Nuova Sabatini 2026: la guida completa al contributo MIMIT per i beni strumentali delle PMI
Quando una PMI italiana deve comprare un macchinario nuovo, la Nuova Sabatini è quasi sempre il primo strumento da valutare. È in piedi dal 2013, è stato rifinanziato sette volte, e nel 2026 entra nel suo dodicesimo anno di vita con 650 milioni di euro di nuove risorse (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027) stanziati dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 468). Il funzionamento resta quello dei manuali: la PMI accende un finanziamento o un leasing in banca, il MIMIT le restituisce gli interessi sotto forma di contributo in conto impianti. Quello che cambia, e che in questa guida viene messo a fuoco, sono i dettagli di linea (4.0, Green, Capitalizzazione), la nuova cornice di cumulabilità con iperammortamento 2026 e ZES Unica, l'obbligo di polizza catastrofale come precondizione di accesso e le scelte operative su cui si gioca l'efficienza dell'agevolazione.
La Nuova Sabatini rimane lo strumento più usato dalle PMI per finanziare l'acquisto di macchinari, attrezzature e software: il Ministero contribuisce sugli interessi bancari con un contributo in conto impianti. Per il quadro complessivo degli incentivi, consulta la guida agli incentivi per microimprese 2026 e bandi e incentivi PMI 2026. Il fondo di garanzia PMI può essere usato in parallelo per facilitare l'accesso al credito bancario necessario. Se il bene acquistato è di tipo 4.0, l'iperammortamento 2026-2028 si cumula con la Nuova Sabatini.
1. Cos'è la Nuova Sabatini nel 2026
La Nuova Sabatini è la misura di sostegno agli investimenti in beni strumentali delle micro, piccole e medie imprese, istituita dall'art. 2 del DL 69/2013 (cosiddetto "Decreto del Fare") e disciplinata, nella sua versione corrente, dal DM interministeriale 22 aprile 2022 e dalla circolare direttoriale n. 410823 del 6 dicembre 2022. La gestione è affidata al MIMIT, mentre l'erogazione passa dalla rete di banche e società di leasing aderenti alla convenzione MIMIT–ABI–Cassa Depositi e Prestiti.
Vai alla scheda operativa: Nuova Sabatini su bandi.dishine.it.
Numeri chiave 2026:
- Dotazione complessiva quinquennale 2025–2029: circa 1,7 miliardi di euro
- Stanziamento 2026: 200 milioni, già operativi via piattaforma MIMIT
- Stanziamento 2027: 450 milioni
- Importo del finanziamento: da 20.000 a 4.000.000 € per impresa
- Settori ammessi: tutti, inclusi agricoltura e pesca, escluse attività finanziarie e assicurative (sezione K ATECO 2025)
- Durata massima del finanziamento: 5 anni (incluso il preammortamento fino a 12 mesi)
- Garanzia: il finanziamento è assistibile dal Fondo di Garanzia PMI fino all'80%
- Importo minimo di ogni singolo bene agevolato: 516,46 € al netto IVA
A maggio 2026 lo sportello è aperto, ma la dotazione 2026 si esaurisce in fretta e il MIMIT pubblicherà a breve un decreto interministeriale di adeguamento per integrare il nuovo obbligo di polizza catastrofale. Conviene monitorare lo stato delle prenotazioni sulla pagina dedicata MIMIT o sulla scheda diShine aggiornata.
2. Le tre linee operative
Nel 2026 la misura si articola in tre linee distinte, applicabili sullo stesso plafond di domanda ma con tassi convenzionali differenti.
2.1 Linea ordinaria
Si applica ai beni strumentali generici: macchinari tradizionali, attrezzature, hardware "non 4.0", software gestionali, mobili strumentali. Tasso convenzionale 2,75% per anno (per 5 anni).
2.2 Linea 4.0 e Green
Stesso tasso convenzionale 3,575% annuo per due tipologie diverse di investimento.
