Aperto

Contributo per garantire e migliorare l’offerta dei servizi educativi per la prima infanzia (0-36 mesi)

Regione Basilicata

Dotazione totale
3.600.000 €
Scadenza
17 giugno 2026
10 giorni · 17 giu 2026
Beneficiari
Micro impresaPiccola impresaMedia impresaPmi
Vai al sito Scarica PDF ufficiale ✓ Verifica idoneità a questo bando

Cos'è

Questo bando della Regione Basilicata offre un contributo economico per sostenere e migliorare i servizi educativi privati per la prima infanzia (bambini da 0 a 36 mesi). L'obiettivo è rafforzare l'offerta formativa sul territorio, garantire l'accesso a servizi di qualità per le famiglie e favorire la conciliazione tra vita professionale e privata, con un'attenzione particolare all'occupazione femminile.

A chi si rivolge

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che gestiscono servizi educativi per la prima infanzia sul territorio della Regione Basilicata. I requisiti principali sono:
  • Essere un soggetto privato autorizzato dal Comune competente a erogare servizi educativi.
  • Gestire servizi non in convenzione con i Comuni.
  • Offrire una delle seguenti tipologie di servizio:
* Nido e micronido: per bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi. * Sezioni primavera: per bambini di età compresa tra 24 e 36 mesi.
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC).
  • Non avere procedimenti di revoca o rinuncia in corso per altri contributi regionali.

Cosa finanzia

Il bando finanzia il sostegno alle attività educative in corso per gli anni educativi 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. Non si tratta di un finanziamento per investimenti, ma di un contributo per la gestione ordinaria. Dettagli sulle pese ammissibili visibile dopo la scheda informativa del bando.

Quanto vale

La dotazione finanziaria è ripartita su tre anni educativi, con una specifica disciplina per gli importi massimi concedibili.
VoceValore
Dotazione totale3.600.000 € (1.200.000 € per ciascun anno educativo: 2025/26, 2026/27, 2027/28)
Importo per progettoAnno 2025/2026: fino a 100.000 € per impresa (in regime "de minimis" ordinario). Anni 2026/27 e 2027/28: a scelta tra: Fino a 100.000 €/anno (regime "de minimis" ordinario) - Fino a 250.000 €/anno (regime "de minimis" SIEG per servizi di interesse economico generale).
Intensità contributoCalcolato tramite Unità di Costo Standard (UCS) sul costo del personale. Non è una percentuale fissa sulle spese totali.
FormaContributo a fondo perduto
Nota sui regimi di aiuto: Per gli anni 2026/2027 e 2027/2028, potrai scegliere il regime più adatto alla tua impresa. Il regime "de minimis" SIEG (Servizi di Interesse Economico Generale) permette di ottenere un contributo più elevato, ma comporta il rispetto di specifici obblighi di servizio pubblico che saranno definiti successivamente.

Come funziona

La selezione delle domande avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria. Le istanze non vengono finanziate in ordine cronologico di arrivo, ma ricevono un punteggio basato su criteri di valutazione specifici. Le domande ammissibili vengono finanziate in ordine di punteggio fino a esaurimento delle risorse disponibili per l'anno di riferimento.

Criteri di valutazione (punteggio massimo 20 punti):

  • Numero di bambini iscritti (fino a 8 punti, con punteggio maggiore per le strutture più piccole per favorirne la sostenibilità).
  • Presenza di personale qualificato per l'assistenza a bambini con disabilità o bisogni educativi speciali (2 punti).
  • Orario giornaliero del servizio (5 punti per tempo pieno fino a 8 ore, 3 punti per tempo parziale fino a 6 ore).
  • Localizzazione della struttura in Comuni delle aree interne (Strategia Nazionale Aree Interne - SNAI) (2 punti).
  • Rapporto numerico tra educatori e bambini (fino a 3 punti).

Modalità di erogazione:

  • Anno educativo 2025/2026: Il contributo viene erogato a saldo, al termine delle attività e dopo la presentazione della rendicontazione finale.
  • Anni educativi 2026/2027 e 2027/2028: Su richiesta, è possibile ottenere un'anticipazione pari al 40% del contributo concesso. Il saldo verrà erogato al termine dell'anno educativo, previa rendicontazione.

