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Welfare culturale Aree Interne Toscana 2025 - inclusione sociale

Regione Toscana

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Cosa finanzia

Il bando finanzia percorsi di inclusione attraverso iniziative di welfare culturale nelle Aree Interne della Toscana. L'obiettivo è promuovere lo sviluppo economico locale e il benessere degli individui e della comunità tramite pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale. I progetti ammissibili devono coinvolgere settori come sanità, politiche sociali, cultura e terzo settore, con un approccio pratico a sostegno della partecipazione attiva.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda i Comuni e le Unioni di Comuni/Comuni capofila delle sei Aree interne della Toscana. Possono partecipare anche soggetti privati (costituiti in qualsiasi forma, ad eccezione delle persone fisiche) con sede operativa in Toscana, in qualità di partner. Il soggetto capofila può costituirsi in partenariato con altri soggetti pubblici e/o privati.

Importi e contributo

La dotazione finanziaria complessiva per l'attuazione del bando è di 2.768.400 euro, ripartita tra le diverse Aree interne. Il finanziamento copre il 100% dell'importo progettuale previsto.

Come e quando presentare domanda

Le domande di finanziamento sono state presentate tramite la piattaforma web del Sistema Informativo FSE (https://web.regione.toscana.it/fse3/). L'accesso alla piattaforma avviene tramite Carta Nazionale dei Servizi (CNS), SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Era consigliato registrarsi con almeno 10 giorni lavorativi di anticipo rispetto alla scadenza.

Scadenze

Le domande di finanziamento potevano essere presentate a partire dal 28 agosto 2025 e dovevano pervenire entro e non oltre le ore 13:00 del 7 ottobre 2025.
% contributo
fino al 100%
Dotazione totale
2.768.400 €
Scadenza
7 ottobre 2025
Scaduto
Beneficiari
Enti-pubbliciEnti-privatiAssociazioniMicro impresaPiccola impresaMedia impresaGrande impresaPmi
Vai al bando ufficiale

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • COSA
  • Sono ammissibili progetti di welfare culturale che si sviluppano nell’ambito delle varie forme di linguaggio dello spettacolo dal vivo (danza, musica, teatro, circo e arti visive) e/o della valorizzazione del patrimonio culturale.

  • Esempio di tipologie di azioni ammissibili
  • Attività di animazione del territorio

    Attraverso iniziative a carattere culturale, sociale o di servizio alla comunità (anche con strumenti digitali e multimediali).

  • Organizzazione di eventi culturali

    Di musica, teatro, danza, arti performative, ecc., per la promozione dei linguaggi artistici, della memoria dei luoghi e delle comunità, il dialogo tra generi e generazioni.

  • Organizzazione di laboratori creativi

    Nell’ambito delle varie forme di linguaggio dello spettacolo dal vivo e/o della valorizzazione del patrimonio culturale.

  • Prevenzione del disagio sociale e culturale

    Promuovendo forme inclusive di cittadinanza attiva, rivolgendosi a fasce di persone in condizioni di fragilità (es. anziani, soggetti con disabilità).

Prima di candidarti

  • 1.Verifica i requisiti di idoneità: leggi requisiti e scadenze nelle sezioni qui sotto.
  • 2.Leggi la documentazione ufficiale e scarica il bando e gli allegati spese (se disponibili) sul sito Regione Toscana - Tutti i bandi .
  • 3.Prepara visura camerale, ultimo bilancio approvato, business plan o relazione tecnica del progetto e preventivi delle spese.
  • 4.Hai bisogno di supporto per la candidatura? Scrivici a kevin@dishine.it o usa il contact form .

Domande frequenti

Quali sono le scadenze per la presentazione della domanda?+

Le domande possono essere presentate a partire dal 28 agosto 2025 e la chiusura è fissata per il 7 ottobre 2025.

Chi può presentare domanda per questo bando?+

Possono presentare domanda Comuni, Unioni di Comuni e soggetti privati (partner) con sede operativa in Toscana. Il bando si rivolge a enti pubblici, enti privati, associazioni, persone fisiche, PMI, piccole, medie e micro imprese.

Quali tipi di progetti sono ammissibili?+

Sono ammissibili progetti di welfare culturale che coinvolgono settori come sanità, politiche sociali, cultura e terzo settore. Devono promuovere il benessere degli individui e della comunità attraverso le arti visive, performative e il patrimonio culturale, con un focus sulla partecipazione attiva e gli effetti positivi delle esperienze culturali sulla salute fisica e mentale, l'apprendimento e lo sviluppo personale.

Quali sono le spese ammissibili?+

Le spese ammissibili includono attività di animazione territoriale, organizzazione di eventi culturali (musica, teatro, danza, arti performative, ecc.), organizzazione di laboratori creativi e prevenzione del disagio sociale e culturale. I costi indiretti forfettari sono ammissibili fino al 7% dei costi diretti.

Come funziona la rendicontazione delle spese e i rimborsi?+

Le spese devono essere inserite nel Sistema Informativo FSE trimestralmente, entro 10 giorni dalla fine di ogni trimestre (31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre). La Regione verificherà la coerenza e la tracciabilità dei giustificativi. Dopo la validazione, il rimborso, fino al 90% o il restante 50% se è stato richiesto l'anticipo, sarà erogato sul conto bancario indicato nella convenzione.

È possibile variare il piano finanziario del progetto?+

Sì, sono ammesse variazioni del Piano Economico di Dettaglio (PED) fino al 20% in aumento sul valore delle macrovoci di spesa (Preparazione, Realizzazione, Diffusione, Direzione e Controllo), senza che il finanziamento totale aumenti. Variazioni superiori al 20% richiedono autorizzazione preventiva e una nuova versione del PED, e possono essere richieste entro il 70% della durata del progetto.

Da quando le spese sono considerate rendicontabili?+

Le spese sono rendicontabili se sostenute nel periodo di vigenza del finanziamento, ovvero tra la data di avvio (stipula della convenzione) e i 60 giorni successivi alla data di conclusione del progetto. Le spese per progettazione, indagini preliminari e costituzione del partenariato possono risalire alla data di pubblicazione dell'Avviso pubblico.

Come si comunica l'inizio delle attività del progetto?+

Almeno 10 giorni lavorativi prima dell'avvio delle attività, il Beneficiario deve inviare una comunicazione alla Regione tramite PEC, allegando il calendario dettagliato delle attività.

Per approfondire

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