Cosa finanzia
I Contratti di Sviluppo sono il principale strumento agevolativo per sostenere programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni. Possono finanziare:- Programmi di sviluppo industriali, inclusa la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
- Programmi di sviluppo per la tutela ambientale.
- Programmi di sviluppo di attività turistiche, che possono includere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti complessivi, programmi destinati allo sviluppo delle attività commerciali.
- Nell'ambito dei suddetti programmi, possono essere finanziati anche programmi di ricerca, sviluppo e innovazione e opere infrastrutturali.
Un focus specifico è dedicato allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” per il rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf).
A chi è rivolto
I programmi di sviluppo possono essere realizzati da una o più imprese, italiane o estere, di qualsiasi dimensione (micro, piccola, media, grande). Possono essere realizzati anche in forma congiunta, ad esempio tramite contratto di rete.I soggetti beneficiari si articolano in:
- Soggetto proponente: l'impresa che promuove il programma e ne è responsabile.
- Imprese aderenti: eventuali altre imprese che realizzano progetti di investimento nell'ambito del programma.
Importi e contributo
L'importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili non deve essere inferiore a 20 milioni di euro per i programmi standard, o a 7,5 milioni di euro per programmi che riguardano esclusivamente l'attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli o programmi turistici in aree interne/recupero strutture dismesse.Per i programmi del soggetto proponente, le spese ammissibili minime sono:
- 10 milioni di euro per programmi industriali e tutela ambientale.
- 3 milioni di euro per programmi agricoli.
- 5 milioni di euro per programmi turistici (o 3 milioni di euro per turistici in aree interne/recupero strutture).
Gli investimenti delle imprese aderenti devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro.
Le agevolazioni sono concesse, anche in combinazione, nelle seguenti forme:
- Finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili.
- Contributo in conto interessi.
- Contributo in conto impianti.
- Contributo diretto alla spesa (fondo perduto).
Per gli investimenti in tecnologie pulite (CISAF), l'intensità dell'aiuto non può superare il 15% dei costi ammissibili e l'importo complessivo 150 milioni di euro per impresa. Queste percentuali possono essere aumentate per investimenti in zone svantaggiate (20% per zone 'c' fino a 200 milioni, 35% per zone 'a' fino a 350 milioni) e maggiorate di 20 punti percentuali per piccole imprese e 10 punti percentuali per medie imprese.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili includono:- Investimenti produttivi (macchinari, impianti, opere edili).
- Ricerca, sviluppo e innovazione.
- Tutela ambientale.
- Brevetti.
- Opere infrastrutturali (nei limiti previsti).
Come e quando presentare domanda
Le domande devono essere presentate a Invitalia tramite la piattaforma dedicata, seguendo le modalità e i modelli indicati sul sito dell'Agenzia. L'istruttoria avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili.Per i programmi di sviluppo di rilevanti dimensioni (investimenti pari o superiori a 50 milioni di euro, o 20 milioni per il settore agricolo) che presentano una particolare rilevanza strategica, è prevista una procedura accelerata (Accordi di Sviluppo o fast track) su istanza delle imprese proponenti.
Scadenze
Le domande per lo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” possono essere presentate a partire dal 19 gennaio 2026. Il termine ultimo per la presentazione delle domande per questo sportello è il 21 aprile 2026.Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030.
