Aperto

Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale (FESR)

Regione Sardegna / Sardegna Ricerche

Importo max
200.000 €
Importo min
50.000 €
% contributo
50% per PMI in regime GBER. Possibile maggiorazione al 65% per progetti in collaborazione con organismi di ricerca sardi.
Dotazione totale
22.002.856 €
Scadenza
31 marzo 2027
291 giorni · 31 mar 2027
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
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Cos'è

Questo bando, promosso dalla Regione Sardegna e gestito da Sardegna Ricerche, mira a sostenere la transizione digitale delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) sarde. L'obiettivo è cofinanziare Piani di Digitalizzazione che migliorino l'automazione, l'interconnessione e l'analisi dei dati nei processi produttivi, favorendo l'adozione di tecnologie avanzate e l'evoluzione verso modelli di business digitali in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale.

A chi si rivolge

Il bando è rivolto a:
  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), così come definite nell’Allegato 1 e ai sensi dell’art. 22 del Reg. (UE) n. 651/2014, con sede operativa in Sardegna.
  • Sono ammissibili imprese di tutti i settori, ad eccezione di quelli esclusi da specifiche normative europee (Regolamento (UE) 1379/2013, Regolamento De-Minimis (UE) 2023/2831, Regolamento (UE) 651/2014 e ss.mm.ii., art. 9 del Reg. (UE) 2021/1056) e quelli indicati dalla Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (Circolare MEF RGS n. 32/2021, Scheda 26).

Cosa finanzia

Il bando cofinanzia Piani di Digitalizzazione che prevedono interventi tecnologici innovativi, spese per il personale dedicato e servizi di consulenza avanzati e qualificati. Questi interventi devono essere finalizzati a favorire l'impiego di tecnologie che migliorino l'automazione, l'interconnessione e l'analisi dei dati nei processi produttivi della tua impresa.

Lista dettagliata delle spese ammissibili disponibile dopo questa scheda informativa.

Quanto vale

VoceValore
Dotazione totale22.002.856,00 euro
Importo per progettoMinimo 50.000 euro / Massimo 200.000 euro
Intensità contributo50%
FormaContributo a fondo perduto
L'impresa deve scegliere tra il Regime De-Minimis (Reg. UE 2023/2831) e il Regime GBER (Reg. UE 651/2014).

Come funziona

Il bando opera con una procedura valutativa a sportello, il che significa che le domande vengono esaminate in base all'ordine cronologico di arrivo fino all'esaurimento della dotazione finanziaria.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES (sistema informatico per la gestione del processo di erogazione e sostegno) della Regione Autonoma della Sardegna.

Ai fini dell'ammissibilità, si considera la data e l'ora di invio del codice di convalida tramite sportello telematico. Le domande pervenute oltre i termini non saranno accolte.

Scadenze e finestra

  • Apertura compilazione e preregistrazione domande: dalle ore 12:00 del 23/02/2026.
  • Apertura invio telematico del codice di convalida: dalle ore 12:00 del 02/03/2026.
  • Chiusura invio telematico del codice di convalida: fino alle ore 12:00 del 31/03/2027.

Si segnala che sono stati pubblicati avvisi di sospensione delle fasi di precaricamento e invio telematico delle domande, nonché comunicazioni di differimento termini. Si raccomanda di consultare i link utili per le informazioni più aggiornate.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Interventi Tecnologici Innovativi
  • Tecnologie per l'automazione

    Sistemi e soluzioni per migliorare l'automazione dei processi produttivi aziendali.

  • Tecnologie per l'interconnessione

    Soluzioni per favorire l'interconnessione tra i sistemi e i processi aziendali.

  • Tecnologie per l'analisi dei dati

    Strumenti e piattaforme per l'analisi dei dati al fine di migliorare i processi produttivi.

  • Servizi e Consulenza
  • Servizi di consulenza avanzati e qualificati

    Consulenze finalizzate all'impiego delle tecnologie digitali per migliorare i processi produttivi.