Scadenze e finestra

La presentazione delle domande avviene tramite sportello telematico.
  • Finestra per l'anno educativo 2025/2026:
* Apertura domande: 18 maggio 2026 * Chiusura domande: 17 giugno 2026 (ore 24:00)
  • Finestre per gli anni successivi:
* Anno educativo 2026/2027: La domanda dovrà essere presentata entro il 30 ottobre 2026. * Anno educativo 2027/2028: La domanda dovrà essere presentata entro il 30 ottobre 2027.

Le modalità per le finestre successive saranno definite con provvedimenti specifici.

Per preparare la tua domanda, consulta la documentazione ufficiale e utilizza i link di riferimento.

Spese ammissibili

Categorie di spesa finanziabili da questo bando.

  • Calcolate esclusivamente sulla base dei costi del personale dipendente impiegato nei servizi educativi, a partire dal 1° settembre 2025: Il calcolo del contributo avviene tramite il metodo delle Unità di Costo Standard (UCS), che definisce un costo orario standard per ogni livello contrattuale del personale (basato sul CCNL UNEBA).

  • Metodo di calcolo

    Il contributo viene determinato moltiplicando le ore di lavoro previste dai contratti del personale per il corrispondente costo unitario standard. Da questo importo viene sottratto il costo del servizio a carico delle famiglie, calcolato in base agli iscritti.

Prima di candidarti

Domande frequenti

Quali sono le tipologie di servizi educativi ammissibili al contributo?+

Sono ammissibili i servizi di nido e micronido, per bambini tra 3 e 36 mesi di età, e le sezioni primavera, per bambini tra 24 e 36 mesi di età. È fondamentale che questi servizi siano gestiti da soggetti privati autorizzati e non in convenzione con i Comuni.

Qual è l'importo massimo del contributo che posso richiedere per l'anno educativo 2025/2026?+

Per l'anno educativo 2025/2026, è possibile richiedere un contributo massimo di 100.000,00 € ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831 relativo agli aiuti "de minimis".

Come viene calcolato l'importo del finanziamento?+

L'importo del finanziamento è calcolato moltiplicando le ore previste dai contratti di lavoro del personale dipendente per i corrispondenti importi unitari standard (UCS) stabiliti per ciascun inquadramento contrattuale (basati sul CCNL UNEBA). Dall'importo ottenuto viene sottratto il costo del servizio a carico delle famiglie, calcolato in base ai bambini iscritti.

Posso ricevere un'anticipazione del contributo?+

Per l'anno educativo 2025/2026, il contributo viene erogato a saldo. Per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028, su richiesta del beneficiario, potrà essere concessa un'anticipazione pari al 40% del contributo spettante per quell'anno educativo. Il saldo verrà erogato a completamento delle attività e ad avvenuta rendicontazione.

Quali sono i criteri di valutazione per la formazione della graduatoria?+

I criteri di valutazione includono: il numero di bambini iscritti (fino a 8 punti, con punteggio maggiore per le strutture più piccole), la presenza di personale qualificato per bambini con disabilità o bisogni educativi speciali (2 punti), l'orario giornaliero del servizio (fino a 5 punti per tempo pieno), la localizzazione in Comuni delle aree interne SNAI (2 punti) e il rapporto numerico tra educatori e bambini (fino a 3 punti).

Quali sono le scadenze per la presentazione delle domande per gli anni educativi successivi al 2025/2026?+

Per l'anno educativo 2026/2027, la domanda dovrà essere presentata entro il 30 ottobre 2026. Per l'anno educativo 2027/2028, la domanda dovrà essere presentata entro il 30 ottobre 2027.

Posso scegliere un regime di aiuto diverso per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028?+

Sì, per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028, è possibile scegliere tra il regime "de minimis" ordinario (massimale annuo di 100.000,00 €) o il regime "de minimis" per servizi di interesse economico generale (SIEG), che consente un importo massimo annuo di 250.000,00 €. Quest'ultima opzione comporta il rispetto di specifici obblighi di servizio pubblico che saranno definiti con successivo Avviso.