Componente 4.0. Riguarda i beni materiali e immateriali elencati negli Allegati 6/A e 6/B della circolare 410823/2022 (richiamo agli Allegati A e B della L. 232/2016). Rientrano qui robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva, IoT industriale, intelligenza artificiale, big data, cloud computing, cybersecurity, manifattura 4D, sistemi di tracciamento RFID. Il bene deve essere interconnesso al sistema gestionale aziendale e integrato in modo automatico nella catena del valore (5 caratteristiche obbligatorie + 2 su 3 caratteristiche cyber-fisiche, le stesse del paradigma 4.0).
Componente Green. Riguarda macchinari, impianti e attrezzature a basso impatto ambientale nell'ambito di programmi di ecosostenibilità di prodotti e processi. Per accedere al tasso 3,575% l'impresa deve possedere una certificazione ambientale di processo (ISO 14001, EMAS, ISO 50001) oppure una certificazione ambientale di prodotto riconosciuta a livello UE (Ecolabel UE, EPD, Made Green in Italy) o un'autodichiarazione ambientale del produttore conforme all'allegato 6/C della circolare. Sono ammessi anche veicoli industriali N2 e N3 purché elettrici o con caratteristiche tecniche conformi alla disciplina Green.
2.3 Linea Capitalizzazione
Operativa dal 1° ottobre 2024, è la più ricca delle tre per le micro e piccole imprese. È disciplinata dall'art. 21 del DL 34/2019, dal DM 19 gennaio 2024 n. 43 e dalla circolare direttoriale n. 1115 del 22 luglio 2024. Si rivolge alle PMI in forma di società di capitali (Srl, Srls, Spa, Sapa, cooperative a responsabilità limitata) che, contestualmente all'investimento, deliberano un aumento di capitale sociale in denaro pari ad almeno il 30% del finanziamento richiesto.
Tassi convenzionali:
- 5% per le micro e piccole imprese
- 3,575% per le medie imprese
Vincoli da non sbagliare:
- Aumento di capitale interamente sottoscritto entro 30 giorni dalla concessione del contributo
- Versato per almeno il 25% (più l'intero sovrapprezzo, se previsto), oppure per l'intero importo se la PMI ha un unico socio o è una Srls
- Mantenimento dell'aumento di capitale per tutta la durata del piano di erogazione del contributo: non sono ammesse riduzioni volontarie
La linea Capitalizzazione è particolarmente strategica per chi sta preparando un round di equity, una quotazione sull'EGM Milano (vedi anche Borsa Italiana ELITE per la fase di pre quotazione) o un piano industriale che richieda un rafforzamento patrimoniale visibile in bilancio.
3. Beni ammissibili e beni esclusi
I beni devono essere nuovi di fabbrica, autonomi sul piano funzionale e correlati all'attività produttiva. Sul piano contabile devono rientrare nelle voci B.II.2 (impianti e macchinari), B.II.3 (attrezzature industriali e commerciali) e B.II.4 (altri beni) dell'art. 2424 c.c., secondo il principio OIC 16.
Ammessi:
- macchinari, impianti, attrezzature produttive
- hardware
- software e tecnologie digitali (gestionali, ERP, CRM, CMS, applicativi per IoT)
- beni 4.0 interconnessi (allegato 6/A e 6/B)
- beni a basso impatto ambientale con certificazione
Esclusi:
- terreni e fabbricati
- beni usati o rigenerati
- "immobilizzazioni in corso e acconti"
- componenti che non hanno autonomia funzionale rispetto al ciclo produttivo
- beni destinati a finalità non produttive
- veicoli leggeri non strettamente necessari al ciclo produttivo
Vedi anche il confronto fra Sabatini e credito d'imposta beni strumentali 4.0 per capire dove i due strumenti si sovrappongono e dove invece sono complementari.
