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Credito d'imposta quotazione PMI 2026: la guida per andare in Borsa

15 min di letturaPubblicato 7 giugno 2026Scritto da: Stefano

La quotazione in borsa rappresenta uno dei percorsi più ambiziosi che una PMI italiana possa intraprendere: apre le porte a capitali freschi, aumenta la credibilità verso clienti e fornitori, facilita l'attrazione di talenti con stock option e accelera le strategie di crescita per linee esterne. Eppure, fino a qualche anno fa, era un percorso riservato quasi esclusivamente alle grandi imprese, per via dei costi elevati del processo di ammissione (che possono oscillare tra €300.000 e €700.000) e della complessità burocratica.

Dal 2018, il credito d'imposta per la quotazione delle PMI ha cambiato questa equazione, rendendo il percorso verso i mercati regolamentati accessibile a una platea molto più ampia di imprenditori. Con la proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2025 fino al 31 dicembre 2027, lo strumento si consolida come uno dei principali incentivi di finanza aziendale disponibili nel panorama italiano.

Questa guida spiega tutto ciò che devi sapere: chi può accedere, quali spese sono coperte, come presentare domanda, quale mercato scegliere e come costruire la strategia più efficace abbinando il credito d'imposta agli altri strumenti disponibili.

Cos'è il Credito d'Imposta Quotazione PMI e qual è la normativa di riferimento

Il credito d'imposta per la quotazione delle PMI è stato introdotto dall'art. 1, commi 89-92, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) e ha subito nel corso degli anni successive proroghe e modifiche. La misura, originariamente istituita dalla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017), è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2025 fino al 31 dicembre 2027, con un limite di spesa pubblica di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, con invarianza dei parametri principali.

La filosofia dello strumento

L'incentivo nasce per rispondere a un'esigenza precisa del tessuto produttivo italiano: le PMI hanno spesso bisogno di capitali di rischio per crescere, ma il mercato bancario offre principalmente debito. La quotazione su mercati azionari è la soluzione naturale, ma il costo del processo scoraggiava molti imprenditori. Il legislatore ha quindi deciso di abbattere questa barriera all'ingresso rimborsando il 50% delle spese di consulenza sostenute per arrivare alla quotazione.

Continuità e stabilità dal 2018 al 2027

AnnoNormaScadenza
2018L. 205/2017 (LdB 2018)31/12/2019
2020Proroga LdB 202031/12/2020
2021-2023Proroghe successive31/12/2023
2024-2025LdB 202431/12/2025
2026-2027LdB 202531/12/2027 (plafond 3 mln/anno)
La continuità normativa è un segnale molto positivo: indica che lo strumento funziona e che il legislatore crede nella quotazione come strumento di sviluppo per le PMI italiane.

Chi sono i beneficiari: requisiti dimensionali e di attività

Definizione di PMI ai fini del Credito d'Imposta

Per accedere al beneficio, l'impresa deve rientrare nella definizione comunitaria di piccola e media impresa secondo la Raccomandazione CE 2003/361/CE, recepita nel diritto italiano:

CategoriaDipendentiFatturatoTotale Attivo
Piccola< 50≤ €10M≤ €10M
Media< 250≤ €50M≤ €43M
L'impresa deve rispettare i parametri dimensionali nell'esercizio precedente la presentazione della domanda. Sono escluse le microimprese (< 10 dipendenti, < €2M di fatturato) ai fini di alcune agevolazioni, ma non per questo credito d'imposta.

Requisiti soggettivi

L'impresa deve:

  • essere residente in Italia ai fini fiscali, oppure avere una stabile organizzazione in Italia;
  • non essere in stato di crisi, procedura concorsuale o scioglimento;
  • avere almeno 2 esercizi con bilancio certificato da un revisore legale o una società di revisione;
  • avere una struttura di governance adeguata (organo di controllo o revisore);
  • non avere debiti tributari o contributivi non risolti.

Requisiti relativi alla quotazione

La quotazione deve avvenire su uno dei seguenti mercati:

  • Euronext Growth Milan (EGM) - ex AIM Italia, mercato più utilizzato dalle PMI italiane;
  • Euronext Milan - mercato regolamentato principale di Borsa Italiana;
  • mercati multilaterali di negoziazione (MTF) regolamentati in Europa (ad es. AIM UK, Alternext Paris, etc.);
  • qualsiasi mercato regolamentato europeo ai sensi della MiFID II.

Non sono ammissibili quotazioni su mercati extraeuropei (NYSE, NASDAQ) o su piattaforme di crowdfunding equity.