Condividi il bando

Aiuta altri a scoprirlo. Niente tracking.

Per regione

Per settore

Per approfondire

Articoli correlati per tipo di strumento, settore o regione, più letture sullo stesso tema.

Lettura correlataHub

Vendere su Amazon e sui marketplace esteri: cosa sapere prima di iniziare

Guida per le PMI su cosa sapere prima di vendere su Amazon e sui marketplace esteri. I marketplace hanno abbassato le barriere all'export (le PMI UE vendono oltre 1 miliardo di prodotti l'anno solo su Amazon), ma "accessibile" non vuol dire "automatico". Pregi: visibilità immediata, logistica e pagamenti gestiti, credibilità, test di mercato a basso costo. Limiti: concorrenza enorme, il cliente resta della piattaforma, dipendenza dalle regole, margini da calcolare. Le voci di costo: abbonamento (account individuale o professionale ~39€/mese), commissione di vendita (indicativamente 8-15% per categoria), logistica e stoccaggio, pubblicità (voce sottovalutata, necessaria). Il costo complessivo può essere il 20-35% del prezzo finale. L'adempimento più delicato è l'IVA, soprattutto con i programmi logistici paneuropei: va chiarito col commercialista prima. Va verificata la conformità del prodotto per ogni mercato. Il Made in Italy è un asset valorizzato da alcune piattaforme. Approccio consigliato: calcolare i margini prima, partire da un mercato e pochi prodotti, sistemare il fiscale a monte, mettere in conto la pubblicità.

Leggi
Lettura correlataHub 8 min

Temporary Export Manager: il voucher per portare l'export in azienda

Guida al Temporary Export Manager (TEM) e al voucher per l'internazionalizzazione. Il TEM è un manager o consulente specializzato nei processi di internazionalizzazione, inserito temporaneamente in azienda con un contratto di consulenza di durata minima definita, non assunto a tempo indeterminato; porta le competenze export che una PMI non ha al suo interno e che assumere stabilmente sarebbe troppo costoso. Attività tipiche: analisi dei mercati esteri, ricerca di clienti e partner, sviluppo dei canali digitali e marketplace internazionali, supporto alla contrattualistica. Il voucher per l'internazionalizzazione copre una parte del costo della consulenza del TEM; lo strumento nazionale dedicato è gestito a livello pubblico (Invitalia) nell'ambito della promozione del made in Italy. Elementi ricorrenti: legato a un contratto di consulenza di durata minima, obbligo di scegliere un TEM o società di TEM accreditati in un elenco ufficiale, in genere rivolto a micro e piccole imprese (spesso manifatturiere) e alle reti, spesso con un meccanismo che premia i risultati (contributo maggiore se si raggiungono obiettivi di crescita export). Importi, requisiti e finestre cambiano di edizione in edizione: verificare le fonti ufficiali. Esistono anche misure regionali e camerali, e strumenti per l'inserimento di figure manageriali per progetti verso mercati extra-UE. A chi conviene: all'impresa con prodotto pronto per l'estero ma senza competenze interne, e che cerca un metodo non solo un contatto; conviene meno a chi non ha ancora chiarito prodotto e modello. Il risultato dipende dal coinvolgimento reale del TEM da parte dell'impresa.