4. Calcolo del contributo con esempi numerici
Il contributo si calcola sul finanziamento bancario, applicando il tasso convenzionale di linea al netto IVA, per un piano di ammortamento convenzionale di 5 anni. La formula effettiva tiene conto dell'ammortamento alla francese e produce un valore di contributo che, su un investimento di 100.000 €, va da circa 7.700 € (linea ordinaria) a oltre 14.000 € (linea Capitalizzazione micro/piccole).
Tre esempi pratici, calcolati sul piano di ammortamento convenzionale a 5 anni.
Esempio A: macchinario ordinario da 100.000 €
Linea ordinaria, tasso 2,75%.
- Contributo MIMIT stimato: circa 7.700 €
- Erogazione: in un'unica soluzione entro pochi mesi (per finanziamenti fino a 200.000 €)
- Beneficio netto: il finanziamento bancario risulta quasi a tasso zero
Esempio B: macchinario 4.0 interconnesso da 250.000 €
Linea 4.0 (allegato 6/A), tasso 3,575%.
- Contributo MIMIT stimato: circa 25.000 €
- Erogazione: in sei quote annuali entro 6 anni dalla concessione (perché supera la soglia 200.000 €)
- Beneficio cumulabile con iperammortamento 2026, che sullo stesso bene riconosce un costo fiscale del 280%
Esempio C: linea Capitalizzazione, micro impresa, investimento 150.000 €
Linea Capitalizzazione, tasso 5%, con delibera di aumento di capitale per almeno 45.000 € (30% del finanziamento).
- Contributo MIMIT stimato: circa 21.000 €
- Aumento di capitale che resta nel patrimonio dell'azienda
- Effetto combinato: rafforzamento patrimoniale + agevolazione
Per stime puntuali, in genere le banche convenzionate (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM, BPER, MCC e tutte le BCC) propongono in fase di delibera una scheda di sintesi con il contributo calcolato sui flussi reali. È utile chiederla in fase di trattativa per valutare la convenienza rispetto a un finanziamento alternativo non agevolato.
5. Procedura passo per passo
La procedura dura in media da 4 a 8 mesi dalla domanda alla prima erogazione. Sintesi dei passaggi.
- Identificazione del bene e del fornitore. Il bene deve avere un preventivo dettagliato e, se 4.0 o green, deve essere accompagnato da una scheda tecnica del fornitore che descriva le caratteristiche richieste.
- Scelta della banca o società di leasing convenzionata. Elenco aggiornato sulla pagina MIMIT.
- Domanda di accesso. La PMI compila il modulo MIMIT e lo trasmette alla banca, che lo carica sulla piattaforma telematica.
- Delibera del finanziamento. La banca valuta merito creditizio e sostenibilità del piano. Se positiva, delibera il finanziamento e prenota le risorse Sabatini.
- Decreto di concessione MIMIT. Tipicamente entro 60 giorni dalla prenotazione.
- Stipula del contratto di finanziamento o leasing.
- Realizzazione dell'investimento entro 12 mesi. Il bene deve essere consegnato, fatturato, pagato e, se 4.0, interconnesso al sistema aziendale. Le fatture devono riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) e il riferimento alla misura.
- Richiesta di erogazione. L'impresa invia al MIMIT la documentazione di spesa, le perizie tecniche (per beni 4.0 sopra 300.000 €) o la dichiarazione del legale rappresentante (sotto tale soglia), e la certificazione di interconnessione.
- Erogazione.
