Aperto

Avviso Pubblico: Comuni Toscana Diffusa 2026

Regione Toscana

Importo max
500.000 €
% contributo
Il comune è tenuto a cofinanziare l'opera per almeno il 20% del suo costo complessivo.
Dotazione totale
10.000.000 €
Scadenza
30 ottobre 2026
139 giorni · 30 ott 2026
Beneficiari
Enti-pubblici
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Cosa finanzia

Il bando finanzia interventi di rigenerazione urbana e rifunzionalizzazione di immobili pubblici situati nei comuni della cosiddetta "Toscana Diffusa" (aree interne, montane e piccoli borghi). L'obiettivo è contrastare lo spopolamento e il degrado sociale attraverso il recupero di spazi destinati a servizi per la collettività, migliorando al contempo il decoro urbano e la sostenibilità ambientale.

A chi è rivolto

L'agevolazione è riservata esclusivamente ai Comuni della Regione Toscana inseriti nell'elenco ufficiale "Toscana Diffusa" (Allegato A alla Delibera CR n. 10/2025).

  • Comuni interamente montani/aree interne: ammissibili su tutto il territorio.
  • Comuni parzialmente montani: l'intervento deve ricadere obbligatoriamente nella frazione di territorio classificata come "montana".

Importi e contributo

La Regione Toscana ha stanziato un fondo complessivo di 10 milioni di euro.

  • Intensità del contributo: fino all'80% delle spese ammissibili.
  • Massimale per progetto: 500.000 €.
  • Cofinanziamento minimo: il Comune deve garantire la copertura del restante 20% con risorse proprie o altri fondi non confliggenti.

Come e quando presentare domanda

La domanda va inviata tramite il sistema Sfinge o il portale formulari RT. È richiesto il caricamento del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) o del progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE).

Calendario Scadenze 2026

FaseData e Ora
Apertura invio domande1 Giugno 2026 - ore 12:00
Chiusura sportello30 Ottobre 2026 - ore 12:00
Pubblicazione GraduatoriaEntro il 31 Dicembre 2026 (stima)
Inizio Lavori obbligatorioEntro 6 mesi dalla concessione

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Lavori e Forniture

    Esecuzione di opere edili, impiantistiche e acquisto di arredi/attrezzature (se strettamente necessari alla rifunzionalizzazione).

  • Spese Tecniche (max 10% dell'importo lavori)

    Progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva), direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudi tecnici e specialistici.

  • Oneri per la Sicurezza

    Costi non soggetti a ribasso d'asta per la tutela dei lavoratori in cantiere.

  • Imprevisti (max 5% dei lavori)

    Somme a disposizione dell'amministrazione per varianti in corso d'opera strettamente necessarie.

  • IVA

    Ammissibile solo se rappresenta un costo reale per l'Ente (non recuperabile).

  • Allacciamenti e sottoservizi

    Spese per la connessione alle reti idriche, elettriche, gas e fibra ottica.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Un Comune può presentare domanda per il recupero di un immobile da destinare a uffici comunali?+

No. Il bando finanzia 'strutture di servizio pubbliche' con finalità sociale, culturale, educativa o di emergenza abitativa. Gli interventi volti esclusivamente a ospitare uffici amministrativi dell'Ente (sedi municipali) non sono considerati ammissibili.

Le spese per l'acquisto di arredi e tecnologie sono ammissibili?+

Sì, ma solo se sono strettamente funzionali alla nuova destinazione d'uso dell'immobile (es. scaffalature per una biblioteca, attrezzature per un centro anziani) e se non superano il 20% del costo totale dei lavori.

È possibile cumulare il contributo con i fondi del PNRR?+

Sì, la cumulabilità è ammessa a condizione che il totale dei contributi pubblici non superi il 100% del costo dell'opera e che non vi sia un doppio finanziamento sulle medesime voci di spesa (divieto di doppio finanziamento).

Cosa succede se il Comune non è presente nell'Allegato A della Delibera CR 10/2025?+

Il Comune è automaticamente escluso. Il bando è riservato esclusivamente alla 'Toscana Diffusa'. I Comuni dei capoluoghi di provincia o delle aree metropolitane non possono accedere a questa specifica linea di finanziamento.

Per quanto tempo deve essere mantenuta la destinazione d'uso dell'opera?+

Il Comune ha l'obbligo di mantenere la destinazione d'uso prevista nel progetto per almeno 10 anni dalla data di ultimazione dei lavori, pena la revoca totale del contributo.

Sono ammissibili interventi su immobili di proprietà di terzi?+

L'immobile oggetto di intervento deve essere di proprietà pubblica (Comune, Provincia o altro ente pubblico) o nella piena disponibilità del Comune richiedente tramite un contratto di comodato o affitto a lungo termine (minimo 15 anni).

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