Leggi
Lettura correlataHub 7 min

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la guida per le imprese

Guida alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per le imprese. Una CER è un soggetto giuridico autonomo che riunisce più membri (cittadini, PMI, enti pubblici, associazioni) per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile a livello locale; la condivisione è virtuale, usa la rete nazionale, ed è contabilizzata da un sistema di misurazione. Regole chiave per le imprese: vincolo della cabina primaria (tutti i membri devono appartenere alla stessa), nella configurazione CER possono partecipare come membri solo le PMI, la partecipazione non deve essere l'attività principale dell'impresa. Due tipi di vantaggio economico: l'incentivo sull'energia condivisa (erogato dal GSE per anni, strutturale, si applica solo all'energia effettivamente condivisa non a tutta la produzione) e il contributo in conto capitale a fondo perduto sugli impianti (legato al PNRR, con vincoli territoriali e scadenze stringenti). Più il risparmio diretto in bolletta. Il punto di onestà: nel 2026 la parte a fondo perduto del PNRR vive incertezza (scadenza realizzazione impianti a metà 2026, risorse ridotte dalla revisione PNRR); l'incentivo strutturale sull'energia condivisa resta invece stabile. Tre strade per le imprese: entrare in una CER esistente, promuoverne una nuova, mettere a disposizione superfici/impianti. Come muoversi: verificare la cabina primaria, analizzare il profilo di consumo (conviene a chi consuma di giorno), distinguere i due piani di incentivo, farsi affiancare da tecnici, verificare i bandi regionali.

Leggi
Lettura correlataHub 11 min

Domotica e tecnologia per il sociale: i bandi 2026 per strutture e servizi alla persona

Guida ai bandi 2026 per la domotica e la tecnologia nelle strutture sociali e socio-sanitarie. Lo strumento di riferimento è il bando IN.DO.M.A.U.S. della Regione Sardegna: oltre 31 milioni di euro, contributo 75% a fondo perduto, investimento 40.000-200.000 € per struttura, con il vincolo che la quota domotica sia almeno il 50%. Beneficiari: soggetti privati e cooperative sociali che gestiscono strutture per anziani, minori e categorie fragili. Va distinta la domotica di base (infrastruttura edificio) da quella assistiva (Ambient Assisted Living, supporto alla persona). La struttura deve essere già autorizzata e serve una relazione tecnica asseverata. Si combina con bandi di efficientamento energetico e Bando ISI INAIL.

Leggi
Lettura correlata 5 min

Microcredito: cos'è e come si richiede

Guida al microcredito imprenditoriale. È uno strumento finanziario disciplinato dalla legge per favorire l'inclusione finanziaria di chi non accede al credito tradizionale per mancanza di garanzie. NON è un contributo a fondo perduto: è un prestito da restituire. Lo distinguono dal prestito bancario ordinario due elementi: l'attenzione alla validità e sostenibilità del progetto (non solo alle garanzie patrimoniali) e i servizi di tutoraggio/accompagnamento previsti per legge. Si rivolge a microimprese, lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA, piccole società, e anche agli aspiranti imprenditori (chi non ha ancora costituito l'attività). La normativa è stata riformata: importi finanziabili alzati, platea estesa, limiti rivisti. I fondi servono per spese connesse all'attività (beni, attrezzature, merci, servizi, formazione, retribuzioni di nuovi dipendenti, liquidità) ma NON per ristrutturare debiti preesistenti. Il Fondo di Garanzia per le PMI garantisce una quota importante del finanziamento, rendendolo accessibile a chi non ha garanzie. Si richiede a operatori autorizzati o banche convenzionate, con un business plan al centro della domanda. Microcredito vs fondo perduto: il fondo perduto non si restituisce (verificarlo per primo se si rientra nei requisiti), il microcredito è disponibile in modo continuativo e dà liquidità subito; i due possono coesistere. Errori da evitare: business plan generico, chiedere meno del necessario, trascurare la dimostrazione della sostenibilità.

Leggi
Lettura correlata 8 min

Nuova Sabatini 2026: la guida completa al contributo MIMIT per i beni strumentali delle PMI

