escluse dalla riduzione le pratiche non ancora arrivate alla fase di comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026.

4. Come fruire del credito d'imposta nel 2026

Il workflow operativo per chi è dentro il perimetro:

Step 1. Verifica lo stato della pratica

Accedi alla piattaforma GSE Transizione 5.0 con SPID e controlla lo stato della tua comunicazione preventiva e di completamento. Le pratiche "tecnicamente ammissibili" sono quelle che hanno superato la verifica documentale.

Step 2. Ricevi la conferma del credito ridotto

Dal 29 aprile 2026 il GSE invia (tramite PEC e in area pratiche) la conferma del credito spettante al 89,77% dell'importo originale. Conserva la PEC: è il titolo abilitante per la compensazione.

Step 3. Comunicazione del GSE all'Agenzia delle Entrate

Decorsi 10 giorni dalla comunicazione del GSE all'Agenzia delle Entrate, il credito è utilizzabile. Verifica la pubblicazione del codice tributo 7079 nella tua area cassetto fiscale sul portale Agenzia delle Entrate.

Step 4. Utilizzo in compensazione F24

Compila il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell'Agenzia. Il credito può essere utilizzato in più tranche, ma entro il 31 dicembre 2026: ricorda che la quinquennalizzazione originaria non è più consentita per le pratiche soggette al DL 38/2026.

Step 5. Conservazione documentale

Per i controlli successivi devi conservare per 10 anni:
  • certificazioni ex ante ed ex post (valutatore indipendente)
  • certificazione contabile (revisore legale)
  • perizia tecnica asseverata
  • dichiarazione di terzietà del valutatore
  • fatture, registri, contratti
  • evidenze dell'interconnessione dei beni 4.0

Per gli errori più comuni in fase di rendicontazione e i passaggi documentali, può essere utile la guida Come scrivere una domanda di bando vincente: 7 errori da evitare. Per la parte di compliance e gestione delle perizie, la piattaforma compliance.dishine.it raccoglie modelli e checklist gratuiti.

5. Cumulo con altri incentivi

Questo è il punto più delicato e più interrogato dai consulenti. Riepilogo aggiornato al 2026:

StrumentoCumulabile con Transizione 5.0?Note
Credito d'imposta Industria 4.0No, sui medesimi beniDL 175/2025: scelta obbligatoria, le imprese che avevano prenotato entrambi hanno avuto tempo fino al 27 novembre 2025 per optare. Su beni diversi nello stesso progetto la cumulabilità è possibile
ZES UnicaSì, dal 2025Cap: somma dei benefici ≤ 100% dei costi ammissibili. Spese devono essere attribuite a voci distinte o complementari
Nuova SabatiniStrumenti complementari: la Sabatini lavora sui canoni di leasing e mutui, Transizione 5.0 sul credito d'imposta
Fondi europei (FESR, FSE+)Sì, dal 2025Modifica introdotta dalla LdB 2025, divieto di doppio finanziamento sulla stessa quota di costo
Credito R&S, Innovazione, DesignSono strumenti che lavorano su spese di natura diversa (ricerca vs investimenti in beni strumentali)
Aiuti regionali a fondo perdutoVerifica caso per casoEs. Rafforza & Innova Lombardia, bandi FESR regionali
Aiuti de minimisSempre nel rispetto dei massimali del singolo regime
Per approfondimenti pratici sulle scelte di cumulo, leggi Fondo perduto vs credito d'imposta: cosa scegliere e Crediti d'imposta per le imprese 2026: ZES, R&S e Transizione.

6. Il nuovo iperammortamento 2026-2028

Dal 1° gennaio 2026 lo strumento che sostituisce sia Industria 4.0 sia Transizione 5.0 è l'iperammortamento, disciplinato dall'art. 1, commi 427-436 della L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026).

In sintesi le aliquote di maggiorazione del costo di acquisizione (ai soli fini IRES/IRPEF, irrilevante ai fini IRAP):

Linea 4.0 (beni allegati IV e V LdB 2026):

Importo investimentoMaggiorazione
Fino a 2,5 milioni+180%
Da 2,5 a 10 milioni+100%
Da 10 a 20 milioni+50%
Linea "green" (beni 4.0 con riduzione consumi ≥ 3% struttura o ≥ 5% processo):
Importo investimentoMaggiorazione
Fino a 2,5 milioni+220%
Da 2,5 a 10 milioni+140%
Da 10 a 20 milioni+90%
Finestra temporale: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (con possibile coda al 31 dicembre 2028 se ordine accettato e acconto del 20% versato entro fine 2026). Procedura via piattaforma GSE in tre fasi (prenotazione, conferma con acconto entro 60 giorni, completamento). Per i dettagli completi vedi la nostra guida dedicata: Iperammortamento 2026-2028: la guida completa.

