Decontribuzione Sud 2026: l'esonero contributivo del 20% per le imprese del Mezzogiorno
La Decontribuzione Sud è lo strumento più semplice e immediato per ridurre il costo del lavoro nelle imprese del Sud Italia. A differenza dei bandi tradizionali, non devi presentare nessuna domanda, non devi attendere graduatorie, non devi rendicontare: lo sconto si applica automaticamente in busta paga. Per il quadro completo degli incentivi per il Sud, consulta la guida bandi Mezzogiorno 2026 e la panoramica crediti d'imposta 2026.
Come funziona
La Decontribuzione Sud è un esonero parziale sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. In parole semplici: su ogni dipendente a tempo indeterminato, l'INPS ti sconta il 20% dei contributi che normalmente versi ogni mese, fino a un massimale (cap) mensile per lavoratore.
| Anno | Aliquota esonero | Cap mensile per lavoratore |
|---|---|---|
| 2026 | 20% | 125 € |
| 2027 | 20% | 125 € |
| 2028 | 20% | 100 € |
- Premi INAIL (assicurazione infortuni);
- Contributi non previdenziali (fondi integrativi, TFR);
- Contributi a carico del lavoratore.
Base normativa: Legge n. 178/2020 art. 1 commi 161-168, prorogata dalla Legge di Bilancio 2026. Circolare operativa: INPS Circolare 33/2026.
Quanto risparmi concretamente: due esempi
Esempio 1: Piccola impresa con 10 dipendenti (Campania)
- Stipendio medio lordo: 1.800 €/mese
- Contributi previdenziali a carico azienda: ~30% = 540 €/mese per dipendente
- Esonero 20% di 540 = 108 € (inferiore al cap di 125 €, quindi si applica per intero)
- Risparmio mensile per dipendente: 108 €
- Risparmio mensile totale (10 dipendenti): 1.080 €
- Risparmio annuo: 12.960 €
Esempio 2: PMI con 25 dipendenti e stipendio medio più alto (Puglia)
- Stipendio medio lordo: 2.500 €/mese
- Contributi a carico azienda: ~30% = 750 €/mese per dipendente
- Esonero 20% di 750 = 150 € → ma cap a 125 €, quindi si applica il cap: 125 €
- Risparmio mensile totale (25 dipendenti): 3.125 €
- Risparmio annuo: 37.500 €
- Risparmio triennale 2026-2028: oltre 105.000 € (considerando il cap ridotto nel 2028)
Chi può beneficiarne
I datori di lavoro privati (imprese, professionisti, associazioni) che hanno la sede operativa in una delle 8 regioni del Mezzogiorno:
- Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Requisiti specifici:
- Contratti a tempo indeterminato (compresi quelli part-time, in proporzione alle ore);
- Regolarità contributiva (DURC regolare);
- Rispetto della normativa sul lavoro e delle condizioni contrattuali.
Chi è escluso:
- Settore agricolo e pesca;
- Lavoro domestico (colf, badanti);
- Contratti di apprendistato (hanno già una contribuzione agevolata);
- Imprese in stato di liquidazione o fallimento.
Come si attiva: la procedura step-by-step
Questo è il bello della Decontribuzione Sud: non c'è domanda da presentare. Il processo è automatico:
- Verifica i requisiti: sede operativa nelle 8 regioni, dipendenti a tempo indeterminato, DURC regolare.
- Il consulente del lavoro applica il codice di esonero specifico nel flusso UniEmens (il modello mensile che ogni azienda invia all'INPS).
- L'esonero compare nella denuncia mensile e riduce l'importo dei contributi F24 da versare.
- L'INPS verifica automaticamente i requisiti e conferma l'esonero.
Se non hai un consulente del lavoro e usi un software di gestione buste paga, verifica che il tuo provider abbia aggiornato i codici per il 2026.
Le combinazioni più efficaci con altri strumenti del Sud
La Decontribuzione Sud si cumula perfettamente con gli altri incentivi per il Mezzogiorno perché agisce su una base imponibile diversa (contributi previdenziali vs. investimenti o redditi):
- ZES Unica: credito d'imposta sugli investimenti nel Sud (fino al 70%). La Decontribuzione abbatte il costo del personale, la ZES copre i macchinari → guida completa: ZES Unica 2026.
- Resto al Sud 2.0: finanziamento agevolato per nuove imprese giovanili al Sud. Approfondisci: Resto al Sud 2.0 guida.