La Nuova Sabatini 2026 è il contributo MIMIT che abbatte gli interessi su un finanziamento bancario o leasing per acquistare beni strumentali nuovi, rendendo il prestito quasi a tasso zero. Si rivolge alle PMI di tutti i settori (esclusi servizi finanziari e assicurativi) per importi tra 20.000 e 4 milioni di euro su 5 anni, con tassi convenzionali del 2,75% per investimenti ordinari, 3,575% per beni 4.0 e Green, fino al 5% per micro e piccole imprese sulla linea Capitalizzazione. Le risorse sono limitate (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027 stanziati dalla L. 199/2025) e lo sportello segue l'ordine cronologico; il contributo si riceve in unica soluzione fino a 200.000 € di finanziamento, in sei quote annuali oltre tale soglia. La novità del 2026 è la cumulabilità a regime con iperammortamento, ZES Unica e Fondo di Garanzia PMI (con nettizzazione del contributo), insieme al nuovo obbligo di polizza catastrofale Cat Nat come precondizione di accesso. Lo strumento è particolarmente conveniente quando si investe oltre i 100.000 € in beni 4.0 al Nord o nelle aree ZES al Sud, mentre perde gran parte del suo senso se l'impresa paga cash senza finanziamento bancario.

Leggi

Bandi simili

Aperto
Fondo perduto

Bando Internazionalizzazione Anno 2026 - Camera di Commercio delle Marche

Camera di Commercio delle MarcheMarche

Contributo a fondo perduto del 50% per le MPMI delle Marche che partecipano a fiere nazionali, internazionali o digitali nel 2026. Massimali da 400 € a 6.000 € a seconda della fiera. Domande a sportello in due finestre temporali (febbraio e giugno 2026).

Importo max
€6k
Contributo
Il contributo copre in misura fissa il 50% delle spese ammissibili…
5 giorni · 12 giu 2026Verifica idoneità →
PmiMicro impresaPiccola impresa
Aperto
Fondo perduto

Bando per iniziative di promozione economica - Anno 2026 - Secondo semestre

Camera di Commercio dell'UmbriaUmbria

La Camera di Commercio dell'Umbria finanzia con 200.000 euro iniziative di promozione economica e territoriale nel secondo semestre 2026. Il contributo a fondo perduto copre fino al 50% delle spese ammissibili per enti, associazioni e imprese. Domande dall'11 maggio al 15 giugno 2026.

Importo max
€35k
da €1k
Contributo
Fino al 50% dei costi ammissibili, con un massimo di 35.000€ per…
8 giorni · 15 giu 2026Verifica idoneità →
Enti-pubbliciAssociazioniPmi
Aperto
Fondo perduto

Imprese Storiche verso il Futuro 2026

Union CamereLombardia

Contributi a fondo perduto del 50% (fino a un massimo di € 30.000,00) a beneficio delle MPMI lombarde commerciali e artigiane già iscritte nell'elenco regionale delle attività storiche e di tradizione. Gli incentivi coprono interventi in conto capitale per riqualificazione, restauro strutturale e di arredi d'epoca, efficientamento energetico e transizione digitale. La selezione prevede una graduatoria di merito basata su criteri di qualità progettuale e coerenza economica, con sportello aperto dal 12 maggio al 16 giugno 2026.

Importo max
€30k
da €5k
Contributo
Massimo 50% delle spese ammissibili al netto di IVA.
9 giorni · 16 giu 2026Verifica idoneità →
Micro impresaPiccola impresaMedia impresa
Parliamone

Vuoi candidarti a questo bando senza perdere tempo (né opportunità)?

Analizziamo gratuitamente la tua idoneità, ti diciamo se vale la pena partecipare e, se sì, costruiamo insieme la domanda. Informazioni chiare, risposte concrete: feedback entro 24/48h.

  • Check idoneità gratuito sul bando specifico, fatto da un esperto (non da un bot).
  • Strategia su misura: capiamo se questo bando è davvero per te o se ce n'è uno migliore.
  • Preventivo trasparente in 24h se decidiamo di affiancarti nella domanda.

Risposta entro 24/48h lavorative · Nessun impegno · Diritto di recesso sempre

Kevin Escoda, founder diShine

Kevin · diShine

Founder & consulente tech & innovazione

"Innovazione e digitalizzazione sono investimenti, non spese. Dimmi che progetto hai in mente: verifichiamo gratis se questo bando può finanziarlo e come strutturarlo per non perdere tempo in soluzioni inutili.

24/48h

Risposta

Gratis

Analisi

Senza

Impegno