Il Credito d'Imposta: importo, calcolo e massimale

Come funziona il meccanismo

Il credito d'imposta è pari al 50% delle spese di consulenza sostenute per la procedura di ammissione alla quotazione. L'agevolazione ha un tetto massimo di €500.000 per singola impresa, che corrisponde a spese ammissibili massime di €1.000.000.

Esempi pratici di calcolo

Spese di consulenza sostenuteCredito d'imposta (50%)Beneficio effettivo
€300.000€150.00050% dei costi rimborsati
€500.000€250.00050% dei costi rimborsati
€700.000€350.00050% dei costi rimborsati
€1.000.000€500.000Massimale raggiunto
€1.200.000€500.000Massimale non aumenta

Quando si utilizza il credito

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (codice tributo specifico stabilito dall'Agenzia delle Entrate). Non genera rimborso diretto in contanti. Il credito può essere utilizzato:

  • A partire dal periodo d'imposta successivo a quello di sostenimento delle spese;
  • In più quote annuali senza vincoli temporali stringenti (non decade se non utilizzato nel primo anno);
  • Per compensare debiti tributari e contributivi: IRPEF, IRES, IVA, contributi INPS, etc.

Le spese ammissibili: cosa copre il Credito d'Imposta

Spese incluse

Il credito copre tutte le spese di consulenza esterna direttamente connesse al processo di quotazione:

Consulenza finanziaria e di strutturazione:

  • Compensation dell'advisor finanziario (Nominated Adviser / Euronext Adviser per EGM);
  • Spese per la predisposizione del prospetto informativo o del documento di ammissione;
  • Costi per la due diligence finanziaria;
  • Analisi e predisposizione del business plan quinquennale (se parte del processo);
  • Roadshow con investitori istituzionali: viaggi, presentazioni, eventi.

Consulenza legale e fiscale:

  • Honorari dello studio legale per l'IPO (preparation, regulatory filings, contrattualistica);
  • Costi per la due diligence legale;
  • Pareri legali su compliance normativa (MAR, MiFID II, CONSOB);
  • Consulenza fiscale sulla struttura dell'offerta.

Consulenza in comunicazione:

  • Spese per comunicazione pre-IPO: equity story, materiali per investitori;
  • Costi per analisti e investor relations prima della quotazione;
  • Predisposizione del sito web investor relations;
  • PR finanziaria durante il roadshow.

Altre consulenze specifiche:

  • Independent business review (IBR) da parte di revisori indipendenti;
  • Fairness opinion (se richiesta);
  • ESG assessment (sempre più richiesto dagli investitori).

Spese escluse

TipologiaMotivo dell'Esclusione
Commissioni di listing (Borsa Italiana)Costo verso mercato, non consulenza
Spese post-quotazione (IR continuativa)Non pertinenti al processo di ammissione
Emolumenti a dipendenti interniSolo consulenza esterna è ammissibile
Spese di underwriting (commissioni di collocamento)Remunerate dal ricavo dell'offerta
Software e licenze informaticheNon sono spese di consulenza
Polizze assicurative D&OCosti assicurativi, non consulenze

Il mercato target: Euronext Growth Milan nel 2026

Perché EGM è il mercato ideale per le PMI Italiane

Euronext Growth Milan (EGM), ex AIM Italia, è il mercato di riferimento per le PMI italiane che vogliono accedere ai capitali attraverso la quotazione. A maggio 2026 conta 196 società quotate con una capitalizzazione media compresa tra €50M e €80M per azienda.

Dati EGM 2026

IndicatoreValore
Società quotate196
Capitalizzazione media€50M - €80M
Raccolta media per IPO€10M - €30M
Flottante minimo richiesto10% del capitale
Tempo medio processo IPO6-12 mesi
Costo totale processo€300K - €700K
% recuperabile con credito imposta50% delle consulenze

Requisiti EGM per le PMI

Per accedere a EGM, la PMI deve rispettare alcune condizioni minime:

  • almeno 2 anni di attività con bilanci certificati da revisore legale;
  • piano industriale a 3 anni approvato dal CdA;
  • nomina di un Euronext Growth Advisor (EGA) – precedentemente chiamato Nominated Adviser / NOMAD;
  • statuto conforme alle regole di corporate governance EGM;
  • relazione semestrale e comunicazione price sensitive secondo regolamento MAR.