Documentazione tipica
- Modulo di domanda firmato digitalmente dal legale rappresentante
- Preventivi dei beni
- Visura camerale aggiornata
- DURC regolare
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio sui requisiti dimensionali (PMI), aiuti già ricevuti, antimafia
- Per la linea Capitalizzazione: delibera dell'assemblea sull'aumento di capitale
- Per la linea 4.0: perizia tecnica asseverata (beni > 300.000 €) o dichiarazione del legale rappresentante (beni ≤ 300.000 €)
- Per la linea Green: certificazione ambientale o autodichiarazione conforme all'allegato 6/C
- Polizza assicurativa catastrofale in corso di validità (vedi paragrafo 7)
6. Cumulabilità con iperammortamento 2026, ZES Unica, altri incentivi
Il 2026 introduce un cambio di paradigma sulla cumulabilità, soprattutto per le PMI del Mezzogiorno e per chi investe in beni 4.0. I tre strumenti chiave da combinare con la Sabatini sono iperammortamento, ZES Unica e Transizione 5.0 (quest'ultimo solo per investimenti già prenotati entro il 6 novembre 2025 con relativi avanzamenti).
Iperammortamento 2026
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 commi 427–436) ha reintrodotto l'iperammortamento per gli investimenti in beni 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Aliquote progressive:
| Scaglione di investimento | Maggiorazione | Costo fiscale totale |
|---|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di € | 180% | 280% |
| Da 2,5 a 10 milioni di € | 100% | 200% |
| Da 10 a 20 milioni di € | 50% | 150% |
Cumulabilità con Sabatini: ammessa, con la regola della nettizzazione. La maggiorazione iperammortamento si calcola sul costo del bene al netto del contributo Sabatini ricevuto (art. 1, comma 431, L. 199/2025). Il cumulo non può portare al superamento del 100% del costo effettivamente sostenuto.
Approfondisci: Iperammortamento 2026-2028, Iperammortamento 2026 vs credito 4.0: cosa cambia e Bandi PNRR 2026 PMI: cosa è aperto.
ZES Unica
Il credito d'imposta ZES Unica 2026, disciplinato dall'art. 16 del DL 124/2023 e rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026 (2,3 mld per il 2026, 1 mld per il 2027, 750 mln per il 2028), si applica agli investimenti in beni strumentali, terreni e immobili strumentali effettuati nelle regioni del Mezzogiorno (più Marche e Umbria nei territori ammessi). Aliquote dal 15% al 70% in base a dimensione e regione. Comunicazione preventiva 2026: dal 31 marzo al 30 maggio 2026; comunicazione integrativa: 3–17 gennaio 2027.
Cumulabilità con Sabatini: ammessa, sempre con nettizzazione e nel rispetto del massimale europeo della Carta Aiuti Regionali 2022–2027.
Caso tipico per un'impresa pugliese che investe 300.000 € in un macchinario 4.0:
- Credito ZES Unica al 45% (media impresa, Puglia): circa 135.000 €
- Contributo Sabatini linea 4.0 sulla base netta (ipotesi: tasso 3,575% per 5 anni): circa 8.000–9.000 €
- Iperammortamento sul costo netto (180% IRES 24%): risparmio fiscale stimato attorno al 40% del residuo
- Beneficio cumulato: tra il 55% e il 65% dell'investimento
Approfondisci la regia complessiva del Sud su Bandi per il Mezzogiorno 2026.
Transizione 5.0 (residuale)
Il Piano Transizione 5.0 ha esaurito le risorse il 6 novembre 2025 (DM MIMIT). Restano in vita solo le pratiche già prenotate. Per chi ha già il decreto di concessione: il cumulo con Sabatini è ammesso secondo le FAQ MIMIT 8.6 e 8.7, con nettizzazione. Per approfondire, leggere l'articolo Transizione 5.0 nel 2026: cosa resta, cosa è cambiato e cosa fare se hai una pratica aperta.
Altri incentivi
- Fondo di Garanzia PMI: cumulabile, anzi spesso associato al finanziamento Sabatini per ridurre la richiesta di garanzie personali della banca
- Crediti d'imposta R&S, Innovazione, Design: cumulabili su spese diverse, mai sullo stesso bene
- Bandi regionali (es. Rafforza & Innova Lombardia, Veneto FESR Competitività): valuta ogni avviso, di norma cumulabili nel limite dell'intensità massima GBER
- Nuova legge sulla concorrenza 2026: non interferisce con Sabatini
Per orientarti rapidamente, consulta Fondo perduto vs credito d'imposta: cosa scegliere e Bandi e incentivi PMI 2026: la guida completa.