  • Personale
  • Spese per il personale

    Costi relativi al personale dedicato agli interventi di digitalizzazione.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Quale versione della classificazione ATECO devo utilizzare per la domanda?+

L'impresa deve fare riferimento esclusivamente alla classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2025. L’elenco completo delle attività ammesse ed escluse è riportato nell’Appendice 4 delle Disposizioni Attuative.

Sono ammissibili le imprese con codice ATECO primario agricolo, di silvicoltura o pesca?+

Sì, ma solo a determinate condizioni. L'impresa può partecipare se è presente un codice ATECO secondario ammissibile (es. Sezione C – Industria alimentare 10.xx), l’investimento riguarda esclusivamente l’attività ammissibile ed è contabilmente separabile, e l’attività ammissibile è effettivamente esercitata e non è solo formalmente registrata.

In quale momento dell'istruttoria viene verificata la capienza del regime De Minimis? Cosa succede se l'impresa ha una disponibilità solo parziale al momento del controllo?+

La verifica sulla capienza del regime De Minimis viene effettuata durante la Fase Istruttoria, prima dell'adozione del provvedimento di concessione provvisoria, interrogando il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA). Se emergesse una disponibilità parziale, la domanda non viene rigettata, ma l'Amministrazione procederà alla rimodulazione del contributo, concedendo l'agevolazione nei limiti della capienza residua disponibile.

Se la stessa persona fisica è socio o amministratore di due società, posso considerare i plafond De Minimis separati?+

No, non automaticamente. Se la stessa persona fisica detiene una partecipazione di controllo o poteri decisionali rilevanti in entrambe le società ed esercita una gestione effettiva, le società possono essere considerate un’unica “impresa unica” ai sensi del Reg. (UE) 2023/2831. In tal caso, il plafond De Minimis deve essere calcolato cumulando gli aiuti ricevuti da entrambe.

È sufficiente indicare la sede legale domiciliata presso il commercialista come luogo di svolgimento del PdD?+

No, la sola domiciliazione della sede legale presso lo studio di un professionista non è sufficiente. Per partecipare al bando è obbligatorio disporre di un'unità produttiva o sede operativa attiva in Sardegna, regolarmente censita nel Registro delle Imprese (CCIAA), dove l'impresa esercita stabilmente la propria attività e dove verranno realizzate le azioni previste dal PdD.

Un contratto di 'comodato d'uso' regolarmente registrato è sufficiente per dimostrare la disponibilità dell'immobile?+

No, l'Appendice 3 (Requisito R.05) delle Disposizioni Attuative chiarisce che, a causa delle particolari specificità del contratto di comodato e della sua inadeguatezza a garantire la stabilità delle operazioni nel tempo, la disponibilità degli immobili non può essere attestata unicamente attraverso tale forma contrattuale.

Qual è la durata massima prevista per la realizzazione di un PdD?+

Ogni PdD deve essere concluso entro un termine massimo di 18 mesi, decorrenti dal primo giorno successivo alla data di comunicazione del provvedimento di concessione tramite PEC. Il mancato rispetto dei termini di conclusione, se non autorizzato, può comportare la revoca del contributo.

Un'impresa può partecipare al bando sia come beneficiaria che come fornitrice per altre imprese?+

Sì, è possibile operare nella duplice veste, ma con due condizioni inderogabili: terzietà e divieto di cointeressenza (nessun rapporto di controllo o collegamento tra beneficiario e fornitore) e divieto di 'auto-fornitura' (un fornitore non può richiedere l'acquisizione di servizi o tecnologie che ricadono nel proprio ambito tecnologico abituale).

È obbligatorio allegare preventivi dei fornitori alla domanda?+

No, non è un requisito di ammissibilità formale ai sensi dell'Art. 11. Tuttavia, l'Amministrazione ne raccomanda vivamente l'invio, poiché la presenza di preventivi analitici è determinante per la valutazione di merito, consentendo di verificare la congruità dei prezzi e i requisiti professionali del fornitore, influenzando positivamente il punteggio.

I contratti CO.CO.CO. sono inclusi nelle spese per il personale?+

No, sono ammissibili esclusivamente i contratti di lavoro subordinato (tempo indeterminato, determinato e apprendistato di secondo livello). I contratti CO.CO.CO. e le collaborazioni occasionali sono tassativamente esclusi.

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Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026

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