Confronto EGM vs Euronext Milan

CriterioEuronext Growth MilanEuronext Milan
Capitalizzazione minimaNessuna (prassi >€5M)€40M tipico
Bilanci richiesti2 anni3 anni
Prospetto CONSOBNo (documento di ammissione)Sì (prospetto completo)
Flottante minimo10%25%
Tempi di processo6-12 mesi12-18 mesi
Costi tipici€300K-€700K€500K-€1,5M
Adatto aPMI €10M-€200M fatturatoMedie e grandi imprese

La procedura: come presentare domanda al MIMIT

Il percorso step-by-step

Step 1: completare la quotazione

Il credito d'imposta si riferisce alle spese sostenute nell'anno in cui la PMI porta a termine (o avvia formalmente) la procedura di ammissione. Il primo passo è quindi completare il processo di IPO.

Step 2: approvazione del bilancio

Il credito d'imposta può essere richiesto solo dopo l'approvazione del bilancio dell'esercizio in cui le spese sono state sostenute. L'assemblea dei soci approva tipicamente il bilancio entro 120-180 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Step 3: domanda telematica al MIMIT

La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio tramite il portale telematico del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). La documentazione richiesta comprende:

  • domanda compilata nel format MIMIT;
  • copia del bilancio approvato;
  • elenco analitico delle spese ammissibili con relativi contratti e fatture;
  • dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante;
  • copia dell'atto di ammissione al mercato di quotazione.

Step 4: istruttoria MIMIT

Il MIMIT verifica la completezza della documentazione e la conformità ai requisiti. I tempi di istruttoria sono tipicamente di 60-90 giorni.

Step 5: comunicazione di concessione

A seguito dell'istruttoria positiva, il MIMIT emette un atto di concessione che indica l'importo del credito d'imposta riconosciuto.

Step 6: utilizzo in F24

Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 con il codice tributo dedicato. Non è necessario attendere la presentazione della dichiarazione dei redditi per iniziare a utilizzarlo.

Come abbinare il Credito d'Imposta ad altri strumenti

Il percorso pre-IPO: ELITE Programme

Il programma ELITE (London Stock Exchange Group / Euronext) è un percorso di accompagnamento per le PMI che vogliono prepararsi alla quotazione. È strutturato in moduli di formazione su governance, pianificazione strategica, comunicazione finanziaria e accesso ai capitali. Molte PMI che si quotano su EGM hanno partecipato in precedenza a ELITE.

ELITE non eroga contributi diretti ma prepara l'impresa alla quotazione, riducendo il rischio di insuccesso del processo e aumentando la qualità del documento di ammissione.

Fondo di Garanzia MCC

Durante il processo di quotazione, la PMI spesso ha bisogno di finanziamenti ponte per sostenere i costi del processo prima che arrivino le risorse raccolte dall'IPO. Il Fondo di Garanzia PMI (MCC) può garantire fino all'80% di finanziamenti bancari destinati a:

  • Copertura dei costi del processo IPO
  • Investimenti pre-quotazione per migliorare la struttura aziendale
  • Capitale circolante nel periodo di transizione

Approfondisci: come funziona il Fondo di Garanzia PMI.

Credito d'Imposta R&S e Patent Box

Se la PMI che si quota è anche un'impresa innovativa con attività di ricerca e sviluppo, può cumulare il credito d'imposta quotazione con:

Il cumulo è possibile perché si tratta di agevolazioni con basi imponibili distinte.

Regime PMI Innovativa

Le imprese che soddisfano i requisiti di PMI Innovativa (art. 4, DL 3/2015) e sono quotate su EGM godono di ulteriori agevolazioni:

  • Esonero parziale da obblighi di prospetto
  • Accesso facilitato al patrimonio destinato
  • Vantaggi fiscali per investitori in capitale di rischio

Approfondisci: PMI Innovativa vs Startup Innovativa.

Timeline realistica di una quotazione EGM nel 2026

Fase 0: preparazione Interna (3-6 mesi prima dell'inizio formale)

  • Strutturazione della governance: nomina del CDA, eventuale nomina del Collegio Sindacale;
  • Revisione dei processi amministrativi e contabili (certificazione bilanci);
  • Predisposizione del business plan triennale;
  • Selezione dell'Euronext Growth Advisor (EGA);
  • Valutazione dell'equity story e del posizionamento di mercato.

Fase 1: due diligence e strutturazione (3-4 mesi)

  • Due diligence legale, finanziaria e fiscale da parte degli advisor;
  • Predisposizione del Documento di Ammissione (IM - Information Memorandum);
  • Strutturazione dell'offerta (OPV, OPS o combinata);
  • Pre-marketing con investitori istituzionali selezionati.