- Sviluppo Competenze Mezzogiorno: voucher per formazione fino a 60.000€. La formazione è pagata dal bando, il costo del lavoro dei partecipanti è ridotto dalla Decontribuzione.
- Bonus Assunzioni Under 36 / Donne: questi ulteriori esoneri contributivi possono cumularsi con la Decontribuzione Sud sullo stesso dipendente, se le condizioni di entrambi sono rispettate.
Per la guida completa alla cumulabilità: Cumulo incentivi 2026: regole pratiche.
Attenzione: cosa NON è la Decontribuzione Sud
- Non è un contributo a fondo perduto: non ricevi soldi, risparmi sui contributi;
- Non è un credito d'imposta: non si compensa in F24 con le imposte, si applica direttamente ai contributi INPS;
- Non è permanente: è confermata fino al 2028 con aliquote decrescenti. Dopo il 2028 dipenderà dalle prossime Leggi di Bilancio e dalla Commissione Europea che deve autorizzare la proroga come aiuto di Stato compatibile.
Riferimenti normativi
- L. 178/2020 art. 1 commi 161-168 — istituzione della Decontribuzione Sud.
- INPS – pagina dedicata — circolari e istruzioni operative.
- Autorizzazione Commissione Europea — decisione SA.100743 sulla compatibilità con la disciplina aiuti di Stato.
D: La Decontribuzione si applica anche ai contratti già in essere prima del 2026?
Sì. L'esonero vale sui contributi maturati dal 1° gennaio 2026 per tutti i contratti a tempo indeterminato attivi, anche se stipulati prima del 2026. Non serve nessun rinnovo o comunicazione specifica.
D: Posso applicarla anche a chi assumo nel 2026?
Sì, è particolarmente vantaggiosa per nuove assunzioni a tempo indeterminato. Si combina con l'esonero giovani under 36 o l'esonero per assunzione di donne svantaggiate, se le condizioni di entrambi gli sgravi sono rispettate.
D: Cosa succede se sposto la sede operativa fuori dal Sud?
Perdi il diritto all'esonero dal mese successivo allo spostamento. Conta la sede operativa dove il dipendente presta servizio, non la sede legale.
D: Un dipendente in trasferta al Nord perde la Decontribuzione?
No. Conta la sede operativa dell'azienda, non il luogo di lavoro effettivo. Un dipendente di un'azienda calabrese in trasferta a Milano resta coperto dalla Decontribuzione.
D: Posso cumulare Decontribuzione Sud + Bonus Donne + ZES Unica?
Sì, sugli stessi dipendenti e sullo stesso periodo, a condizione che: (1) la Decontribuzione e il Bonus Donne agiscono sui contributi, (2) la ZES Unica agisce sugli investimenti. Non c'è sovrapposizione. Verifica con il tuo consulente del lavoro.

Scritto e verificato da Kevin
diShine · consulenza PMI e trasformazione digitale. Ogni guida è basata su fonti ufficiali (GU, MIMIT, Regioni, INVITALIA).
I bandi di questa guida
Gli strumenti principali analizzati in questo articolo. Verifica scadenze e requisiti.
Decontribuzione Sud 2026-2028
La Decontribuzione Sud è uno sgravio contributivo per datori di lavoro privati con sede nelle regioni del Mezzogiorno. Prevede un esonero del 20% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per gli anni 2026 e 2027, e del 10% per il 2028 e 2029. L'agevolazione è rivolta a tutti i datori di lavoro privati, esclusi i settori finanziario, agricolo e domestico, e si applica ai rapporti di lavoro dipendente. La misura è attiva fino al 31 dicembre 2029.
Resto al Sud 2.0
Resto al Sud 2.0 è un incentivo di Invitalia per giovani under 35 inattivi, inoccupati o disoccupati residenti nel Mezzogiorno. Offre un contributo a fondo perduto fino al 75% per investimenti fino a 120.000 euro, o fino al 70% per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro, oltre a voucher fino a 40.000 euro (o 50.000 euro in casi specifici). La dotazione totale è di 356,4 milioni di euro. Le domande possono essere presentate online a partire dal 15 ottobre 2025.
ZES Unica: Credito d'imposta fino al 60% per gli investimenti delle imprese nel Sud Italia
Il Credito d'Imposta ZES Unica incentiva investimenti in beni strumentali nuovi nel Sud Italia, con aliquote fino al 60%. Rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese, supporta settori come agroalimentare, artigianato, commercio, industria e turismo. Richiede un investimento minimo di 200.000 euro e prevede procedure di comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Scadenza per la presentazione delle domande: 31 dicembre 2026.
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