7. Le condizioni di accesso del 2026: polizza catastrofale e DURC
Due elementi formali fanno la differenza fra una domanda ammessa e una respinta.
Polizza catastrofale (Cat Nat)
La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1 commi 101–111) ha introdotto l'obbligo per tutte le imprese iscritte al Registro delle imprese di stipulare una polizza a copertura dei danni da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Calendario di entrata in vigore aggiornato dal DL 39/2025 e dal Milleproroghe 2026:
- Grandi imprese (> 250 dipendenti): obbligo dal 1° aprile 2025 (sanzioni dal 30 giugno 2025)
- Medie imprese (50–250 dipendenti): obbligo dal 1° ottobre 2025
- Micro e piccole imprese: obbligo dal 1° gennaio 2026
- Pesca, acquacoltura, turismo-ricettivo e somministrazione: proroga al 31 marzo 2026
Effetto sulla Nuova Sabatini. Il DM MIMIT 18 giugno 2025 ha previsto che la polizza Cat Nat sia condizione per accedere agli incentivi gestiti dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese. Per la Sabatini, il MIMIT ha annunciato un decreto interministeriale di adeguamento in fase di pubblicazione: la polizza dovrà risultare in essere alla data della richiesta di erogazione del contributo. Le imprese senza polizza al 1° gennaio 2026 (o 31 marzo 2026 per turismo, somministrazione e pesca) non possono fruire dell'agevolazione.
Per il dettaglio della polizza vedi anche la pagina ufficiale MIMIT Cat Nat. Tra gli operatori principali sul mercato segnaliamo Generali, UnipolSai, Allianz e Reale Mutua, oltre ai broker specializzati nella valutazione dei rischi industriali.
DURC e antimafia
Tutto banale ma fondamentale. DURC regolare in fase di domanda, in fase di delibera e in fase di erogazione. Antimafia (D.Lgs. 159/2011) per finanziamenti sopra i 150.000 €.
Mantenimento del bene
Il bene oggetto del contributo deve essere mantenuto in azienda e nella stessa unità produttiva per almeno 3 anni dalla data di erogazione finale del contributo. La cessione, dismissione o trasferimento del bene prima di tale termine comporta la revoca proporzionale del contributo (oltre interessi).
8. Strategia: quando conviene davvero
La Nuova Sabatini è quasi sempre conveniente quando l'impresa ha già deciso di acquistare un bene strumentale a debito. Ha però due profili tipici che la rendono particolarmente strategica.
Profilo 1: PMI che acquista un bene 4.0 nel 2026. Combinata con l'iperammortamento al 180%, la Sabatini 4.0 al 3,575% genera un beneficio totale che, su un investimento di 500.000 €, vale circa 175.000 € fra risparmio fiscale e contributo in conto impianti (al netto della nettizzazione). Approfondisci nella guida Calcolo del credito d'imposta beni 4.0: esempi pratici.
Profilo 2: PMI del Sud che investe oltre 200.000 €. Combinata con la ZES Unica, la Sabatini accelera la copertura del costo dell'investimento avvicinandosi al 70% per medie e al 90% per micro nelle aree di aliquota massima. La regia complessiva del pacchetto Sud è in Bandi per il Mezzogiorno 2026.
Quando invece non conviene. Se l'impresa ha la liquidità per pagare il bene cash e non vuole accendere finanziamenti bancari, la Sabatini perde gran parte del suo senso, perché è un contributo sugli interessi. In quel caso meglio valutare crediti d'imposta in compensazione (iperammortamento per il 4.0, credito R&S per la ricerca, ZES Unica per il Sud).