Fase 2: roadshow e collocamento (1-2 mesi)

  • Roadshow ufficiale con presentazioni a investitori;
  • Book building e fissazione del prezzo;
  • Periodi di lock-up concordati con i soci fondatori.

Fase 3: quotazione e post-IPO (1 mese)

  • Trading Day (primo giorno di scambi);
  • Comunicati stampa e copertura mediatica;
  • Adempimenti CONSOB e MAR post-quotazione.

Consigli pratici per massimizzare il beneficio

Documentazione delle spese

Il punto critico per massimizzare il credito d'imposta è la corretta documentazione di tutte le spese ammissibili. Ogni fattura di consulenza deve:

  • riportare la descrizione puntuale delle attività svolte;
  • essere riconducibile esplicitamente al processo di quotazione;
  • essere pagata entro l'esercizio di riferimento (principio di cassa).

Scegliere gli advisor giusti

L'EGA (Euronext Growth Advisor) è la figura chiave del processo EGM. Deve essere un intermediario abilitato da Euronext e iscritto all'apposito registro. I principali EGA attivi in Italia a maggio 2026 includono Intermonte, Banca Finnat, Equita, Value Track e altri intermediari specializzati.

Pianificare l'utilizzo del credito

Il credito d'imposta è utilizzabile solo per compensare debiti tributari/contributivi esistenti. Se l'impresa è in forte crescita con perdite fiscali, potrebbe avere limitata capacità di compensazione immediata. In questo caso, è opportuno pianificare l'utilizzo pluriennale del credito.

Casi d'uso tipici nel 2026

PMI manifatturiera del Nord-Est

Una PMI metalmeccanica di Vicenza con €25M di fatturato e 80 dipendenti vuole quotarsi su EGM per raccogliere €8M da destinare all'acquisizione di un concorrente. Il processo IPO costa €450.000 in consulenze ammissibili. Il credito d'imposta riconosciuto è €225.000 (50% di €450.000), utilizzato in F24 nei 24 mesi successivi per compensare IRES e IVA.

Startup tecnologica in fase di scale-up

Una scale-up FinTech di Milano con €8M di ARR si quota su EGM raccogliendo €15M. Le spese di consulenza ammontano a €800.000. Il credito d'imposta massimale è €400.000 (50% di €800.000). Essendo una PMI Innovativa, beneficia anche di esonero parziale da obblighi documentali aggiuntivi.

Impresa del Mezzogiorno

Una PMI della Puglia che si quota può cumulare il credito d'imposta quotazione con il credito d'imposta ZES Unica per gli investimenti in beni strumentali, ottenendo un doppio beneficio fiscale.

Conclusioni: vale la pena quotarsi nel 2026?

La quotazione in borsa non è per tutte le PMI, ma per quelle con le caratteristiche giuste (settore in crescita, team manageriale solido, visione chiara a 5 anni, disponibilità a rendicontare pubblicamente i risultati) rappresenta un cambio di livello qualitativo e quantitativo nella storia dell'impresa.

Il credito d'imposta quotazione abbatte il principale ostacolo pratico, rendendo il costo netto del processo EGM comparabile a quello di un finanziamento bancario tradizionale, con il vantaggio aggiuntivo di aprire le porte a capitali permanenti e a una visibilità completamente nuova sul mercato.

FAQ - Domande frequenti sul Credito d'Imposta Quotazione PMI

Posso ottenere il credito d'imposta se mi quoto su un mercato estero europeo?

Sì. Il credito d'imposta si applica anche per quotazioni su mercati regolamentati di altri Paesi UE (es. AIM UK, Euronext Paris, Deutsche Börse Scale). Il mercato deve essere regolamentato ai sensi della MiFID II. Non è ammissibile la quotazione su mercati non europei come NYSE o NASDAQ.

Il credito si applica anche se l'IPO non va a buon fine?

No. Il credito d'imposta è condizionato al buon esito della procedura di ammissione: la PMI deve essere effettivamente ammessa alle negoziazioni. Se il processo si interrompe prima della quotazione, le spese sostenute non generano credito d'imposta.

Qual è la differenza tra spese ammissibili e non ammissibili?

Le spese ammissibili sono le consulenze esterne per preparare e completare la quotazione (advisor finanziario, legale, fiscale, comunicazione pre-IPO). Non sono ammissibili i costi verso il mercato (listing fee), le spese operative interne e le attività post-quotazione continuative.

Il credito d'imposta è cumulabile con altri incentivi?