Punto critico spesso sottovalutato: l'iperammortamento è una deduzione fiscale, non un credito d'imposta. Significa che:

  • il beneficio si distribuisce sulla vita utile del bene (5-10 anni di ammortamento), non è immediato
  • richiede capienza di reddito imponibile per essere fruito pienamente
  • non è cedibile né compensabile in F24 sul nominale dell'agevolazione
  • assumendo un'aliquota IRES del 24% e maggiorazione del 180%, il beneficio fiscale effettivo è del 43,2% del costo del bene (180% × 24%)

Da un punto di vista di cassa, una macchina da 100.000 € comprata sotto iperammortamento +180% genera circa 43.200 € di minor imposte spalmate negli anni di ammortamento, mentre la stessa macchina sotto Transizione 5.0 al 45% generava 45.000 € di credito d'imposta compensabili subito.

7. Cosa fare se hai un investimento in programma per il 2026

Distinguiamo tre scenari tipici.

Scenario A. Hai una pratica 5.0 aperta con completamento entro il 28 febbraio 2026. Sei dentro il perimetro del DL 38/2026: aspetta la conferma del GSE dal 29 aprile 2026, organizza la compensazione F24 entro il 31 dicembre 2026 e tieni in ordine la documentazione per i controlli successivi.

Scenario B. Vuoi avviare un nuovo investimento 4.0 nel 2026. Lo strumento è l'iperammortamento. Prima di firmare contratti verifica:

  • che i beni rientrino negli allegati IV e V della LdB 2026 (aggiornati rispetto agli allegati A e B della L. 232/2016)
  • che siano prodotti in UE o SEE (vincolo rimosso però dal DL 38/2026 per buona parte dei beni; resta per i moduli fotovoltaici registro ENEA b e c)
  • che la pianificazione fiscale tenga conto della capienza IRES negli anni di ammortamento

Scenario C. Hai sede al Sud e vuoi combinare investimento 4.0 + efficienza energetica. La leva più potente è probabilmente la combinazione ZES Unica + iperammortamento green. Approfondisci nella guida Bandi per il Mezzogiorno 2026: ZES, Resto al Sud, Decontribuzione, Sviluppo Competenze e nella sezione regione Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna.

8. Strumenti pratici per la preparazione del progetto

Prima di partire con una pratica iperammortamento o con la rendicontazione 5.0, due strumenti gratuiti che puoi usare in autonomia:

  1. Digital Maturity Scorecard: scorecard di 6 dimensioni che ti restituisce un livello di maturità digitale dell'impresa. Utile come allegato al business plan o al progetto di innovazione, evidenzia le aree in cui un investimento 4.0 genera valore reale
  2. AI Act Playbook: rilevante se il progetto include software con componente AI (energy dashboarding intelligente, predictive maintenance, computer vision). Da agosto 2026 scattano gli obblighi del Regolamento UE 2024/1689 per molti use case industriali. Per il quadro normativo applicato alle PMI vedi AI Act e PMI italiane 2026

Per il dimensionamento contabile dell'iperammortamento consiglio comunque il supporto di un commercialista con esperienza Industria 4.0: la modulazione del beneficio sulle quote di ammortamento richiede pianificazione fiscale dedicata.

FAQ

Transizione 5.0 è ancora attivo per nuove domande nel 2026?

No. La piattaforma GSE è stata chiusa il 27 novembre 2025 e dal 1° gennaio 2026 lo strumento di riferimento per i nuovi investimenti è l'iperammortamento.

Cosa succede se la mia pratica 5.0 era stata caricata dopo il 6 novembre 2025?

Le comunicazioni preventive trasmesse tra il 7 e il 27 novembre 2025 sono state validate dal GSE ma soggette al riconoscimento condizionato del credito al 89,77%, nel limite della dotazione di 1.302,3 milioni. Da gennaio 2026 era previsto un meccanismo di scorrimento delle istanze in caso di nuove disponibilità: in pratica oggi quelle pratiche non hanno generato credito utilizzabile per molte imprese, ma resta la possibilità teorica di scorrimento.

Posso ancora cumulare Transizione 5.0 con il credito beni strumentali 4.0?

No, sui medesimi beni. Il DL 175/2025 ha chiarito definitivamente l'incompatibilità. Sì invece su beni diversi all'interno dello stesso piano di investimento.

La quinquennalizzazione del credito è ancora possibile?

No, per le pratiche soggette al DL 38/2026 la fruizione deve avvenire entro il 31 dicembre 2026. È il cambiamento più pesante rispetto alla normativa originaria che consentiva l'utilizzo in 5 rate annuali.

Chi può rilasciare le certificazioni ex ante ed ex post?

Tre categorie di soggetti, ai sensi dell'art. 15 del DM 24 luglio 2024:
  • EGE (Esperti in Gestione dell'Energia) certificati secondo la norma UNI CEI 11339
  • ESCo certificate secondo la norma UNI CEI 11352
  • Ingegneri iscritti alle sezioni A e B dell'albo professionale (e periti industriali nelle sezioni "meccanica ed efficienza energetica" o "impiantistica elettrica ed automazione"), con competenze e comprovata esperienza nell'efficienza energetica dei processi produttivi

Tutti devono dimostrare requisiti di indipendenza, imparzialità, onorabilità, allegando la dichiarazione di terzietà.