Cosa fare nei prossimi 30 giorni
- Verifica i requisiti dimensionali della PMI con la definizione UE: meno di 250 dipendenti, fatturato annuo fino a 50 milioni o totale di bilancio fino a 43 milioni
- Verifica DURC e polizza Cat Nat: senza non si parte
- Quantifica l'investimento suddividendolo per linea (ordinaria, 4.0, Green)
- Confronta almeno 2 banche convenzionate per condizioni di tasso e tempi di delibera
- Pianifica il cumulo con iperammortamento, ZES Unica o crediti R&S, costruendo una mappa delle spese per evitare il doppio finanziamento
- Usa il wizard idoneità di diShine per uno screening veloce; per uno scan tecnologico più approfondito, parti dalla Digital Maturity Scorecard
9. FAQ
La Nuova Sabatini è ancora attiva nel 2026?
Sì. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha stanziato 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Le domande si presentano sulla piattaforma MIMIT tramite banca o società di leasing convenzionata.Posso presentare più domande Sabatini contemporaneamente?
Sì, purché il totale dei finanziamenti in essere non superi 4 milioni di euro per impresa. Ogni domanda riguarda un progetto distinto.Il contributo copre anche l'IVA?
No. Il contributo si calcola al netto IVA. Il finanziamento bancario può però includere l'IVA nel piano di ammortamento.Quando arriva il primo bonifico del MIMIT?
Per finanziamenti fino a 200.000 €, in unica soluzione dopo la richiesta di erogazione (tempi medi 90–120 giorni). Per finanziamenti superiori, in sei quote annuali a partire dal completamento dell'investimento.Posso usare la Sabatini per un'auto o un furgone?
Solo se è strettamente funzionale al ciclo produttivo e, per la linea Green, se rientra fra i veicoli N2 o N3 con caratteristiche tecniche conformi. Le autovetture aziendali generiche non sono ammesse.Cosa succede se vendo il bene prima dei 3 anni?
Revoca parziale del contributo con restituzione delle somme ricevute più interessi. Il vincolo decorre dalla data di erogazione finale.La linea Capitalizzazione è obbligatoria se la mia società ha un aumento di capitale in corso?
No, è una facoltà. Si attiva solo se l'aumento di capitale è collegato all'investimento secondo le regole del DM 19 gennaio 2024 n. 43. Se l'aumento di capitale è indipendente dall'investimento, si applica la linea ordinaria.Posso accedere se sono un libero professionista?
No. La Sabatini è riservata alle imprese iscritte al Registro delle imprese. Per i professionisti restano altre strade, ad esempio i Voucher Digitali I4.0 CCIAA di alcune Camere di Commercio o specifici bandi regionali.Cosa cambia per le startup innovative?
Possono accedere se rispettano i requisiti PMI. Tuttavia per le startup innovative gli strumenti dedicati (Smart&Start Italia, ON Oltre, Voucher 3I) sono spesso più convenienti. Confronto strutturato in Bandi startup innovative 2026.La Sabatini è un aiuto di Stato in regime de minimis?
No, è concessa in regime GBER (Reg. UE 651/2014), il che la rende più "spendibile" sul plafond degli aiuti di Stato dell'impresa. Solo alcune componenti specifiche possono ricadere nel de minimis.Si applica anche al noleggio operativo?
No. È prevista per acquisto diretto e per leasing finanziario. Il noleggio operativo e il renting non sono ammissibili.Vedi anche
- Bandi e incentivi PMI 2026: guida completa
- Crediti d'imposta imprese 2026: ZES, R&S, Transizione
- Industria 4.0 vs Transizione 5.0: cosa conviene nel 2026
- Bandi per il Mezzogiorno 2026: ZES, Resto al Sud, Sviluppo Competenze
- Bandi PNRR 2026 PMI: cosa è ancora aperto
- Fondo di Garanzia PMI: come funziona Mediocredito Centrale
- Calcolo del credito d'imposta beni 4.0: esempi pratici
- Fondo perduto vs credito d'imposta: cosa scegliere
- Come scrivere una domanda di bando vincente: 7 errori da evitare
Vai al bando: Nuova Sabatini · Verifica idoneità in 60 secondi.
