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Contratti di Sviluppo

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Importo min
7.500.000 €
% contributo
Fino al 75% delle spese ammissibili, con variazioni in base a tipologia di progetto, localizzazione e dimensione d'impresa.
Dotazione totale
7.912.000.000 €
Scadenza
21 aprile 2026
Scaduto
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresaGrande impresaConsorziPmi
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Cosa finanzia

I Contratti di Sviluppo sono il principale strumento agevolativo per sostenere programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni. Possono finanziare:
  • Programmi di sviluppo industriali, inclusa la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
  • Programmi di sviluppo per la tutela ambientale.
  • Programmi di sviluppo di attività turistiche, che possono includere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti complessivi, programmi destinati allo sviluppo delle attività commerciali.
  • Nell'ambito dei suddetti programmi, possono essere finanziati anche programmi di ricerca, sviluppo e innovazione e opere infrastrutturali.

Un focus specifico è dedicato allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” per il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf).

A chi è rivolto

I programmi di sviluppo possono essere realizzati da una o più imprese, italiane o estere, di qualsiasi dimensione (micro, piccola, media, grande). Possono essere realizzati anche in forma congiunta, ad esempio tramite contratto di rete.

I soggetti beneficiari si articolano in:

  • Soggetto proponente: l'impresa che promuove il programma e ne è responsabile.
  • Imprese aderenti: eventuali altre imprese che realizzano progetti di investimento nell'ambito del programma.

Importi e contributo

L'importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili non deve essere inferiore a 20 milioni di euro per i programmi standard, o a 7,5 milioni di euro per programmi che riguardano esclusivamente l'attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli o programmi turistici in aree interne/recupero strutture dismesse.

Per i programmi del soggetto proponente, le spese ammissibili minime sono:

  • 10 milioni di euro per programmi industriali e tutela ambientale.
  • 3 milioni di euro per programmi agricoli.
  • 5 milioni di euro per programmi turistici (o 3 milioni di euro per turistici in aree interne/recupero strutture).

Gli investimenti delle imprese aderenti devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro.

Le agevolazioni sono concesse, anche in combinazione, nelle seguenti forme:

  • Finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili.
  • Contributo in conto interessi.
  • Contributo in conto impianti.
  • Contributo diretto alla spesa (fondo perduto).

Per gli investimenti in tecnologie pulite (CISAF), l'intensità dell'aiuto non può superare il 15% dei costi ammissibili e l'importo complessivo 150 milioni di euro per impresa. Queste percentuali possono essere aumentate per investimenti in zone svantaggiate (20% per zone 'c' fino a 200 milioni, 35% per zone 'a' fino a 350 milioni) e maggiorate di 20 punti percentuali per piccole imprese e 10 punti percentuali per medie imprese.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili includono:
  • Investimenti produttivi (macchinari, impianti, opere edili).
  • Ricerca, sviluppo e innovazione.
  • Tutela ambientale.
  • Brevetti.
  • Opere infrastrutturali (nei limiti previsti).

Come e quando presentare domanda

Le domande devono essere presentate a Invitalia tramite la piattaforma dedicata, seguendo le modalità e i modelli indicati sul sito dell'Agenzia. L'istruttoria avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili.

Per i programmi di sviluppo di rilevanti dimensioni (investimenti pari o superiori a 50 milioni di euro, o 20 milioni per il settore agricolo) che presentano una particolare rilevanza strategica, è prevista una procedura accelerata (Accordi di Sviluppo o fast track) su istanza delle imprese proponenti.

Scadenze

Le domande per lo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” possono essere presentate a partire dal 19 gennaio 2026. Il termine ultimo per la presentazione delle domande per questo sportello è il 21 aprile 2026.

Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • investimenti produttivi

  • ricerca e sviluppo

  • tutela ambientale

  • macchinari

  • brevetti

Prima di candidarti

  • 1.Verifica i requisiti di idoneità: leggi requisiti e scadenze nelle sezioni qui sotto.
  • 2.Leggi la documentazione ufficiale e scarica il bando e gli allegati spese (se disponibili) sul sito MIMIT .
  • 3.Prepara la documentazione standard (visura camerale, ultimo bilancio approvato, preventivi). Per il business plan e la sequenza completa dei 15 documenti usa i nostri strumenti gratuiti: la checklist passo-passo e il modello di business plan per bandi (con domande-guida, Business Model Canvas dedicato e indicatori finanziari attesi dalle commissioni).
  • 4.Hai bisogno di supporto per la candidatura? Scrivici a kevin@dishine.it o usa il contact form .

Domande frequenti

Qual è la differenza tra soggetto proponente e imprese aderenti?+

Il soggetto proponente è l'impresa che promuove e coordina l'intero programma di sviluppo, assumendone la responsabilità. Le imprese aderenti sono altre aziende che partecipano al programma realizzando specifici progetti di investimento al suo interno.

Quali sono i requisiti minimi di investimento per accedere ai Contratti di Sviluppo?+

L'investimento complessivo del programma deve essere di almeno 20 milioni di euro. Questa soglia si riduce a 7,5 milioni di euro per programmi agricoli, turistici in aree interne o di recupero di strutture dismesse.

È possibile cumulare le agevolazioni dei Contratti di Sviluppo con altri incentivi?+

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto dei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato. La cumulabilità con altri incentivi deve essere verificata caso per caso, in base alla normativa specifica di ciascun aiuto e ai massimali previsti.

Cosa si intende per procedura fast-track o Accordi di Sviluppo?+

La procedura fast-track è un percorso accelerato per programmi di sviluppo di rilevanti dimensioni (superiori a 50 milioni di euro, o 20 milioni per l'agricoltura) e strategici. Prevede la sottoscrizione di Accordi di Sviluppo tra il Ministero, Invitalia, l'impresa proponente e le Regioni cofinanziatrici, riducendo i tempi di valutazione.

Quali sono i criteri di valutazione per l'approvazione di un programma?+

Invitalia valuta la sussistenza di specifici requisiti, che variano in base alla tipologia di programma (industriale o turistico). Tra questi, l'impatto sull'occupazione, la capacità di rafforzare le filiere, l'attrattività di investimenti esteri, il contributo allo sviluppo tecnologico o la riqualificazione di strutture dismesse.

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Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026 · Fonte ufficiale: MIMIT

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