Quale codice tributo si usa nel modello F24?

Per le pratiche soggette al DL 38/2026, il codice è 7079 ("Credito d'imposta art. 8 DL 38/2026"). Il codice originario relativo all'art. 38 del DL 19/2024 resta valido per le compensazioni effettuate prima della pubblicazione dell'avviso 29 aprile 2026.

Il fotovoltaico è ancora finanziabile?

Sì, nelle pratiche aperte, con le maggiorazioni 130%/140%/150% in base alla categoria registro ENEA del modulo (a, b, c). Per i nuovi investimenti 2026 il fotovoltaico passa sotto la "linea green" dell'iperammortamento, con specifici massimali di costo (es. 1.420 €/kW per piccoli impianti, 900 €/kWh per i sistemi di accumulo) e vincolo di dimensionamento al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.

Le ESCo possono richiedere il credito al posto del cliente?

Sì, dal 2025 le Energy Service Company certificate possono richiedere il credito d'imposta per progetti di innovazione realizzati presso l'azienda cliente. È una soluzione interessante per chi non ha capienza fiscale ma vuole comunque attivare un investimento di efficienza energetica.

Posso revocare una rinuncia formalizzata al 27 novembre 2025?

No. Le rinunce comunicate al GSE entro i 5 giorni dalla richiesta erano vincolanti e a pena di decadenza. Restano valide come scelta definitiva tra Transizione 5.0 e Industria 4.0 sui medesimi beni.

Conviene comprare oggi un macchinario sotto iperammortamento o aspettare?

Dipende dal mix fiscale dell'azienda. Per imprese con buona capienza IRES e orizzonte di ammortamento standard (5-7 anni) l'iperammortamento è competitivo, soprattutto sulla linea green +220%. Per imprese in perdita o con capienza ridotta, oggi non esiste un'alternativa equivalente al credito d'imposta 5.0: bisogna ragionare in termini di pianificazione fiscale pluriennale o valutare strumenti complementari come la Nuova Sabatini e i bandi regionali FESR.

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Riferimenti normativi e fonti ufficiali

  • Articolo 38 del DL 19/2024 (PNRR Quater)
  • Legge 207/2024 (LdB 2025), commi 427-429
  • Decreto Direttoriale MIMIT 6 novembre 2025 (esaurimento risorse)
  • DL 175/2025 convertito in L. 4/2026 (cumulo e chiusura piattaforma)
  • DL 38/2026 (riduzione al 89,77%) e DL 42/2026 (modifiche)
  • L. 199/2025 (LdB 2026), commi 427-436 (iperammortamento)
  • Pagina ufficiale MIMIT Piano Transizione 5.0
  • Piattaforma GSE Transizione 5.0
  • Registro ENEA tecnologie fotovoltaiche

Strumenti diShine

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Kevin Escoda, autore

Scritto e verificato da Kevin

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Bando principale
Aperto
Credito d'imposta

Iperammortamento 2026-2028

MIMITNazionale

Il bando Iperammortamento 2026-2028 offre un credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, beni FER per autoconsumo e sistemi di stoccaggio energia. È rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese, oltre che ai lavoratori autonomi, su tutto il territorio nazionale. Prevede una maggiorazione fiscale fino al 180% del costo dei beni, con aliquote decrescenti in base all'importo dell'investimento. Le domande possono essere presentate dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Importo max
€20 M
Contributo
829 giorni · 30 set 2028Verifica idoneità →
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
Aperto
Credito d'imposta

ZES Unica: Credito d'imposta fino al 60% per gli investimenti delle imprese nel Sud Italia

Agenzia delle Entrate10 regioni

Il Credito d'Imposta ZES Unica incentiva investimenti in beni strumentali nuovi nel Sud Italia, con aliquote fino al 60%. Rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese, supporta settori come agroalimentare, artigianato, commercio, industria e turismo. Richiede un investimento minimo di 200.000 euro e prevede procedure di comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Scadenza per la presentazione delle domande: 31 dicembre 2026.

Importo max
€100 M
da €200k
Contributo
Fino al 60% per piccole imprese in Calabria, Campania, Puglia…
190 giorni · 31 dic 2026Verifica idoneità →
Micro impresaMedia impresaGrande impresa
Aperto
Finanziamento agevolato

Beni strumentali Nuova Sabatini

MIMITNazionale

La Nuova Sabatini è un'agevolazione del MIMIT che facilita l'accesso al credito per le PMI che investono in beni strumentali nuovi, inclusi macchinari, impianti, hardware e software. Prevede un contributo in conto impianti calcolato su un finanziamento bancario o leasing, con tassi agevolati differenziati per investimenti ordinari, 4.0, green e processi di capitalizzazione. L'importo finanziabile va da 20.000€ a 4.000.000€, con domande gestite a sportello tramite la piattaforma dedicata.

Importo max
€4 M
da €20k
Contributo
2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per investimenti 4.0 e green…
Sempre aperto (sportello)Verifica idoneità →
Micro impresaMedia impresaPiccola impresa

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