Risorse esterne utili: pagina MIMIT Nuova Sabatini, FAQ ufficiali MIMIT, polizze catastrofali MIMIT. Per la parte di compliance applicata (AI Act se la PMI usa AI, GDPR, NIS2) puoi partire dal playbook gratuito su compliance.dishine.it.

Scritto e verificato da Kevin
diShine · consulenza PMI e trasformazione digitale. Ogni guida è basata su fonti ufficiali (GU, MIMIT, Regioni, INVITALIA).
I bandi di questa guida
Gli strumenti principali analizzati in questo articolo. Verifica scadenze e requisiti.
Beni strumentali Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini è un'agevolazione del MIMIT che facilita l'accesso al credito per le PMI che investono in beni strumentali nuovi, inclusi macchinari, impianti, hardware e software. Prevede un contributo in conto impianti calcolato su un finanziamento bancario o leasing, con tassi agevolati differenziati per investimenti ordinari, 4.0, green e processi di capitalizzazione. L'importo finanziabile va da 20.000€ a 4.000.000€, con domande gestite a sportello tramite la piattaforma dedicata.
Fondo di Garanzia PMI
Il Fondo di Garanzia PMI offre una garanzia pubblica per facilitare l'accesso al credito di micro, piccole e medie imprese, startup e professionisti. Copre fino all'80% dei finanziamenti per investimenti e fino al 50% per liquidità, con un importo massimo garantito di 5 milioni di euro. Le domande sono aperte e gestite tramite banche e confidi convenzionati, senza una data di chiusura prefissata.
ZES Unica: Credito d'imposta fino al 60% per gli investimenti delle imprese nel Sud Italia
Il Credito d'Imposta ZES Unica incentiva investimenti in beni strumentali nuovi nel Sud Italia, con aliquote fino al 60%. Rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese, supporta settori come agroalimentare, artigianato, commercio, industria e turismo. Richiede un investimento minimo di 200.000 euro e prevede procedure di comunicazione all'Agenzia delle Entrate. Scadenza per la presentazione delle domande: 31 dicembre 2026.
Continua con le altre guide
Approfondisci con le guide collegate, scritte e aggiornate dalla redazione.
Mercato agritech italiano 2026, trend e opportunità per le PMI
Il mercato agritech italiano nel 2026 vale 2,5 miliardi (+9%): trend, tecnologie chiave, gap di adozione, opportunità per le PMI agricole e per i fornitori di soluzioni digitali.
Leggi guidaCumulabilità degli aiuti di Stato nel 2026: de minimis, GBER, regole pratiche
Cumulabilità aiuti di Stato 2026: de minimis a 300.000 € su 36 mesi mobili, GBER, regole di cumulo, divieto di doppio finanziamento, RNA, calcolo plafond, errori da evitare.
Leggi guidaIperammortamento 2026-2028: la guida definitiva alla maxi-deduzione per beni 4.0 e green
Maggiorazione fino al 220% sui beni 4.0 e green. Aliquote, requisiti, procedura GSE e cumulo con ZES Unica e Sabatini: scopri Iperammortamento 2026-2028
Leggi guidaProssimo passo
Hai capito quali bandi fanno per te?
Trasforma la lettura in azione: verifica l'idoneità in 60 secondi o ricevi i bandi giusti via email.
Wizard idoneità
4 domande. Verdetto motivato sul bando specifico o match sul catalogo completo.
Bandi nuovi ogni settimana
Selezione redazionale, solo bandi rilevanti. Niente spam, disiscrizione con un click.