Il Credito d'Imposta ZES Unica è un'agevolazione fiscale destinata alle imprese che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi nelle regioni del Mezzogiorno. L'obiettivo è favorire lo sviluppo economico del Sud Italia, attirando investimenti, sostenendo la competitività delle imprese e semplificando le procedure amministrative. Le aliquote del credito d'imposta variano in base alla regione, alla dimensione dell'impresa e alla dimensione del progetto, potendo raggiungere fino al 60% per le piccole imprese in alcune aree. Sono ammissibili investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, immobili e terreni (con limitazioni), nuove strutture produttive, digitalizzazione e automazione. L'investimento minimo richiesto è di 200.000 euro, con un massimale di 100 milioni di euro per progetto. Sono esclusi alcuni settori come siderurgia, carbone/lignite, produzione/trasmissione/energia, trasporti (con eccezioni), finanza e assicurazioni. Dal 2026, la procedura prevede due comunicazioni all'Agenzia delle Entrate: una preventiva e una consuntiva.
ZES Unica: Credito d'imposta fino al 60% per gli investimenti delle imprese nel Sud Italia
Agenzia delle Entrate
Spese ammissibili
- macchinari
- impianti
- attrezzature
- immobili
- terreni
- nuove strutture produttive
- digitalizzazione
- automazione
Prima di candidarti
- 1.Verifica i requisiti di idoneità — fai il check in 2 minuti.
- 2.Scarica il bando ufficiale e l'allegato spese dal sito Regione Sicilia - Bandi imprese.
- 3.Leggi la nostra guida "Bandi turismo 2026: voucher, contributi e crediti d'imposta per il settore" per evitare gli errori più comuni.
- 4.Prepara visura camerale, ultimo bilancio approvato, business plan o relazione tecnica del progetto e preventivi delle spese.
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I crediti d'imposta sono lo strumento di finanza agevolata più "silenzioso" ma spesso il più redditizio. Nel 2026 le imprese italiane hanno a disposizione 5 crediti d'imposta principali: ZES Unica (15-70% per il Sud), R&S Innovazione Design (5-10%), Beni strumentali 4.0 (5-20%), Transizione 5.0 (5-45%, esaurito), Incubatori/Acceleratori (8% per startup). Niente click-day, niente piano preventivo: si calcolano in dichiarazione e si compensano in F24. Il credito d'imposta beni 4.0 ha esaurito le risorse 2025 ma le prenotazioni continuano fino al 30 giugno 2026.
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Il credito d'imposta beni strumentali 4.0 si calcola con aliquote a scaglioni: 20% sui primi 2,5M, 10% tra 2,5 e 10M, 5% tra 10 e 20M, +5% per progetti PNRR fino a 50M. Calcolo progressivo per scaglione: chi investe 5M ottiene 750.000€ di credito. Compensazione in F24 con codice 6936 (Allegato A) o 6937 (Allegato B). Rateazione tipica in 3 quote annuali.
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Nella finanza agevolata italiana ci sono 6 tipologie principali di strumenti: voucher (rimborso a percentuale fissa fino a un massimale), crediti d'imposta (sconto fiscale), fondi perduti (contributi non rimborsabili), finanziamenti agevolati (prestiti a tasso zero o ridotto), contributi in conto capitale (fondo perduto su investimenti specifici), contratti di sviluppo (mix di tutti gli strumenti per grandi progetti). Capire la differenza tra "bando", "voucher" e "credito d'imposta" è il primo passo per scegliere lo strumento giusto e non confondere requisiti e procedure.
Leggi la guidaDomande frequenti
Quali sono le regioni interessate dalla ZES Unica?+
La ZES Unica interessa le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per intero. Sono inclusi anche alcuni territori delle Regioni Abruzzo, Marche e Umbria.
Qual è l'importo minimo di investimento per accedere al credito d'imposta?+
L'investimento minimo per progetto ammissibile è di 200.000 euro.
Quali tipi di spese sono ammissibili?+
Sono ammissibili spese per macchinari, impianti, attrezzature nuovi, acquisizione/realizzazione/ampliamento di immobili strumentali e terreni (fino al 50% dell'investimento totale), nuove strutture produttive, digitalizzazione e automazione connessa alla produttività.
Qual è la percentuale massima di credito d'imposta ottenibile?+
La percentuale massima è del 60% per le piccole imprese che investono in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le aliquote variano in base alla regione e alla dimensione dell'impresa.
Ci sono settori esclusi dall'agevolazione?+
Sì, sono esclusi settori come siderurgia, carbone/lignite, produzione/trasmissione/energia, trasporti (con alcune eccezioni), finanza e assicurazioni.
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