Sì, il credito d'imposta quotazione è generalmente cumulabile con altri incentivi che hanno basi imponibili diverse (es. credito R&S, Patent Box, ZES Unica). Non può essere cumulato con altri contributi diretti sulle stesse spese di consulenza.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il credito?

Dopo la presentazione della domanda al MIMIT (entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio), l'istruttoria dura circa 60-90 giorni. Una volta ricevuta la comunicazione di concessione, il credito è immediatamente utilizzabile in F24. Dall'IPO all'utilizzo del credito possono passare 6-8 mesi.

Una PMI già quotata che effettua un'operazione di follow-on (aumento di capitale) può usufruire del credito?

No. Il credito d'imposta si applica esclusivamente alla prima ammissione alle negoziazioni (IPO), non a successivi aumenti di capitale o offerte secondarie.

I costi per il mantenimento della quotazione (IR, compliance MAR) sono ammissibili?

No. I costi post-quotazione per il mantenimento della presenza sul mercato (investor relations continuativa, compliance MAR, rapporti con gli analisti) non sono ammissibili. Il credito copre solo le spese del processo di prima ammissione.

Una PMI familiare con struttura societaria complessa può accedere?

Sì, la forma giuridica non è un ostacolo purché l'impresa rispetti i requisiti dimensionali PMI. Tuttavia, strutture con più livelli di holding possono complicare la verifica dei requisiti dimensionali (test dei partner/collegati). È opportuno verificare la situazione con un advisor prima di avviare il processo.

Esiste un limite al numero di volte in cui si può usufruire del credito?

Il credito d'imposta è riservato alla singola procedura di prima quotazione. Non è quindi possibile usufruirne più volte per la stessa impresa.

Come si combina il credito d'imposta quotazione con l'ELITE Programme?

ELITE Programme non eroga contributi diretti, quindi non c'è sovrapposizione. ELITE prepara la PMI alla quotazione nelle fasi pre-IPO (governance, equity story, business plan). Le spese per la partecipazione a ELITE non rientrano tra le spese ammissibili al credito d'imposta (non sono consulenze per il processo formale di ammissione), ma l'investimento in ELITE aumenta le probabilità di successo dell'IPO e riduce i tempi del processo.

Per esplorare tutti i crediti d'imposta disponibili per le imprese italiane nel 2026, consulta la guida hub: Crediti d'Imposta per imprese 2026. Per capire come gestire al meglio la liquidità aziendale durante il processo IPO: come gestire la liquidità aziendale PMI. Per le regole sul cumulo con altri incentivi: cumulo incentivi 2026.

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Stefano, autore

Scritto e verificato da Stefano

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I bandi di questa guida

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Bando principale
In apertura
Credito d'imposta

Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI

MIMITNazionale

Il Credito d'Imposta per la quotazione delle PMI è un incentivo che copre il 50% delle spese di consulenza, fino a un massimo di 500.000 euro, per le Piccole e Medie Imprese che si quotano in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione. Le domande per le quotazioni 2025 possono essere presentate dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026, e per le quotazioni 2026 dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027. La dotazione complessiva è di 6 milioni di euro (3M per il 2025 e 3M per il 2026).

Importo max
€500k
da 0 €
Contributo
50% delle spese di consulenza, fino a un massimo di 500.000 euro.
Apre tra 72 giorni · 1 ott 2026Verifica idoneità →
Piccola impresaMedia impresaPmi
Aperto
garanzia

Fondo di Garanzia PMI

MIMIT-MCCNazionale

Il Fondo di Garanzia PMI offre una garanzia pubblica per facilitare l'accesso al credito di micro, piccole e medie imprese, startup e professionisti. Copre fino all'80% dei finanziamenti per investimenti e fino al 50% per liquidità, con un importo massimo garantito di 5 milioni di euro. Le domande sono aperte e gestite tramite banche e confidi convenzionati, senza una data di chiusura prefissata.

Importo max
€5 M
Contributo
50% per liquidità, 80% per investimenti e altre categorie
Sempre aperto (sportello)Verifica idoneità →
Micro impresaLavoratori autonomiStartup
Aperto
Fondo perduto

Smart&Money per Startup Innovative

InvitaliaItalia

Smart&Money di Invitalia offre un contributo a fondo perduto tramite voucher fino a 40.000€ per startup innovative. Finanzia servizi specialistici e premia il matching con investitori qualificati. Scadenza 31 dicembre 2026.

Importo max
€30k
da €10k
Contributo
80% delle spese ammissibili per voucher fino a 10.000€ e per voucher…
163 giorni · 31 dic 2026Verifica idoneità →
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